Questo è un battito del mio cuore, il giorno in cui l’ho adottata.
Presa da un allevamento in cui le facevano fare la fattrice.
Non sapeva giocare, non abbaiava mai, non sapeva cosa fossero le coccole e non sapeva andare al guinzaglio. Non rispondeva al suo nome, tanto che alla fine gliel’ho cambiato, in modo che nessun “suono” le ricordasse la sua vita precedente.
L’hanno regalata perché non poteva fare più cuccioli.
Insieme abbiamo fatto un percorso psicologico, con una esperta, per aiutarla a elaborare il trauma. Nonostante questo, ci ha messo oltre un anno a capire che la sua vita era cambiata; due anni a considerarmi il suo punto sicuro; tre anni a mostrarmi la pancia e a volere le coccole.
Adottate, non comprate.
A passeggio strappa sorrisi al mondo, anche in lontananza. A volte mi fermano, chiedono di lei, e io lo vedo, quel frammento di gioia scaturire dal cuore attraverso i loro occhi. Non importa che abbiano 5 anni o 80.
Kim porta amore nel mondo, lo fa senza fare nulla, con la sua sola presenza.
Lei, che non sapeva nemmeno cosa fosse l’amore.
PS: In Kim potrebbe scorrere sangue di lupo … vedi sopra la mia piccola lupetta afona.


Somiglia a Kim Jong-un in effetti. Scherzi a parte, concordo pienamente con l’adottare invece di comprare.
:)) però lei è un po’ più magra 😉
Che meraviglia. Tu e lei, intendo.
Anche noi stavamo pensando a qualche adozione, oltre alla gatta che c’è già. Ma la mia remora è che, a differenza di un gatto, un cane ha più bisogno di presenza e lasciarlo troppe ore a casa da solo lo farebbe soffrire.
p.s. sabato ho visitato un nuovo “asian store” alla ricerca di makgeolli, ma niente. In compenso ho trovato del soju, oltre a qualche marca di sake.
Il soju non è male, l’ho preso al mango (non ne ho trovato senza aromatizzazione)
Ho notato anche io questa cosa che tendono a vendere solo soju aromatizzato alla frutta.
Ho trovato il soju “normale” solo in qualche negozio della Chinatown di Milano