THE IMPOSSIBLE HEIR


THE IMPOSSIBLE HEIR
Anno 2024 – Corea del Sud
12 episodi da circa ~ 1h
Thriller, Business, Politica
Su: Disney+

Adorato, amato, ai tempi lo avevo visto on air, ed è stata una sofferenza perché avrei voluto far una maratona per finirlo subito.

I due attori maschili protagonisti, Lee Jae Wook e Lee Jun Young, oltre che essere belli, sono di una bravura indescrivibile. La protagonista femminile, Hong Su Zu, dal mio punto di vista, soffre un ruolo particolarmente imbalsamato. Menzione speciale per la sua interpretazione (e per le sue camicie) a Choi Jin Ho, per il ruolo del Presidente Kang.

Se vi piacciono i thriller, se vi piacciono gli intrighi alla coreana, con continui colpi di scena, non potete perdervi questo drama.

TRAMA

Han Tae Oh (Lee Jae Wook) vive, ed è, da solo. Nato in una famiglia povera, ha dalla sua solo la sua intelligenza e il suo fascino. Cerca di sopravvivere mentre frequenta il liceo, dove è preso di mira e bullizzato da Kang In Ha (Lee Jun Young), ma Tae Oh non è tipo da subire in silenzio.

Kang In Ha è il figlio illegittimo di un proprietario di un conglomerato, è messo costantemente in disparte dalla famiglia di suo padre, e considerato un figlio di serie b, e un ragazzo  affamato di successo e di desiderio di rivalsa.

Tra i due dopo il primo scontro, inizia una collaborazione, per cercare di portare in cima alla “catena alimentare” del conglomerato Kang In Ha, dove quest’ultimo avrà la sua rivalsa e Tae Oh, si lascerà alle spalle la povertà. 

TI VOGLIO BENE


Il “ti voglio bene” per me è una frase difficile, per me dirla vuol dire esporre la parte più indifesa e delicata di me.

E’ una frase complicata per le mie labbra, non perché non lo pensi o non lo provi ma solo per quella tremenda sensazione che nel dirlo squarcio un attimo la mia corazza, ritrovandomi “nuda” davanti al mondo.

L’altra sera sono uscite da sole, inaspettatamente anche per me, in quell’abbraccio di saluto post pizza e birra. Avrei voluto dirti anche cosa quel “ti voglio bene” conteneva, ma non sono andata oltre.

Avrei voluto dirti che anche se ci si vede random, perché il nostro quotidiano ci riempie d’impegni e doveri, in questa mia vita io ti sento presente, da anni, a differenza di tante altre persone.

Avrei voluto dirti che mi ricordo ancora quando alla tua festa di laurea mi hai chiesto la macchina fotografica con cui immortalavo la festa, e al momento della stampa, sei chiappe di cui due tue, erano presenti.

Avrei voluto dirti quanto sia ancora presente il ricordo di quando ci hai accompagnato (me e Progenie, agendo d’istinto e d’impulso, chiedendo un permesso al lavoro) in un lungo viaggio in auto, salvandoci da una situazione pesante, in cui portavamo il corpo materico di mia madre nella terra delle sue origini.

Avrei voluto dirti che sei entrato in questo cuore in maniera definitiva, permanente e indelebile quando dopo la morte di mia madre, tu l’unico, sei stato presente non a parole ma con i fatti; per oltre una settimana con il sacchetto della spesa, arrivavi a casa da me e cucinavi per me e Progenie.

Avrei voluto dirti che, quando ormai adulta e con una figlia a sua volta adulta, ho avuto un “ritardo di quasi un mese”, tu sei stato l’unico, quello con cui uscivo e parlavo a cuore aperto del mio terrore, poi rientrato.

Avrei voluto dirti che mi ricordavo anche le serate alcoliche, i tuoi compleanni in posti improponibili, il tuo non dire e comprimere quello che provi, il tuo tenere tutto dentro per non pesare sugli altri, ma che io vedo.

Avrei voluto tante altre cose, ma è uscito solo quel veloce “ti voglio bene” mentre ti abbracciavo e salutavo.

E tutti quei “ti voglio bene” non detti l’altra sera, te li dico ora, da lontano, così non mi prendi in giro (perché lo faresti) e così non mi vergogno io, di mostrami “nuda” nei miei sentimenti.
Oggi trovo il coraggio e mi mostro “nuda” al mondo per dirtelo, amico mio

TI VOGLIO BENE

(e ora vado a nascondermi da qualche parte)

THE FROG – SE UN ALBERO CADE IN UNA FORESTA


THE FROG
SE UN ALBERO CADE IN UNA FORESTA

2024 – Corea del Sud
8 episodi da circa ~ 58m
Thriller, Mistero, Crime, Suspence, Noir, Psicologico
Su: Netflix

Attori:
Kim Yoon Seok è Jeon Yeong Ha
Go Min Si è Yoo Seong A
Lee Jung Eun è Yun Bo Min
Yoon Kye Sang è Koo Sang Jun

Ho iniziato a vedere questa serie, che avevo scartato, perché alcune persone che conosco ne parlavano benissimo. Miniserie diversa dai “soliti drama coreani” cui siamo abituati, ciò non sempre è un male, a volte si a volte no. Lo dico perché ho già visto dei drama che “escono dal seminato”, tipo “Somebody” che mi è piaciuto moltissimo, o “A Killer paradox” che ho droppato. Rimane sempre una questione di gusti personali.

Con questa serie mi sono ritrovata ad avere opinioni contrastanti, non la boccio ma non la promuovo del tutto. Ora vi spiego (dal mio punto di vista) i pro e i contro.

Da una parte faccio uno “standing ovation”.
* a tutti gli attori, dire bravi è dire poco, e lo penso veramente, comunicative le espressioni visive di Kim Yoon Seok, intensa la capacità di trasmettere la follia crescente di Go Min Si, senza parlare della caratterizzazione della poliziotta di Lee Jung Eu. Cito. Cito solo loro ma tutti gli attori sono stati più che bravi in questa miniserie. Sono stati tutti intensi nella capacità recitativa.

* ai tecnici della fotografia e ai cameraman grazie ai suggerimenti del regista hanno fatto un piccolo capolavoro. Le immagini delle scene e le inquadrature evocative e stupende.

* al regista per l’idea (per la furbata) di mescolare le carte in corso d’opera, di far capire e non far capire volutamente (tipo quel vedo non vedo).

* agli sceneggiatori (loro senza ovation) per la capacità di incollare al video con il pensiero: “E ora che cosa si inventeranno?”.

Dall’altra sono rimasta molto perplessa. 
° mi domando se gli sceneggiatori siano rimasti fedeli alla trasposizione dei personaggi o abbiano esagerato, rovinando la credibilità dei personaggi stessi, oppure già nel libro lo scrittore aveva dato questa impostazione.

° nel caso che al punto sopra, sia “colpa” degli sceneggiatori e non dello scrittore, mi chiedo se abbiamo preso spunto dagli sceneggiatori di “Lost” per certi voli pindarici che hanno adoperato nella sceneggiatura per rappresentare le dinamiche dei personaggi. Per chi non ha visto/o non ricorda “Lost” era/è quella serie americana, dove a un certo punto pensavi: “Ma davvero? Ma dai! Non ha senso quello che gli stai facendo fare!” 

° mi chiedo se un prodotto di questo livello può avere un montaggio con delle pecche, tipo “apre il frigo, sposta e mette a terra delle cose, chiude il frigo, inquadratura da lontano, a terra non c’è niente”.

Quindi fate voi, se vederlo o no. Sicuramente ci saranno persone che lo ameranno, gli ingredienti ci sono tutti per farlo. Altre come me daranno un “Ni”. Forse con questo, comunque, il regista ha fatto centro, alla Oscar Wilde: “Parlatene bene parlatene male l’importante è che se ne parli”.

Per quanto mi riguarda, la visione nel complesso mi è piaciuta, avrebbe potuto essere un piccolo capolavoro del thriller noir, peccato che qualcosa sia andato un po’ storto.

Piccole Curiosità:
La frase più volte ripetuta nella serie, fa riferimento a una frase detta da Berkeley per mettere in discussione alcuni principi della scienza. Berkeley fece una domanda molto complessa nella sua semplicità: “Se un albero cade in una foresta e nessuno lo sente, fa rumore?”. Per Berkeley la risposta era palese, l’albero non fa rumore, in quanto gli oggetti esistono solo se percepiti.

Il titolo internazionale è solo “The Frog”, come al solito in Italia lo hanno cambiato ed è diventato “Se un albero cade in una foresta”.

Il proverbio che viene citato nel film, è un  antico proverbio coreano e dice Una pietra lanciata con noncuranza può uccidere una rana”. 
La spiegazione viene data dal nuovo capo della polizia di Yun Bo Min, nel penultimo episodio, quindi non ve la spoilero.

TRAMA

Un uomo vedovo, ormai in pensione, gestisce ai margini di un bosco, una casa vacanze, quando nella sua vita entra un cliente, una donna molto strana. In pochissimo tempo il suo tranquillo tran tran va a e pezzi e la sua vita si sconvolge. Inizierà un periodo di paura e sopravvivenza, dove la follia sarà il leitmotiv del suo vivere quotidiano in un crescendo.

PERFECT PROPOSE


PERFECT PROPOSE
2024 – 6 episodi ~ 24m
Giappone
Romantico, BLove
su: Viki Rakuten e alcuni fansub

Attori:
Kaneko Shunya è Watari Hirokuni
Nomura Kota è Fukaya Kai

Gradevole, man mano, nel proseguire la narrazione ha acquistato spessore per gli argomenti trattati e cui rendo merito, che hanno controbilanciato un adattamento forse (dico forse, non avendo letto il manga) un po’ povero.

Come dicevo controbilanciato dall’aver esposto il problema dell’autostima (bassa) di molti e della rassegnazione di altri che li porta, in entrambi i casi a non pretendere nulla dalla vita e a considerarsi poco. Essendo un BL romantico, arriva poi l’amore ad aprire gli occhi su se stessi.

Altro aspetto che il bl affronta è la “cultura del sacrificio” nell’ambito lavorativo, dove stress e le eccessive ore di lavoro rasentano la “Karōshi line”(*).

I due attori sono molto bravi nell’esprimere, con la gestualità del corpo trattenuto e le espressioni visive, i blocchi interiori che condizionano la loro vita.

Piccola curiosità: il dorama è un adattamento del manga “Perfect Propose” di Tsurukame Mayo. 

(*) Karōshi= “morte da superlavoro”
Questo termine giapponese si riferisce a una morte improvvisa legata al proprio lavoro. In Giappone è indicato come una delle cause di morte (le cause più comuni del Karōshi sono infarti e ictus legati allo stress, malnutrizione e/o digiuno e mancanza di riposo).

TRAMA

Watari Hirokuni lavora in azienda, ed è così stressato dal lavoro che riesce a malapena a mangiare pasti adeguati e/o a dormire. Una sera sviene sul marciapiede davanti all’ufficio, un ragazzo che non conosce lo sveglia chiamandolo. Hirokuni si alza di colpo e scusandosi fa per andarsene, quando l’altro ragazzo che risponde al nome di Fukuya Kai, gli ricorda che: “…una volta si erano promessi di sposarsi, come non poteva ricordarsi di lui?”.

Il mistero viene ben presto svelato e per una serie di circostanze i due iniziano una convivenza non sentimentale.

MR. BAD


MR. BAD
2022 – Cina
24 episodi da circa ~ 45
Romantico, Commedia, Fantasy
Su: Viki Rakuten

Attori:
Chen Zhe Yuan è Xiao Wu Di/Xiao Xiong
Shen Yue è Nan Xing
Luo Ming Jie è Lu Zi Chen
Qu Jing Jing è Ye Qing 

Dal mio punto di vista un drama leggero, gradevole e piacevole. I 24 episodi scorrono con facilità. Nonostante la trama non sia nuovissima, sono riusciti a renderla interessante e rendere accattivante la visione del drama.

Piccole curiosità: la protagonista femminile, Shen Yue, è la protagonista femminile di Meteor Garden, dove non avevo amato molto il suo personaggio, qui invece mi ha piacevolmente sorpreso. Il protagonista maschile, Chen Zhe Yuan, è lo stesso di “Hidden Love”.

TRAMA

Nan Xing è una ragazza che ama molto leggere, in special modo un autore, Lu Zi Chen. Questa sua passione la porta a scrivere delle novel sul web, dove ha creato l’eroe a immagine e somiglianza del suo scrittore preferito: Lu Zi Chen.  Ha creato, inoltre, totalmente di fantasia un antagonista al suo eroe, che risponde al nome di Xiao Wu Di. Un essere  cattivo, astuto, manipolatore e senza cuore.

Una sera, davanti a una fontana fatata, dopo un diverbio con un uomo, esprime senza pensarci un desiderio. Nan Xing non sa che l’uomo con cui ha avuto un diverbio è la fata della fontana.

Il suo desiderio è quello di avere un “amore indimenticabile”.
 All’improvviso Xiao Wu Di, il cattivo della sua storia, le compare davanti.  Wu Di cerca di capire cosa sia successo, minacciando la ragazza di riportarlo nella sua epoca.

Nan Xing cerca di evitarlo scappando, ma lui la ritrova sempre. Esiste, ormai, un  legame tra i due e, sfortunatamente per Xiao Wu, Nan Xing ha un potere speciale: ogni volta che ha bisogno di aiuto e lo chiede, Xiao Wu Di si teletrasporta (obbligatoriamente) accanto a lei, per esaudire il suo desiderio.

TOKYO REVENGERS


TOKYO REVENGERS
2021 – Movie – Giappone – ~ 2h
Genere: Azione, Crime, Fantascienza, Gioventù
Su: My Drama List

Attori: 
Kitamura Takumi è Hanagaki Takemichi (“Takemitchy”)
Yoshizawa Ryo è Sano Manjiro (“Mikey”)
Yamada Yuki è Ryuguji Ken (“Draken” / “Kenchin”)
Imada Mio è Tachibana Hinata (“Hina”)
Sugino Yosuke è Tachibana Naoto
Isomura Hayato è Sendo Atsushi (“Akkun”)

Molto made in Japan, molto pensato e studiato per un pubblico maschile che femminile, del resto è tratto da un manga shonen, non poteva essere diversamente.

Per amore di verità vi devo dire che avrei scritto lo stesso inizio anche con un film tratto da un manga shoujo, in altre parole dedicato alle ragazze.

Detto quanto sopra, dico anche che mi è piaciuto, anche se non sono un ragazzo/uomo, certo avrei accorciato le scene di combattimento, ma non sarebbe stato più Tokyo Revengers. 

La parte fantascienza del movie era nelle mie corde, come del resto l’interpretazione degli attori, che hanno caratterizzato benissimo i personaggi. 

La parte sentimentale è molto a latere, serve più che altro come canovaccio e base per la storia, non che la cosa mi sia dispiaciuta, ogni tanto staccare dai dorama sentimentali è cosa buona e giusta.

Lo consiglio? Si ve vi piace il genere

Esistono due sequel, due altri film del 2023:
Tokyo Revengers 2: Bloody Halloween – Destiny
Tokyo Revengers 2: Bloody Halloween – Decisive Battle

che ho in programmazione di vedere e di cui, quindi, vi parlerò più avanti.

TRAMA

Takemichi Hanagaki ha 26 anni, trascina la sua vita senza scopo, senza speranza e senza obiettivi. Ascoltando il telegiornale, apprende della morte di Hina, il suo primo amore, e del fratello di lei.

Il giorno dopo mentre attende di salire sulla metropolitana, è volutamente spinto da qualcuno e cade sui binari. Da quel momento la sua vita è risucchiata in un loop temporale, torna indietro nel tempo di dieci anni.

Si ritrova così, ancora liceale e cerca di salvare Hina e suo fratello, avvisando quest’ultimo di fare attenzione, nel futuro, il giorno della loro morte.

L’aver avvisato Naoto modifica il futuro, infatti, il fratello di Hina si salva, diventa ispettore di polizia e salva, a sua volta, Hanagaki dall’essere investito dal treno sui binari della metropolitana. Questo però non cambia il destino di Hina, il suo primo amore, che rimane ancora uccisa.

Hanagaki inizia così a ritornare più volte nel passato per cercare di cambiare il futuro e salvare così Hina.

OUR DATING SIM


OUR DATING SIM (movie)
Romantico
Anno 2023 
Movie di circa 1h e 57m
Su: Viki Rakuten 

TRAMA

Lee Wan (Lee Jong Hyuk) e Shin Ki Tae (Lee Seung Gyu) sono compagni di liceo inseparabili, l’ultimo giorno di scuola, alla consegna dei diplomi, Lee Wan confessa il suo amore a Ki Tae, il quale sorpreso si ritrae.
Lee Wan vista la reazione del suo amico scappa verso una nuova vita in un’altra città, scomparendo dalla vita di Ki Tae.

Sette anni dopo, Lee Wan, che nel frattempo è diventato un illustratore, viene chiamato per un colloquio presso un’azienda di giochi, e qui si trova faccia a faccia con Shin Ki Tae, che è un team leader della stessa azienda.

I due dovranno lavorare insieme, il passato quanto inciderà e in quale misura, su loro due? 

OPINIONE PERSONALE

Che è un BL coreano si vede sin dalle prime inquadrature, tenero, dolce, puccioso e romantico.

Un bl da vedere quando avete voglia di coccolosità.

CURIOSITA’

Io ho visto la versione movie, ma esiste anche la versione di 8 episodi da 15 minuti ciascuno. Chiaramente i minuti in meno della versione a episodi taglia delle scene.

TOKYO TOWER


TOKYO TOWER
(Toukyou Tawaa)
2024 – Giappone – 9 episodi da circa 30m
Romantico, Drama
Su: Viki Rakuten

Attori:
Nagase Ren è Kojima Toru
Itaya Yuka è Asano Shifumi
Matsuda Genta è Ohara Koji
Megumi è Kawano Kimiko

Posso dire che avrei potuto fare la recensione di questo dorama, che amo profondamente, già dopo solo la prima puntata. Amato a livello vibrazionale cellulare, da subito.

Avere continuato la visione, prima di scrivere qua, ha solo confermato quello che ho appena scritto (ho questa “brutta abitudine” di recensire solo a fine visione). Tutti gli attori di una bravura intensa. Una regia, una sceneggiatura e una fotografia impeccabili, ne hanno fatto un prodotto di alta qualità.

Per farvi solo un esempio, sono stati capaci di rendere l’emozione di un personaggio solo con la fotografia di un primo piano di un bicchiere appoggiato sul tavolo.

I dialoghi interiori di Kojima Toru (Nagase Ren) mentre parla con se stesso, cercando di capire, le sue emozioni, coinvolgenti. Io ero lui, soffrivo insieme a lui.

La recitazione di Matsuda Genta ha reso perfettamente il personaggio di Ohara Koji, mentre la sua trasformazione avveniva.

Cito per ultima, ma non per questo ultima, Itaya Yuka che ha interpretato Asano Shifumi. Il suo raffigurarla così elegante e signorile, in una situazione che poteva cadere nel volgare, è davvero un piccolo bijou.

Del resto tutto il dorama è stato così, elegante, profondo, senza cadere nella volgarità, nonostante alcune scene. 

Lo ammetto, mi ha coinvolto così tanto a livello emozionale, che alcune volte ho dovuto posticipare la visione di un altro episodio per “riprendermi” dal coinvolgimento. Questo mi era successo solo un’altra volta con un drama.

Il sapore dolce amaro (che hanno tantissimi dorama giapponesi) della visione è rimasto con me, e credo mi accompagnerà ogni volta che penserò a questo dorama, che ho amato moltissimo per la storia, per la bellezza e bravura degli attori e perché, lo ammetto, io con la visione emotiva sentimentale giapponese ho un feeling, che neppure con la mia cultura ho (chissà forse in vite precedenti ho vissuto in quella terra).

Piccola curiosità: questo dorama è un remake di un Jdrama del 2005, dallo stesso titolo, con Okada Junichi nel ruolo di Kojima Toru e Kuroki Hitomi nel ruolo di Asano Shifumi. Nel 2014 anche i coreani ne hanno fatto un remake dal titolo Secret Love Affair con Yoo Ah In e Kim Hee Ae.
Non ho visto nessuno dei due (fortunatamente, altrimenti non avrei visto questo, tendo a non guardare i remake di quello che ho già visto), e non posso far quindi paragoni.

TRAMA

Kojima Toru è un giovane ragazzo, studia medicina e per avere un po’ d’indipendenza, lavora come guardiano notturno insieme al suo amico Ohara Koji, in un palazzo.

Toru è annoiato dalla sua vita, sempre uguale e ripetitiva, è insoddisfatto esente che gli manca qualcosa.

Un giorno incontra Asano Shifumi, e l’aiuta, scoprendo che è l’architetto che ha progettato il palazzo dove lui lavora la notte. Tra i due s’instaura subito un’affinità elettiva e in brevissimo tempo il ragazzo s’innamora della donna che ha il doppio dei suoi anni.

Nel frattempo il suo amico Ohara Koji, per spirito di emulazione, inizia a corteggiare la madre di una ragazzina cui dà ripetizione, convinto che una casalinga sia una “preda facile”.

Le due storie avanzano in maniera parallela, diverse tra loro, eppure con le stesse problematiche. Dovranno affrontare la complessità delle loro scelte, mentre la realtà sociale intorno a loro, li mette continuamente alla prova.

MELTING ME SOFTLY


MELTING ME SOFTLY
2019 – Corea del Sud
16 episodi da circa ~ 1h
Romantico, Commedia, Fantascienza
Su: Prime Video e Viki Rakuten

Attori:
Ji Chang Wook è Ma Dong Chan
Won Jin Ah è Go Mi Ran
Yoon Se Ah è Na Ha Young
Im Won Hee è Son Hyun Ki
Kim Won Hae è Ma Dong Shik
Shim Hyung Tak è Hwang Byung Shim

Questo kdrama appartiene ad un periodo in cui, dal mio punto di vista, l’intrattenimento coreano ha “sfornato” molti bei drama sentimentali. Gradevoli, leggeri, con un pizzico di fantasia e uno di mistero senza però mandare in ansia (eccessiva) lo spettatore, il tutto “condito” con attori di comprovate capacità, siano essi di supporto o protagonisti.

Sono visioni che lasciano il sorriso sulle labbra e che riempiono piacevolmente qualche ora.

Se lo consiglio? Se vi piacciono le commedie sentimentali, direi proprio di si. Se vi piace Ji Chang Wook, motivo in più per farlo, molto bravo a far perdere battiti del cuore, con i suoi sguardi, alle spettatrici.

TRAMA

Ma Dong Chan è un produttore televisivo di programmi di varietà. I suoi programmi sono sempre molto seguiti e di successo; lui vuole abbinare conoscenza e varietà insieme.

Per questo decide di far parte di un esperimento criogenico e convince una “partecipante” fissa dei suoi programmi, Go Mi Ran, a fare altrettanto.

L’esperimento dovrebbe durare ventiquattro ore, ma le cose non vanno come previsto e i due si risvegliano dalle capsule criogeniche vent’anni dopo.

Comincerà per loro un periodo di vita intenso, tra l’abituarsi al cambiamento della società tra il 1999 e il 2019, oltre a alcuni problemi fisici, che l’esperimento criogenico ha prodotto su di loro.

A complicare il tutto, un mistero avvolge l’esperimento, mistero che mette in pericolo anche le loro vite.

THE BOYFRIEND


THE BOYFRIEND
2024 – Giappone – 10 episodi
Genere:  Reality Dating show 
Su: Netflix

Non sono un’amante dei reality, di solito li evito, e a parte qualche rara eccezione li salto di pari passo. Questa volta un commento in rete mi ha incuriosito e ho iniziato a vederlo. Alla fine della prima puntata ero caduta in un gorgo emozionale dal quale non riuscivo a uscire.

E’ fuori gli schemi dai soliti reality dating. Non è eccessivo e volgare come il vecchio “Jersey Shore”, non è come l’attuale “L’inferno dei single” (già dalla parola “inferno” si capisce tutto).  

A parte la “novità televisiva” LGBTQ+, è proprio il reality diverso, più “vero”. Metto tra virgolette vero, perché per me le parole reality e realtà, un po’ fanno a pugni tra di loro. Chi partecipa è sempre sotto le telecamere consapevolmente, quindi la realtà diventa un po’ inquinata.

Lo trovo delicato, romantico, rispettoso, non fuori le righe ma allo stesso tempo con le emozioni (una parte) dei partecipanti che affiorano man mano e ti coinvolgono, chi più chi meno, facendoti percepire quello che sentono loro.

Sono arrivata all’ottava puntata, ne mancano due, quindi non so come andrà a finire, ma so che il canovaccio signorile è quello.

Io ho avuto un colpo di fulmine per tre di loro (tre personaggi totalmente diversi tra di loro) sin dal primo episodio; oserei dire sin dal loro primo fotogramma, insomma un triplo colpo di fulmine, anche se per motivi diversi.

Man mano che ho proseguito la visione, però, lo devo dire, li ho amati tutti. Alcune maschere si sono sgretolate (non tutte) e hanno fatto intravedere pezzetti di se. 

Da vedere, per chi come me, si fa coinvolgere dalle emozioni delle persone.

Vi faranno soffrire e gioire insieme a loro.

Ricordo che nel momento in cui scrivo, il reality è ancora in onda ma mancano solo due episodi.

Partecipanti (in ordine alfabetico):

1 Alan Takahashi  (29 anni)
Esperto di informatica, ama la tecnologia, di origini italo nipponiche brasiliane.

2 Dai Nakai (22 anni)
il più giovane del gruppo, è uno studente universitario. 

3 Gensei Azumai (34 anni)
Make up e hair stylist, viene da Taiwan. 

4 Ikou (22 anni)
Il secondo più giovane del gruppo, lavora nel settore della ristorazione. 

5 Kazuto (27 anni)
Chef specializzato in cucina giapponese.

6 Taeheon Kim (34 anni)
Un designer di origini coreane. 

7 Ryota (28 anni)
Fotomodello, lavora part-time come barista. 

8 Shun Nakanishi (23 anni)
Dj e artista, è il più introverso del gruppo.

9 Usak (36 anni)
E’ un go-go dancer