IL VENTO DEL NORD


Mi soffermo su me stessa, su come ho appreso ad affrontare la vita, le cose, le persone e gli avvenimenti.

Mi dò una pacca sulla spalla da sola. Mi dico "non sei male" lo dico senza falsa modestia, con la consapevolezza che ho imparato ad apprendere dagli errori.
Questo non vuol dire che non ne farò mai più, ma che tendo a non ripetere gli stessi. Per quanto concerne i nuovi, li affronterò quando capiteranno.

Rifletto su parole sentite, su domande poste e silenzi dati in risposta.
Ognuno hai i suoi tempi, i suoi egoismi, le sue bugie e il suo demone personale da combattere.
A silenzi dati in risposta, rispondo con il silenzio. Ho acquisito a parlare due linguaggi, il mio e quello di colui che mi sta davanti, quando non comprendono il mio uso l'altrui, e se l'altrui è il silenzio, rispondo con il silenzio.

Le persone hanno paura del giudizio, averne considerazione è un bene a volte perchè fa si che noi riflettiamo e ragioniamo su quello che facciamo. Però la maggior parte delle persone nè ha un vero e proprio sotterraneo terrore celato, anche a loro stessi, da false motivazioni.  A causa di ciò diventa ipocrita, falsa, ferisce, mente e non si assume la responsabilità delle proprie azioni. Fa vivere male chi vive intorno a loro e vivono male loro stessi.

Io ho smesso di averne timore perchè ho smesso di darne (anche se raramente capita ancora che mi sovvenga questa cattiva abitudine) e ho acquisito la capacità della parola responsabilità. Di conseguenza quando "mi muovo" non provo sentimenti di vergogna, di ipocrisia o di timore,  anche sapendo che spesso il "mio muoverni" non è approvato benevolmente, ma ormai mi basta il mio consenso.

Ne rifletto qui senza fare processi a niente e nessuno, senza acrimonia, solo con il distacco di chi vorrebbe davvero comprendere e capire. Un focalizzare sotto gli occhi, con le punta delle dita, gli avvenimenti appena accaduti.
Ne medito qua (tra me e me insieme a voi) perchè in questo fine settimana la vita mi ha messo dinnanzi all'esame di un ciclo di vita degli "studi" fatti.

Grazie a questi "studi" fatti negli ultimi 10 anni,  grazie agli errori reali compiuti, grazie allo spazio lasciato vuoto da ciò che ho perso,  grazie a ciò,  ho appreso e messo in pratica la magnifica differenza tra rassegnazione e accettazione, tra il subire passivamente e il crearsi la propria vita, tra essere "elastici" e il pretendere il rispetto, tra l'amore e il bisogno, tra un sacco di "tra" che non sto ad elencare tutti. Son davvero molti, ma del resto anche gli anni di studio son stati parecchi.
Ho passato l'esame con buoni voti, e ora un pò stanca ma spossatamente contenta aspetto il periodo di vacanze, prima di riprendere con il prossimo ciclo di "studi":

Sorrido dinanzi al monitor, specchiandomi in queste mie parole.
Mi piace questo tepore che ho dentro, mi scalda anche quando arrivano le gelide folate del vento del nord.

NESTORE, L’HOMOVIRTUALPAVONERECTUS


E' nato negli anni '80, in media la sua età varia tra i 30 e 25 anni, è giovane belloccio e a parer suo anche prestante.

Bazzica nei network, in special modo quelli sociali tipo facebook, anzi direi che facebook è il suo nuovo territorio di caccia.

Annovera tra i 500 e 1500 amici, di cui il 99% donne di età, fisico, stato e condizione variabile, l'importante e che cè l'abbiano.

Tendenzialmente colpisce tra le giovani e le tardone (quale son io). 
Ha un discreto successo e il motivo di tale successo è diverso per le due categorie di femmine sopra dette.
Tra le giovani perchè son ancora "senza piume", con una dose di fiducia verso il mondo che non gli fa vedere chi hanno di fronte. Tra le tardone perchè l'invecchiamento (come negli uomini) fa scattare quel bisogno di piacere e di sentirsi ancora giovani "senza piume" e conseguentemente non vogliono vedere chi hanno di fronte.

Insomma la loro forza sta nel fatto che in un modo o nell'altro le donne non vogliono vedere quello che hanno di fronte, ma vogliono vedere quello che vorrebbero avere.

Il loro motto? "Butto 100 ami, un pesce lo tiro su". E' hanno ragione tirano su … e non solo quello che (maialoni!) pensate in questo momento.

Il loro scopo è chiaro. "Conquistare" il più possibile per avere più possibilità possibili.
Ti contattano in privato tramite la email, vogliono parlarti con te vis a vis (si fa per dire), ti adorano dopo un minuto, dopo dieci ti amano, previo prima trovarti "bellissima", "intelligente", "particolare", "diversa dalle altre" ecc ecc

Mai che ti dicano la verità, io li apprezzerei di più, anche se la risposta non cambierebbe, perchè diciamolo chiaramente, anche per una trombatina mica vanno bene, "uomini" così son concentrati solo sul loro piacere, mica sul tuo.
Allora una pensa, "Va bè dai non ci trombo, ci faccio due chiacchere", ma andiamo male pure qui. La loro capacità intellettiva è sommersa dal testosterone e di conseguenza inesistente.

Di chi parlo? Ma dell'Homovirtualpavonerectus"  (che per brevità d'ora in poi chiamerò Nestore), esemplare della fauna maschile che ultimamente sta dilagando nel retro mondo di facebook e sta colpendo più di una mia amica (oltre alla sottoscritta).

Non me ne vogliamo gli uomini se ne ho parlato e ho preso bonariamente in giro una parte della loro categoria.
Lo faccio per due motivi, una perchè amo ironizzare su tutto e tutti, compresa  "io_me" e due perchè so che è solo una parte della categoria all'interno di un insieme di uomini che stimo e amo.
Tanto so che Nestore, prima poi cresce e da Homovirtualpavonerectus diventa Homovirtualtacchinomogius con la pancetta e si calma.

PS:  Per par condicio e una forma di politically correct, lo ammetto esiste anche una categoria al femminile che è similare a  Nestore, son le "gatte morte".

LA MOSCA


Questo sonno  avvolge e abbraccia come amante bramoso.

Osservo dalla finestra, uno squarcio di azzurro arriva fino alla scrivania.

Avessi almeno qualcosa di intelligente da dire in questo venerdì pomeriggio, ma sono ovattata da questo torpore.

Mischiare Nero d'Avola e Muller Thurgau la sera in settimana non è avveduto, ma non lo sono neppure io.
Sarà per questo che vedo similitudini tra i due vini e me,  bianco e nero, freddo trentino e calda sicilia, tutto e niente.

Una mosca si è salvata dal freddo pungente esterno sgattaiolando dentro, svolazza e ronza intorno,  con una persistenza quasi da premiare, cerca di riposare sulla mia fronte, vicino all'attaccatura dei capelli.
Chissà se anche lei fa similitudini con me? Chissà forse mi scambia per un pezzo di….

Penso da ubriaca mentre non lo sono, o solo più semplicemente mi lascio trasportare dai pensieri dove vogliono andare, senza padrone e senza fissa dimora.

Come la mosca svolazzo irrequieta nel mondo e capita che ogni tanto mi appoggi su qualche pezzo…

WILLY, ME AND OBIETTIVO MASCHIO


Mi è arrivato per posta.
Lo stavo aspettavo ma non sapevo il titolo, l'autore e la trama.
Era una sorpresa con preavviso.
Lui sa che amo le sorprese, farle e riceverle.

Lui chi?
Da anni ho un… non saprei come chiamarlo, diciamo amico, ma è più di un amico ma non è un "rapporto d'amore" (anche se io penso che ogni emozione legata al cuore "è amore" son solo sfumature diverse).
Con questo mio "non so che" (che per tagliar la testa al toro chiamerò Willy d'ora innanzi) cè un'affinità elettiva molto profonda che ci lega,  un legame strano ma autentico.

Credo di aver mandato Willy a cag… ops… volevo dire a casa a coltivare cachi, con un biglietto stampato in fronte  "fuori dalla mia vita", almeno tre volte. Lui neppure una volta, e questo già me lo rende simpatico (solo una volta l'ho fatto arrabbiare tantissimo, ma avevo ancora ragione io… come sempre del resto).

Tra me e Willy ci son oltre 400km e a parte questo e periodi in cui lo mando a coltivare cachi, non cè separazione tra noi.

Willy ha il dono di far sparire in circa 15 minuti ogni mia sega mentale.
Willy mi fa ridere e sa tenermi testa.
Willy non mi prende mai troppo sul serio.
Willy mi prende sul serio su alcune cose.
Willy è capace di star in silenzio con me, senza che gli pesi.
Willy è capace di ammorbidirmi quando pungo.
Willy ama i libri, visitare città, luoghi, i giri in moto, i musei e i parchi divertimenti.

Sia ben chiaro, come dico spesso a lui, ha anche quei 2 o 3 mila difetti, altrimenti non lo avrei mandato così tante volte a cag… ops… volevo dire a casa a raccoglier cachi.

Perchè vi parlo di lui? Non saprei, così senza motivo.
Forse perchè quel libro arrivato oggi per posta mi ha ampliato il sorriso che porto;  forse perchè mi sopporta per quello che sono;  forse perchè nonostante lo prenderei a schiaffi un giorno si e un giorno pure, gli voglio un bene immenso.

PS: il libro me lo ha regalato dopo aver saputo della mia soap opera con PM, e come sempre non mi prende per nulla sul serio!!

VAN DE BRATT E LA LEGGE D’ATTRAZIONE


Il mio Van De Bratt assomiglia molto a PM (non sapete chi é? ahi ahi non avete seguito le puntate di Diamatiful 1 e Diamatiful 2 ), solo che PM è chiaro di carnagione ed è leggermente brizzolato.

Da sempre il “tipo” che attizza la mia attenzione e la mia cupidigia ha sempre avuto una carnagione latina, capelli neri, occhi scuri e penetranti, un’espressione forte che mi porta quella sensazione di illanguidimento che mi prende alla bocca dello stomaco.

Ma… cè sempre un ma con gli uomini… e

… per  l’indiscussa e comprovata Legge di Murphy, quando uscivo insieme alla mia amica a cui piacevano i biondi, pelle chiara e occhio azzurro, se due tipi ci filavano, state sicuri al 100% che il moraccione con i baffetti da sparviero corteggiava lei e il biondo mozzarella faceva il filo a me.

… per il corollario sulla “Legge di Mhurpy” alla fine i miei scarsi rapporti/tentativi sentimentali con l’altro sesso son sempre stati con l’opposto del mio “tipo”. Biondi, occhi azzurri e pelle chiara, con la variante a volte che avevano i capelli neri ma sempre, l ‘occhietto chiaro e la pelle bianca.

… per la dinamica sul corollario della “Legge di Mhurpy” il grande amore della mia vita (fino a ieri, non ipotechiamo il futuro) era biondo, occhi azzurri e pelle bianca.

Sia ben chiaro io non ho nulla contro i biondi, occhi azzurri e pelle bianca, e che mi ricordano troppo il principe azzurro delle favole.

Avete presente? Quel principe azzurro che ti salva dai draghi, quello che ti libera da una torre maledetta, quello che ti cinge la vita e ti poggia sul suo cavallo bianco, ti porta nel suo castello ti lascia lì e poi va a caccia di nuove avventure?

Il mio principe moro, invece è diverso, non mi salva dal drago ma mi passa la spada mentre combatte e quando il drago è vinto, mi guarda mentre io mi perdo in quegli occhi e mi dice: “Vieni con me, insieme navigheremo il mare dei caraibi, fianco a fianco espolereremo terre nuove e la sera con i compagni di viaggio accenderemo fuochi sulla spiaggia, faremo festa, danzeremo e ci ubriacheremo insieme.”

Sea

Ma son andata fuori tema, scusate stavo sognando un pò ad occhi aperti, il tema era il moraccione e la leggy di Murphy. Ordunque stanca di questa dinamica e volendo cambiare tipo di legge, ho deciso che metterò in pratica una nuova legge,  la Legge dell’attrazione.

Per questo oggi dopo essermi persa più e più volte nella foto jpg 1500pxX1521px di cui sopra (che metterò anche nel desktop del pc di casa) ho deciso di stamparla in formato grande, risoluzione e colori alta definizione.
Ogni volta prima di addormenrtarmi lo guarderò, la mattina aprirò gli occhi e sarà la prima cosa che vedrò. Non mi porterà Van De Bratt (ma non si sa mai…), mi porterà quello che cerco e nel frattempo mi lucido gli occhi.

Voi dite e se non funziona? Funzionerà e male che vada mi addormenterò con un sorriso di beatitudine e mi sveglierò di buon umore, cosa che alla fine è ottima per chi mi vive vicino.

E poi si sa, è risaputo, più si invecchia più si torna bambini, ed io son appena entrata a ritroso nel periodo adolescenziale….. e stasera appendo la foto di Van De Bratt in camera.

GIOCO DI RUOLO NELLE BOLLE DI SAPONE


Gioco di ruolo nella vita.
Mi piace prendermi bolle di spazio temporale in cui creare un mondo in cui recito, piccole bolle di sapone che alla fine del gioco scoppiano e mi fanno ricadere dolcemente nella realtà che non esiste.

Mi piace essere di volta in volta una timorata fanciulla, una donna vissuta, una timida educanda, un'aggressiva entreneuse, una sottomessa gheisa, una bimba in cerca di coccole, una madre che accoglie tra le sue braccia, una algida professoressa, un'ingenua studentessa, una ballerina degli anni 20, una damigella medievale, una temibile guerriera, una fredda calcolatrice, una passionale tutto istinto, e ancora di più.

Mi piace recitare a braccio, senza copione, perchè la vita momento per momento ti fornisce lei direttamente le migliori sceneggiature.

Mi piace recitare poichè son io in ogni parte che recito, piccole sfumature di me che in altro modo non avrebbero modo di farsi vedere e così risalendo verso la superficie della pelle, arricchiscono la mia interezza.
Ho i miei ruoli preferiti, quelli per cui ho una predisposizione naturale e quelli in cui devo un pò studiare la parte.

Mi piace pensare alla vita come un gioco di ruolo, in cui giorno per giorno fatichiamo e sudiamo con le prove in attesa della prima, ma nel mentre lo facciamo condividiamo con gli altri attori momenti di intensità e risate.
E se capita un momento in cui non sai bene che fare ti danno una mano, dicendoti: "Facciamo pausa? Un caffè e poi ricominciamo".

E mi dispiace per chi il gioco non lo capisce, chi mi confonde col ruolo e non vede la mia interezza, per chi vede il personaggio e non l'attrice, con chi ha imprigionato il suo Peter Pan e non sa più giocare e volare con la mia Wendy, per chi non vede dove finisce il palco e inizia la platea.

Spero che prima poi ci riesca. Io nel frattempo gioco e sorrido

L’UOMO NUTELLA PIENO E L’UNIVERSO


"Sono pronta a rischiare di farmi male un'altra volta"
Lo dico a Barbara seduta davanti alla sua scrivania. So che il fatto che ci sia  il rischio non vuol dire che sia la certezza del rischio.

Rischiare non vuol dire buttarsi a capofitto senza pensare, agire d'istinto senza considerare l'effetto a catena delle proprie azioni.
Rischiare vuol dire mettersi in gioco e giocare, le cose potrebbero non andare come vorresti ma potrebbero andare come vorresti.
Rischiare vuol dire essere consapevoli, sapere cosa vuoi, perchè rischi e quanto rischi.

Detto ciò, sapendo che se chiedi all'universo, l'universo dà, metto in pratica il versetto di Matteo 7,7-11,

CHIEDI E TI SARA' DATO

"chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Poiché tutti coloro che chiedono riceveranno. Tutti coloro che cercano troveranno. A tutti coloro che bussano verrà aperto"

E io chiedo, cerco, e busso perchè "voglio amare profondamente" e di conseguenza:

"Voglio che mi ami"
perchè spesso gli uomini non si mettono insieme a una donna per amore, poi certo si è vero, si affezionano, ma il motivo per cui si son messi insieme è il bisogno, magari anche senza malafede da parte loro poichè son i primi a scambiare il loro bisogno da soddisfare con l'amore.

"Voglio che mi rispetti per quello che sono"
poichè non potrò mai amare un uomo a cui non piaccio per quello che sono, a volte seriosamente scassamaroni, a volte così stupidamente frivola, così legata a valori e principi da apparire integralista ma talvolta diplomaticamente superficiale. Insomma voglio che veda come sono e voglia "me" e non una sua proiezione.

"Voglio che mi lasci libera"
poichè non cè altro modo di tenermi e perchè lascio la stessa libertà ed è l'unico modo in cui io possa stare con uomo, sapere che ogni cosa che fa, la fa per sua scelta.

"Voglio passione"
quella chimica, quella fisica ma non solo, la più coinvolgente, quella che ti blocca la bocca dello stomaco, che ti lascia senza respiro, quella che ti fa perdere nell'altro mentre l'altro si perde in te, per poi ritrovarsi insieme e insieme tornare.

"Voglio affinità elettiva"
poichè è il collante alla passione, alla gioia, al dolore, a tutto insomma, senza quella non cè lo sguardo che dice milioni di cose in un secondo, senza di lei il tutto franerebbe come una montagna di terra senza alberi sotto il diluvio.

"Voglio un uomo stavolta!"
e per uomo intendo una persona che è forte, è debole, è fragile ma sa rialzarsi, che in alcuni momenti è invincibile e in altri si siede distrutto dalla fatica. Un uomo insomma, semplicemente un uomo con tutto ciò che questo comporta, anche i suoi difetti.
Perchè fino ad oggi ho attirato "uomini" apparentemente più forti e sicuri di me, per poi scoprire che non era proprio così, la forte ero io. Loro erano i figli prediletti della fragilità estrema e da questo il loro bisogno di apparire sempre così forti e sicuri.
Insomma è stato un pò come comprare un vasetto di nutella, aprirlo e scoprire che un sottile strato di cioccolata ricopre la parte interna del vetro, ma al centro è vuoto, cè solo quel sottile strato e ti ritrovi a doverlo riempire tu quel vuoto.
Impresa impossibile, tu riempi di "nutella" il vaso e loro "la mangiano", alla fine il vaso di nutella è sempre vuoto.

Mi pensate selettiva? Forse, può essere, ma poichè uso la ragione in accordo con il cuore questo comporta che l'uomo che sceglierò dovrà essere profondamente amato da entrambe le mie parti.
Non ho alternative e di conseguenza chiedo un uomo nutella pieno all'universo, in modo che le mie due parti possano ingrassare di godimento

Sia ben chiaro, non son tutti qua i miei "voglio", solo quelli portanti.  Ma ora non devo scriver un saggio, questa è solo la mia richiesta ufficiale all'universo e altri "voglio" li lascio lì, da definirsi meglio in corso d'opera con l'uomo nutella pieno.

PS: Ehi universo….  volendo poi ci son anche gli optional, cose non necessarie, ma se ci sono, viaggi meglio… vedi te, i regalini fan sempre piacere

L’ORACOLO DI DIAMELFI


C’è chi per comprendere il senso della vita  va sul picco di una montagna, chi si chiude in convento e si isola dal mondo, chi medita nella posizione del loto per ore e ore. Io no.

Io ho risposte e  illluminazioni sul senso della mia vita, quale novello oracolo da una serie televisiva.

Il telefilm parla e narra di una cosa e mi illumina all’improvviso su un aspetto della mia vita passata, presente o futura. A volte la trama del telefilm non c’entra nulla con la mia “illuminazione, a volte  viene detta una frase che è legata a un’aspetto di ciò che è avvenuto, avviene o avverà e mi apre a cascata una serie di pensieri che mi portano a capire.

Non scelgo io il telefilm che “mi parla”, è il telefilm che “sceglie” me dopo una o due puntate (inutile che chiamate il 118, la Legge Basaglia ha chiuso i maniconi).

L’inverno appena trascorso il mio oracolo personale, amato, atteso con ansia e che mi ha fatto chiudere definitivamente un periodo della mia vità per aprirmi ad una nuova stagione personale è stato Grey’s Anatomy.

Ed ora, all’improvviso è arrivato il mio nuovo oracolo personale,  Lie to Me.
La frase con cui io e il mio oracolo abbiamo avuto il primo avvolgente e amorevole contatto è stata circa così:
“Se qualcuno tre volte più grosso di te ogni tanto ti prende e ti sbatte contro il muro, impari a leggere i suoi movimenti e le sue emozioni velocemente… così diventi un talento naturale”.

Strano modo che che da lassù (o laggiù, o a destra o manca, di preciso non so dove abbiamo il domicilio fiscale) a volte usano per farci giungere i messaggi.

EPISODIO – GLI SMS


COPIONE – GLI SMS

Sera di venerdì PF in auto, il cellulare si illumina per l'avviso di messaggio.

Zoom sullo schermo del cellulare di PF:
"La B! Convivente… comunque in caso di risposta A al caffè tranquillo avrei preferito qualcosa di più agitato… 🙂  ..."

Dissolvenza e graduale apparizione dello schermo di PM:
"Se la risposta era A passare da qualcosa di più tranquillo a qualcosa di molto più agitato non era escluso, anzi… con il tempo e un paio di altre variabili che facevano capo a te… :). Ma essendo la risposta B non mi resta che ridire peccato! E questo senza escludere, se capita, un caffè e due chiacchere tranquille in amicizia senza agitarsi… 🙂"

Lunedì mattina, PF in ufficio, volge lo sguardo e vede PM entrare. Trattiene a stento una risata, si alza, parlano di lavoro, PM la guarda con un sorriso estremamente brioso. Gli occhi si incrociano e parlano… ridono in silenzio.
PM esce.
PF torna alla sua scrivania, ripensa "peccato" ma sa che lei farà della memoria di lui per sempre, ogni volta che lui la penserà, non potrà fare a meno di diventare allegro
Sorride tra se e se e riprende a lavorare.

COMUNICAZIONE DELLA PRODUZIONE
A causa di impegni personali il protagonista maschile della serie Diamatiful esce di scena, ma abbiamo già aperto una nuova serie di provini per selezionare il prossimo attore principale maschile della serie, nel frattempo la serie continua con nuovi eclatanti e sorprendenti episodi.

DIAMATIFUL


PROTAGONISTA FEMMINILE (d'ora in poi chiamata PF)
Single per scelta, con una spiccata predisposizione inconscia a rimanere tale, una marcata indole a trovare difetti e/o a mettere difficoltà, paletti e saracinesche tra lei e "l'altra metà del cielo", di conseguenza possibilità di relazioni con nessuno.

PROTAGONISTA MASCHILE (d'ora in poi chiamato PM)
Uomo leggermente brizzolato, pizzetto e un non so chè di affascinante; nell'arco di circa due anni viene a contatto saltuariamente per lavoro nell'ufficio di PF.

TRAMA DELL'EPISODIO PILOTA
Fin dalla prima volta PF vedendo PM ha pensato "WOW", ma a causa della marcata  singletitudine e della  scarsa considerazione dell'altra metà del cielo, gli unici suoi movimenti visibili all'esterno all'arrivo di PM, sono stati un sorriso al sorriso di PM e un leggero rialzo dell'arcata destra sopraccigliare al vederlo.

TRAME DAL SECONDO EPISODIO AL PENULTIMO
Nell'arco di due anni PF ha aggiunto a "WOW", ogni qualvolta lo vedeva anche: "MA E' DAVVERO CARINO", "HA QUALCOSA CHE "SENTO" MI PIACE", "POTREBBE FARSI AVANTI CON ME", "MI PIACE PROPRIO TANTO",  "EPPURE SO CHE CE' QUALCOSA CHE LEGA", "QUASI QUASI RISCHIO", fino all'ultimo periodo in cui ha aggiunto "IO RISCHIO!".
Chiaramente il tutto avviene nella sua mente, mentre aldifuori rimane pacatamente cordiale ma fredda in modo che PM non capisca assolutamente i suoi pensieri, poichè la predisposizione alla singletudine acquisita nella vita gestisce la situazione.

TRAMA ULTIMO EPISODIO
Dopo aver pensato "IO RISCHIO!" PF ha elaborato come poter avere un contatto personale con PM, cosa difficile poichè PM arriva nell'ufficio di PF. Ufficio sempre pieno di persone, PM sosta pochi minuti con lei e poi se ne va. Parlare viso a viso senza testimoni e pubblico è praticamente impossibile.
Dopo elaborazioni, consigli, pensieri, ripensamenti, pensamenti e la valutazione "o la va o la spacca", PF decide per un bigliettino da porgere a PM.

TRAMA EPISODIO DI OGGI
PM arriva senza preavviso nell'ufficio di PF, attimo di panico da parte di PF (la quale però ormai viaggia armata del biglietto da giorni), in pochi millesimi di secondo PF combatte una lotta tra il suo "cuore" è la singletudine incancrenita, quest'ultima urlava "non darglielo non darglielo non darglielo" fino quasi a stordirla, ma fortunatamente per PF il "cuore" senza urla, ma solo con il suggerimento "pensaci o adesso o mai più" vince la battaglia.
PM prende biglietto e guarda PF. PF abbassa lo sguardo e velocemente dice  "leggilo fuori" .
Dopodichè l'adrenalina la sommerge e lui esce con il biglietto in mano.

ZOOM FUORI CAMPO SUL BIGLIETTO

Prima di tutto, scusa per il modo insolito e per l’invadenza con una domanda personale.
“Sei sposato, convivente, fidanzato, emotivamente impegnato o gay?”  🙂
RISPOSTA A) NO.
Bene! Se ti va possiamo uscire insieme una sera, un caffè e un paio di chiacchere tranquille.
Il mio n. di cellulare è XXXXXXXXX
RISPOSTA B) SI’.
Peccato! Come non detto.
RISPOSTA C) FORSE.
Ovvero!?

EVOLUZIONE POSSIBILE PROSSIMO EPISODIO
Con la risposta A, diamatiful prende una trama che potrebbe scivolare (potrebbe NON è certo) sul rosa,
Con la risposta B, diamatiful si chiude con questo episodio e bisogna prepararsi alla prossima serie televisa.
Con la risposta C, diamatiful potrebbe avere diverse possibilità di proseguo ma anche di chiusura.

MORALE INSITA IN DIAMATIFUL
Non importa quanto tu abbia sofferto, non importa che tu razionalmente decida "mai più", fortunatamente prima o poi la vita riprende possesso di te e vivi.
Vivi con il sorriso, vivi con voglia, vivi da protagonista e non da comparsa.

OPINIONE DELLA SCENEGGIATRICE
Viverl… no ops volevo dire scrivela, mi ha tenuto compagnia e fatto sorridere per un lungo periodo, oltre l'ultimo che mi ha avvinta sempre di più coinvolgendo tutti i miei amici più cari, averli fatti ridere insieme a me sugli episodi, averli avuti al fianco quasi più partecipi e ansiosi di me, non ha prezzo!
Ciò mi ha fatto capire ancora di più che una vita vissuta comporta dei rischi, macchissenefrega se la rende così intensamente piena e colorata.
Vedrò prossimamente come si svolgerà la trama, ma ha prescindere dal suo esito (si sa i finali non sempre sono all'altezza della storia), bellissima soap opera che è valso la pena "scrivere".