L’UOMO NUTELLA II, THE REVENGE


Questa è una richiesta ufficiale di correzione e rifinituta della legge di attrazione invocata con Van De Bratt, con la legge dell'universo e il mio uomo nutella pieno. Poichè hanno si funzionato, ma con alcune sviste e imprecisioni.
 
L'uomo nutella era mezzo pieno e manco lo abbiamo assaggiato.
Van De Bratt aveva rapporti troppo stretti con quello sfigupendulo iettatore di Mhurpy.

Dunque con gli opportuni ritocchi, stante la mia illimitata fiducia nell'universo, son qua con le stesse richieste ma al posto di Van De Bratt mi rifaccio le pupille e pure i bulbi oculari con lui.

PS: Ehi tu! Si tu Dio, sto parlando con te si si, vedi stavolta di non confonderti e di mandare quello giusto. E se proprio l'articolo con le caratteristiche da me richieste al momento non è in magazzino, vedi di darmi solo un articolo di pari o superiore valore… please 😉

UN GIORNO DI ORDINARIA FOLLIA


Sono stanca di chi mi parcheggia dietro l'auto e mi impedisce di uscire.
Sono stanca di chi posteggia davanti ai posti vuoti nei parcheggi.
Sono stanca di chi cerca di saltare la fila al supermecato, o al bar o in qualsivoglia posto.
Sono stanca di chi cerca di saltare la fila dicendomi "faccio in fretta ho solo due cose".
Sono stanca di chi mi dice "E' tutto compreso" e poi di comprensibile è il fatto che niente era compreso.
Sono stanca di chi si riempie la bocca con la parole amore, luce, pace per nascondere che in fondo a se cela l'esatto opposto.
Sono stanca di chi professa principi e dogmi agli altri dimenticandosi che il miglior insegnamento è l'esempio.
Sono stanca di chi riempie la cavità orale con la parola diritti dimenticandosi che è il rovescio della medaglia della parola doveri.
Sono stanca di vedere lupi che si travestono da pecore per poter pasteggiare meglio.
Sono stanca di osservare qualcuno che cerca di trascinare con se nelle fogne altre persone perchè lui non  riesce a risalirne.
Sono stanca di non poter deporre mai la spada.
Sono stanca, talmente tanto, che oggi lo sono anche di me stessa.

Ci son giornate che capisci meglio alcuni film

ARACNOFOBIA


Ci sono pensieri come ragnatele.

Li vedi, con la mano li togli e ti rimangono incollati sulla mano. Muovi la mano per toglierla ma non se ne va. Allora cerchi di toglierla con l'altra mano e lì rimane appiccicata. Scuoti anche la seconda mano, ma quella ragnatela rimane saldamente incollata. Strofini la mano sulla coscia e delicatamente dalla mano si appiccica in quel punto. Insomma per quanti movimenti tu possa fare quei fili ti rimangono addosso.

Detesti quelle ragnatele, vi rimane appiccicato tutto, comprese le parole.

Pensi con apprensione, se cè una ragnatela da qualche parte cè un ragno, e siccome sei una ex aracnofobica la cosa non ti lascia proprio tranquilla e rilassata.

Passi ore a cercare di togliere quelle cazzo di ragnatele buttando in giro l'occhio alla ricerca del ragno, perchè aver vinto la paura dei ragni non vuol dire non averne più paura, ma solo gestire la paura.

Poi arriva anche quel momento, il culmine, in cui la ragnatela perde il suo potere collante e rifletti sul fatto che se quel bastardo di ragno osa avvicinarsi e salirti sul corpo, chi farà una brutta fine non sarai tu.

Ti fanculizzi da sola e vai avanti.

L’INSOSTENIBILE INUTILITA’ DELLE PAROLE


Se tu fossi sordo e muto e l'unico modo per comunicare con gli altri, con il mondo fosse dipingere.
Se all'improvviso in questo mondo non esistessero più pennelli per dipingere, ne altri strumenti per poterlo fare.

Come vi sentireste?

Per pochi minuti pensate che da oggi in avanti non avrete nessun modo di comunicare con nessuno e in nessun modo.

Come vi sentireste?

A volte mi capita di sentirmi così.

NON ERA NEPPURE UN CALESSE, ERA LA PROVA DEL NOVE


Dopo aver scritto il post qui sotto, mi è sovvenuto alla mente che venerdì sera è stato indetto anche nel Libero Stato di Diamanta (di seguito per brevità chiamato LSD) un referendum in cui potevi rispondere YES o NO.

Essendo il LSD, le regole sono leggermente diverse da quelle dello stato italiano. Nell'LSD le regole per la votazione erano:
01) Le votazioni per essere valide hanno bisogno del raggiungimento del quorum del 50% più 1
02) In caso di mancato raggiungimento della sopracitata percentuale, la decisione viene rimandata al Capo di Stato del LSD.

Il referendum è stato indetto alle 21.14 del 10.06.2011 ed scaduto alle 21.14 dell'11.06.2011. Questi i risultati:
Popolazione avente diritto al voto: 2
Votanti:1
Astenuti:1
Risultato: la decisione è stata rimandata al Capo di Stato del LSD. La quale dopo approfondità discussione con le sue personalità multiple, ha stabilitò e deliberato che:

"NON ERA NEPPURE UN CALESSE, ERA LA PROVA DEL NOVE".

E' stato emesso un comunicato ufficiale dal Consiglio riunitosi nel WC, scusate volevo dire nel gabinetto di stato, di cui qui sotto si riporta uno stralcio:

"Con profondo cordoglio ci troviamo costretti, a seguito del regolare referendum indetto il 10.06.2011, a dover operare la procedura di espulsione immediata degli aventi diritto al voto ma astenuti. Questo ai sensi del DL 19 del 15.10.1961, art. 28tris, il quale stabilisce che la scelta di non scegliere corrisponde alla non assunzione di responsabilità nella vita e ciò è espressamente vietato nel sopracitato articolo.

A seguito di ciò si rende libero il suolo territoriale chiamato cuore, il quale verrà rimesso in locazione tramite appalto, non appena le veloci operazioni di pulizia del suolo appena sgombrato saranno terminate.

Il Consiglio approfitta di questa sede pubblica, per complimentarsi con il proprio Capo di Stato, esprime la propria fiducia e stima per l'operato fin qui svolto, auspicando un proseguimento radioso e augurando allo stesso che la prossima volta la panna non la metta sulla torta di cioccolato…."

Notizie Ansia dell'ultimo minuto:
Da fonti ufficiose si sa che al momento il Capo di Stato del LSD sta sorseggiando, nella sua residenza primaverile, il secondo caffè in una delle due tazzone grigio indefinibile tanto amate da Lei e da sua figlia.

Legenda:
Calesse: si dice che qualcosa e’ un calesse per intendere che ha poco valore.
La prova del nove: lo scopo della prove del nove è quello di controllare il risultato di una operazione. se la prova ha esito negativo occorre rivedere l'operazione, perchè sicuramente cè un errore. Se ha esito positivo, si ha quasi la certezza di aver ottenuto un risultato corretto
.
 

GLI IGNAVI


Mi son alzata presto, ho portato fuori Diana, fatto un giretto con lei, bevuto il caffè al bar, ritornata a casa per lasciare Diana, riuscita per andare a votare, tornata a casa, montato la panna, tagliato un'enorme fetta di torta al cioccolato, acceso il computer, stabilito che non pulirò casa, ricoperta la torta con tanta di quella panna che potevo farci un gioco erotico e ora mentre aspetto che la moka del caffè faccia il suo dovere, metto per iscritto una parte dei pensieri che ho fatto nel breve tragitto tra casa e la sede del voto.

Il voto con il referendum è uno strumento per dare voce ad un popolo, senza delega a nessun politico.

In un referendum puoi scegliere di dire si, di dire no e puoi scegliere di non dire niente e di riunciare a usare la tua "voce".

Io ho scelto di votare si, ma per chi voterà no, porto lo stesso rispetto che porto a me.

Per chi ha scelto di non scegliere e di conseguenza non andare, pur mantenendo il rispetto dello scegliere di non scegliere, dal mio punto di vista ha perso il diritto di parlare (con me) di questi argomenti, poichè quando era il momento giusto per farlo non ha voluto farlo.

I politici che hanno scelto di non scegliere hanno perso il diritto di essere politici, il loro compito è quello di scegliere per il bene comune, se non lo fanno decade il loro ruolo.

I politici che hanno scelto di non scegliere non hanno più diritto a parlare pubblicamente di questi argomenti, poichè quando era il momento istituzionalmente e moralmente più opportuno per farlo non hanno voluto farlo.

Illustrazione della Divina Commedia Canto III (Priamo della Quercia)


E scusate, non ho rotto i coglioni a nessuno con l'argomento in questo periodo, ma questo dovevo proprio esternarlo. Chiudo l'argomento.

Mi verso il caffè in una delle due tazzone grigio indefinibile che io e mia figlia tanto amiamo.
Pubblico il post e continuo a scriverne un'altro (che forse pubblicherò dopo) perchè come sempre con la mente parto a pensare A e mi ritrovo a Z.
Avete in mente quando iniziate a chiaccherare del tic del vicino di casa e finite col parlare dei problemi socioculturaleconomici della Lituania? E' la stessa cosa.

IL LIBRETTO DELLE ISTRUZIONI


Ho un pò di difficoltà a scrivere in queste ultime settimane.
Mi sembra di avere all'interno un complicato, seppur coinvolgente, gioco di parole senza istruzioni.

Del resto il libretto delle istruzioni della mia vita non lo ho mai avuto.

IL BOTOX DELL’ANIMA


La tossina botulinica è una proteina neurotossica prodotta dal batterio Clostridium botulinum. È uno dei più potenti veleni naturali esistenti al mondo ed è la proteina più tossica finora conosciuta. E' considerata anche arma biologica.
BOTOX: Nel 2002 giunse l'approvazione per l'uso in medicina estetica per il miglioramento temporaneo delle rughe di espressione fra le sopracciglia. La tossina botulinica agisce inibendo la produzione del neurotrasmettitore acetilcolina: bloccandone il rilascio nei muscoli, non si manifestano rughe.

Struttura cristallina della tossina botulinica

DETTO IN "PARLA COME MANGI": Il botulino praticamente provoca una paralisi dei muscoli dove viene iniettato e da qui l'impossibilità di quei muscoli (e pelle che li ricoprono) di muoversi in qualsivoglia maniera. Ecco perchè blocca temporaneamente le rughe, non perchè non le hai, ma perchè tu volontariamente tramite l'iniezione di botox hai paralizzato il tuo muscolo tenedolo tirato in una posizione innaturale.

L'ho scoperto circa un anno fà, chiaccherando con le amiche davanti al solito caffè del sabato mattina. Mentalmente credo di aver avuto una reazione tipo quella che un uomo può avere all'idea di qualcuno che si diverta a giocare a pungiball con i suoi personalissimi "gioielli di famiglia".

Non ho giudizio su chi si fa di botox, la libertà (tenuto i limiti del non invadere il rispetto e la libertà altrui) per me è a 360 gradi, ma se devo parlare di me…. io paralizzare volontariamente una parte dei miei amati e adorati muscoli facciali? Non avere più la sensazione della fisicità della mia fronte per apparire più phaiga?
NON CREDO PROPRIO!
A parte l'alta considerazione di phaigitudine che ho di me stessa, appartengo alla stessa scuola di pensiero di Anna Magnani:

"Le rughe non coprirle che ci ho messo una vita a farmele venire".


Però tutto questo pirlar di parole serve a portarvi da un'altra parte, quella metaforica.

Ho conosciuto persone, conosco persone che si fanno di botox nell'anima.
Si iniettano veleno tra le pieghe impalpabili per apparire quello che non sono, come il botox cristallizza il muscolo in una smorfia innaturale loro lo fanno con le emozioni e ciò che hanno dentro, distorcendo se stessi e i rapporti che hanno con gli altri.
Nove volte su dieci, neppure si rendono conto di farlo, anzi pensano che facendolo son migliori, nascondendo così problematiche irrisolte personali, rimandano scelte e decisioni di cui hanno paura, non si affrontano perchè son le prime a pensare negativamente di loro.
Non vedono che sono così belle con quelle rughe sull'anima, son proprio quelle rughe che le rendono particolari, diverse, speciali e si paralizzano per apparire ciò che non sono.

Ho scoperto di essere allergica al botox dell'anima, poichè è una forma di ipocrisia portata all'estremo. Io son già di mio intollerante all'ipocrisia, figuratevi ad una forma estremizzata.

Qualè il problema direte voi? Basta starne alla larga.
E no, se ne parlo il problema cè. Il problema è che alcune di queste persone son anime a cui voglio bene e che credo mi vogliano bene. Di conseguenza divento allergica a chi amo e che mi ama.
Lo shock anafilattico da allergia può portare alla morte ed allora ci osserviamo da dietro un vetro. Faccio e ricevo carezze che vedo  ma non sento, poichè quel freddo vetro ci separa. Una mano premuta verso l'altra che non ha contatto mentre gli occhi si cercano.

Il problema cè. Quelle persone mi mancano tremedamente e ogni volta che il pensiero va a loro (spesso) sento il vuoto della loro presenza.

Non posso farci niente, spero che prima o poi smetteranno di farsi di botox.
Aspetto tenendo la mia mano contro la loro, il vetro tra di noi. Finchè resisterò.

IL ROMANZO DEL CALZINO RIVOLTATO


Circa dieci anni fà ci fu una svolta alla mia vita, quel tipo di svolta che io definisco "rivoltarsi come un calzino".

Credo di essere arrivata alla fine di un ciclo. Questi ultimi mesi son stati una specie di prova del nove, una specie di preparazione agli esami per passare alla classe successiva, ai prossimi studi (Credete forse che vi sia una fine agli esami? Non funziona così, la vita è un continuo apprendimento e verifica).

Ecco il perchè, negli ultimi tempi, del ripasso mentale di quello che ho fatto (e non ho fatto) in questi dieci anni. Mi son vista negli errori, quelli ripetitivi, quelli stupidi, quelli che mi domando ancora oggi "ma come ho fatto?".

Mi son osservata nei miei rapporti con le persone, con gli amori, con le persone a cui voglio bene, con quelle che dicono (sottolineo dicono) di volermi bene e anche con quelle che non me lo dicono, ma lo dimostrano sempre. E la sensazione che questo sia stato il nodo vitale in cui ho fatto gli errori più stupidi e ripetitivi.

Ho visto le mie fragilità, le mie debolezze è il perchè di tanti dolori e sofferenze interiori, che con la consapevolezza di oggi, so che avrei potuto evitare e/o quantomeno ridurre… ma si sa queste son riflessioni del dopo.

Ho visto la parte luminosa e cosa mi ha reso forte, ho visto il mio dono, quello per me e quello per gli altri, scoprendo che son strettamente collegati, direi indivisibili.

Poche settimane ancora,  lo percepisco, quel ciclo di vita si concluderà per iniziarne uno nuovo.

Mi porterò con me tutto quello che ho appreso e il modo in cui l'ho appreso. Sono i cardini di ciò che sono nel presente e le basi di ciò che farò, sarò nel futuro.Ciò che mi aspetta non lo so, e ad esser sincera non me ne preoccupo più di tanto, perchè una delle cose che ho capito è di cercar di vivere la vita come fosse un libro. Leggere pagina per pagina, farsi coinvolgere dalla trama e ogni tanto aspettarsi il colpo di scena che rende ancor più interessante la lettura.
Nel leggere sentir crescer la voglia di scriverlo un libro, usare le tue parole, metter le tue emozioni, usare le tue idee, magari farlo scrivendo a quattro, sei, otto o con tutte le mani che rendono migliori la storia.

Si, penso proprio che nel prossimo ciclo oltre a leggere, apprenderò lo scrivere bene.
Scriverò, da sola o in compagnia, ma non demanderò ad nessun altro la sceneggiatura della mia vita.

PARASSITISMO


Il parassitismo è una forma di simbiosi, ma a differenza della simbiosi per antonomasia (s. mutualistica), il parassita trae un vantaggio (nutrimento, protezione) a spese dell'ospite creandogli un danno biologico.
Le proprietà che identificano in generale un rapporto di parassitismo sono le seguenti:

  • Il parassita è privo di vita autonoma e dipende dall'ospite a cui è più o meno intimamente legato da una relazione anatomica e fisiologica.
  • Il parassita ha una struttura anatomica e morfologica semplificata rispetto all'ospite.
  • Il ciclo vitale del parassita è più breve di quello dell'ospite e si conclude prima della morte dell'ospite.
  • Il parassita ha rapporti con un solo ospite. A sua volta questi può avere rapporti con più parassiti.

Tratto da: Wikipedia

Metaforicamente parlando su ogni singola punta di freccia di cui sopra:

  • Direi una relazione psicologica di ritorsione.
  • Non avevo dubbi, e se li avevo, me li son tolti.
  • Non fa parte di me (cè sempre una prima volta nella vita), ma questo concetto non dico mi rallegri, però sicuramente mi da un'intima soddisfazione.
  • Ne so qualcosa.

Se fossi un guerriero della luce di Coelho direi: "Dio si serve del fuoco per impartire una lezione sull'acqua".

Non son così fortunata da essere un guerriero di luce. Ho un'armatura ammaccata e piena di sfregi, spesso non son neppure così forte da potermi permettere di tenere ritta la spada, ma ho appreso che

forse combattendo muori ma se non combatti sicuramente muori.

Raccogliamo l'energia e alziamo questa spada.