ITALIANI


Un pò per curiosità, un pò perchè in fondo sono italiana e so di avere anche personalmente un caratteraccio, settimana scorsa ho fatto l'acquisto di un libro, IL CARATTERACCIO [come (non) si diventa italiani] di Vittorio Zucconi.
Per chi non ha voglia di leggere i soliti romanzi, per chi ha voglia di capire qualcosa di "noi" con il sorriso lo consiglio.

Tra le cose che ho trovato "vere" queste piccole perline:

"Fare ironia su di noi garantisce successo, come tutto cio che rimastica le cose che il pubblico vuole sentirsi dire, perchè la gente ama trovare conferma da qualche fonte considerata autorevole di quello che già pensa".
Ed infatti questo libro ha fatto così con me 🙂

"Non si può essere italiani senza essere ipocriti, senza celebrare il Family Day un giorno e poi tradire la propria famiglia il giorno dopo"
Direi quasi esempi quotidiani nel vissuto del nostro paese.

"… di quella "civiltà occidentale" che, come disse ironicamente il Mahatma Gandhi, è un'idea così buona che una volta o l'altra dovremmo deciderci a metterla in pratica, anzichè predicarla.
Gandhi è uno dei miei miti.

"… e più recentemente i politici che hanno scoperto e utilizzato il piffero magico della pubblicità per incantare i topi, cercano di cogliere o di stuzzicare i desideri del popolo consumatore, per come vorrebbe essere e non come potrebbe essere, se soltanto bevesse quella gazzosa o mangiasse quella merendina. Dunque, rivelano con sicura onestà alla rovescia cio che quella nazione non è."
Sto osservando con attenzione tutte le pubblicità palesi e non, di prodotti e di personaggi con più attenzione.

"O almeno così sembrava. Perchè in Italia non soltanto le cose che non accadono accadono, e nulla è mai scontato, ma neppure ciò che sembra è mai quello che davvero è."
Io amo questo frase e il suo concetto.

Basta non vi tedio più, se vi interessa approfondire le ragioni lo leggete, nel frattempo un "bigino visivo" di Bruno Bozzetto.

Io nel frattempo, stasera, ho comprato altri due libri scritti da Eva Cantarella:
L'amore è un dio (il sesso e la polis)
Dammi mille baci (veri uomini e vere donne nell'antica Roma)

e dopo i titoli penserete che sono una depravata romantica (si a volte, ma non lo dite in giro…) ma errate questi libri li trovate sotto la voce storia, solo che al solito a me piace "apprendere" in maniera non noiosa.

IL SILENZIO DEI VECCHI


Quando ti rendi conto che hai vissuto sulla tua pelle e hai visto troppe volte sulla pelle altrui la stessa dinamica più e più volte e ancora le vedi ripetersi intorno a te.Quando per istinto, alle persone a cui vuoi bene, nel mentre si precipitano troppo in fretta nelle situazioni, dici “fermati guarda intorno, guarda dentro te, magari la strada è giusta, ma fermati un secondo, respira se deve essere sarà comunque, datti il tempo di sentire sia con il cuore che con la mente”.

Quando sai di non essere dura e intransigente, anzi sai che la vita, come fosse un batticarne, ti ha proprio “ammollato” per quanto ti ha battuto, ma ti dicono “sei diventata dura!”

Quando un giorno, ti mordi la lingua e stai zitta, non dici più niente, non avvisi più e in silenzio attendi.

Quel che deve accadere accadrà, e mentre lo fai ricordi gli sguardi dei “tuoi vecchi” mentre tu a spada tratta e a orecchie chiuse difendevi le tue giustificazioni ai tuoi “bisogni”, e loro ad un certo punto rimanevano in silenzio.

Più diventi “grande”, più capisci il silenzio dei vecchi.

PROMEMORIA


ARBEIT MACHT FREI (Il lavoro rende liberi)… soprattutto i mafiosi


Ieri sera al telegiornale in riferimento agli immigranti hanno detto:
"… sono stati deportati nei centri di accoglienza".

Strani accostamenti fa la mia mente, subito mi è venuta in mente la frase che salutava l'ingresso di altri campi…

"Arbeit macht frei"
(Il lavoro rende liberi)

Stranissimo sentire pronunciare quella parola riferita a persone che erano schiavizzate dalla mafia.

Concordo con Saviano
www.melitoonline.it/2010/01/08/rosarno-saviano-gli-africani-contro-le-mafie-sono-piu-coraggiosi-di-noi-italiani/

E stante l'epilogo mi rendo conto che l'unica che ha vinto e si è rafforzata è la mafia.

CROCEFISSI O CROCEFISSA?


Personalmente ho una fede profonda ma sono laica e che sia o non sia appeso a una parete non cambia nulla nella mia vita, partendo dall'assioma che lo stesso diritto lo hanno anche gli altri simboli.

Personalmente di croci ne ho già tante, a partire dai problemi di ogni giorno al fatto di vivere o sopravvivere in questa nostra italietta.

Personalmente ne ho viste passare tante di croci nella storia, uncinate e non,  e ho visto e rivisto come in nome e per conto loro siano stati massacrati dei popoli.

Personalmente lo ritengo un simbolo esteriore che sia una croce, una luna, una lettera, un ghirighoro, un vattelapesca, servono per dividere e non per unire, e ancora oggi uomini, donne e bambini muoiono per colpa loro.

Personalmente rispetto ogni forma di credo che rispetti la mia forma di vivere a prescindere se io credo o non credo in qualcosa.

Personalmente sgnignazzo (scusate non riesco più a rimanere allibità a queste affermazioni, mi ci son abituata, una volta avrei pianto oggi ci sghignazzo) davanti alla frase della dalla Gelmini:
"E' altrettanto vero che nessuno, nemmeno qualche corte europea ideologizzata, riuscirà a cancellare la nostra identità" .

Ma come non facciamo parte della laica unione europea di nostra spontanea volontà accettando le sue regole?
Ma come l'Italia non è uno stato laico?
Ma l'art. 7 della Costituzione Italiana non stabilisce che stato e chiesa son due cose separate?
Ma come Gelmini!? Basta togliere un mero simbolo da un muro è si cancella la "nostra" indentità?

Gelmini mi scusi, ma lei è una donna di poca fede… davvero di poca fede… se pensa che basti staccare un crocefisso da una parete per strappare dal cuore la fede ai cattolici.
Gelmini mi scusi, ma credo di aver più fede di lei senza esser cattolica, la fede è una cosa interiore che non ha bisogno di simboli materiali.
Gelmini mi scusi, io al posto del crocefisso ci metterei i principi fondamentali, sempre della nostra Costituzione, stampato bello in grande, in modo da saper fin da piccoli che da grandi saremo uomini e donne liberi a prescindere di esser laici o non laici.

PARADOSSO PERSONALE


Non ci credo più ma ci credo ancora

CARTA VETRATA


Subdoli e silenziosi
lambiscono le sinapsi
scendono nell'anima
rompono le dighe.

Neri cavalieri dell'oscuro,
calano nella notte quieta.
Pensieri.

Carta vetrata sul cuore.

GIURAMENTI


Ambiente: Sera – interno casa di Dea
Interpreti: Dea e il "suo avvocato"
Tema: chiacchere libere.

"Suo avvocato": Quando ho fatto il giuramento di avvocato.

Dea: Gli avvocati fanno il giuramento!? Ma come i medici!?

"Suo avvocato": Si

Dea: E cosa giurano?

"Suo avvocato": Non lo ricordo

Dea sorride convinta che il "suo avvocato" abbia scelto veramente la professione più congeniale a lui.

INTOLLERANZE GENETICHE


Plasil… preso..
Peridon… preso..
Zofran… preso..

Cardo mariano… preso..
Zenzero… preso..
Ficus carica… preso..

Niente da fare non esite rimedio per la mia nausea verso l'ipocrisia!

Scu'… ma non riesco a trattenere

LOGICA IKEANA


Ikea estate 2008, in fila alzo lo sguardo e capeggiante ad ogni inizio cassa…

Ti piace la nostra borsa gialla?
Comprane una blu!

La rileggo una, due, tre, quattro, cinque volte e rimango silente a guardare.

Ammettendo che quella cosa informe plasticosa gialla sia una borsa, ammettendo che io ami, adori, vada pazza per quella favolosa borsa  gialla, ammettendo che la brama di possesso della borsa gialla prenda il sopravvento e io metta mano al portafoglio e faccia questa immensa follia di acquistarla, scusa se mi piace la borsa gialla perchè dovrei prenderla blu!!???