L’uomo dietro El Capitxn


Ci sono andata.
Ed è stato bellissimo.

Ve ne avevo parlato QUI.

Vi avevo detto che avevo scelto con gli occhi, e ora vi confermo che i miei occhi hanno scelto benissimo per le mie orecchie.

Mi sono anche un po’ “innamorata”. Un innamoramento strano, non quello che fa salire la temperatura corporea, ma quello che scatena in me il senso di protezione. E’ stata una sensazione strana, specialmente a un concerto. Proprio per questo, ritenendomi “percettiva”, sono andata a cercare qualcosa di più sulla sua vita per capire cosa e perché lui mi scatenasse quella sensazione.

Dopo tante ricerche potrei non scriverne? Infatti, eccomi qua!

Il suo nome d’arte è El Capitxn, questo lo sapete già. Il suo vero nome è Jang Yi Jeong ed è uno dei produttori più influenti e ricercati della scena musicale coreana.

La sua carriera è un esempio di evoluzione artistica e resilienza: da idol a genio musicale dietro alle quinte. Solo di recente ha fatto ritorno sulle scene.

Ha esordito come idol nel 2013 debuttando come membro e main vocalist del gruppo History. Dopo il suo debutto, tra il 2015 e il 2016 un problema vocale ha iniziato a manifestarsi in maniera sempre più critica.

Lui stesso ha raccontato che il 2016 è stato l’anno più buio della sua vita. Lui, cantante principale del gruppo, a un certo punto perse totalmente la voce. Questo lo portò a un isolamento psicologico e fisico.

Nel 2017 il gruppo History si sciolse e Yi Jeong, non riuscendo a risolvere il problema della voce e dello stress delle esibizioni come cantante principale, scelse di ritirarsi dalle scene e rifugiarsi negli studi di registrazione.

In un’intervista ha dichiarato: “Ho iniziato a produrre perché non potevo più cantare. La musica era l’unica cosa che mi restava, quindi ho riversato tutta la mia voce negli strumenti e nelle basi per gli altri“.

E’ diventato così una figura chiave in Hybe, nonché braccio destro di Suga dei BTS. Oltre che con i BTS ha lavorato anche con altri gruppi di k-pop: TXT, Enhypen, PSY, NCT e Sunmi.

E’ una persona estremamente riservata, ma tra il 2025 e il 2026 ha rilasciato alcune interviste in cui ha parlato degli aspetti più profondi della sua vita e della sua personalità.

E’ amico di Suga, che lo ha spesso descritto come il suo “compagno musicale” più fidato, e con lui ha lavorato nel tour mondiale come DJ e performer sul palco.

Suga, nonostante i BTS non fossero ancora i giganti globali di oggi, si offrì di pagare di tasca propria le cure mediche e le lezioni di riabilitazione vocale per Yi Jeong. Questo gesto ha cementato la loro amicizia.

Nel 2026 in un’intervista parlando del suo rapporto con la musica, ha detto che il suo modo di approcciarsi alla musica è: “Come se fosse l’ultimo giorno della sua vita“, descrivendo un legame quasi viscerale con la creazione sonora.

Chi lavora o ha lavorato con lui lo descrive come una persona gentile e umile, nonostante il successo.
Avendolo visto dal vivo a Milano, posso confermarlo: questo aspetto traspare in ogni suo movimento e nel modo in cui comunica e si rapporta con le persone.

Preferisce restare nell’ombra, ma recentemente aveva espresso il desiderio di “uscire dalla cabina di regia” per mostrare il suo nuovo volto ai fan. Da qui il world tour 2026.

A Milano, a vedere e ascoltare questa sua rinascita sul palco, io c’ero.
Ho amato lui.
Ho amato la sua musica.

Lo spettacolo di Milano è stato intimo e tutto era focalizzato sul tema della “rinascita”.

Sul palco con lui c’erano Nano (Kim Jae Ho) e Louis (Kevin Lein), con cui lavora in studio da anni. Nano lo supporta nelle parti cantate più impegnative, lasciando al El Capitxn la libertà di concentrarsi sulla direzione musicale. Louis invece si occupa della strumentazione e dei cori, aiutandolo a creare quella sensazione musicale stratificata. Tra i tre c’è una chimica che si sente: non è una band messa insieme per il tour, è un sodalizio.

Ecco perché ho scritto questo papiro di parole; dopo quello spettacolo cercavo di capire cosa di El Capitxn, mi aveva colpito e fatto emergere quel forte senso di protezione.

L’ho capito: è Jang Yi Jeong, la persona. La sua vita, la sua resilienza, la sua rinascita.

Questo tour racconta la “morte” e la “rinascita” di El Capitxn e porta un messaggio di speranza. Personalmente, averlo visto mi ha fatto l’effetto dei colori pastello.

E’ la prova vivente che non bisogna mollare mai, e che spesso “quando si chiude una porta, si apre un portone”.

Sei su scherzi a parte… forse


Ragazzi, ditemi che sono su “Scherzi a parte”, quella trasmissione televisiva famosa per architettare scherzi elaborati.

Altrimenti non mi spiego quello che è accaduto tra il ministro degli esteri Tajani e il ministero degli esteri israeliano. Tajani dice:

Post su X dal LibanoHo avuto una lunga telefonata con il ministro degli Esteri Saar per incoraggiare il dialogo tra Israele e Libano. La mia presenza oggi a Beirut punta a favorire un esito positivo dei negoziati per la pace che iniziano domani.
In loco a BeirutA Israele chiediamo che non ci siano più attacchi contro la popolazione civile libanese, che sia garantita la loro sicurezza e incolumità, così come chiediamo che sia garantita la sicurezza e l’incolumità dei militari italiani che fanno parte del contingente Unifil.
Post su X dall’ ItaliaE’ un paese fratello che abbiamo nel cuore.
(riferito al Libano)

Sapete cosa succede?

Il ministero degli esteri israeliano convoca l’ambasciatore italiano a Tel Aviv “Per protestare contro le affermazioni di Tajani che hanno definito inaccettabili gli attacchi contro la popolazione civile libanese”.
(Osare parlare di Pace? Di diritto internazionale? Sia mai! Criticare i morti civili libanesi, pare sia diventato una cosa orrenda! Del resto, non avendo fatto nulla per le morti dei civili Palestinesi, che continuano, cosa vuoi che sia solo poche migliaia…)

Una tirata d’orecchi non indifferente. Un richiamo formale diplomatico.

Il dubbio di essere su scherzi a parte s’inspessisce quando, dopo le parole di Tajani, leggo le parole del Papa Leone XIV. E qui mi fermo un attimo. Perché le parole sono queste:

Urbi et Orbi“Chi ha in mano armi, le deponga”
“Chi ha il potere di scatenare guerre, scelga la pace”
Veglia per la pace“Sedere ai tavoli del dialogo e della mediazione, non ai tavoli dove si pianifica il riarmo e si deliberano azioni di morte”
Castel Gandolfo“Tutti gli attacchi alle infrastrutture civili sono contro il diritto internazionale, ma sono anche un segno dell’odio, della divisione, della distruzione di cui l’essere umano è capace”
“Questo è il nostro Dio, un Dio che rifiuta la guerra, che nessuno può usare per giustificare la guerra, che non ascolta la preghiera di chi fa la guerra e la rigetta dicendo: “Anche se moltiplicaste le preghiere, io non ascolterei: le vostre mani grondano di sangue” “

Sapete cosa succede?

Trump ha una delle sue crisi e lo attacca con queste frasi (ne cito solo alcune):
“Non mi scuso. Ha detto cose sbagliate”
(ma… non ti ha citato… coda di paglia?)

“Preferisco di gran lunga suo fratello Louis perché è MAGA”
(Maga Magò?)

“Non voglio un Papa che pensi che vada bene se l’Iran ha un’arma nucleare”
(Invece va bene se israele ne ha a bizzeffe?)

“Se io non fossi alla Casa Bianca, Leone non sarebbe in Vaticano”
(Stai dicendo che gli USA hanno fatto interferenze sulle nomine ANCHE in Vaticano?)

Ho quasi la certezza di essere su scherzi a parte quando, poi, leggo le parole di netanyahu contro il Primo Ministro spagnolo Pedro Sánchez. Sánchez è da sempre contro la guerra, il genocidio dei Palestinesi, l’attacco al Libano, l’uccisione di civili e una politica basata sull’aggressione militare.

Netanyahu ha detto:
“La Spagna ha ripetutamente scelto di schierarsi contro israele. Chi attacca lo stato di israele invece di contrastare i regimi terroristici non sarà nostro partner nel plasmare il futuro della regione”
(Ah quindi niente critiche? O sei con me o contro di me? A neta… per inciso è stata la Spagna mesi fa che ha detto che con voi non vuole plasmare un bel niente” )

“La Spagna ha infangato i nostri soldati, i soldati dell’idf, i soldati dell’esercito più morale del mondo”
(L’esercito più morale del mondo? Quello dei cecchini che sparano alla testa bambini? Quello dei cecchini che sparano ai Palestinesi in fila per una razione di cibo? Quello che violenta e stupra i prigionieri palestinesi? Stiamo parlando di quello?)

“La Spagna ha diffamato i nostri eroi, i soldati dell’idf, i soldati dell’esercito più morale del mondo… La Spagna pagherà un prezzo”
(percepisco una velata minaccia…)

Per favore, ditemelo… sono su Scherzi a parte, vero?

Fonti principali: L’Espresso, TG Sky, Il Giornale, Euronews Italia, Adrokonos, Journal of Diplomatic History, Il Fatto Quotidiano, Avvenire, Vaticano News, Il Messaggero, Opus Dei, Ansa

Le chiavi sotto lo zerbino


E’ vero che il governo Meloni è “uscito” dall’accordo del memorandum di difesa con israele?

PICCOLO DETTAGLIO: NON E’ ANDATA PROPRIO COSI’

13.04.2026 scadeva il rinnovo automatico del memorandum militare.
14.04.2026 al Vinitaly, Meloni comunica pubblicamente  che ha deciso di non rinnovarlo. Il ministro Crosetto invia una lettera ufficiale all’omologo israeliano Katz.

Fin qui tutto bene. Il problema non è quello che hanno fatto, ma quello che hanno scelto di NON fare.

Il governo Meloni ha bloccato il rinnovo automatico con una lettera ufficiale, ma non ha rescisso definitivamente l’accordo. Una differenza che sembra tecnica ma non lo è affatto, perché in concreto significa che: QUESTO ACCORDO PUO’ ESSERE RIATTIVATO DA QUESTO GOVERNO (O DA GOVERNI  FUTURI), IN QUALSIASI MOMENTO, SENZA GRANDI PROCEDURE.

Nessun iter parlamentare. Nessun negoziato lungo anni. Basta volerlo.

Quindi sì, personalmente, apprezzo che dopo un genocidio (che continua) contro il popolo palestinese, attacchi ed aggressioni con relativa invasione, solo per citarne un paio Cisgiordania e Libano, il governo Meloni INIZI a condannare nei fatti, ma, e sottolineo ma, questo accordo legalmente non è stato chiuso: l’escamotage sta tutto nella scelta di non rescindere formalmente.

L’accordo non è stato né rescisso né sospeso, semplicemente non è stato prorogato.

Quello che hanno fatto è lasciare le chiavi sotto lo zerbino: non è un addio è un arrivederci.

Fonti: Ansa, Il Post, SkyTG24, Il Fatto Quotidiano, Il Giornale, L’Espresso, Editoriale domani, Il Sole 24 ore

Complici per altri 5 anni


Oggi il governo Meloni aveva la possibilità di uscire dalla complicità in un genocidio e dalle aggressioni ai civili, effettuate in più stati, dal duo “Trumpnyahu Alliance” (chiamata anche “Epstein coalition”).
INVECE NO.

Oggi, 13.04.2026, scadeva il termine per la disdetta del Memorandum di collaborazione nel settore difesa tra Israele e Italia. Bastava presentare una revoca formale di recesso.
INVECE NO.

Il governo Meloni NON HA ESERCITATO IL DIRITTO DI RECESSO, di conseguenza il trattato si è rinnovato per il quinquennio 2026-2031.

Non solo continuiamo a vendere e acquistare armi con uno stato colpevole di genocidio e aggressioni ad altri stati, ma l’accordo prevede anche:

Ricerca e sviluppo tecnologico in ambito militare. Avete presente quei droni che sparavano al cuore o alla testa dei bambini a Gaza? Ecco, quella è tecnologia militare;

Scambio di informazioni e addestramento tra le forze armate. Avete presente l’IDF, quelli che vengono in Italia in vacanza a scaricare lo stress dopo aver ucciso bambini, uomini e donne disarmati? Quelli che il nostro governo, quando erano qui in Italia, hanno anche mandato in alcune scuole a parlare?

Cooperazione industriale nel settore della difesa, ovvero affari con loro e per loro nel settore “guerra”.

Ricordo che sul primo ministro israeliano, pende già una condanna a livello internazionale e ha processi che continua a rimandare in patria.1

A nulla sono servite le proteste delle opposizioni in parlamento o del parere contrario della gente alla partecipazione a questo abominio, con manifestazioni di piazza. Contrarietà riconfermata anche nel 2026 dai sondaggi effettuati, in cui la maggior parte delle persone vuole staccarsi da questi criminali.

Un gruppo di dieci giuristi italiani ha presentato anche una diffida formale al governo, sostenendo che l’accordo rischia di violare numerosi articoli della Costituzione Italiana. Vale la pena ricordare che da tempo molti giuristi chiedono di fare un passo indietro da un rapporto con uno stato (israele) che commette crimini internazionali.

Il Governo Meloni ha risposto “picche” anzi ha esplicitamente dichiarato che non intende revocare l’accordo. Nonostante che in questi giorni le forze israeliane dell’IDF abbiano colpito più volte militari italiani dell’Unifil (leggasi ONU).

Il patto è stato confermato per altri cinque anni, fino al 2031: hanno lasciato che l’accordo si rinnovasse automaticamente, forse sperando che la cosa passasse in sordina.

Come mi sento io dopo aver letto e verificato la notizia? Come dovrebbero sentirsi loro: come lo scarico organico che produce il nostro corpo dai cibi, quello che fuoriesce dalla parte mediana posteriore del nostro corpo. Chiaramente loro non si sentono così.

Sono anche infuriata, imbestialita, incazzata, rabbiosa, irritata, furibonda.
Lo so, sono sinonimi che dicono la stessa cosa e quindi superflui, ma non lo sono. Una sola parola non può contenere il mio pensiero e il mio stato d’animo di fronte a questa notizia.

Mai mi era successo di essere imbarazzata nel dire di essere italiana. Ok… lo ammetto, forse un pochetto ai tempi del bunga bunga, ma allora era imbarazzo ora è vergogna.

Non in mio nome, questo è certo.
Chi appoggia questo governo e questi personaggi (per cui il diritto internazionale è carta igienica da usare a seconda di chi lo infrange), chi appoggia queste amebe che urlano “Via gli stupratori e i delinquenti dal nostro paese”, e poi ne mettono uno su un aereo di stato, un delinquente stupratore anche di bambini, con un mandato internazionale di cattura pendente (Caso Almastri) per riportarlo a casa sua e salvarlo dalla giustizia: ricordate che quando li appoggiate anche le vostre mani si macchiano di rosso, si chiama complicità.

Fonti: Camera dei Deputati (dossier NV5592 e ES0376), Senato della Repubblica, Euronews, Il Fatto Quotidiano, Il Giornale d’Italia, Notizie Geopolitiche, L’indipendente, Borsa Italiana, Il Manifesto, SkyTG24, YouTrend, SWG

Aggiornamento del 14.03.2026 ore 13.00 – Il governo Meloni dice che viste le attuali condizioni e a seguito delle proteste globali contro la guerra israelio-americana, annuncia la sospensione dell’accordo. Devo verificare.
Credo che la raccolta firme europea per sospendere l’accordo con israele, che ha superato il milione di firme, ne sia in parte complice.

Aggiornamento del 15.03.2026 ore 09.00 – Ho verificato e non è proprio come sembra. Ne ho scritto qua:

  1. Netanyahu ha un mandato di arresto internazionale dal 2024. La Corte Penale Internazionale dell’Aia ha emesso un mandato di arresto. E’ accusato di crimini di guerra e contro l’umanità. Le accuse includono l’uso della fame come metodo di guerra, la privazione di beni essenziali (cibo, acqua, medicinali) e attacchi diretti contro i civili.
    Inoltre, in patria, è sotto processo dal 2020 con accuse di frode e corruzione in tre casi. Processi che continua a rimandare con la scusa della guerra in corso (o al volte con certificati di malattia)
    . ↩︎

Oh no, ancora.


Ho un orologio interiore legato alle passioni, al fare, agli interessi, alle motivazioni.
Ogni tre anni si resetta.

Comincio ad avvertire il ticchettio qualche mese prima, e sospirando me lo dico da sola: “Oh no, ancora”.

Ogni tre anni quello che sto facendo, studiando, approfondendo, smette di parlarmi. Mi annoia. Non mi dice più niente. E arriva questa spinta alla novità.

Il problema è che la novità non ha ancora un nome. So solo che voglio cambiare.

Questo mi rende irrequieta e nel contempo scontenta. Irrequieta perché cerco qualcosa che non so definire. Scontenta perché lasciare una zona comfort, anche se ormai vuota, dà una strana sensazione di inutilità.

Vi faccio un esempio:
Ho studiato per tre anni Naturopatia al Riza: alcuni fine settimana in presenza a Milano, studio, pratica, tutto questo mentre lavoravo. Alla fine ho consegnato la tesi, fatto la presentazione, ottenuto il diploma.

Sulla carta, un traguardo.
Avrei dovuto festeggiare con gli altri, andare a pranzo, dirci: “Ce l’abbiamo fatta!”.
Invece no.

Era già qualche mese che sentivo il ticchettio. Ho resistito per non mollare all’ultimo, ma il piacere era scomparso. Con il diploma in mano ho salutato tutti, sorriso, abbracciato e me ne sono andata. Sono salita in auto e insieme ai miei pensieri sono andata a mangiare da sola all’Ikea.
Una scena stranissima, anche per me.

Con l’età quest’orologio interiore mi sembra si sia accelerato, comincio ad avvertire prima il ticchettio.

E adesso sono di nuovo lì.
In quel punto preciso in cui sento il bisogno di rivoluzionare tutto, senza sapere cosa voglio davvero.

OH NO, ANCORA

Non è che nella mia vita manchino cose stabili da anni. Ci sono, con alti e bassi, per esempio il blog e la lettura.

Il punto è un altro: ho un bisogno quasi viscerale di certezze, di cose che restano, ma poi, puntuale, arriva questa spinta a cambiare tutto. Come se dentro di me convivessero due versioni incompatibili, e nessuna delle due avesse intenzione di cedere.

Dio si deve essere distratto un attimo quando mi stava assemblando il cervello.

POPCORN A HORMUZ


Mentre mezzo mondo guardava lo Stretto di Hormuz con il fiato sospeso, l’altra metà lo guardava con i popcorn in mano, e alcune Ambasciate Iraniane avevano già aperto il sacchetto.

Tra diplomazia e meme1, in questa guerra, la linea è diventata sottile. Alcune risposte arrivano direttamente dalle Ambasciate Iraniane, altre invece nascono dalla rete e vengono amplificate.

Partiamo dallo Stretto. O meglio, da chi pensa sia chiuso e chi no.

STRETTO DI HORMUZ
Trump su Truth Social
“Aprite lo Stretto di Hormuz!”

Ambasciata Iraniana in Sudafrica su X
India: “E’ chiuso?”
Pakistan: “Chiuso?”
Russia: “Strano…”
Sudafrica: “Ma è aperto, ovviamente”
Francia: “Non sembra…”
Cina: “Aperto… siamo appena passati!”
Trump: (emoticon con faccina di confusione)


Non contento, Trump ha alzato il livello. Decisamente.

ULTIMATUM APOCALITTICO
Trump su Truth Social
“Un’intera civiltà morirà stanotte”

Ambasciata Iraniana in Zimbabwe su X
“Sarebbe possibile spostarlo tra l’1 e le 2 di notte? Grazie”

Le Ambasciate, imperturbabili, hanno continuato a rispondere da professioniste.

LE CHIAVI
Trump su Truth Social
“Se lo stretto non viene aperto, ci saranno conseguenze”

Ambasciate e diplomatici Iraniani su X
“Abbiamo perso le chiavi”

A quel punto, la noia era diventata una strategia diplomatica ufficiale

NOIA DIPLOMATICA
Trump su Truth Social
Esternazioni multiple ma tutte riguardanti frasi che contenevano ultimatum per la riapertura dello stretto, minacce di bombardamenti e minacce di sterminare totalmente la civiltà iraniana.

Ambasciata Iraniana in Zimbabwe su X
“Trump, parla pure. Ci stiamo annoiando”

E poi è arrivato il momento dei nomi.

EPIC FURY
All’inizio di aprile ufficialmente l’operazione in Iran è stata chiamata “Epic Fury”.

La risposta è stata data dal portavoce militare iraniano ufficialmente
“Sarebbe meglio chiamarla “Epic Fear”.

Nel frattempo, Trump continuava a contare a modo suo.

CONTEGGIO ASSURDO
Trump su Truth Social continua ripetere a ore e giorni alterni
“La guerra è finita”
“Continueremo la guerra”
“Abbiamo vinto la guerra”

Commentatori internazionali e account iraniani su X
“La guerra è finita 12 volte… L’Iran distrutto 17 volte…”

E arriviamo a oggi.

Ne ho riportate solo alcune, le più virali, in una giornata come quella di oggi in cui Trump è passato da “Un’intera civiltà morirà stasera… non voglio che accada, ma probabilmente succederà” (fortunatamente non è successo) a “Gli Stati Uniti hanno ottenuto una vittoria totale e completa con l’accordo con l’Iran” perché gli obiettivi americani sono stati raggiunti.

Rimango in attesa di altri meme. D’altronde, finché Trump ha un account social e l’Iran ha un’ambasciata, il lavoro non finisce.

  1. Tutte le esternazioni di Trump, le dichiarazioni ufficiali USA e le relative risposte meme fatte dalle Ambasciate Iraniane e da altri utenti sono dei primi giorni di aprile a ieri. ↩︎

Rinnovamento: 0% novità, 100% déjà vu


Un siparietto granguignolesco, una “danza delle nomine” post botta referendaria:
a) Maurizio Gasparri viene silurato nel suo ruolo di capogruppo di Forza Italia e al suo posto viene nominato Stefania Craxi.
b) Stefania Craxi lascia la Presidenza della Commissione Esteri e Difesa e a suo posto viene nominato Maurizio Gasparri.

Un make-up a favore delle telecamere mentre nessuno lascia niente, e a distanza di qualche giorno, uno prende il posto dell’altro. Solo uno scambio di poltroncine.

Scrivo che Gasparri viene silurato, non si è dimesso volontariamente come spergiura lui: la verità è che 14 senatori su 20 gli avevano mandato una letterina con scritto “Ciao ciao”, mentre un’ombra manovrava per piazzare Stefania Craxi al suo posto.

L’ombra? Marina Berlusconi, vera padrona di Forza Italia per diritto monarchico, che applaude a Stefania Craxi con “grande stima” parlando di rinnovamento.

Solo io non vedo il rinnovamento, ma vedo un sodalizio Craxi-Berlusconi 2.0?

Prima del 26.03.2026Dopo il 26.03.2026
Maurizio GasparriCapogruppo Forza ItaliaPresidenza Comm. Esteri e Difesa
Stefania CraxiPresidenza Comm. Esteri e DifesaCapogruppo Forza Italia

Non vi sentite presi per la parte mediana posteriore del corpo?

Fonti: Il Giornale, PrimaPress, Adnkronos, La7, SkyTg24, Open.online.

Houston, abbiamo demoni


JD Vance è il Vice Presidente degli Stati Uniti d’America, in altre parole colui che, se Trump muore, di vecchiaia, lo sostituisce al comando.

Questo signore di 41 anni, il 27 marzo 2026, in un’intervista rilasciata al podcast “The Benny Show” ha dichiarato di essere “ossessionato” dai file governativi sugli UFO, e ha dato la sua interpretazione su questo argomento, affermando, testuali parole: “Non penso siano alieni. Penso siano demoni. Esseri celesti che volano in giro, che fanno cose strane alle persone. Penso che il desiderio di descrivere tutto ciò che è ultraterreno come alieni.. quando sento parlare di fenomeni extra naturali, la mia mente va alla comprensione cristiana”.1

A queste parole mi sono cadute le ovaie (scusate il francesismo): quindi il problema non è solo Trump, e i problemi legati al degrado neuronale dovuto all’età. La radice del problema è anche chi lo sostiene, a partire dal suo entourage.

Vance lo afferma basandosi sulla sua fede cristiana e ha promesso di “Arrivare in fondo ai file sugli UFO” entro i tre anni rimanenti del suo mandato. E’ stato un attimo, a me è venuto in mente un libro: “Il racconto dell’Ancella” di Margaret Atwood. Non perché questo libro parla di demoni, ma perché parla di un futuro distopico in cui la religione ha forgiato un mondo in cui la religione è diventata uno strumento di potere totale e assoluto.

Ora, ammesso e non concesso che quello che pensa Vance sia vero, i demoni che fanno cose “strane” alle persone sono Trump e Netanyahu con i relativi entourage. Questi demoni uccidono persone, bambini, civili. Torturano. Affamano e assetano le popolazioni. Spingono il mondo intero verso una terza guerra mondiale, con quasi tutta l’Europa che guarda, o peggio, partecipa.

Sono anche andata a vedere se “The Benny Show” non fosse il “Benny Hill Show”, una famosa serie televisiva comica inglese condotta da Benny Hill, perché quando ho letto la dichiarazione di Vance ho pensato: “Sta facendo una battuta”. Invece no: “The Benny Show” è condotto da Benny Johnson, un commentatore politico di destra, noto per essere un convinto conservatore e promotore di “america first”.

A queste notizie rimango davvero basita e le rileggo per timore di aver letto male.

Alla fine mi viene in mente solo il titolo di un libro italiano di qualche anno fa: “Io speriamo che me la cavo”.

Fonti: The Guardian, The Washington Examiner, The Times of India, Agenzia Internazionale France-Presse, White House sito ufficiale, Reuters.

  1. Per chi volesse le sue testuali parole in inglese: “I don’t think they’re aliens. I think they’re demons. Celestial beings who fly around, who do weird things to people. I think that the desire to describe everything as otherworldly, to describe it as aliens… when I hear about extra natural phenomenon, that’s where I go to is the Christian understanding.” ↩︎

KIM: la lupetta afona


Questo è un battito del mio cuore, il giorno in cui l’ho adottata.

Presa da un allevamento in cui le facevano fare la fattrice.

Non sapeva giocare, non abbaiava mai, non sapeva cosa fossero le coccole e non sapeva andare al guinzaglio. Non rispondeva al suo nome, tanto che alla fine gliel’ho cambiato, in modo che nessun “suono” le ricordasse la sua vita precedente.

L’hanno regalata perché non poteva fare più cuccioli.

Insieme abbiamo fatto un percorso psicologico, con una esperta, per aiutarla a elaborare il trauma. Nonostante questo, ci ha messo oltre un anno a capire che la sua vita era cambiata; due anni a considerarmi il suo punto sicuro; tre anni a mostrarmi la pancia e a volere le coccole.

Adottate, non comprate.

A passeggio strappa sorrisi al mondo, anche in lontananza. A volte mi fermano, chiedono di lei, e io lo vedo, quel frammento di gioia scaturire dal cuore attraverso i loro occhi. Non importa che abbiano 5 anni o 80.

Kim porta amore nel mondo, lo fa senza fare nulla, con la sua sola presenza.
Lei, che non sapeva nemmeno cosa fosse l’amore.

PS: In Kim potrebbe scorrere sangue di lupo … vedi sopra la mia piccola lupetta afona.

Colpa degli occhi. L’orecchio segue.


A volte basta un attimo per svoltare la giornata.

Ieri scrivo nel gruppo “Le tre parche” (ho detto parche non porche!), ovvero la chat del “Club Transenna”. A un certo punto Ila scrive: “Mi è appena arrivato questo da un altro gruppo, ci stavamo pensando… sembra un figo tipo Miyavi. Ci verresti?”, e agevola la foto del cantante EL CAPITXN.

Ah… il fascino del bad boy!

Cantante mai sentito nominare. Neppure sapevo che tipo di musica suonasse, ma alla visione della foto la mia decisione è stata presa in un decimo di secondo: “Siiiiiiiiiiiii”.

La seconda domanda è stata l’invio di una foto con i tre tipi di biglietto: general, Vip Ticket, Exclusive Ticket. Anche questa decisione presa in un decimo di secondo. Secondo voi quale abbiamo preso? Chiaramente quello con l’hi touch e la foto selfie! Il tutto in cinque minuti, acquisto biglietti compreso.

Solo dopo l’acquisto dei biglietti mi sono posta la domanda: che tipo di musica fa?

Fortunatamente è uno sperimentatore alla Miyavi e quindi oltre l’occhio

anche l’orecchio avrà la sua parte.

Ora brevemente quello che so di lui, oltre alla lustratina d’occhi già fatta sopra e che ripropongo qui sotto:

Il suo vero nome è Jang Yi Jeong, nato a Jinju, Corea del Sud il 10.09.1993.

E’ cantautore e produttore con l’etichetta Vendors e collabora strettamente con l’Hybe. E’ il collaboratore più stretto di Suga (BTS) e di Agust D. Ha prodotto brani con i TXT e collaborato con PSY. E qui pensereste: fa kpop. Invece no.

E’ uno sperimentatore. I suoi brani passano attraverso: Emo Rock, Pop Punk moderno, Hip Hop alternativo e tradizionale, Synth Pop e Dance Pop. Definirlo è difficile, anche perché nello stesso brano mescola i generi.

Purtroppo, o fortunatamente, ho un’attrazione animica per i “non definibili”.

Il 13 aprile al Gate di Milano scoprirò se ho comprato quei biglietti con la testa o con gli occhi.

Spoiler: orecchie e occhi faranno festa.

Credits foto: Roxy Faith Alexandria