E’ UN MONDO DIFFICILE


Ci sono accadimenti nella vita che ti cambiano.

Ci son cose, seppur negative, che ti migliorano e lo avverti che da quel buco nero ne uscirai diversa ma migliore. Ci son volte in cui sai che quando uscirai dal buco nero ti porterai un pò di quel nero indelebile addosso, e bene che ti vada, ma proprio bene che ti vada, non peggiorerai.
E poi ci sono volte che non lo sai.

Quando entro nel "non lo so" lo riconosco da alcune spie.
Improvvisamente divento estremamente calma, non ho più voglia di capire, non ho più voglia di comunicare, non ho più voglia di parlare, non mi interessa più "giusto" o "sbagliato", "torto" o "ragione", anche se esteriormente sorrido e frizzico come una caramella alla soda, le mie giornate hanno un gusto che va dall'insipido all'amarognolo. Non sono triste, non sono allegra, non sono depressa ma di sicuro non abbondo di serotonina.

Questa volta proprio non lo so.

Mi osservo e aspetto.
Sarò quel che sarò.

GINECEO


Attori: amica A, amica B e Moi.

Ambiente: interno casa, tarda sera.

Scena: amica A, amica B (felicemente matrimoniate) e Moi (disperatamente single) spaparanzate sul divano, amica B appoggiata su Moi mentre si fa far le coccole.

Argomento: Uomini (tanto per cambiare).
Amica A e amica B raccontano dei problemi quotidiani e relative baruffine reciproche tipo (a solo titolo esemplificativo e non esaustivo): tubetto del dentifricio aperto, scelta mobili, tavoletta del cesso, insomma la mediazione della convivenza.
Moi ascolta in silenzio.

Prosieguo: Durante una manciata di microsecondi silenziosi Moi proferisce:
"Dobbiamo vederci più spesso. Quando vi ascolto son felice di essere single!"

GALLINA VECCHIA FA BUON BRODO?


Mi sto rendendo conto di invecchiare perchè:
(nell'esatto ordine in cui mi son venuti alla mente)

* ci metto più tempo ad apprendere

* dormo meno ore a notte

* mi sveglio presto alla mattina

* se esagero con il cibo o l'alcol, la mattina dopo la pago

* ho bisogno di spazi miei sempre più grandi

* quando mi dicono alcune dinamiche di vita, mi rendo conto che è la centesima volta che le sento seppur da persone diverse e mi annoio

* ho un pò di callo sull'anima

* se mi ferisci con un bastone ti ricambio con una spada, se lo fai con una spada uso il bazuka e così proseguendo

* i mendicanti non mi inteneriscono quasi più

* faccio fatica a spostarmi dal luogo dove vivo

* le vacanze le voglio comode, extracomfort e alla parola tenda immagino quelle appese a casa

* ad ogni imprevisto non previsto (e che razza di imprevisto sarebbe se fosse previsto del resto!?) mi girano i cojotes

* non ho più la pelle grassa, in compenso ho le rughette intorno agli occhi

* se non dormo una notte non riesco più a recuperare quel sonno perduto

* mi sento in colpa se non mi lavo una sera i denti

* non mi sento più in colpa a dire NO

* se ho la casa sporca mi sento a disagio (ma resisto ancora a non pulirla se ho meglio da fare)

* mi parlo spesso

Non proseguo, temo che l'elenco diventi troppo lungo, solo un'ultima, ma forse la più sintomatica del mio invecchiamento: "la mia intolleranza verso alcune persone/dinamiche/situazioni/ochiamatelecomevolete ha proporzioni cosmiche e cresce in maniera esponenziale".

In ogni caso a scanso di pericolo mi terrò adeguatamente lontano da pentole che possano contenermi 😉

I SEMI DEI SOGNI


Siamo fatti anche noi della materia
di cui son fatti i sogni;
e nello spazio e nel tempo d’un sogno
è racchiusa la nostra breve vita.

(Shakespeare – La tempesta)

In questi giorni a questi versi ho dato una mia integrazione e interpretazione.
Siamo fatti della stessa materia dei NOSTRI sogni.

Me ne son resa conto quando ho capito che la qualità della mia vita è data dalla qualità dei miei sogni. Le speranze e l'energia che utilizzo per portarli dall'irreale al reale fanno di me la persona che sono. Il sogno non è altro che il seme  di ciò che sarà.

Non tutti riescono a bucare il terreno, solo alcuni. Alcuni muoiono nel tentativo di crescere e di protendersi verso l'alto, altri sopravvivono e diventano alberi.


Scoprirsi fatta dei propri sogni, scoprire che senza sogni non vivo e che i sogni son concreti perchè da eterei si materializzano e se i miei sogni son propositivi, generosi, solari, pieni di passione ed energia, mi ha portato a scoprire che anche io sarò così.
Sentirsi fatte della stessa materia dei propri sogni, non so spiegarvelo bene con le parole, ma porta a quella sensazione di unione e piacevolezza come se percepissi il bello del mondo intorno a me.

Ho visto molti semi della mia vita morire ma ho molti alberi intorno a me.
Nel frattempo continuo a piantare e sognare.

SPECCHI


Le parole ci possono ferire, stupire, sorprendere, altre possiamo non comprenderle e qualche volta ci beiamo del suono che rimandano.

L'importante è ricordarsi che le parole altrui sono specchi in cui ci riflettiamo e come ogni specchio non rimandano l'immagine per quello che è ma per quello che vediamo.
Spesso ci riflettiamo nelle parole altrui.
Da tenere sempre ben presente anche quando il riflesso che vediamo ci piace molto.

PROFUMO DI COCCOLE


Ieri trovavo insopportabili tutti quelli che mi avvicinavano. Quando ciò accade senza un motivo palese, mi preoccupo, poichè non definendo il perchè alla fine saranno tutti i perchè del mondo.

Son insostenibile anche a me stessa quando ciò capita, detta anche con il francesismo che mi contraddistingue "Mi sto sul culo da sola".
So che se accade il motivo nascosto tra qualche piega dell'anima si cela. Ma fin che non si paventa palesemente è meglio starmi alla larga. Peccato che in quei frangenti io non posso allontarmi da me stessa.

Mi son salvata la sera, un appuntamento fissato qualche giorno prima in una spa (per chi fosse curioso perchè le chiamano come le società per azioni, il nome deriva dalla cittadina belga, Spa).
Un trattamento esfoliante (mi vien sempre in mente in napalm a questo termine) a base di mango e frutto della passione, successiva doccia tiepida per togliere il napalm dal corpo e infine massaggio con mousse ancora al mango e fruit passion.

Mentre mi massaggiavano, lenivano e coccolavano, i pensieri miei dondolavano sull'inutilità dei miei stessi pensieri. Le mani eliminavano le cellule della pelle decedute e la mia mente elimivava le cellule neuronali dell'intolleranza lasciando il posto al solo al piacere che qualcuno mi accudisse, seppur a pagamento.
Il buonumore tornava a galla e per qualche secondo mi son paragonata al cliente di prostitute che paga per il proprio piacere, in fondo stavo facendo la stessa cosa, pensiero concluso ridendo tra me e me con "son solo un utilizzatore finale".

Abbiamo bisogno di coccole, abbiamo bisogno ogni tanto di essere accuditi, abbiamo bisogno per qualche istante di sentirci avvolti.
Ne ho bisogno anche io tacciata, a ragione, di essere un'estremista orgogliosa dell'autonomia con il pallino dell'autosufficienza.
Ecco perchè mi son invaghita di quel profumo intenso e dolce, ecco perchè ho amato quelle mani a pagamento, perchè mi davano la mia dose di coccole che da molto non avevo.

In fondo son una coccolodipendente e un massaggio fatto di profumi, mani e creme è il mio metadone per le crisi di astinenza. Agogno già la prossima dose.

IL MONDO E’ UN CANILE


Si rispetta il cane per il padrone.
Nella vita a volte sei cane e a volte sei padrone.

Ma quando sei tu il padrone e non rispettano il tuo cane?

Dove finisce il principio del rispetto altrui e inizia il rispetto per come si è?

Si può pretendere che chi ti sta vicino rispetti il tuo cane o lo devi solo sperare?

Insomma accettare l'altrui differenza con la propria dove segna il confine tra il rispetto e l'affetto tra due persone?

L'avere certi valori ti taglia fuori dalla socialità del mondo odierno?

Come fai a capire se sei un'integralista rigido o una persona che ha scelto dei principi che cerca di rispettare?

Cercare di "proteggere" il tuo cane è una forma d'amore o una limitazione dell'indipendenza altrui?

Non sape…. so solo che tendo a proteggere il mio canile, dove a volte io son padrone e a volte son cane.

GEOMETRIA DELL’ANIMA


Rifletto, dopo una serie di avvenimenti accaduti nelle ultime settimane, e non mi è facile. Una leggera bruma interiore avvolge i pensieri e mi impedisce una chiarezza di vedute.

Mi succede quando gli avvenimenti riguardano persone a me care. Ma poi la sinergia che ormai ho acquisito tra mente e cuore, so già, sarà il sole che scioglierà questa foschia mentale.

Respiro piano.
Mi osservo, non ho giudizi, non ho delusioni, non ho stati d'animo negativi.

Mi pongo domande.
Dove finisce l'ingenuità e comincia la stupidità?
Fino a che età si può essere ingenui?
Ho criteri e valori errati?
Sincerità, fiducia e limpidezza son principi in via d'estinzione?
Si può vivere obbligandosi a porre a chi ti è vicino come prima domanda ogni volta: "Cè qualcosa che dovrei sapere e che non mi hai detto?"

Non ho risposte al momento se non un "sono nata tonda, non morirò quadra" seguito da un "questo a volte e un bene e a volte e un male".

Nel frattempo aspetto che il sole sciolga la bruma.

LA RANOCCHIA


Uno scorpione doveva attraversare un fiume, ma non sapendo nuotare, chiese aiuto ad una rana che si trovava lì accanto.

Così, con voce dolce e suadente, le disse: "Per favore, fammi salire sulla tua schiena e portami sull'altra sponda."
La rana gli rispose "Fossi matta! Così appena siamo in acqua mi pungi e mi uccidi!"
"E per quale motivo dovrei farlo?" incalzò lo scorpione "Se ti pungessi, tu moriresti ed io, non sapendo nuotare, annegherei!"

La rana stette un attimo a pensare, e convintasi della sensatezza dell'obiezione dello scorpione, lo caricò sul dorso e insieme entrarono in acqua.

A metà tragitto la rana sentì un dolore intenso provenire dalla schiena, capì di essere stata punta dallo scorpione. Mentre entrambi stavano per morire la rana chiese all'insano ospite il perché del folle gesto.
"Perché sono uno scorpione…" rispose lui  "E' la mia natura".

(attribuita a Esopo)

Primo programma (anzi secondo, il primo è l'operazione pussy) del 2011.
Basta portarsi scorpioni sulla schiena, perchè se ti punge (e ti pungerà immantinente alla prima pulsione) non puoi incolparlo, è la sua natura. La responsabilità è di chi a volte crede allo scorpione sapendo che è uno scorpione.

Da oggi in poi, alzando la zampetta con il dito mediano ritto verso il cielo, con voce suadente e calda, ad ogni scorpione che mi chiederà "favori" lentamente dirò: "Tienti la tua natura che io mi tengo la mia vita".

E si, ora che l'ho detto, mi sento meglio, molto meglio!

STOP AL CERVELLO, PARTE IL CAROSELLO!


Ieri sera dopo aver saltato, per cause di forza maggiore, per un paio di settimane il mio oracolo Diamelfi, finalmente son riuscita a mettermi sul divano.
Biscotti, sigarette, accendino e posacenere alla mano ad attendere con trepida attesa le rivelazioni.

Mentre le rivelazioni man mano fluivano nella mia mente, nelle pause pubblicitarie mi è venuto in mente ciò che lessi in un libro poco tempo fa:
"… il piffero magico della pubblicità per incantare i topi, cercano di cogliere o di stuzzicare i desideri del popolo consumatore, per come vorrebbe essere e non come potrebbe essere, se soltanto bevesse quella gazzosa o mangiasse quella merendina. Dunque, rivelano con sicura onestà alla rovescia cio che quella nazione non è."

Le avete osservate le pubblicità? No? Fatelo.
Sottolineo solo due cose a grandi linee, sui prodotti di maggior invasione televisiva, poi credete a me guardate ogni singola pubblicità (ci son tante altre sfumature e categorie di prodotti) e capirete che intendo dire e perchè condivido il pezzo di Zucconi.

PRODOTTI PER LA CASA, ABBIGLIAMENTO E PRODOTTI COSMETICI AL FEMMINILE, insomma pubblicità mirata alle donne: 
son sempre entusiaste di cucinare, pulire, correre a destra e manca utilizzando 28 ore delle 24 a loro concesse, e dopo queste 28 ore sembrano appena uscite da un centro estetico a cinque stelle.
Hanno mariti/compagni che vogliono fare tutto loro,  se si siedono sul divano e solo per coccolarle e abbracciarle.
Vanno dalla "molto carina" alla "strafaiga", ovvero dalla bellezza acqua sapone alla mangiatrice di uomini. Ma in ogni caso tutte e due le categorie, nei momenti top esplodono in una sensualità travolgente.
Sono felicemente sposate o talmente corteggiate da non sapere chi scegliere tra i maschi strafighi che le blandiscono con fiori e gioielli costosi.

AUTO, ABBIGLIAMENTO E PRODOTTI COSMETICI AL MASCHILE, insomma pubblicità mirata agli uomini:
son sempre in forma, i loro addominali son a tartaruga,  hanno un lato B che  se lo guardi ti manca  il fiato per dieci minuti buoni.
Con la loro auto dichiaratamente attenta all'ecologia e al risparmio energetico,  viaggiano liberi nella libertà.
Son sicuri e maschi, risolvono ogni problema, non seguono schemi e sono padroni di loro stessi. 
Sono felicemente sposati, ma più spesso pieni di donne che cadono ai loro piedi a causa del loro fascino, talmente tante che non sanno più dove metterle.

Esattamente come nella realtà di tutti i giorni, nevvero?

Ops… dimenticavo… l'oracolo mi ha parlato!
Mi ha parlato del peso delle decisioni giuste e che alcune volte dobbiamo obbligarci ad osservare chi amiamo che si fa del male.