COMPRENDERE SENZA CAPIRE


Si possono vedere le cose osservandole da vicino, ma così non sempre hai la visione chiara di ciò che accade.

Raramente può capitare che vedi l'insieme dall'alto, quando succede ti manca il fiato da questa altezza. Adrenalina che scorre nelle vene, vedi senza scorgere il particolare, il dettaglio, ma vedi l'insieme.

E' un attimo, un flash, poi ritorni in basso, scruti da vicino.
Ti rimane la sensazione di aver visto qualcosa di importante anche se ora non sai cosa, è nascosto  in qualche neurone della tua mente, è li, solo non sai dove hai messo la chiave per aprirlo e riportarlo fuori.

Questo mi  ha lasciato pensieri che premono per uscire, così tanti che si ingolfano sui polpastrelli. Avere troppo da dire e come non avere niente da dire.

Ciò non accade per caso.
Comprenderò senza capire, lo so, ma percepirò l'insieme.

Sento la vita intorno a me, solletica sulla pelle come le bollicine di un idromassaggio.

Sono energeticamente collegata alla vita.

SONO INNAMORATA


E accade all'improssivo, mentre ti metti ai fornelli e cucini, annaspi tra interiora di pesce e anelli di cipolla che si infilano in ogni dove, come un fulmine a ciel sereno te ne rendi conto.

Sei profondamente, intensamente, avvolgentemente, incondizionatamente

INNAMORATA DI TE STESSA

Ci hai messo quasi mezzo secolo, hai dovuto attenderti, corteggiarti, sorreggerti, sopportarti, pazientare, piangere, crescere… ma ne è valsa la pena!

L’ERBA VOGLIO E LO STATO D’ANIMO IMPERCETTIBILE


Vorrei aver qualcosa di intelligente da dire, ma è difficile gli altri giorni, figuriamoci oggi.

Vorrei stupirvi con effetti speciali, ma parte i rutti oggi non mi esce nulla.

Vorrei aver quel luccichio brillante negli occhi, quello del genio per intenderci, ma non ho pagato la bolletta e mi hanno staccato la luce.

Vorrei vedere dove sto andando, ma soprattutto verso cosa o chi, ma son nata miope e astigmatica e come ciliegina con l'età son pure presbite.

Vorrei essere spaparanzata su una spiaggia bianca, un mare pulito, un moijto in mano e un prode ccciovine, prestante e disponibile che mi spalma la crema solare, ma sono davanti a un monitor e sola.

Vorrei avere la carta di credito di Richard Gere (quella di Pretty Woman per intenderci) e andare a fare shopping di vestiti e di scarpe con il tacco altissimo, mentre solerti commessi mi seguono con fare adorante con una flute di valdobbiane in mano, e invece mi devo nascondere da sola le mie carte di credito.

Vorrei che Johnny Deep smettesse di tempestarmi di messaggi d'amore eterno, di rose rosse, di inviti a cena e vacanze all incluse alle Maldive e invece ogni mattina mi tocca svegliarmi da questo sogno.

Ma soprattutto vorrei comprendere perchè mai ogni tanto mi prende lo stato d'animo "impercettibile", quello che inevitabilmente mi conduce alla progettazione, messa in opera e utilizzo di grandi genialate, che per una delle più famose Leggi di Murphy si trasformano ineluttabilmente nelle mie più grandi cagate.

Mia zia diceva: "L'erba voglio cresce in fondo al mare, dove tu non puoi arrivare", ordunque non mi rimane che sospirare e le due palle stare a guardare!

SCIAQUETTATEVI


Stamattina mi scappa un rigurgito…. 

La lega officiava riti pagani celtici sulle rive del Po e ora due dei suoi neo governatori si fanno paladini dei principi cattolici quali novelle guardie svizzere, che tutelano i "nostri" principi e valori.
Scusate nè, ma i miei principi e valori non sono i loro, ne prima quando giocavano a fare i celtici, e neppure ora che giocano a fare i cattolici, di conseguenza.
Per favore sciaquettatevi bene la lingua prima di parlare di valori e principi "nostri".

Il Papa invita "a non accettare leggi ingiuste come diritto".
Si riferisce forse al fatto che hanno nascosto (e non denunciato) per anni casi di pedofilia, che stanno uscendo allo scoperto come funghi dopo la pioggia a settembre?
Tra l'altro ora in Vaticano fanno il gioco dello scarica barile dicendo, ma succedeva già ai tempi di Paolo VI, ci sono casi anche con Giovanni Paolo II, io volevo dire ma mi hanno impedito.
Per favore anche voi, sciaquettatevi bene l'anima prima di parlare della nostra.

MAKE UP DELLA PATONZA


Mi aveva sorpreso la Revergination, lasciata basita il desiderio di biancore nelle parti oscure, ma questa davvero mi mancava

MAKE UP DELLA PATONZA


E subito dopo le domande, ma…
… con cosa la spalmi? Con le mani? Con il pennello e se si con che tipo?
… ma stinge?
… ma esattamente dove va posta?
… ci son già truccatori che fanno questo di mestiere?
… quando vai a dormire ti devi struccare? E che prodotto usi?
… ma per capire la tonalità che devo usare io, a chi devo farla vedere?

Ragazze, come è difficile essere belle oggi.

SONO TALMENTE AVANTI CHE SE MI VOLTO VEDO IL MIO FUTURO



Sono talmente avanti che se mi volto indietro vedo il mio futuro

La frase è della mia Guru de noiartri e si in effetti la sto citando spesso in questi giorni (mi raccomando Vale il bonifico sempre sul solito iban).
L'ho trascritta su facebook, su twitter, su messenger, su gmail, l'ho messa qua a destra nelle frasi del giorno e ora ci scrivo anche un post.
Il perchè è presto detto, è stato un flash, quella cosa che hai dentro e non trovi mai le parole esatte per dirla, perchè quando ci provi, scrivi un "guerra e pace" voluminoso che toglie il significato di quello che vuoi dire.
Eppoi arriva lei, una battuta in risposta a un commento, e porca paletta eccola là condensata, minimale ed efficace!
Un tuo stato d'animo emotivo di molte situazioni descritto in una semplice e lapidaria riga.

Parliamo chiaro, non è che se mi volto all'improvviso vedrò che mangio per cena domani sera o che numeri usciranno al win for life (magari!), parlo di quella sensazione di capire troppo in anticipo come una cosa evolverà, senza nessuna motivazione logica, senza nessun apparente motivo e senza elementi in mano "avverto" già che accadrà.
Questo mi ha fatto avere, per un lungo periodo, non pochi problemi con gli altri e con me stessa.
Con gli altri partendo dal più canzonatorio e anche affettuoso sentirmi dire  "segaiola mentale"  al meno affettuoso sguardo sbieco mentre nell'altrui occhio leggevi il pensiero "qualche rotella fuori posto cè l'ha".
Con me perchè questa mia sensazione non aveva riscontro, non aveva prova e non accadeva (in quel momento di spazio temporale in cui lo dicevo) faceva si che le stesse domande che si facevano gli altri su di me, pazzia compresa, me le facessi da sola, sentendomi in qualche modo isolata e non compresa e con il dubbio della mancata sanità mentale.

Ora di questi problemi me ne faccio molto meno, per il semplice motivo per cui nove volte su dieci, a distanza di tempo quello che "sentivo" accadeva. Oggi di conseguenza quando mi volto indietro e vedo il mio futuro,  non dò peso alle parole altrui e con me stessa neppure, perchè pur lasciandomi il dubbio per quell'uno su dieci di "visione errata" rammento sempre che nove su dieci in genere ho una "visione corretta".

Il sapere, l'aver scoperto di poter essere "avanti" su alcune questioni, seppur sembri una figata pazzesca in fondo è per se stessi una condanna.
Quando "vedi" e dici non ti credono e di conseguenza cammini da solo per quel sentiero, quando ci arrivano e te lo dicono,  tu quel sentiero l'hai già superato e ti trovi su un'altro percorso.

Insomma della serie che se tu "avvisi del futuro che hai visto indietro" una persona e perchè vorresti percorrere il futuro con quella persona, quando poi a distanza non avendoti seguito ti dice "avevi ragione"… bè sinceramente a quel punto arriva l'amarognolo con il pensiero "troppo tardi".

E questa ultima frase non è da leggere con occhi tristi e/o malinconici, ma come una visione del passato nel tuo futuro di ciò che poteva essere e non è stato, solo una semplice constatazione…. troppo tardi…

LA SINDROME DELL’UTERO RETROVERSO


La sindrone dell'utero retroverso non è la SPM, cominciano subito a non confonderla, che son due cose distinte e con sintomatologie diverse.

La sindrone dell'utero retroverso è quello stato d'animo che ti ritrovi all'improvviso senza una causa ben specifica, o meglio ogni cosa potrebbe averla scatenata.

La sindrone dell'utero retroverso si evince tramite i sintoni maggiormente riconosciuti di:

* stato umorale tendente dal grigio amianto al grigio topo
* muscoli facciali contratti con incapacità di stendere le labbra in un sorriso
* leggera avversione per ogni minina avversità
* tendenza ad insultare e aggredire chiunque attraversi lo sguardo, quale nuova Medusa moderna
* alla domanda "che cè?" la risposta data con voce gutturale e secca è sempre "niente!!!"
* ai tentativi medicali amichevoli si reagisce sempre con una sequela di visione cupa, densa e nera del mondo.

La sindrome dell'utero retroverso come arriva sparisce all'improvviso.

Perchè cè l'ho oggi?!
Ecchenesò! I sogni di stanotte? Fuori pioviggina? Astinenza di coccole? Accumulo di sfiducia? Pensieri che fanno pensare? Non ho voglia lavorare? Penso troppo? Penso di pensare poco? Il libro letto ieri sera mi ha influenzato? Ho i primi sintomi di vecchiaia? (Lo posso dire solo io voi no!!)

Ecchenesò, magari tra tre nano secondi non cè l'ho più, magari per i prossimi tre anni vi scasso la michetta.
Nel frattempo mi ritiro per deliberare e cercare di raggiungere un compromesso con le altre me che quando sono così, si innervosiscono.

ITALIANI


Un pò per curiosità, un pò perchè in fondo sono italiana e so di avere anche personalmente un caratteraccio, settimana scorsa ho fatto l'acquisto di un libro, IL CARATTERACCIO [come (non) si diventa italiani] di Vittorio Zucconi.
Per chi non ha voglia di leggere i soliti romanzi, per chi ha voglia di capire qualcosa di "noi" con il sorriso lo consiglio.

Tra le cose che ho trovato "vere" queste piccole perline:

"Fare ironia su di noi garantisce successo, come tutto cio che rimastica le cose che il pubblico vuole sentirsi dire, perchè la gente ama trovare conferma da qualche fonte considerata autorevole di quello che già pensa".
Ed infatti questo libro ha fatto così con me 🙂

"Non si può essere italiani senza essere ipocriti, senza celebrare il Family Day un giorno e poi tradire la propria famiglia il giorno dopo"
Direi quasi esempi quotidiani nel vissuto del nostro paese.

"… di quella "civiltà occidentale" che, come disse ironicamente il Mahatma Gandhi, è un'idea così buona che una volta o l'altra dovremmo deciderci a metterla in pratica, anzichè predicarla.
Gandhi è uno dei miei miti.

"… e più recentemente i politici che hanno scoperto e utilizzato il piffero magico della pubblicità per incantare i topi, cercano di cogliere o di stuzzicare i desideri del popolo consumatore, per come vorrebbe essere e non come potrebbe essere, se soltanto bevesse quella gazzosa o mangiasse quella merendina. Dunque, rivelano con sicura onestà alla rovescia cio che quella nazione non è."
Sto osservando con attenzione tutte le pubblicità palesi e non, di prodotti e di personaggi con più attenzione.

"O almeno così sembrava. Perchè in Italia non soltanto le cose che non accadono accadono, e nulla è mai scontato, ma neppure ciò che sembra è mai quello che davvero è."
Io amo questo frase e il suo concetto.

Basta non vi tedio più, se vi interessa approfondire le ragioni lo leggete, nel frattempo un "bigino visivo" di Bruno Bozzetto.

Io nel frattempo, stasera, ho comprato altri due libri scritti da Eva Cantarella:
L'amore è un dio (il sesso e la polis)
Dammi mille baci (veri uomini e vere donne nell'antica Roma)

e dopo i titoli penserete che sono una depravata romantica (si a volte, ma non lo dite in giro…) ma errate questi libri li trovate sotto la voce storia, solo che al solito a me piace "apprendere" in maniera non noiosa.

IL SILENZIO DEI VECCHI


Quando ti rendi conto che hai vissuto sulla tua pelle e hai visto troppe volte sulla pelle altrui la stessa dinamica più e più volte e ancora le vedi ripetersi intorno a te.Quando per istinto, alle persone a cui vuoi bene, nel mentre si precipitano troppo in fretta nelle situazioni, dici “fermati guarda intorno, guarda dentro te, magari la strada è giusta, ma fermati un secondo, respira se deve essere sarà comunque, datti il tempo di sentire sia con il cuore che con la mente”.

Quando sai di non essere dura e intransigente, anzi sai che la vita, come fosse un batticarne, ti ha proprio “ammollato” per quanto ti ha battuto, ma ti dicono “sei diventata dura!”

Quando un giorno, ti mordi la lingua e stai zitta, non dici più niente, non avvisi più e in silenzio attendi.

Quel che deve accadere accadrà, e mentre lo fai ricordi gli sguardi dei “tuoi vecchi” mentre tu a spada tratta e a orecchie chiuse difendevi le tue giustificazioni ai tuoi “bisogni”, e loro ad un certo punto rimanevano in silenzio.

Più diventi “grande”, più capisci il silenzio dei vecchi.

PROMEMORIA