QUEI SILENZI COSI’ PIENI DI PAROLE


Soffro della “Japanese syndrome” e ho iniziato a soffrirne da adulta, non da ragazzina. Come tutte le “malattie” se le prendi da grande, sono più “pesanti”.
L’alternativa è che in un’altra epoca, in Giappone, il mio vivere sia stato così intenso da portarmelo dietro di esistenza in esistenza, in ogni vita successiva come percezione del mondo.

Il titolo di questo post deriva da questo. Ogni volta che “inciampo” nel Giappone con un film, un libro, una serie in cui si parla dello scorrere della vita, delle persone e delle loro emozioni, il mio cinismo si assopisce e risale prepotentemente qualcosa di me, qualcosa che avverto a livello fisico, nel bene e nel male.

Non sto esagerando, a volte sento il cuore stringersi in una contrazione di dolore fisica, a volte mi pervade una saudade emotiva, e a volte una sensazione di benessere mi scioglie le membra. Tutta colpa della “Japanese syndrome” che forse dovrei chiamare, per rimanere in tema, con un termine giapponese: “Mono no Aware1, che racchiude molto di quello che vorrei dire, anche se non tutto.

Tutto questo prologo deriva dal titolo di questo post, pensiero nato guardando una serie giapponese.

In questa serie i silenzi erano così densi di parole da riempirmi la mente.

I silenzi che parlano, i silenzi così densi che l’aria diventa povera di ossigeno, i silenzi carichi di significati, i silenzi alle domande che sono risposte, i silenzi di cui spesso mi avvolgo.

Vorrei riuscire a comunicarvi i miei pensieri, quello che “Mono no Aware” ha mosso. Ma sono così tanti e così desiderosi di uscire che mi hanno intasato la capacità di trascriverli. Troppi, tutti insieme, che cercano l’uscita dalle punte delle mie dita sulla tastiera.

Temo di non esserci riuscita e che sia impossibile farlo, quindi non dico altro.

Portate pazienza per i miei sproloqui, sono una cinica romantica in cui ogni tanto il cinismo si assopisce e ritorna prepotentemente in superficie, la mia visione dell’amore (che forse non esiste).

Qua sotto lascio solo, qua sotto per i curiosi e per gli amanti del genere, cosa ha suscitato in me tutti questi pensieri. Non è una vera e propria recensione, ma qualche dato della serie, una breve trama e qualche considerazione.

“Our Youth” e “Out Youth: After Story”
Titolo originale: “Miseinen: mijukuna oretachi wa bukiyō ni shinkō-chū” e
“Miseinen: mijukuna oretachi wa bukiyō ni shinkō-chū. Afutāsutōrī”
Genere: Romantico, Gioventù, BL
Paese: Giappone
Anno – episodi: 2024 – 10+2

È’ un adattamento dal webtoon “Our Youth” di Hi Noon. La serie è composta di dieci episodi più due di sequel. Alcuni fansub hanno raggruppato i due episodi del sequel in un’unica puntata.

I due attori protagonisti sono Motojima Junsei che interpreta Minase Jin e Kamimura Kenshin che interpreta Hirukawa Haruki.

La trama è molto semplice da scrivere, ma purtroppo non rende la bellezza romantica e anche profonda che, man mano, scaturisce nella serie, mentre una sceneggiatura ben fatta porta a galla emozioni e verità.

Due studenti liceali Minase Jin e Hirukawa Haruki frequentano lo stesso liceo e sono nella stessa classe. Sono diametralmente diversi:
Minase Jin è uno studente modello, sempre tra i primi della classe, ha già in mente il suo futuro, probabilmente indotto dalla madre. Vive praticamente da solo, perché i genitori sono sempre lontani per lavoro.
Hirukawa Haruki, è un ragazzo problematico, un piantagrane, fuma, salta giorni di scuola ed è a capo di un gruppo di ragazzi con i suoi stessi problemi. Vive solo con il padre, un uomo violento e manesco.

Apparentemente due isole nel mare, lontane tra di loro, eppure tra i due inizia un reciproco avvicinamento, quasi che uno compensi l’altro.

Una serie che parla di gioventù, di paure, di crescita, di doveri in una società in cui lo stigma sociale può “uccidere” socialmente una persona. Ma parla anche di amore, di speranza, con una spruzzatina (minima, nel sequel) sui mancati diritti LGBTQ+.2

2 In Giappone non è ancora legale il matrimonio tra persone dello stesso sesso. E’ l’unico paese del G7 a non averlo legalizzato. Detto questo però ci sono molte sentenze dei tribunali di alto livello (ne cito alcune: Tokyo, Sapporo, e Osaka) che hanno dichiarato incostituzionale il divieto di matrimonio tra persone dello stesso sesso. Purtroppo al momento queste sentenze non hanno fatto modificare la legge.
Alcune città e prefetture hanno cercato di dare una legalità a questi matrimoni con i “certificati di partenariato”, ovvero un sistema di certificati per le coppie dello stesso sesso. Anche se non hanno valore di matrimonio, almeno garantiscono alcuni diritti tra cui poter visitare il partner in ospedale, essere riconosciuti come famiglia affidataria.
Il webtoon è di origine Coreana, ma anche in Corea del Sud il matrimonio tra persone dello stesso sesso non è legale.

  1. “Mono no Aware” è un’espressione di dolore e bellezza contemporaneamente.
    Ha molte sfumature, tra cui il sentimento della consapevolezza della transitorietà delle cose e della vita. Riflette una malinconia agrodolce, non vuota ma ricolma di apprezzamento, non c’è rabbia o frustrazione ma accettazione attraverso una gioia malinconica. ↩︎
  2. In Giappone non è ancora legale il matrimonio tra persone dello stesso sesso. E’ l’unico paese del G7 a non averlo legalizzato. Detto questo però ci sono molte sentenze dei tribunali di alto livello (ne cito alcune: Tokyo, Sapporo, e Osaka) che hanno dichiarato incostituzionale il divieto di matrimonio tra persone dello stesso sesso. Purtroppo al momento queste sentenze non hanno fatto modificare la legge.
    Alcune città e prefetture hanno cercato di dare una legalità a questi matrimoni con i “certificati di partenariato”, ovvero un sistema di certificati per le coppie dello stesso sesso. Anche se non hanno valore di matrimonio, almeno garantiscono alcuni diritti tra cui poter visitare il partner in ospedale, essere riconosciuti come famiglia affidataria.
    Il webtoon è di origine Coreana, ma anche in Corea del Sud il matrimonio tra persone dello stesso sesso non è legale. ↩︎

好きだ IL “MI PIACI” CHE MI HA FATTO PENSARE


L’estate in cui Hikaru è morto“, è un’anime del 2025, appena uscito su Netflix. Il titolo originale è “Hikaru ga Shinda Natsu”, la prima stagione racchiude 12 episodi ispirati all’omonimo manga. Il genere si muove tra l’horror leggero, lo slice of life1, il dramma psicologico e un accenno BL2. E’ pensato e rivolto a un pubblico adulto.

Non ne scrivo perché voglio recensirlo. Ne scrivo perché, mentre guardavo il primo episodio in lingua originale con i sottotitoli italiani, una traduzione mi ha colpito e mi ha fatto divagare nei miei pensieri.

Un passo indietro.
Al mio ritorno dal Giappone, l’anno scorso, ho deciso di provare ad imparare la lingua. Il motivo? Semplice: quel viaggio mi ha fatto amare quel paese, la sua cultura e la sua gente. Così ho iniziato a studiare giapponese.
Non è facile. Tre alfabeti, una grammatica totalmente diversa dalla nostra e le particelle… ma non vi tedio su questo, era solo per dire, che dopo un anno, nonostante la difficoltà della lingua, qualche parola, qualche frase brevissima, se parlano piano e scandiscono bene, la riconosco e riesco anche a tradurla mentalmente.

Questo è successo anche in questo anime.
A un certo punto tra i due protagonisti c’è un breve dialogo, che riporto in uno schema per farvi comprendere meglio la parola “incriminata”, quella che io capisco, 好き[な].3
Premetto che non ne faccio una questione linguistica.

YoshikiSottotitoliTraduzione reale
お前俺のこと好きTi sto simpatico?Ti piaccio?
HikaruSottotitoliTraduzione reale
何….. Cosa?…..Cosa?…..
好きだ…Si, certo…Mi piaci…
めっち や好きMi stai un sacco simpaticoMi piaci tantissimo

“Ti sono simpatico?” – “Mi stai un sacco simpatico”?
Una deviazione di senso, un ridimensionamento emotivo. E lì ho cominciato a divagare.

Perché quel traduttore ha scelto di alterare il messaggio?
Per pressioni editoriali di Netflix?
Per una traduzione pigra da un copione inglese già edulcorato?
Per ignoranza? Per censura?

Non lo so, ma so che se non avessi conosciuto quella parola, suki, avrei avuto un’altra narrazione della storia.

E da domande nascono altre domande:
Quante volte succede nella vita?
Quante volte ci raccontano versioni, traduzioni, adattamenti di una verità che non conosciamo e non possiamo verificare?
Quante volte le parole che leggiamo, ascoltiamo, sono state filtrate, limate, ammorbidite o alterare da qualcuno che, più o meno consapevolmente, decide cosa dobbiamo pensare?

In quanti altri modi mi stanno traducendo la realtà, senza che io me ne accorga?

Viviamo in tempi in cui la propaganda è ovunque, anche quando non sembra. Spesso ci viene offerta una “verità confezionata” per essere assimilata facilmente, al posto di una verità, seppur piccola, scomoda e difficile.

Sono consapevole che è impossibile essere esperti di tutto. Proprio per questo siamo vulnerabili. Per questo odio gli inganni, le mezze verità, le mezze bugie, le omissioni di verità, perché se già da sola ho fatto (e farò) scelte sbagliate, figuriamoci se tu mi dai input errati.

Come spesso mi accade, non ho risposte. Solo domande. Scrivo per metterle in ordine. Per pensarci. Per capire, se qualcuno che mi legge, si pone le mie stesse domande e se ha trovato soluzioni.

Mi rimane chiara una cosa, in ogni storia, anime, film, vita reale, telegiornale, bisogna cercare se esistono crepe tra parole e fatti. Quando c’è una frattura tra i due, lì, quasi sempre, si nasconde un pezzetto di verità.

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  1. Son sincera, son andata a vedere che cosa è il genere “slice of life”. Tradotto vuol dire “uno spaccato di vita” e indica una rappresentazione, una visione, realistica della vita quotidiana, senza idealizzarla. ↩︎
  2. Questo so che vuol dire, sono amante del genere, ma magari qualcuno di voi non lo sa, quindi lo scrivo qui. BL significa boys’ love, è un genere che parla di relazioni romantiche tra personaggi maschili, ed è conosciuto anche come “Yaoi”. ↩︎
  3. Suki, oltre a “mi piaci”, a seconda del contesto, può voler dire anche “Ti amo” o “Ti voglio bene”. Il giapponese tende a essere indiretto e quindi tra ragazzi e adulti ha una forte carica emotiva; spesso viene detto in una confessione amorosa, non certo per esprimere simpatia, perché diventerebbe ambiguo. Pur non avendo, in Giappone, un concetto esprimibile in una sola parola come da noi (il nostro “simpatia”), tendono ad usare frasi che diano quel senso, tipo: “Sei divertente”, “Sei gentile” o “Sei una brava persona”. Questo proprio perché suki diventerebbe ambiguo. ↩︎

E per non dimenticare:

TANAKA NO VIDRO


TANAKA NO VIDRO
2024 – 11 episodi ~ 23m
Giappone
Romantico, BLove
su: Clam Sub Ita e altri fansub

Attori:
Iwase Yoji è Shiga Takara
Konishi Eito è Nakano Taishin

Premetto che non amo molto quando in un drama una coppia, etero o no, uno dei protagonisti ha un’ingenuità che rasenta la stupidità. Questo dorama appartiene a questa categoria: “Senpai – Kōhai” con appunto un Kōhai al limite della stupidità.

Per questo, seppur gradevolissima, per me non ottiene un voto alto, lo schema classico Tsundere e ingenuə alla fine non mi fa apprezzare del tutto la serie.

Ma non fatevi condizionare troppo dalle mie parole, ci sono persone che amano tantissimo questa queste storie, mi ripeto è una dinamica mia.

Di questa categoria di solito amo molto il protagonista tsundere e rivolto gli occhi indietro con il personaggio ingenuə (mi è successo anche con “Coffee & Vanilla” dorama etero e con “My Beautiful Man” dorama Blove).

Piccola curiosità: il dorama è un adattamento del manga che porta lo stesso nome, di Suzumaru Minta.

TRAMA

Dopo essersi diplomato Nakano Taishin, un ragazzo molto sprovveduto e ingenuo, s’iscrive in una specifica università di Tokyo e lascia la sua città natale.

La scelta di una particolare università però non è stata dettata da un interesse scolastico, ma dal desiderio di incontrare nuovamente un ragazzo che un giorno, nel suo paese natale lo aveva consolato mentre stava piangendo.

Divenuto matricola Taishin riesce a ritrovare, nel club universitario degli escursionisti, il ragazzo che lo aveva consolato. Quel ragazzo si chiama Shiga Takara, è un ragazzo molto popolare, specialmente tra le ragazze. Takara, dietro insistenza di Taishin, lo riconosce ma rimane molto freddo e distaccato nei suoi confronti.

Taishin decide comunque di “inseguire” Takara per ringraziarlo della gentilezza dell’anno prima, e Takara pur rimanendo distaccato è coinvolto dall’ingenuità di Taishin, tanto che ne diventa il sempai per proteggerlo dai pericoli della metropoli cui il ragazzo non è abituato.

PERFECT PROPOSE


PERFECT PROPOSE
2024 – 6 episodi ~ 24m
Giappone
Romantico, BLove
su: Viki Rakuten e alcuni fansub

Attori:
Kaneko Shunya è Watari Hirokuni
Nomura Kota è Fukaya Kai

Gradevole, man mano, nel proseguire la narrazione ha acquistato spessore per gli argomenti trattati e cui rendo merito, che hanno controbilanciato un adattamento forse (dico forse, non avendo letto il manga) un po’ povero.

Come dicevo controbilanciato dall’aver esposto il problema dell’autostima (bassa) di molti e della rassegnazione di altri che li porta, in entrambi i casi a non pretendere nulla dalla vita e a considerarsi poco. Essendo un BL romantico, arriva poi l’amore ad aprire gli occhi su se stessi.

Altro aspetto che il bl affronta è la “cultura del sacrificio” nell’ambito lavorativo, dove stress e le eccessive ore di lavoro rasentano la “Karōshi line”(*).

I due attori sono molto bravi nell’esprimere, con la gestualità del corpo trattenuto e le espressioni visive, i blocchi interiori che condizionano la loro vita.

Piccola curiosità: il dorama è un adattamento del manga “Perfect Propose” di Tsurukame Mayo. 

(*) Karōshi= “morte da superlavoro”
Questo termine giapponese si riferisce a una morte improvvisa legata al proprio lavoro. In Giappone è indicato come una delle cause di morte (le cause più comuni del Karōshi sono infarti e ictus legati allo stress, malnutrizione e/o digiuno e mancanza di riposo).

TRAMA

Watari Hirokuni lavora in azienda, ed è così stressato dal lavoro che riesce a malapena a mangiare pasti adeguati e/o a dormire. Una sera sviene sul marciapiede davanti all’ufficio, un ragazzo che non conosce lo sveglia chiamandolo. Hirokuni si alza di colpo e scusandosi fa per andarsene, quando l’altro ragazzo che risponde al nome di Fukuya Kai, gli ricorda che: “…una volta si erano promessi di sposarsi, come non poteva ricordarsi di lui?”.

Il mistero viene ben presto svelato e per una serie di circostanze i due iniziano una convivenza non sentimentale.

BOYS BE BRAVE!


BOYS BE BRAVE!
2024 – 8 episodi ~ 28m
Corea del Sud
Romantico, Commedia, Gioventù, BLove
su: Viki Rakuten e alcuni fansub

Attori:
Kim Sung Hyun è Kim Jin Woo
Nam Shi An è Jung Ki Sub
Jung Yeo Joon è Choi Balg Eum
Ahn Se Min è Ji In Ho.

Essendo un bl coreano è di una pucciosità al limite del diabete (non tutti i bl coreani sono così, ma molti si, romanticismo e pucciosità straripante).

Non è un brutto BL ma a me personalmente ha lasciato poco, nonostante gli attori (specialmente la seconda coppia) siano stati più che bravi. Il finale (non faccio spoiler, non ve lo dico), se qualcuno me lo spiega nei commenti… grazie.
 

Diciamo che sono solo otto episodi da circa mezz’ora e quindi ottimo per riempire brevi “buchi” di tempo” 

Piccola curiosità: è un adattamento dal webtoon “Can’t Confess” di Seok Young (che non ho letto).

TRAMA

Jung Ki Sub è un bel ragazzo molto ambito dalle ragazze, ma con un problema, non riesce mai a dire di no a nessuno, quindi dice di sì a tutte. Apparentemente è un ragazzo con poca voglia di fare qualsiasi cosa, segue la corrente. Un giorno, si trasferisce a casa di Kim Jin Woo, il suo esatto opposto, poiché programma tutta la sua giornata e vita, il suo quotidiano è fatto di liste e programmi da rispettare.


Jin Woo non vuole assolutamente che Ki Sub venga a vivere con lui, per il suo carattere e per il fatto che è la sua cotta segreta ma non sopporta il suo modo di fare. Cerca in tutti i modi di far uscire di casa Ki Sub.

Nel frattempo Choi Balg Eun, amico di Ki Sub, deve fare i conti con il suo passato che ritorna nella sua vita.

OUR DATING SIM


OUR DATING SIM (movie)
Romantico
Anno 2023 
Movie di circa 1h e 57m
Su: Viki Rakuten 

TRAMA

Lee Wan (Lee Jong Hyuk) e Shin Ki Tae (Lee Seung Gyu) sono compagni di liceo inseparabili, l’ultimo giorno di scuola, alla consegna dei diplomi, Lee Wan confessa il suo amore a Ki Tae, il quale sorpreso si ritrae.
Lee Wan vista la reazione del suo amico scappa verso una nuova vita in un’altra città, scomparendo dalla vita di Ki Tae.

Sette anni dopo, Lee Wan, che nel frattempo è diventato un illustratore, viene chiamato per un colloquio presso un’azienda di giochi, e qui si trova faccia a faccia con Shin Ki Tae, che è un team leader della stessa azienda.

I due dovranno lavorare insieme, il passato quanto inciderà e in quale misura, su loro due? 

OPINIONE PERSONALE

Che è un BL coreano si vede sin dalle prime inquadrature, tenero, dolce, puccioso e romantico.

Un bl da vedere quando avete voglia di coccolosità.

CURIOSITA’

Io ho visto la versione movie, ma esiste anche la versione di 8 episodi da 15 minuti ciascuno. Chiaramente i minuti in meno della versione a episodi taglia delle scene.

25 JI, AKASAKA DE


25 JI, AKASAKA DE
Romantico 
Anno 2024 – 10 episodi ~ 20m
Su: AKC & BL Asia Fansub – Rama

Attori:
Komagine Kiita è Hayama Asami
Niihara Taisuke è Shirasaki Yuki
Nagumo Shoma è Yamase Kazuma
Usa Takuma è Sakuma Hajime

E’ il genere di bl che mi pervade. Un mix di bravura degli attori, della regia, della sceneggiatura e della fotografia che mi portano nella classifica alta un dorama.

E’ il genere di bl che mi fa venire voglia di innamorarmi, poiché mi fa calare così tanto nei personaggi che sento emozioni come fossero mie.

La cura dei dettagli, la capacità di recitazione solo corporea ed espressiva del viso (specialmente di Komagine Kiita) quando partono i pensieri e la recitazione viene fatta attraverso il viso e la postura.

La delicatezza intrisa di romanticismo, quello che non ha bisogno di esternarsi subito in visione di centimetri di pelle per “acchiappare” lo spettatore.

Lo so, io poi son sensibile al made in Japan e quindi con me una storia raccontata così, vince facile.

Se lo consiglio? Sì, senza ombra di dubbio.

Questa serie è un adattamento da un manga di Natsuno Hiroko, che porta lo stesso nome.

TRAMA

Dopo anni di tentativi per entrare nel mondo della recitazione, Yuki Shirasaki riesce ad ottenere la parte di coprotagonista in una serie bl.

Scopre che il protagonista con cui reciterà è un famoso attore Asami Hayama, che lui conosce dai tempi dell’università, e che da sempre ammira per la sua bravura. Quest’aspetto lo mette sotto pressione, temendo di non essere all’altezza di Hayama, poiché non ha nessuna esperienza amorosa sentimentale, sia con gli uomini sia con le donne.

Cerca allora di farsi esperienza, per potersi immedesimare nel ruolo di ragazzo che ama un ragazzo, entra una sera in un gay bar. Impacciato e timoroso, è subito adocchiato da un cliente del bar, nel mentre entra Asami Hayama, che lo “salva” dal cliente eccessivamente “caloroso”.

Scoperto il motivo per cui Shirasaki Yuki è entrato nel gay bar, e non riuscendo a convincerlo a desistere, Asami  Hayama si offre di sviluppare una “relazione romantica” con lui fuori dal set, in modo che Yuki Shirasaki possa entrare meglio nella parte.

BENEATH THE SHADOW


BENEATH THE SHADOW
(Eiri)
Mistero, Life, Drama
Anno 2020 – film da 2h e 14M
Su: My BL Love

Sapete che di solito io parlo solo bene delle pellicole giapponesi, ma qua mi risulta difficile. Amo la lentezza dei “racconti” giapponesi, ma qui si è esagerato. Un film di oltre due ore, ma ne sarebbe bastata una.
La lungaggine lo ha reso per oltre la metà del film, noioso. Sul finale ha un po’ recuperato, ma ormai era troppo tardi.

Altro problema è stato (nella versione subbata che ho visto io) che le parti scritte in giapponese non sono state tradotte e questo ha reso difficile in alcuni momenti capire che stava succedendo.

Lo dico senza imputare colpe a nessuno; i subbatori fanno già un enorme lavoro, li si ringrazia e basta, ma solo per avvertire di alcune difficoltà nella visione.

l film è un adattamento della novella “Eiri” di Shinsuke Numata. La novella è stata vincitrice nel 2017 del premio Akutagawa.

Piccola nota colorata personale: Mi sono persa nel profilo del naso di Ayano Go. Insomma mi sono innamorata del suo profilo e del suo naso (oltre che degli occhi gonfi, che fa tanto “vita vissuta”).

TRAMA

Konno Shuichi (Ayano Go) per lavoro si è trasferito a Iwate. Nel nuovo ufficio incontra il collega per lavoro. Lì incontra il suo collega Hiasa (Matsuda Ryuhei). I due stringono un forte legame, vivono molto del tempo libero insieme. Un giorno Hiasa lascia il lavoro senza dire nulla a Konno, i due si rincontrano a distanza di tempo, ma il rapporto che avevano precedentemente non esiste più.

Tempo dopo Konno scopre che Hiasa è scomparso e inizia cercarlo, nel farlo, man mano, scopre un segreto che riguarda Hiasa.

GRAY SHELTER


GRAY SHELTER
Romantico – Melodramma
Anno 2024 – 5 episodi da circa 20m
Su: My BL Love e AKC & BL Asia Fansub

Attori:
Jang Woo Young è Cha Soo Hyuk
Lee Jae Bin è Lee Yoon Dae

Mi aspettavo molto di più da questa mini serie, forse perché i coreani mi avevano abituato bene precedentemente, o forse perché (non so come mai) avevo troppe aspettative.

Ho terminato di vederlo perché alla fine erano solo 5 puntate da 20 minuti, ma non è un bl che rivedrei.

E’ palese che sia un drama girato in economia e con attori con poca esperienza. L’unico che salvo, come recitazione, è Jang Woo Young, è riuscito a rendere credibile e vero il suo personaggio. Anche la narrazione della storia è tirata, non so se per “colpa” della regia o della sceneggiatura.

Dal mio punto di vista da vedere nei buchi di tempo o quando volete una serie breve.

TRAMA

Due ragazzi hanno alle spalle, nonostante l’età, una vita difficile.

Cha Soo Hyuk non ha scopi di vita ben precisa e cerca solo di sopravvivere in una vita che lo opprime di responsabilità non sue.
Lee Yoon Dae ha un padre manesco che gli ha tolto iniziativa e voglia di futuro.

I due diventano fratellastri perché i loro rispettivi genitori si risposano tra loro, ma il primo approccio non è dei migliori, anche se Cha Soo Hyuk e molto protettivo con Lee Yoon Dae.

A un certo punto della loro vita si separano, ma le loro strade s’incrociano nuovamente anni dopo. Yoon Dae vive con la sua ragazza e Soo Hyuk lavora presso un negozio di riparazioni.

Entrambi sono senza obiettivi o motivazioni. A causa di un problema, inaspettatamente, i due iniziano a convivere insieme.

I CANNOT REACH YOU


I CANNOT REACH YOU
(Kimi Ni Wa Todokanai)
Romantico 
Anno 2023 – 8 episodi da circa 20 m
Su: Pink Milk Monster e Clam Sub Ita

Attori:
Maeda Kentaro è Ohara Yamato
Kashiwagi Haru è Ashiya Kakeru

Romantico, solo come i giapponesi sanno essere.

La prima puntata non mi aveva entusiasmato molto, ma come spesso capita con i loro dorama, alla fine della seconda mi aveva trapassato il cuore. Praticamente l’ho visto in un pomeriggio.

Se siete delle romantiche come me, guardatelo, gli ingredienti ci sono tutti: amore e rispetto per l’altro, paura di ferire, paura di essere feriti, insicurezza ma emozioni che crescono comunque e il cuore che batte a mille.

Questa serie è un adattamento del manga, che porta lo stesso nome, di Mika.

TRAMA

Ohara Yamato (Maeda Kentaro) e Ashiya Kakeru (Kashiwagi Haru) sono amici fin dall’infanzia, da quando si sono conosciuti sono sempre insieme.

Quanto il primo è intelligente, bello, popolare nella scuola, ma chiuso di carattere, tanto il secondo è insicuro, con poca voglia di studiare, ma è gentile e solare con gli altri.

Yamato nasconde da molto il suo segreto a Kakeru, si è innamorato di lui. Nasconde i suoi sentimenti e non dice nulla per paura di perdere l’amico e il meraviglioso rapporto che hanno.

Con il passare del tempo, però, i sentimenti si fanno sempre più forti e per Yamato è sempre più difficile nasconderli. Nel frattempo Kakeru vorrebbe trovarsi la ragazza.

Il rapporto tra i due prosegue, fino a quando per sbaglio Kakeru sente, non volendo, una frase detta da Yamato, da qui inizia la sua confusione.