PARLAMI DI ME


Parlami di me.

Parti dall’inizio, scorri la mia vita.  Descrivimi chi ero, raccontami me stessa attraverso te, i tuoi occhi, i tuoi pensieri, dimmi chi sono oggi.
Raccontami. Non blandirmi, non dirmi cose piacevoli e amorevoli, parlami delle crepe, dei ristagni e delle infiltrazioni. Svelami senza ipocrisia, come se chiacchierassi con  te stesso e io non fossi qui ad ascoltare.
Oggi io non parlerò. Ho parlato così tanto con me stessa giungendo a confondermi.  Oggi ascolterò silenziosa e attenta.

Parlami di me.

LA TRANSUMANZA DELLE PAROLE SCRITTE.


Da un blog antico me ne andai anni fa emigrando su Splinder. Ora questa piattaforme chiude obbligandomi a una nuova transumanza. Ma del resto sono una nomade stanziale.

Orbene ora eccomi qua, nuova avventura e nuovi comandi da imparare (con l’aggravante della mia totale incapacità in inglese) e il tentativo di portare qui,  sotto la categoria Yesterday,  almeno una parte dei miei scritti prima che splinder “erasi” tutto.

UNA FOGLIA DI NOME ALESSANDRO


Spesso penso a me, al mondo, agli amici come ad un albero pieno di foglie.
 
Il mondo intero è l'albero che affonda le radici nel terreno ed io sono una foglia su un ramo. Accanto a me, sullo stesso ramo, altre foglie. Gli amici più cari, gli affetti più profondi, le persone che percepisco, anche senza un perchè, molto affini.
 
Intorno al mio ramo, ci sono altri rami, alcuni vicini altri lontani, con altre foglie. Abbiamo una cosa in comune, siamo tutti "figli" dello stesso albero.
 

Questo post oggi è dedicato ad una foglia del mio ramo. Una foglia che viveva proprio accanto a me e otto anni fà si è staccata ed è tornata sul terreno accanto alle radici.
 
Questa foglia si chiamava Alessandro è quando è volata via ho innaffiato per giorni con le lacrime il terreno.
 
Le foglie possono volare via ma nel cuore rimangono per sempre.

SORRIDI… SEI SU SCHERZI A PARTE


"Buongiorno è la direzione generale della 3, signora Diamanta?"
 
– Si… (Ussignur che avrò mai combinato)
 
"La contatto perchè stavamo verificando la sua posizione e ci risulta che lei ha un piano tariffario XJZ con telefono incluso e paga 30€ al mese"
 
– Si… o meglio non mi ricordo il nome del mio piano tariffario
 
"Sarebbe opportuno che lei prendesse una nuova scheda sim da abbinare alla sua. Con un costo fisso di 10€ al mese"
 
– Scusi perchè dovrei prendere una scheda sim da abbinare alla mia se poi non la uso, mi basta e avanza quella che ho
 
"No guardi, la scheda aggiuntiva serve solo per appoggio in modo che lei paghi 10€ in più al mese"
 
– ……scusi?
 
"Si lei prende questa scheda sim aggiuntiva, paga 10€ ma il credito lo utilizza sulla sua vecchia scheda sim"
 
– ……scusi perchè mai dovrei farlo?
 
"Perchè così lei ha 10€ di credito aggiuntivo" 
 
– Si ma io a volte neppure arrivo al consumo di 30€ al mese, perchè mai dovrei spendere 40€ per una cosa che non mi serve?
 
"Perchè in questo modo avrà la possibilità di avere 100 minuti e 25 sms gratuiti al mese" 
 
– Guardi non mi interessa avere 100 minuti e 25 sms gratuiti, il mio uso del telefono è limitato
 
"Si ma avrà una sim aggiuntiva anche oltre a 10€ di credito extra oltre a 100 minuti gratis e gli sms"
 
– A volte non spendo neppure 30€ perchè mai dovrei spendere 40€ per avere un credito che non userò e una scheda sim che non utilizzerò?
 
"Aspetti che verifico la sua posizione, sa per la questione della privacy non ho potuto visionarla"
 
– Come le ho già detto due volte, non supero quella cifra mediamente, e non sono interessata ad una scheda aggiuntiva che non userò e neppure a spendere 10 € in più che non utilizzerò (e nel frattempo penso ma se per la privacy non potevi vederla prima, comè che puoi vederla ora!?)
 
"Ma allora lei non supera 30€ di utilizzo!"
 
– No… mi spiace per lei, ma non supero quella cifra e non son interessata a nessuna scheda aggiuntiva
 
"Si figuri, tanto io devo lavorare tutto il giorno".
 
 
Sono su scherzi a parte vero!?!??
Ma a voi non viene il sospetto che la gente si buca? E si buca con i pali della luce o meglio del telefono!

SQUILIBRI MENTALI


 E' stato un mese un pò strano questo, diciamo intenso…
 
… ho svuotato una casa dei mobili in tre round diversi con il triplo delle volte è stata lasciata proprio totalmente spoglia ho parlato con muratori elettricisti idraulici architetti artigiani commercianti banca un periodo in cui ho avuto a che fare con la burocrazia italiana un pezzo di carta non riesce a fare neppure 20 gradini all'interno della stessa rampa di scale in tre giorni son andata ad abitare con Progenie in un'altra casa temporaneamente condividere uno spazio ristretto seppure per breve tempo credetemi per entrambe è una grande prova svuotato e traslocato a pezzi e smozzichi mentre comunque durante il giorno lavoravo ringrazio Progenie di una miriade di cose fisiche che ha fatto al posto mio. 
 
In questo mese ho fatto cose assurde…
… chiamavo il cane con i nomi delle amiche oltre al nome della figlia ma questo già lo facevo prima chiamavo le amiche con il nome del cane volevo dire tapparella dicevo calorifero ho perso le chiavi della macchina le ho ritrovate dove le avevo cercate disperatamente e mai trovate  ho perso e poi ritrovato le chiavi di tutte le case ritrovate dove le avevo disperatamente cercate e mai trovate ho dormito poco e non riuscivo ad avere cinque minuti per me mi son ritrovata in strada di prima mattina a fare la passeggiatina bisognini del cane vestita di tutto punto a parte che guardandomi i piedi mi son chiesta che ci faccio con i calzini e le ciabatte da casa al posto delle scarpe?
 
Come se non bastasse in questo mese….
… Micio è stato male una domenica mattina durante questo caos lo abbiamo portato d'urgenza al pronto soccorso veterinario mentre eravamo dal veterinario abbiamo adottato due nuovi gatti Loki con il femore spezzato e Iena una persiana con problemi di rachitismo adozione fatta con la preghiera di poterli portar via dopo una ventina giorni perchè eravamo in pieno trasloco chiaramente dopo poco più di una settimana nel pieno caos Loki e Iena abitavano con noi dopo una settimana di vita insieme a Iena siamo corse ancora al pronto soccorso veterinario Iena è morta andando prima in coma e poi morendo vicino a me e Progenie il dolore e il pianto è stato lo stesso come se avesse vissuto con me da sempre.
 
Ed infine questo mese compio gli anni mezzo secolo dunque questo è tempo di bilanci ed è da un pò che sto tirando le somme.
 
Se vi state chiedendo come cazzo scrivo semplicemente come ho vissuto nell'ultimo periodo senza pause riflessioni punti respiro tutto di un fiato ora basta basta solo che fermarsi con una rincorsa così non è così semplice spostatevi che chi ho davanti lo stendo ma senza cattiveria.

PHOTOS


–  "Cosa vuoi di regalo?"
"Niente"
–  "Come niente, qualcosa che ti serve, che ti piace…"
"Niente, non mi serve niente, non mi viene in mente niente che mi piacerebbe avere"
–  "Se non dici tu, tanto te lo facciamo lo stesso e poi magari ti regaliamo qualcosa che non ti piace o non ti serve"
"Non mi viene in mente niente, non desidero niente e non voglio niente, mi basta che facciamo una pizza insieme"
–  "Tanto qualcosa te la facciamo lo stesso, perciò pensaci e poi me lo dici"
"Va bene… va bene..  ci penso"

Questo dialogo negli ultimi giorni è avvenuto almeno un paio di volte. Ci ho pensato davvero, più di una volta, mi son anche sforzata, mi son fatta domande. Cosa mi piacerebbe avere, cosa desidero, cosa voglio. La risposta è sempre stata la stessa "Niente".

 
Da queste chiaccherate appena descritte ho avuto una doppia fotografia di me e non so quale scegliere (ah benedetta indecisione bilancina).
Una grigia in bianco e nero di chi invecchia e si spegne e una color seppia di chi invecchia e apprende da ciò che è stato e sa che le cose essenziali son davvero poche.
 
Non desidero niente, non voglio niente e non mi aspetto niente, non trovo nulla che mi faccia dire: mi piace, lo desidero, lo vorrei o che mi entusiasmi. E non solo per la ricerca di un regalo di compleanno.
 
Quale fotografia sono?
Son la fotografia grigia di me e mi sto sbiadendo e spegnendo? Vivo si, ma sfiancata da questa vita?
Son la fotografia seppia di me e mi sto sbiadendo ma ho appreso ad avere un certo distacco da alcune cose e a godere di quello che la vita dona senza pretendere null'altro?

 
In ogni caso il sapore che rimane in bocca, sia che osservo la foto grigia o quella seppia, è strano. Dove sono quelle mie splendide fotografie a colori?

Forse ho solo gli occhiali sporchi dalla polvere di questo ultimo anno, devo solo trovare il modo di pulirli.

IL BARBATRUCCO


 
Accoccolata sul divano, mi abbracci forti, mi avvolgi proprio e mi lascio andare a quell'abbraccio che pare quasi lo spot pubblicitario per infondere l'idea di calore e sicurezza.
So perfettamente che nella mia mente è scattato il barbatrucco ma non mi importa. Per una manciata di tempo mi va bene così, di illudermi di essere in un porto sicuro sapendo di non esserlo, chissà forse in quella manciata di tempo forse lo sono davvero in un porto sicuro. Non importa.
 
Non so perchè te lo permetto, non so perchè da anni,  solo a te lascio questa parte di me. Non permetto a nessuno di tenermi abbracciata per più di venti secondi o forse anche meno. Non permetto a nessuno di accarezzarmi il volto o di tenermi stretta. Non permetto a nessuno di baciarmi. Non so perchè, ma con te cè questo abbandono nel silenzio, questo stare abbracciati e non dire nulla. Una bolla, si è una bolla per entrambi, dove cadono armature e si depongono le armi.
Riesci sempre a farmi sentire cosa manca nella mia vita.
 
Me ne vado, ma mi porto dietro questa sensazione di carenza, durerà come sempre, per meno di un giorno. Abbandono il desiderio di abbandonarmi, il barbatrucco termina, domani mattina tornerò ad essere la forte, indipendente, sicura, distaccata persona che sono e tu tornerai ad indossare quella maschera che non sei mai riuscito a portare con me.
 
L'amore ha molte forme e sfumature, anche questa che non so definire.

ESSERE LA DONNA GIUSTA PER L’UOMO SBAGLIATO


Certe cose son predestinate, son dentro di te ancora prima che tu lo sappia e lo scopra. Cose tipo scegliere sempre l'uomo sbagliato per te, mentre tu sei la donna giusta per lui.

 
Se vi domandate come mi frullano per la mente certe cose sappiate che è colpa della mia passione per la fantascienza e del fatto che rai4 nell'ora di cena sta ritrasmettendo gli espisodi della prima serie di Star Trek. Questo mi ha riportato indietro nel tempo quando nella allora Telemontecarlo la sera trasmettevano appunto questa serie.
Sinceramente non ricordo se ero adolescente o poco più che adolescente,  quello che ricordo perfettamente e che mentre la maggior parte delle puelle lasciavano strisce di bava per il Capitano Kirk e qualcuna (rare per la verità) per il medico belloccio McCoy, io ero perdutamente innamorata di lui, il mentale, razionale e lucido Signor Spock.
Il Signor Spock era nato sul pianeta Vulcano da padre vulcaniano e madre terrestre, per questo condannato a una vita in cui il raziocinio e il cuore erano in continua lotta. 
Un meticcio  in cui la mente vulcaniana negava l'esistenza delle proprie emozioni e guardava a quelle altrui con la sufficienza con cui si guarda a una cosa non solo inutile ma anche dannosa, peccato (o fortunatamente)  l'interferenza genetica data dalla madre terrestre e tutto il suo bagaglio emotivo vivevano in lui nel suo più profondo se.
Quel contrasto tra quei due aspetti, entrambi forti e portanti, me ne fecero "innamorare" perdutamente.
 
Non avete idea di quanto mi affascinavano tutte queste complicazioni caratteriali emotive razionali.
Sapere di quel tesoro emotivo nascosto nel suo profondo mi attirava.
Percepire il potenziale viscerale così immenso,  intenso, assoluto è così fuori della norma.
 
Avete visto la predestinazione alla sofferenza in amore?
 
Si? Allora non ho bisogno di dire altro, andate alla fine del post.
 
No? E' difficile spiegarvi il percepire del potenziale di una persona. Un potenziale è solo un potenziale e potrebbe rimanere tale a vita e non trovare mai modo di schiudersi. Ma tu lo "vedi". Più è intenso più lo percepisci e te ne puoi innamorare perdutamente, solo che ti stai innamorando di un potenziale non dell'uomo che hai davanti, ti innamori di quello che ha dentro se e che spesso neppure lui sa di avere. In quel momento fai un'altro sbaglio, aspetti, speri che quello che hai visto uscirà dal guscio.
 
A distanza di oltre trentanni so che son predestinata a uomini "Signor Spock", la differenza tra oggi e ieri e che ho compreso che son anche io un pò "Signor Spock" per quello son attirata da loro, riconosco la mia razza.
 
A distanza di oltre trentanni so che posso innamorarmi solo di un'intensità emotiva pari alla mia, ma ho capito che non basta, deve avere come me, nel contempo una mente e un'anima in grado di reggere il confronto con quella intensità, altrimenti non è Signor Spock è un'altra cosa, pericolosa tra l'altro. Aver focalizzato ciò mi ha fatto comprendere perchè mi innamoro prima della mente e dell'anima (per il mio percepire son un'unica cosa) di un uomo, poi del suo cuore e infine del corpo.
 
A distanza di oltre trentanni so che non ci si deve innamorare del potenziale di un uomo ma dell'uomo e che se vedi un potenziale che ti attira come una calamità, da lontano, molto lontano (sai comè con la legge del magnetismo…) devi dirgli torna quando sarai pronto a essere quello che sei predestinato a essere, perchè non si può essere "la donna giusta per l'uomo sbagliato", l'unico modo di vivere è "essere la donna giusta per l'uomo giusto", diversamente è assistenzialismo.
 
E dopo tutto questo logorroico, sconclusionato post, parte la sigla della nuova puntata di vita….  spazio, ultima frontiera, eccovi i viaggi della diamanterprise durante la sua missione diretta all'esplorazione di nuovi mondi, alla ricerca di altre  forme di vita e civiltà fino ad arrivare dove nessuna donna è mai giunta prima…..

Il potenziale son semi dentro noi, le scelte di vita  permettono a un seme piuttosto che a un'altro di crescere e affondare le radici. Son le nostre scelte che permettono la crescita di un acero rosso piuttosto della gramigna, la scelta spetta solo a chi ha i semi e nessun'altro può far niente e nulla per modificare la crescita di uno di quei semi o decretarne la morte

L’UOMO NUTELLA II, THE REVENGE


Questa è una richiesta ufficiale di correzione e rifinituta della legge di attrazione invocata con Van De Bratt, con la legge dell'universo e il mio uomo nutella pieno. Poichè hanno si funzionato, ma con alcune sviste e imprecisioni.
 
L'uomo nutella era mezzo pieno e manco lo abbiamo assaggiato.
Van De Bratt aveva rapporti troppo stretti con quello sfigupendulo iettatore di Mhurpy.

Dunque con gli opportuni ritocchi, stante la mia illimitata fiducia nell'universo, son qua con le stesse richieste ma al posto di Van De Bratt mi rifaccio le pupille e pure i bulbi oculari con lui.

PS: Ehi tu! Si tu Dio, sto parlando con te si si, vedi stavolta di non confonderti e di mandare quello giusto. E se proprio l'articolo con le caratteristiche da me richieste al momento non è in magazzino, vedi di darmi solo un articolo di pari o superiore valore… please 😉

UN GIORNO DI ORDINARIA FOLLIA


Sono stanca di chi mi parcheggia dietro l'auto e mi impedisce di uscire.
Sono stanca di chi posteggia davanti ai posti vuoti nei parcheggi.
Sono stanca di chi cerca di saltare la fila al supermecato, o al bar o in qualsivoglia posto.
Sono stanca di chi cerca di saltare la fila dicendomi "faccio in fretta ho solo due cose".
Sono stanca di chi mi dice "E' tutto compreso" e poi di comprensibile è il fatto che niente era compreso.
Sono stanca di chi si riempie la bocca con la parole amore, luce, pace per nascondere che in fondo a se cela l'esatto opposto.
Sono stanca di chi professa principi e dogmi agli altri dimenticandosi che il miglior insegnamento è l'esempio.
Sono stanca di chi riempie la cavità orale con la parola diritti dimenticandosi che è il rovescio della medaglia della parola doveri.
Sono stanca di vedere lupi che si travestono da pecore per poter pasteggiare meglio.
Sono stanca di osservare qualcuno che cerca di trascinare con se nelle fogne altre persone perchè lui non  riesce a risalirne.
Sono stanca di non poter deporre mai la spada.
Sono stanca, talmente tanto, che oggi lo sono anche di me stessa.

Ci son giornate che capisci meglio alcuni film