L’ORACOLO DI DIAMELFI


C’è chi per comprendere il senso della vita  va sul picco di una montagna, chi si chiude in convento e si isola dal mondo, chi medita nella posizione del loto per ore e ore. Io no.

Io ho risposte e  illluminazioni sul senso della mia vita, quale novello oracolo da una serie televisiva.

Il telefilm parla e narra di una cosa e mi illumina all’improvviso su un aspetto della mia vita passata, presente o futura. A volte la trama del telefilm non c’entra nulla con la mia “illuminazione, a volte  viene detta una frase che è legata a un’aspetto di ciò che è avvenuto, avviene o avverà e mi apre a cascata una serie di pensieri che mi portano a capire.

Non scelgo io il telefilm che “mi parla”, è il telefilm che “sceglie” me dopo una o due puntate (inutile che chiamate il 118, la Legge Basaglia ha chiuso i maniconi).

L’inverno appena trascorso il mio oracolo personale, amato, atteso con ansia e che mi ha fatto chiudere definitivamente un periodo della mia vità per aprirmi ad una nuova stagione personale è stato Grey’s Anatomy.

Ed ora, all’improvviso è arrivato il mio nuovo oracolo personale,  Lie to Me.
La frase con cui io e il mio oracolo abbiamo avuto il primo avvolgente e amorevole contatto è stata circa così:
“Se qualcuno tre volte più grosso di te ogni tanto ti prende e ti sbatte contro il muro, impari a leggere i suoi movimenti e le sue emozioni velocemente… così diventi un talento naturale”.

Strano modo che che da lassù (o laggiù, o a destra o manca, di preciso non so dove abbiamo il domicilio fiscale) a volte usano per farci giungere i messaggi.

EPISODIO – GLI SMS


COPIONE – GLI SMS

Sera di venerdì PF in auto, il cellulare si illumina per l'avviso di messaggio.

Zoom sullo schermo del cellulare di PF:
"La B! Convivente… comunque in caso di risposta A al caffè tranquillo avrei preferito qualcosa di più agitato… 🙂  ..."

Dissolvenza e graduale apparizione dello schermo di PM:
"Se la risposta era A passare da qualcosa di più tranquillo a qualcosa di molto più agitato non era escluso, anzi… con il tempo e un paio di altre variabili che facevano capo a te… :). Ma essendo la risposta B non mi resta che ridire peccato! E questo senza escludere, se capita, un caffè e due chiacchere tranquille in amicizia senza agitarsi… 🙂"

Lunedì mattina, PF in ufficio, volge lo sguardo e vede PM entrare. Trattiene a stento una risata, si alza, parlano di lavoro, PM la guarda con un sorriso estremamente brioso. Gli occhi si incrociano e parlano… ridono in silenzio.
PM esce.
PF torna alla sua scrivania, ripensa "peccato" ma sa che lei farà della memoria di lui per sempre, ogni volta che lui la penserà, non potrà fare a meno di diventare allegro
Sorride tra se e se e riprende a lavorare.

COMUNICAZIONE DELLA PRODUZIONE
A causa di impegni personali il protagonista maschile della serie Diamatiful esce di scena, ma abbiamo già aperto una nuova serie di provini per selezionare il prossimo attore principale maschile della serie, nel frattempo la serie continua con nuovi eclatanti e sorprendenti episodi.

DIAMATIFUL


PROTAGONISTA FEMMINILE (d'ora in poi chiamata PF)
Single per scelta, con una spiccata predisposizione inconscia a rimanere tale, una marcata indole a trovare difetti e/o a mettere difficoltà, paletti e saracinesche tra lei e "l'altra metà del cielo", di conseguenza possibilità di relazioni con nessuno.

PROTAGONISTA MASCHILE (d'ora in poi chiamato PM)
Uomo leggermente brizzolato, pizzetto e un non so chè di affascinante; nell'arco di circa due anni viene a contatto saltuariamente per lavoro nell'ufficio di PF.

TRAMA DELL'EPISODIO PILOTA
Fin dalla prima volta PF vedendo PM ha pensato "WOW", ma a causa della marcata  singletitudine e della  scarsa considerazione dell'altra metà del cielo, gli unici suoi movimenti visibili all'esterno all'arrivo di PM, sono stati un sorriso al sorriso di PM e un leggero rialzo dell'arcata destra sopraccigliare al vederlo.

TRAME DAL SECONDO EPISODIO AL PENULTIMO
Nell'arco di due anni PF ha aggiunto a "WOW", ogni qualvolta lo vedeva anche: "MA E' DAVVERO CARINO", "HA QUALCOSA CHE "SENTO" MI PIACE", "POTREBBE FARSI AVANTI CON ME", "MI PIACE PROPRIO TANTO",  "EPPURE SO CHE CE' QUALCOSA CHE LEGA", "QUASI QUASI RISCHIO", fino all'ultimo periodo in cui ha aggiunto "IO RISCHIO!".
Chiaramente il tutto avviene nella sua mente, mentre aldifuori rimane pacatamente cordiale ma fredda in modo che PM non capisca assolutamente i suoi pensieri, poichè la predisposizione alla singletudine acquisita nella vita gestisce la situazione.

TRAMA ULTIMO EPISODIO
Dopo aver pensato "IO RISCHIO!" PF ha elaborato come poter avere un contatto personale con PM, cosa difficile poichè PM arriva nell'ufficio di PF. Ufficio sempre pieno di persone, PM sosta pochi minuti con lei e poi se ne va. Parlare viso a viso senza testimoni e pubblico è praticamente impossibile.
Dopo elaborazioni, consigli, pensieri, ripensamenti, pensamenti e la valutazione "o la va o la spacca", PF decide per un bigliettino da porgere a PM.

TRAMA EPISODIO DI OGGI
PM arriva senza preavviso nell'ufficio di PF, attimo di panico da parte di PF (la quale però ormai viaggia armata del biglietto da giorni), in pochi millesimi di secondo PF combatte una lotta tra il suo "cuore" è la singletudine incancrenita, quest'ultima urlava "non darglielo non darglielo non darglielo" fino quasi a stordirla, ma fortunatamente per PF il "cuore" senza urla, ma solo con il suggerimento "pensaci o adesso o mai più" vince la battaglia.
PM prende biglietto e guarda PF. PF abbassa lo sguardo e velocemente dice  "leggilo fuori" .
Dopodichè l'adrenalina la sommerge e lui esce con il biglietto in mano.

ZOOM FUORI CAMPO SUL BIGLIETTO

Prima di tutto, scusa per il modo insolito e per l’invadenza con una domanda personale.
“Sei sposato, convivente, fidanzato, emotivamente impegnato o gay?”  🙂
RISPOSTA A) NO.
Bene! Se ti va possiamo uscire insieme una sera, un caffè e un paio di chiacchere tranquille.
Il mio n. di cellulare è XXXXXXXXX
RISPOSTA B) SI’.
Peccato! Come non detto.
RISPOSTA C) FORSE.
Ovvero!?

EVOLUZIONE POSSIBILE PROSSIMO EPISODIO
Con la risposta A, diamatiful prende una trama che potrebbe scivolare (potrebbe NON è certo) sul rosa,
Con la risposta B, diamatiful si chiude con questo episodio e bisogna prepararsi alla prossima serie televisa.
Con la risposta C, diamatiful potrebbe avere diverse possibilità di proseguo ma anche di chiusura.

MORALE INSITA IN DIAMATIFUL
Non importa quanto tu abbia sofferto, non importa che tu razionalmente decida "mai più", fortunatamente prima o poi la vita riprende possesso di te e vivi.
Vivi con il sorriso, vivi con voglia, vivi da protagonista e non da comparsa.

OPINIONE DELLA SCENEGGIATRICE
Viverl… no ops volevo dire scrivela, mi ha tenuto compagnia e fatto sorridere per un lungo periodo, oltre l'ultimo che mi ha avvinta sempre di più coinvolgendo tutti i miei amici più cari, averli fatti ridere insieme a me sugli episodi, averli avuti al fianco quasi più partecipi e ansiosi di me, non ha prezzo!
Ciò mi ha fatto capire ancora di più che una vita vissuta comporta dei rischi, macchissenefrega se la rende così intensamente piena e colorata.
Vedrò prossimamente come si svolgerà la trama, ma ha prescindere dal suo esito (si sa i finali non sempre sono all'altezza della storia), bellissima soap opera che è valso la pena "scrivere".

COMPRENDERE SENZA CAPIRE


Si possono vedere le cose osservandole da vicino, ma così non sempre hai la visione chiara di ciò che accade.

Raramente può capitare che vedi l'insieme dall'alto, quando succede ti manca il fiato da questa altezza. Adrenalina che scorre nelle vene, vedi senza scorgere il particolare, il dettaglio, ma vedi l'insieme.

E' un attimo, un flash, poi ritorni in basso, scruti da vicino.
Ti rimane la sensazione di aver visto qualcosa di importante anche se ora non sai cosa, è nascosto  in qualche neurone della tua mente, è li, solo non sai dove hai messo la chiave per aprirlo e riportarlo fuori.

Questo mi  ha lasciato pensieri che premono per uscire, così tanti che si ingolfano sui polpastrelli. Avere troppo da dire e come non avere niente da dire.

Ciò non accade per caso.
Comprenderò senza capire, lo so, ma percepirò l'insieme.

Sento la vita intorno a me, solletica sulla pelle come le bollicine di un idromassaggio.

Sono energeticamente collegata alla vita.

SONO INNAMORATA


E accade all'improssivo, mentre ti metti ai fornelli e cucini, annaspi tra interiora di pesce e anelli di cipolla che si infilano in ogni dove, come un fulmine a ciel sereno te ne rendi conto.

Sei profondamente, intensamente, avvolgentemente, incondizionatamente

INNAMORATA DI TE STESSA

Ci hai messo quasi mezzo secolo, hai dovuto attenderti, corteggiarti, sorreggerti, sopportarti, pazientare, piangere, crescere… ma ne è valsa la pena!

L’ERBA VOGLIO E LO STATO D’ANIMO IMPERCETTIBILE


Vorrei aver qualcosa di intelligente da dire, ma è difficile gli altri giorni, figuriamoci oggi.

Vorrei stupirvi con effetti speciali, ma parte i rutti oggi non mi esce nulla.

Vorrei aver quel luccichio brillante negli occhi, quello del genio per intenderci, ma non ho pagato la bolletta e mi hanno staccato la luce.

Vorrei vedere dove sto andando, ma soprattutto verso cosa o chi, ma son nata miope e astigmatica e come ciliegina con l'età son pure presbite.

Vorrei essere spaparanzata su una spiaggia bianca, un mare pulito, un moijto in mano e un prode ccciovine, prestante e disponibile che mi spalma la crema solare, ma sono davanti a un monitor e sola.

Vorrei avere la carta di credito di Richard Gere (quella di Pretty Woman per intenderci) e andare a fare shopping di vestiti e di scarpe con il tacco altissimo, mentre solerti commessi mi seguono con fare adorante con una flute di valdobbiane in mano, e invece mi devo nascondere da sola le mie carte di credito.

Vorrei che Johnny Deep smettesse di tempestarmi di messaggi d'amore eterno, di rose rosse, di inviti a cena e vacanze all incluse alle Maldive e invece ogni mattina mi tocca svegliarmi da questo sogno.

Ma soprattutto vorrei comprendere perchè mai ogni tanto mi prende lo stato d'animo "impercettibile", quello che inevitabilmente mi conduce alla progettazione, messa in opera e utilizzo di grandi genialate, che per una delle più famose Leggi di Murphy si trasformano ineluttabilmente nelle mie più grandi cagate.

Mia zia diceva: "L'erba voglio cresce in fondo al mare, dove tu non puoi arrivare", ordunque non mi rimane che sospirare e le due palle stare a guardare!

SCIAQUETTATEVI


Stamattina mi scappa un rigurgito…. 

La lega officiava riti pagani celtici sulle rive del Po e ora due dei suoi neo governatori si fanno paladini dei principi cattolici quali novelle guardie svizzere, che tutelano i "nostri" principi e valori.
Scusate nè, ma i miei principi e valori non sono i loro, ne prima quando giocavano a fare i celtici, e neppure ora che giocano a fare i cattolici, di conseguenza.
Per favore sciaquettatevi bene la lingua prima di parlare di valori e principi "nostri".

Il Papa invita "a non accettare leggi ingiuste come diritto".
Si riferisce forse al fatto che hanno nascosto (e non denunciato) per anni casi di pedofilia, che stanno uscendo allo scoperto come funghi dopo la pioggia a settembre?
Tra l'altro ora in Vaticano fanno il gioco dello scarica barile dicendo, ma succedeva già ai tempi di Paolo VI, ci sono casi anche con Giovanni Paolo II, io volevo dire ma mi hanno impedito.
Per favore anche voi, sciaquettatevi bene l'anima prima di parlare della nostra.

MAKE UP DELLA PATONZA


Mi aveva sorpreso la Revergination, lasciata basita il desiderio di biancore nelle parti oscure, ma questa davvero mi mancava

MAKE UP DELLA PATONZA


E subito dopo le domande, ma…
… con cosa la spalmi? Con le mani? Con il pennello e se si con che tipo?
… ma stinge?
… ma esattamente dove va posta?
… ci son già truccatori che fanno questo di mestiere?
… quando vai a dormire ti devi struccare? E che prodotto usi?
… ma per capire la tonalità che devo usare io, a chi devo farla vedere?

Ragazze, come è difficile essere belle oggi.

SONO TALMENTE AVANTI CHE SE MI VOLTO VEDO IL MIO FUTURO



Sono talmente avanti che se mi volto indietro vedo il mio futuro

La frase è della mia Guru de noiartri e si in effetti la sto citando spesso in questi giorni (mi raccomando Vale il bonifico sempre sul solito iban).
L'ho trascritta su facebook, su twitter, su messenger, su gmail, l'ho messa qua a destra nelle frasi del giorno e ora ci scrivo anche un post.
Il perchè è presto detto, è stato un flash, quella cosa che hai dentro e non trovi mai le parole esatte per dirla, perchè quando ci provi, scrivi un "guerra e pace" voluminoso che toglie il significato di quello che vuoi dire.
Eppoi arriva lei, una battuta in risposta a un commento, e porca paletta eccola là condensata, minimale ed efficace!
Un tuo stato d'animo emotivo di molte situazioni descritto in una semplice e lapidaria riga.

Parliamo chiaro, non è che se mi volto all'improvviso vedrò che mangio per cena domani sera o che numeri usciranno al win for life (magari!), parlo di quella sensazione di capire troppo in anticipo come una cosa evolverà, senza nessuna motivazione logica, senza nessun apparente motivo e senza elementi in mano "avverto" già che accadrà.
Questo mi ha fatto avere, per un lungo periodo, non pochi problemi con gli altri e con me stessa.
Con gli altri partendo dal più canzonatorio e anche affettuoso sentirmi dire  "segaiola mentale"  al meno affettuoso sguardo sbieco mentre nell'altrui occhio leggevi il pensiero "qualche rotella fuori posto cè l'ha".
Con me perchè questa mia sensazione non aveva riscontro, non aveva prova e non accadeva (in quel momento di spazio temporale in cui lo dicevo) faceva si che le stesse domande che si facevano gli altri su di me, pazzia compresa, me le facessi da sola, sentendomi in qualche modo isolata e non compresa e con il dubbio della mancata sanità mentale.

Ora di questi problemi me ne faccio molto meno, per il semplice motivo per cui nove volte su dieci, a distanza di tempo quello che "sentivo" accadeva. Oggi di conseguenza quando mi volto indietro e vedo il mio futuro,  non dò peso alle parole altrui e con me stessa neppure, perchè pur lasciandomi il dubbio per quell'uno su dieci di "visione errata" rammento sempre che nove su dieci in genere ho una "visione corretta".

Il sapere, l'aver scoperto di poter essere "avanti" su alcune questioni, seppur sembri una figata pazzesca in fondo è per se stessi una condanna.
Quando "vedi" e dici non ti credono e di conseguenza cammini da solo per quel sentiero, quando ci arrivano e te lo dicono,  tu quel sentiero l'hai già superato e ti trovi su un'altro percorso.

Insomma della serie che se tu "avvisi del futuro che hai visto indietro" una persona e perchè vorresti percorrere il futuro con quella persona, quando poi a distanza non avendoti seguito ti dice "avevi ragione"… bè sinceramente a quel punto arriva l'amarognolo con il pensiero "troppo tardi".

E questa ultima frase non è da leggere con occhi tristi e/o malinconici, ma come una visione del passato nel tuo futuro di ciò che poteva essere e non è stato, solo una semplice constatazione…. troppo tardi…

LA SINDROME DELL’UTERO RETROVERSO


La sindrone dell'utero retroverso non è la SPM, cominciano subito a non confonderla, che son due cose distinte e con sintomatologie diverse.

La sindrone dell'utero retroverso è quello stato d'animo che ti ritrovi all'improvviso senza una causa ben specifica, o meglio ogni cosa potrebbe averla scatenata.

La sindrone dell'utero retroverso si evince tramite i sintoni maggiormente riconosciuti di:

* stato umorale tendente dal grigio amianto al grigio topo
* muscoli facciali contratti con incapacità di stendere le labbra in un sorriso
* leggera avversione per ogni minina avversità
* tendenza ad insultare e aggredire chiunque attraversi lo sguardo, quale nuova Medusa moderna
* alla domanda "che cè?" la risposta data con voce gutturale e secca è sempre "niente!!!"
* ai tentativi medicali amichevoli si reagisce sempre con una sequela di visione cupa, densa e nera del mondo.

La sindrome dell'utero retroverso come arriva sparisce all'improvviso.

Perchè cè l'ho oggi?!
Ecchenesò! I sogni di stanotte? Fuori pioviggina? Astinenza di coccole? Accumulo di sfiducia? Pensieri che fanno pensare? Non ho voglia lavorare? Penso troppo? Penso di pensare poco? Il libro letto ieri sera mi ha influenzato? Ho i primi sintomi di vecchiaia? (Lo posso dire solo io voi no!!)

Ecchenesò, magari tra tre nano secondi non cè l'ho più, magari per i prossimi tre anni vi scasso la michetta.
Nel frattempo mi ritiro per deliberare e cercare di raggiungere un compromesso con le altre me che quando sono così, si innervosiscono.