S LINE


S LINE
Genere: Thriller, Mistero, Fantasy
Paese: Corea del Sud
Anno 2025 – 6 episodi

È un adattamento del webtoon coreano “S Line” di Little Bee. In Italia nessuna piattaforma lo ha preso, al momento, in carico. Lo potete trovare tramite alcuni fansub o su piattaforme estere in inglese.

I due principali attori sono Lee Soo Hyuk, che interpreta Han Ji Uk, e A Rin, che interpreta Shin Hyeon Hop.

Lee Soo Hyuk è l’indelebile triste mietitore di “Tomorrow” (che trovate su Netflix) e il vampiro dalla voce (e dai pettorali) indimenticabili in “The Scholar Who Walks the Night” (che trovate su Viki)
A Rin è una giovane attrice che si affaccia da pochi anni al mondo dei drama. S Line è stato il suo primo ruolo da protagonista. La potete trovare in un ruolo di supporto nelle due stagioni di “Alchemy of Souls” (che trovate su Netflix).

La trama, brevemente:
Ahin Hyun Heup, fin dall’infanzia, ha la capacità di vedere dei misteriosi fili rossi che, partendo dal capo delle persone, li connettono.

Intuisce ben presto che i misteriosi fili rossi legano le persone che hanno fatto sesso tra loro.

Un giorno, scopre che il suo dono non è più unico, quando sul mercato nero compaiono, misteriosamente, degli occhiali speciali che conferiscono un potere simile al suo.

Da questo momento in poi, degli eventi inquietanti si innescano nella città, e suo malgrado inizia una collaborazione con il detective Han Ji Wook.

Io amo il fantasy, il thriller, il mistero e amo Lee Soo Hyuk, poteva non piacermi un drama del genere? Poi mettete che a differenza delle canoniche sedici puntate, dodici su Netflix, qua sono solo sei e quindi il drama scorre veloce e avvincente.

Finito il drama ho pensato a cosa accadrebbe nel mondo reale se anche noi vedessimo questi filamenti rossi. Vi chiedo, anche senza aver visto il drama, voi che pensate, cosa accadrebbe se ognuno di noi vedesse (e sarebbe a sua volta visto) con chi ha fatto l’amore?

So che a qualcuno non è piaciuto, ma ricordo sempre che è questione di gusti di genere.
Se amate il fantasy e il mistero ve lo consiglio, il problema è lo “sbattimento” a cercarlo non essendo al momento approdato su nessuna piattaforma italiana.

E poi solo per ricordare che non dimentico e che anche se parlo di altro, questo fa costantemente parte di me, ogni giorno:

ASURA


ASURA l’ho iniziato per mancanza di idee su cosa vedere oltre ai “soliti coreani”. Alla fine mi ha preso così tanto da averlo finito in un fine settimana.

Lo trovate su Netflix. E’ una miniserie di soli 7 episodi di circa 55 minuti l’uno.

In breve la trama
Quattro sorelle si ritrovano dopo molto tempo.
Sono profondamente diverse tra loro per carattere e indole:
Tsunako è un’insegnante di ikebana (Miyazawa Rie)
Makiko è una casalinga (Ono Machiko)
Takiko è una bibliotecaria (Aoi Yu)
Sakiko, la più giovane, lavora come cameriera (Hirose Suzu)

Takiko convoca le sorelle perché ha scoperto che il padre, ormai settantenne, ha una relazione extraconiugale. L’obiettivo della riunione è capire come comportarsi, soprattutto nei confronti della madre.
Da qui si dipana tutta la storia.

Premessa necessaria
Se non amate le serie “lente” (non lo è davvero, ma non aspettatevi colpi di scena, tensione o ritmo serrato), Asura potrebbe non fare per voi.

Questo jdrama affonda le radici nel Giappone di quasi 50 anni fa, esplorando temi come la famiglia, le relazioni, le emozioni represse e le paure inespresse.
Io l’ho amata profondamente. Come già detto, l’ho divorata in un fine settimana.

Se decidete di guardarla, potreste, come me, avere una reazione iniziale, alle prime puntate, da “donna occidentale del 2025”. Questa sensazione dura poco, poi si viene assorbiti dalla trama e dalle dinamiche tra i personaggi.
Ricordate che la serie racconta la vita familiare giapponese tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80. Per certi versi, molto simile a quella italiana di qualche anno prima.

Perché mi è piaciuta così tanto?
Non saprei dirlo con precisione. Si tratta di sfumature emozionali, colpi d’occhio fugaci sulla realtà raccontata. Vi lascio qualche considerazione che mi è sorta mentre la guardavo:

  • Le quattro sorelle si amano, litigano, fanno pace, non si sopportano, entrano a piede teso nella vita altrui, sono un supporto una per l’altra, si detestano, ma ci sono sempre.
  • Essere donna in quel periodo in Giappone (e qualche anno prima anche in Italia) non era semplice, perché la tua vita era “obbligata” a gravitare intorno a quella di un uomo, con tutto quello che ne consegue.
  • La serie ai miei occhi si è dipanata come la visione di due mondi attigui ma separati, che ogni tanto entrano in contatto tra loro. Il mondo femminile e quello maschile.
    Difficile stare insieme, difficile stare separati.
  • Nessun personaggio è completamente positivo o negativo. Le sorelle mostrano lati luminosi e oscuri, come anche gli uomini della famiglia.
    Nessun “buono” o “cattivo” assoluto: solo esseri umani impastati di emozioni.

Altro non dico, per non influenzarvi, se mai voleste vederlo.

Chi sono gli Asura?
Il titolo originale è Ashura no Gotoku, che significa “Come un Asura”.
Netflix lo ha abbreviato semplicemente in Asura.

Gli Asura sono figure mitologiche di origine induista.
Nella tradizione buddista giapponese, però, assumono significati più sfumati.

  • Nei testi buddisti, sono semidei o demoni dominati da desiderio, collera, orgoglio, invidia e da una natura bellicosa.
  • In Giappone, sono visti anche come guerrieri caduti in battaglia, divenuti guardiani della legge buddista.

Nonostante la loro origine demoniaca, gli Asura non sono considerati malvagi: sono esseri complessi, potenti, spesso irascibili, ma con un forte senso di giustizia e protezione.
Rappresentano forza e conflitto, ma anche protezione e serenità.

Questa spiegazione troverà pieno significato solo se guarderete la serie fino all’ultima puntata. Una frase, pronunciata da un personaggio, acquisirà allora tutta la sua potenza.

Moonlight Mystique


Se amate, come me,  i cdrama fantasy e vi affascinano le storie di immortalità, magia e amori travagliati, Moonlight Mystique è un titolo che non potete perdere.

Parlo di un drama cinese del genere xianxia-wuxia 1,  40 episodi che ho letteralmente divorato. Lo trovate nei fansub dedicati.

La Trama
Bai Shuo, figlia più giovane del Governatore, viene salvata, insieme alla sorella maggiore, da un immortale. In segno di gratitudine, Bai Shuo promette di ricambiare il favore avuto. Tuttavia, essendo umana, sa di non avere abbastanza tempo per farlo: la sua vita è troppo breve.
Inizia così, fin da bambina il percorso per coltivare l’immortalità e guadagnare il tempo necessario a mantenere la sua promessa, anche se ottiene scarsi risultati, non demorde mai.

Durante il suo cammino incontra Fan Yue, il potente re dei demoni e signore del Palazzo Moonlight. Il loro primo incontro è tutt’altro che romantico: più uno scontro che un incontro. Entrambi diffidenti, passano dalla manipolazione reciproca, passando attraverso l’affetto, fino a innamorarsi profondamente.

Bai Shuo, Fan Yue e i due guardiani del Palazzo, Tian Huo e Cang Shan, intraprendono un lungo viaggio pieno di ostacoli, segreti e pericoli, tutti legati a un passato che si svela a poco a poco.

Il cast
La protagonista femminile è interpretata da Bai Lu (Story of Kunning Palace, Till the End of the Moon), quando c’è lei, per me, il voto del drama oscilla immancabilmente tra il 9 e il 10.
Fan Yue è invece interpretato da Ao Rui Peng, una nuova scoperta per me. L’ho conosciuto proprio grazie a questo ruolo e, dopo pochissime puntate, mi sono innamorata del suo personaggio. Alcuni suoi sguardi “assassini” ti fanno letteralmente cadere dalla sedia!

Perché mi è piaciuto così tanto?
Lo xianxia è senza dubbio il mio genere, attualmente, preferito nella cinematografia cinese. Se dovessi descriverlo a chi non lo conosce, direi che è il “gemello asiatico” delle opere di Tolkien: in Occidente abbiamo elfi, orchi, maghi, hobbit; nello xianxia troviamo immortali, demoni, mostri, cultori, maghi, guerrieri.
Sono mondi fantastici che raccontano molto più di avventure: parlano di crescita, sacrificio, amore e spiritualità. Attraverso la coltivazione e la ricerca dell’immortalità, ogni personaggio intraprende un vero e proprio viaggio dell’eroe (per citare Jung).

1 Note
Xianxia significa “Eroi Immortali”:  sono storie di fantasia che oltre alla trama simile al wuxia, al loro interno hanno anche: magia, demoni, fantasmi, immortali e una grande quantità di mitologia cinese, il tema ricorrente è la coltivazione spirituale.

Wuxia significa “Eroi Marziali”: sono storie di fantasia, ma ancorate maggiormente alla realtà,  su personaggi umani  che possono raggiungere abilità straordinarie tramite le arti marziali cinesi e la disciplina interiore. Avventure, vendette, romanticismo e tragedia fanno da cornice.

How to Make Millions before Grandma Dies


Ho visto ieri sera How to Make Millions Before Grandma Dies, un film thailandese del 2024 che trovate su Netflix. Prima vi lascio una sinossi brevissima, e poi in fondo vi condivido il mio pensiero.

La trama:
M è un giovane ragazzo che “lavora online” con scarsi risultati. Abbandona il suo lavoro per prendersi cura della nonna morente. Anche se apparentemente è un gesto che lo fa sembrare un nipote devoto, il suo scopo è un altro.

M non è spinto dall’affetto, ma dalla prospettiva di un ingente patrimonio. Per questo escogita un piano per conquistare il favore della nonna prima che muoia, andando a vivere con lei.

Il mio pensiero:
Vorrei esser più brava a descrivere quello che questo film mi ha trasmetto.  Questo film mi ha lasciato emozioni, forti e delicate contemporaneamente.

Ne avevo sentito parlare bene, ma ho sempre rimandato la visione, temendo fosse “un mattone”. E invece mi sbagliavo. Il film, di circa due ore, è una piccola perla. Lo sviluppo del rapporto tra la nonna e il ragazzo passa anche attraverso le parole non dette, l’incomprensione iniziale, e cresce attraverso i gesti pratici che li avvicinano.

Billkin (*) che avevo conosciuto in due BL stupendi: “I Told Sunset about You” del 2020 e il seguito “I Promised You the Moon” del 2021, ha dimostrato che alla faccia delle sasaeng (*) dei BL e delle ship (*) inventate (sempre dalle sasaseng), che gli attori vanno oltre, e se lasciati liberi di spaziare regalano piccole gemme come questa.

Taew (*) che interpreta la nonna è stata di una poesia che scende lentamente, goccia dopo goccia, dentro chi guarda. All’inizio non si comprende appieno il perché di alcune sue scelte, ma poi si arriva a comprenderle.

Un film che consiglierei a chiunque voglia vedere qualcosa di più delle solite storie, qualcosa che parli di amore. Di quell’amore che cura, che è amorevole, che abbraccia.

PS: Se volete vedere I Told Sunset about You e I Promised You the Moon, li trovate su Viki Rakuten.

PPS: Il film è ispirato da una storia vera.

(*)

I nomi completi sono:
Billkin Putthipong Assaratanakul
Taew Usha Seamkhum
(I nomi thailandesi sono giusto un po’ lunghetti)

Sasaeng: è un termine coreano per indicare un fan ossessivo, con tendenze invasive anche nella vita privata dell’artista. Nel tempo, il termine è stato “esportato” per descrivere fan ossessivi in generale.

Ship: Ship/shippare significa sostenere lo shipping, ovvero fantasticare su una coppia cinematografica (o reale) e tifare perché la loro relazione si evolva, indipendentemente dal fatto che sia vera o no.

Frieren – Beyond journey’s end


Ultimamente mi sono un po’ allontanata dai kdrama per “cadere” come una pera cotta nei cdrama. Quello che forse non sapete è che, ora, ho anche un tunnel secondario chiamato anime.

Frieren – Beyond journey’s end
lo trovate su Netflix. La prima stagione è composta da 24 episodi, ognuno della durata di circa 25 minuti. È prevista una seconda stagione (che sto aspettando con ansia!!!).

La storia è ambientata in un mondo fantasy e viene raccontata attraverso ciò che accade a Frieren, una maga elfa, mentre viaggia verso una località nel nord del paese per cercare le anime dei suoi ex compagni, con cui aveva sconfitto anni prima il Re dei Demoni.

Frieren è un’elfa e ha un’aspettativa di vita molto più lunga rispetto agli esseri umani e ai nani, e dopo essersi riunita con il suo ex gruppo cinquant’anni dopo, scopre che i suoi compagni sono inevitabilmente invecchiati. Uno di loro, Himmel, muore di vecchiaia dopo aver assistito con lei a una pioggia di meteoriti.

Durante il funerale, Frieren comincia a provare un forte senso di colpa per non aver cercato di conoscere meglio i suoi compagni durante i dieci anni di avventure condivise. Per Frieren, infatti, dieci anni sono solo un soffio di vita, a differenza degli esseri umani.

Inizia così un viaggio alla ricerca del presunto luogo di riposo delle anime nel lontano nord, dove spera di rivedere Himmel e di poterlo salutare adeguatamente.

Nel suo cammino, è accompagnata da Fern, un’apprendista maga, e Stark, un apprendista guerriero. Inizia così un’altra avventura che permetterà a tutti loro di crescere, di vedere il mondo e le persone sotto una nuova luce.

Personaggi:

  • Frieren: maga, elfa
  • Himmel: umano, l’eroe
  • Eisen: nano guerriero
  • Heiter: sacerdote umano
  • Fern: apprendista maga umana
  • Stark: apprendista guerriero umano

Piccola curiosità sui nomi dei protagonisti: I nomi provengono dal tedesco e, in qualche modo, aiutano a conoscere meglio i personaggi:

  • Frieren = congelare
  • Himmel = paradiso
  • Eisen = ferro
  • Heiter = allegro
  • Fern = remoto
  • Stark = forte

PS: chiaramente mi sono innamorata di Himmel.

A VIRTUOUS BUSINESS


A VIRTUOUS BUSINESS
Anno 2024 – 12 episodi ~ 1h
Corea del Sud
Life, Commedia, Amicizia
Su Netflix

Attori:
Kim So Yeon è Han Jeong Suk
Kim Sung Ryung è O Geum Hui
Kim Sun Young è Seo Yeong Bok
Lee Se Hee è Lee Ju Ri
Yeon Woo Jin è Kim Do Hyeon
Kim Won Hae è Choi Won Bong

La serie è carina, iniziata benissimo, un pò si perde verso la fine, ma rimane un prodotto gradevole. Racconta di una grande amicizia al femminile di quattro donne, totalmente diverse tra di loro, amicizia che cresce piano piano e si consolida in breve tempo.

Donne che a causa delle difficoltà di vita economiche o solo alla ricerca di un riscatto intraprendono un’attività “difficile” per il periodo e il luogo. Donne che, a modo loro, sono in anticipo sui tempi, e per questo combattono per la loro indipendenza e la loro crescita, in una società che le vorrebbe relegate in un ruolo strettissimo.

Il kdrama è un remake di una serie televisiva inglese del 2016: “Brief Encounters”, che a sua volta è liberamente tratta e basata da un libro del 1995, sulle memorie di Jacqueline Gold, amministratore delegato della  Gold Group International, Good Vibrations.

L’influenza occidentale un po’ si nota (essendo tratta da una storia di donne occidentali) rispetto ai soliti cliché coreani, specialmente all’inizio, ma questo né ha aumentato la bellezza, peccato che poi siano ricaduti nei clichè classici dei kdrama. Clichè che (dal mio punto di vista) l’hanno fatto diventare un po’ noioso e irreale per certi aspetti, tipo la protagonista nonostante i suoi problemi di soldi, ogni giorno cambia vestito ed è sempre perfettamente truccata nonostante il luogo dove vivono e il tipo di vita che conducono.

Kdrama per chi ama le storie di amicizia al femminile e non disdegna anche un pizzico di storia d’amore e un pizzico di mistero.

TRAMA

La storia si svolge in una zona rurale nella Corea del Sud del 1992, quattro donne, diverse tra loro per carattere, stato sociale e vita, s’incontrano e iniziano a vendere lingerie sexy per donna e prodotti per adulti con il sistema della vendita in casa. Tutto ciò accade in un’epoca e in un luogo, dove la parola “sesso”, specialmente per le donne, era un rigido tabù.

Nel frattempo un ispettore proveniente da Seul, arriva nello stesso paese dove vivono le quattro donne, paese dove le sue capacità ed esperienze sembrano sprecate, ma l’uomo sta cercando qualcosa.

BEYOND GOODBYE


BEYOND GOODBYE
(Sayonara no Tsuzuki)
Anno 2024 – 8 episodi ~ 1h
Giappone
Romantico
Su Netflix

Attori:
Sakaguchi Kentaro è Naruse Kazumasa
Arimura Kasumi è Sugawara Saeko
Ikuta Toma è Nakamachi Yusuke

I giapponesi con le storie romantiche non si smentiscono mai, colgono poesia, durezza di vita, dolcezza, dolore, profondità, emozioni, malinconia e amore, li mixano in un frullatore e li portano direttamente davanti ai vostri occhi tramite la visione di un jdrama. 

Questo vi avvolgerà il cuore, lo strapazzerà per renderlo più morbido; nel frattempo vi ruberà l’anima strappandola da voi, solo per restituirvela dopo, confusi e innamorati.

Il tema non è nuovo, ma la sceneggiatura è stata capace di svilupparla in maniera “nuova”, la regia è impeccabile, la fotografia spettacolare e infine, vogliamo parlare del cast? Tutti attori di alto livello.

Sakaguchi Kentaro che anche qua non si smentisce, stessa cosa per Arimura Kasumi, protagonista di molti jdrama e ultimo, ma non per questo ultimo, Ikuta Toma che nel poco tempo avuto come recitazione nel drama, riesce e lasciare traccia di sé.

Forse non si è capito che li amo vero?

Forse non si è capito che consiglio la visione di questo jdrama?

TRAMA

Sugawara Saeko incontra Nakamachi Yusuke, tra loro scatta subito qualcosa e in poco tempo i due iniziano una relazione sentimentale. Un giorno Yusuke chiede a Saeko di sposarlo, ma quello stesso giorno, accade qualcosa che lascia Saeko da sola.

Saeko cade in una profonda disperazione ma man mano cerca di riprendersi e di proseguire la sua vita. Circa un anno dopo questo avvenimento, incontra Naruse Kazumasa.

I due non lo sanno ancora, ma un legame che trascende il possibile, li lega.

TANAKA NO VIDRO


TANAKA NO VIDRO
2024 – 11 episodi ~ 23m
Giappone
Romantico, BLove
su: Clam Sub Ita e altri fansub

Attori:
Iwase Yoji è Shiga Takara
Konishi Eito è Nakano Taishin

Premetto che non amo molto quando in un drama una coppia, etero o no, uno dei protagonisti ha un’ingenuità che rasenta la stupidità. Questo dorama appartiene a questa categoria: “Senpai – Kōhai” con appunto un Kōhai al limite della stupidità.

Per questo, seppur gradevolissima, per me non ottiene un voto alto, lo schema classico Tsundere e ingenuə alla fine non mi fa apprezzare del tutto la serie.

Ma non fatevi condizionare troppo dalle mie parole, ci sono persone che amano tantissimo questa queste storie, mi ripeto è una dinamica mia.

Di questa categoria di solito amo molto il protagonista tsundere e rivolto gli occhi indietro con il personaggio ingenuə (mi è successo anche con “Coffee & Vanilla” dorama etero e con “My Beautiful Man” dorama Blove).

Piccola curiosità: il dorama è un adattamento del manga che porta lo stesso nome, di Suzumaru Minta.

TRAMA

Dopo essersi diplomato Nakano Taishin, un ragazzo molto sprovveduto e ingenuo, s’iscrive in una specifica università di Tokyo e lascia la sua città natale.

La scelta di una particolare università però non è stata dettata da un interesse scolastico, ma dal desiderio di incontrare nuovamente un ragazzo che un giorno, nel suo paese natale lo aveva consolato mentre stava piangendo.

Divenuto matricola Taishin riesce a ritrovare, nel club universitario degli escursionisti, il ragazzo che lo aveva consolato. Quel ragazzo si chiama Shiga Takara, è un ragazzo molto popolare, specialmente tra le ragazze. Takara, dietro insistenza di Taishin, lo riconosce ma rimane molto freddo e distaccato nei suoi confronti.

Taishin decide comunque di “inseguire” Takara per ringraziarlo della gentilezza dell’anno prima, e Takara pur rimanendo distaccato è coinvolto dall’ingenuità di Taishin, tanto che ne diventa il sempai per proteggerlo dai pericoli della metropoli cui il ragazzo non è abituato.

SPICE UP OUR LOVE (AMORE PICCANTE)


SPICE UP OUR LOVE
(AMORE PICCANTE)

Anno 2024 – 2 episodi ~ 50m
Corea del Sud
Commedia, Romantico, Fantasy
Su Prime

Attori:
Lee Sang Yi è Bok Gyu Hyun/Kang Ha Jun
Han Ji Hyun è Nam Ja Yeon/Seo Yeon Seo

Questo kdrama di sole due puntate è nato dalla costola di un altro drama: “No Gain No Love” (se volete leggere la recensione cliccate qui). Questo spinoff è davvero carino, godibile e spiega un cambiamento di “direzione” amorosa del primo drama

Anche se il tema è stato a volte già sviluppato, personalmente è piaciuto molto. Leggero ma accattivante e i due attori molto bravi, sono riusciti a rendere interessante questa miniserie.

Lo consiglio molto, anche se vi suggerisco di vedere prima il Kdrama “madre” e successivamente integrare con questa miniserie di sole due puntate.

TRAMA

Nam Ja Yeon è una scrittrice di romanzi web per maggiorenni. La protagonista del suo romanzo, Seo Yeon Seo, è il suo alter ego e per questo crea come protagonista maschile del suo romanzo rosa, Kang Ha Jun, un suo vecchio amico di cui, da sempre, lei ha una cotta.

Un giorno Ja Yeon si “ritrova” catapultata nel suo stesso romanzo, e nonostante ne sia la scrittrice, non può modificare nulla degli avvenimenti.  A un certo punto della storia, scopre che il “suo” Kang Ha Jun è cambiato è diventato ed ha assunto le fattezze di Bok Gyu Hyeon (“No Gain No Love”) l’uomo che nella realtà è stato un suo hater (ora pentito) in rete. Per questo, Ja Yeon, cerca in tutti i modi di cambiare lo svolgimento della storia, specialmente le scene piccanti, ma con scarsi risultati.

Inizia così una serie di avvenimenti, mentre Ja Yeon cerca di ritornare nel mondo reale e Bok Gyu Hyeon che ora nel romanzo è “Kang Ha Jun” è perdutamente innamorato di lei.

LOVE NEXT DOOR


LOVE NEXT DOOR
Anno 2024 – 16 episodi ~ 1.20h
Corea del Sud
Commedia, Romantico, Family
Su Netflix

Attori:
Jung Hae In è Choi Seung Hyo
Jung So Min è Bae Seok Ryu
Yun Ji On è Kang Dan Ho
Kim Ji Eun è Jung Mo Eum

Aspettavo da molto il ritorno di Jung Hae In in un ruolo da commedia sentimentale, forse perché lo avevo conosciuto (e me ne ero innamorata) in “Something in the rain”, poi in “One Spring Night” e a seguire in molti altri; anche se (dal mio punto di vista) la sua migliore performance è in un drama che di romantico non ha niente “D.P.”. 

Come dicevo lo aspettavo da molto e non sono rimasta delusa (però ammetto, che per me, “Something in the rain” svetta ancora rispetto a questo), anche se con il proseguimento del drama la seconda coppia (Yun Ji On e Kim Ji Eun) e le loro famiglie hanno cominciato ad avvicinarsi (come preferenza) e allinearsi a quella formata da Jung Hae In e Jung So Min. Molto più vere e meno “seghe mentali” (posso dire seghe mentali qua!?).

Hanno mantenuto le canoniche sedici puntate, e dal mio punto di vista almeno una in meno ci sarebbe voluta, inutile e allungamento del brodo come non mai, non dico quale per non spoilerare (e perché è la mia opinione, non legge).

Rimane un bel drama sentimentale, dove la recitazione degli attori protagonisti ci fa un po’ sognare. Gli sguardi e la recitazione di Jung Hae In colpisce e affonda come sempre, pari merito anche la recitazione di Jung So Min, tra le attrici coreane che amo di più.

Per chi ama il genere è imperdibile.

TRAMA

Seok Ryu Bae è stata una studentessa modello, sempre ai primi posti nella scuola, tanto che, alla fine dell’università, è stata assunta da un’importante società americana. Si trasferisce quindi negli Stati Uniti a lavorare in una posizione di prestigio.

Dopo anni, improvvisamente ritorna in Corea così facendo stravolgendo la sua vita e senza dare spiegazioni alla sua famiglia.  Ricomincia a vivere da disoccupata e a frequentare le sue amicizie da sempre: la sua amica Jung Mo Eum e il suo amico Choi Seung Hyo. Seung Hyo da piccolo viveva con Seok Ryu Bae, a causa del lavoro della mamma di Choi Seung Hyo, che lo affidava alla famiglia di Ryu Bae.

Il ritorno di Seok Ryu Bae, e soprattutto il suo non volere dire le vere motivazioni della sua decisione, allertano la famiglia e i suoi amici. Con il tempo, però, la situazione si calma. I tre amici ricominciano a frequentarsi mentre la vita si dipana davanti a loro con imprevisti, ex che ritornano, gelosia, nuovi amori con le rispettive famiglie sempre presenti e a volte assenti.

Che cosa accadrà alla vita di tutti e tre gli amici?