L’ERBA VOGLIO E LO STATO D’ANIMO IMPERCETTIBILE

Vorrei aver qualcosa di intelligente da dire, ma è difficile gli altri giorni, figuriamoci oggi.

Vorrei stupirvi con effetti speciali, ma parte i rutti oggi non mi esce nulla.

Vorrei aver quel luccichio brillante negli occhi, quello del genio per intenderci, ma non ho pagato la bolletta e mi hanno staccato la luce.

Vorrei vedere dove sto andando, ma soprattutto verso cosa o chi, ma son nata miope e astigmatica e come ciliegina con l'età son pure presbite.

Vorrei essere spaparanzata su una spiaggia bianca, un mare pulito, un moijto in mano e un prode ccciovine, prestante e disponibile che mi spalma la crema solare, ma sono davanti a un monitor e sola.

Vorrei avere la carta di credito di Richard Gere (quella di Pretty Woman per intenderci) e andare a fare shopping di vestiti e di scarpe con il tacco altissimo, mentre solerti commessi mi seguono con fare adorante con una flute di valdobbiane in mano, e invece mi devo nascondere da sola le mie carte di credito.

Vorrei che Johnny Deep smettesse di tempestarmi di messaggi d'amore eterno, di rose rosse, di inviti a cena e vacanze all incluse alle Maldive e invece ogni mattina mi tocca svegliarmi da questo sogno.

Ma soprattutto vorrei comprendere perchè mai ogni tanto mi prende lo stato d'animo "impercettibile", quello che inevitabilmente mi conduce alla progettazione, messa in opera e utilizzo di grandi genialate, che per una delle più famose Leggi di Murphy si trasformano ineluttabilmente nelle mie più grandi cagate.

Mia zia diceva: "L'erba voglio cresce in fondo al mare, dove tu non puoi arrivare", ordunque non mi rimane che sospirare e le due palle stare a guardare!

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