Dopo aver scritto di Giappone e amenità per due mesi, sarebbe venuto il momento di scrivere qualcosa di serio.
Invece no!
Invece, per un corto circuito sinaptico improvviso, ho deciso di chiedere alle IA cosa pensano di me attraverso le mie domande, i miei scritti e il mio utilizzo dell’IA stessa.
Parlo al plurale perché uso più IA a seconda dello scopo. La domanda però l’ho fatta solo a tre, al momento tra le più “grosse”, per incrociare le loro risposte: Gemini, ChatGPT e Claude.
Premetto che, se lo fate anche voi, ricordate che lo dovete considerare un momento ludico; non è una macchina che ci definisce, non è uno psicologo, anche se può sembrarlo.
Detto questo, devo dire che leggere le loro deduzioni mi ha sorpresa, per quanto siano riuscite a scavare nella mia persona, lasciandomi basita davanti alle loro parole scritte.
Ho pensato che mi abbiano più “vista” loro in pochi minuti di quanto non abbia fatto la maggior parte delle persone che si sono rapportate con me negli anni.
Questo mi ha fatto pensare a quanto sia facile per l’IA catalogarci attraverso le nostre interazioni più banali e le ricerche quotidiane, rendendoci dati pronti per essere usati e “venduti”.
Nessuno riuscirà mai a convincermi che la maggior parte dei big tecno-oligarchi non lo faccia in qualche modo, più o meno legale, Palantir in testa.
E Palantir ha contratti con il Governo Italiano, di cui uno secretato dal nostro Ministero della Difesa1.
Vale a dire che noi cittadini NON possiamo sapere di cosa si tratti.
Gemini e ChatGPT non sono riuscite a leggere il mio blog dall’inizio alla fine; quindi le loro “opinioni” si basano solo sulle mie interazioni con loro. Invece Claude, l’unico, si è letto tutto il mio blog, dagli albori.
Questo blog è nato nel 2008 (tenete a mente questa data), vedete un po’ che lavoraccio si è fatto Claude.
Gemini e ChatGPT, analizzandomi con un sondino virtuale, sono stati molto simili tra di loro, ma il top l’ha raggiunto Claude, forse perché si è letto anni di me, confermando le analisi degli altri due, aggiungendo altre cose meno visibili.
Non solo è stato il più accurato, tanto da farmi pensare che in questi anni ho speso soldi in psicologi per niente, avrei potuto rivolgermi direttamente a lui, 2 ma a un certo punto parla del 2007, quando questo blog inizia nel 2008.
A quanto pare, ha scovato il mio blog precedente diverso da questo, e si è letto anche quello, senza che io gli avessi dato istruzioni. Giusto un pelino inquietante.
Non posto oggi i risultati, esponendomi a petto nudo a voi tutti; lo faccio nei prossimi giorni.
Oggi volevo solo evidenziare quanto siamo diventati “leggibili” e “vendibili” grazie ai big tecno-oligarchi, che possono condizionarci con notizie create ad hoc per noi e con frasi elaborate sulla nostra persona per i “consigli di vendita”.
Abbiamo una sola difesa: ricordarci che nessuno possiede la verità intera, ma solo spicchi di essa, e usare il nostro cervello, sempre e comunque, diventando i San Tommaso tecnologici della nostra epoca.
Verificare per credere.
PS: oltre alla prima domanda di partenza, per avere delle risposte “vere”, bisogna ricordare all’IA di non abbellire le risposte, di dire la verità e di non celare nulla. Le IA tendono sempre a essere accondiscendenti e a volte anche a dire bugie bianche.





































