Il Parco della Pace, nonostante fosse gremito di studenti in uscita didattica e di turisti, era avvolto nel silenzio e coperto da un cielo bigio, questo ha fatto sì che tutto quello che abbiamo visto quel giorno abbia assunto una valenza ancora più impattante.
Ci siamo trovati davanti al Cenotafio per le Vittime della Bomba Atomica.

Il monumento ha questa struttura ad arco, che ricorda un haniwa, la tipica costruzione d’argilla che era messa sulle tombe nell’antico Giappone. L’arco è pensato per proteggere le anime dalle intemperie. Fa da cornice a due simboli: alla Fiamma della Pace, che brucerà fino a che tutte le armi nucleari non saranno rimosse dalla terra, e alla Cupola della Bomba Atomica, che si vede in lontananza al suo interno. L’impatto visivo è forte, quello emotivo ancora di più.
Al centro dell’Arco, sul terreno, si trova una cassa di pietra. Dentro c’è il registro con i nomi di tutte le persone morte a causa dell’esplosione e di quelle morte dopo per colpa delle radiazioni. Sulla pietra è incisa una frase: “Riposate in pace, perché l’errore non sarà ripetuto“.
Stante quello che succede nel mondo, non credo che quelle anime riposino in pace.
Da lì ci siamo diretti verso la Cupola, e nel farlo siamo passati accanto alla Torre dell’orologio della Pace.
Questo monumento è alto circa 20 metri. Ai suoi piedi vi è una figura femminile, rappresenta la Dea della Pace. Volutamente non ha uno stile né orientale, né occidentale, ma è un mix tra le due, un ponte tra le due culture.
Il corpo della struttura simboleggia le mani dei cittadini di Hiroshima giunte in preghiera. In cima alla torre si trova una sfera dorata, un orologio a tre facce, che rappresenta il mondo intero e l’umanità. L’idea è di un mondo con un unico cuore, un unico battito, per prevenire il ripetersi di simili tragedie.
Stante quello che succede nel mondo ora, questa speranza è già stata disattesa.
Una cosa di cui non siamo stati testimoni, ma che trovo davvero toccante, e che ogni mattina, alle 8.15, nella torre risuona un carillon. Le 8.15 è l’ora in cui fu sganciata la bomba atomica il 6 agosto del 1945.
Kenzō Tange è l’architetto giapponese che ha curato l’intero piano di ricostruzione del parco. La mia stima per questa persona, per il suo lavoro e la sua capacità di “aiutare” a “vedere”, man mano è salita nel corso della giornata a Hiroshima.








































