Rinnovamento: 0% novità, 100% déjà vu

Un siparietto granguignolesco, una “danza delle nomine” post botta referendaria:
a) Maurizio Gasparri viene silurato nel suo ruolo di capogruppo di Forza Italia e al suo posto viene nominato Stefania Craxi.
b) Stefania Craxi lascia la Presidenza della Commissione Esteri e Difesa e a suo posto viene nominato Maurizio Gasparri.

Un make-up a favore delle telecamere mentre nessuno lascia niente, e a distanza di qualche giorno, uno prende il posto dell’altro. Solo uno scambio di poltroncine.

Scrivo che Gasparri viene silurato, non si è dimesso volontariamente come spergiura lui: la verità è che 14 senatori su 20 gli avevano mandato una letterina con scritto “Ciao ciao”, mentre un’ombra manovrava per piazzare Stefania Craxi al suo posto.

L’ombra? Marina Berlusconi, vera padrona di Forza Italia per diritto monarchico, che applaude a Stefania Craxi con “grande stima” parlando di rinnovamento.

Solo io non vedo il rinnovamento, ma vedo un sodalizio Craxi-Berlusconi 2.0?

Prima del 26.03.2026Dopo il 26.03.2026
Maurizio GasparriCapogruppo Forza ItaliaPresidenza Comm. Esteri e Difesa
Stefania CraxiPresidenza Comm. Esteri e DifesaCapogruppo Forza Italia

Non vi sentite presi per la parte mediana posteriore del corpo?

Fonti: Il Giornale, PrimaPress, Adnkronos, La7, SkyTg24, Open.online.

7 pensieri riguardo “Rinnovamento: 0% novità, 100% déjà vu

  1. Stamattina sentivo Mieli su Radio24 affermare che a Gasparri hanno affibbiato la presidenza della commissione Esteri e Difesa, giusto per far capire a Marina Berlusconi che a chiedere la defenestrazione di Gasparri è stata una mossa poco gradita al sistema.

    Che si desse una regolata, insomma.

      1. Si, FI.
        (LaPresse) Ufficializzata con il voto l’elezione di Maurizio Gasparri alla presidenza della Commissione Affari esteri e Difesa del Senato. “Un grande onore. Essere stato eletto con un consenso pressoché unanime che va anche al di là della maggioranza è anche un riconoscimento del lavoro fatto e di quello che faremo al servizio del Paese e del Parlamento” sono le parole del senatore forzista a commento fuori da Palazzo Madama. E sui movimenti interni al suo partito che lo hanno portato a perdere la carica di capogruppo risponde: “Forza Italia? Adesso non ne parliamo”.

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