CLOSE KNIT


CLOSE KNIT
(Karera ga Honki de Amu Toki wa)
Life, Discriminazione, LGBTQ+, Transgender
Anno 2017 – Movie di circa 2h e 7m
Su: My BL Love

TRAMA

Tomo (Kakihara Rinka) è una ragazzina delle scuole medie che vive insieme alla madre, quest’ultima è totalmente irresponsabile e incapace di prendersi cura di sua figlia. All’improvviso la madre l’abbandona senza nessuna spiegazione.

Tomo cerca aiuto dallo zio Makio (Kiritani Kenta), il quale convive con la compagna Riuko (Ikuta Toma).

Tomo comprende che Riuko è una donna più complessa di quello che sembra, infatti, in realtà, è un transessuale dolce e sensibile.

Riuko inizia a prendersi cura della piccola Tomo, e finisce per amarla come se fosse sua figlia, dal canto suo Tomo troverà un amore e una cura cui non era abituata, facendola sentire amata e accettata.

In tutto questo la vita di Riuko è molto complicata e difficile nella società, e questo porterà la piccola Tomo a comprendere capire, aumentando la sua capacità di apertura dei “diversi”.

OPINIONE PERSONALE

Poesia fatta immagine e ho detto tutto.
E, come succede nel film a Toma, aiuta a comprendere e capire di più il “diverso”, che poi la domanda quando si usa parola “diverso” che dovremmo porci sempre è: “Diverso da chi?”.

I giapponesi non si smentiscono mai quando si parla di emozioni, ti scavano dentro e ti lasciano qualcosa di se.

Un film che mi ha emozionato fino alle ossa, facendomi sentire un po’ Riuko, e che, mentre ne scrivo ora a distanza di tempo, mi scioglie ancora il cuore.

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NON SONO UN ROBOT


NON SONO UN ROBOT
(I’m not a robot)
Commedia romantica, fantascienza
32 episodi da circa 35m
Anno 2017/2018
Su: Viki Rakuten

TRAMA

Si sa che i traumi emotivi possono tanto sul nostro corpo e possono condizionarci la vita a tal punto da isolarci dalla vita stessa. Questo è accaduto a Kim Min Kyu (Yoo Seung Ho), con un’allergia molto particolare, è allergico agli esseri umani.

Kim Min Kyu incontra Jo Ji Ah (Chae Soo Bin); l’inizio del rapporto tra i due non è tra i migliori, anzi è uno scontro in tutti i sensi.

Nella vita di Kim Min Kyu un giorno arriva il Team Santa Maria e con esso un robot e per una serie di circostanze anche Jo Ji Ah. Da qui si dipana la storia che ci fa sorridere a volte e a volte emozionare.

Può un umano sembrare un robot? Può un robot imparare da un umano? Può un umano diventare più umano grazie ad un robot?  

OPINIONE PERSONALE

Se siete in un periodo in cui volete vedere un drama leggero, con i classici cliché (ma che tanto piacciono), se volete vedere un drama non nuovissimo, se amate le storie sentimentali a lieto fine, “Non sono un Robot” può essere un piacevole momento da vedere.

Mi ha colpito molto per “l’allergia agli umani”. Un’allergia metaforica che in qualche modo spesso ho nella mia vita verso “il genere umano”.

“Allergia” nella frequentazione di tipologie di persone che tutti noi incontriamo nella vita, persone che ci feriscono (più o meno involontariamente), persone che ci usano, persone che ci tradiscono, solo per fare degli esempi. Quindi l’allontanamento verso il mondo diventa un’opzione che si sceglie.

Come nello svolgimento della serie, anche nella vita possiamo incontrare persone che ci portano fuori dal guscio che ci siamo creati e ci fanno ricreare un nuovo mondo in cui vivere senza corazze (seppur più piccolo).

Spesso i drama coreani mi danno degli imput di ragionamento, questo in particolare è mi ha fatto capire che siamo noi che ci costruiamo prigioni da cui non siamo più capaci di uscire, che il dolore nutre la paura, e che la paura diventa un secondino alla gioia di vivere.
Spesso la paura di “un passo nel vuoto” non ci fa vedere che quel “vuoto” non esiste.

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RISQUE’ BUSINESS: PAESI BASSI E GERMANIA


RISQUE’ BUSINESS: PAESI BASSI E GERMANIA
Varietà – Talk Show – +18
Anno 2024
Sex Industry, Taboo, Sexual Content
6 episodi da circa 30 minuti
Su: Netflix

TRAMA

E’ un varietà, non esiste una trama, ma solo un filo conduttore in un viaggio pieno di buonumore, con lo scopo di capire meglio la cultura e l’industria del sesso nei Paesi Bassi e in Germania, raffrontandola con quella Coreana.

Condotto dal comico Shin Dong Yup e dal cantante/attore Sung Si Kyung, entrambi coreani, i due hanno saputo accompagnarci nel programma con garbo e divertendo. Specialmente nelle prime puntate ho riso molto con loro/di loro, poiché le espressioni dei loro visi portavano in luce le differenze culturali tra Coreani e “occidentali”.

OPINIONE PERSONALE

Non sono un’amante di programmi di varietà e talk show, ma mi sono appassionata a questo, avendo già visto quelle riguardanti il Giappone e Taiwan. 

Le interviste, i video, e le esperienze che i due conduttori provano e ci fanno vedere, sono puntate sugli aspetti legati ai taboo e a tutto ciò che riguarda il sesso e la sua percezione a seconda della cultura cui si appartiene.

Vedere come due coreani affrontano la “libertà sessuale” dei paesi bassi e tedesca, è stato divertente, ma ho “scoperto” anche io degli aspetti che non conoscevo o non conoscevo bene.

Le ultime puntate sono scorse un po’ meno veloci, avendo focalizzato le puntate, di volta in volta, su un unico argomento.

CURIOSITA’

Esiste anche una versione di “Risqué Business: Japan” e “Risqué Business: Taiwan” la cui recensione ho già pubblicato precedentemente.

A SHOP FOR KILLERS


A SHOP FOR KILLERS
(The Killer’s Shopping Mall)
Azione, Thriller, Mistero, +18
Anno 2024 – 8 episodi da circa 51m
Su: Disney+

TRAMA

Jeong Ji An (Kim Hye Joon), dopo essere rimasta orfana, vive fin da piccola con lo zio Jeong Jin Man (Lee Dong Wook).

Poco dopo essere entrata al college, riceve una chiamata dalla polizia locale, dove Ji An viveva con lo zio, in cui la avvisano che suo zio si è suicidato. Conoscendo lo zio, ha dei dubbi sul suicidio, ma non ha nemmeno il tempo di pensare che la sua vita è in pericolo, un attacco di droni assassini l’assale, mentre, inspiegabilmente dei killers molto qualificati tentano in tutti i modi di ucciderla.

Ji An rimane così bloccata e circondata nella casa dello zio, mentre cerca di capire cosa sta succedendo e di sopravvivere grazie all’addestramento (che lei aveva sempre trovato strano) che lo zio le aveva dato in quegli anni. 

OPINIONE PERSONALE

Adorato in meno di cinque secondi. Il giusto ritmo, il giusto equilibrio tra mistero e azione ti tiene incollata alla serie.

Confermo ancora una volta che Lee Song Wook è un signor attore. Questa cosa risalta sempre, ogni volta che interpreta dei ruoli in cui la sua bellezza viene messa in secondo piano a favore delle sue capacità recitative.

Devo essere sincera, qua tutto il cast è spettacolare, dagli attori principali a quelli secondari. Una menzione particolare devo farla a Ahn Se Bin, che interpreta Jeong Ji An da bambina. Vederla recitare ti fa domandare se da quelle parti comincino ad imparare a recitare nel grembo delle loro madri.

Lo consiglio? Lo straconsiglio a chi piace il genere.

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READY, SET, LOVE


READY, SET, LOVE
Thriller, Mistero, Commedia, Romantico
Anno 2024 – 6 episodi da circa 1h e 8m
Su: Netflix

TRAMA

Negli anni 70, a causa di un virus misterioso, la popolazione maschile è stata decimata. Non solo, da quel momento in poi, la percentuale di nascite di maschi scende drasticamente. In pratica nascono solo, o quasi, femmine.

Gli uomini diventano così molto rari. Vengono dichiarati “tesori nazionali. Il governo decide di “conservare” tutti i maschi in un luogo chiamato “La fattoria”, dove vivono rinchiusi in una vita agiata, sotto la protezione del governo.

Le donne per potersi sposare con loro devono partecipare a un reality sponsorizzato dal governo e chiamato “Ready, Set, Love”.

Day (Belle Kemisara Paladesh) viene iscritta di nascosto dalla sorellina, e vince la possibilità di partecipare. Anche se lei non vorrebbe farlo, entra comunque nel reality e qui incontra il ragazzo più popolare, Son (Blue Pongtiwat Tangwancharoen).  Il loro incontro non è tra i migliori, ma qualcosa li lega, loro non sanno che hanno in comune molto più di quello che appare.

Il concorso, per potersi sposare con un uomo, prosegue attraverso le prove che man mano le partecipanti devono superare.  Day e Son mentre partecipano, inizieranno a scoprire una pericolosa cospirazione che opera sotto la superficie della fattoria e del reality.

OPINIONE PERSONALE

Appare come una commedia leggere e gradevole, un pò un miscuglio all’acqua di rose di “Squid Game” e “Ooku, le stanze proibite”, ma per chi conosce un pò di storia moderna della Thailandia può intravedere una denuncia sociale.

Rimane una commedia piacevole, romantica, leggera, ma dal mio punto di vista “parla e dice” molto di più di quello che appare.

Termina con solo sei episodi, ma l’apertura alla seconda stagione è palese, e non vedo l’ora di vederla.

CURIOSITA’

Vi accenno brevemente (molto brevemente, quindi perdonate se non scrivo tutto) un accenno della storia moderna della Thailandia.

Nel 2014 ci fu un colpo di stato militare; la costituzione è soppressa, ed entra in vigore il coprifuoco, mentre il governo viene sciolto. Ogni protesta è repressa e il comandante in capo dell’esercito si autoproclama primo ministro ad interim della Thailandia.

Inizia per la Thailandia una ferrea repressione alle opposizioni. Solo nel 2019 lo stato militare concede nuove elezioni, ma dal colpo di stato al 2019, lo stato militare introduce una nuova costituzione e nuove regole, rafforzando il potere militare (e come e chi potesse essere eletto, chiaramente tutto a favore della dittatura), infatti i 250 membri del senato eleggibili sono scelti dalla giunta militare.

Il connubio tra monarchia e militari è sempre più forte, uno supporta l’altro, uno “regala” benefici all’altro.

Ci sono state forti dimostrazioni contro il crescente connubio tra i due, con una serie di manifestazioni anti-governative, i manifestanti chiedevano una radicale riforma della monarchia e della costituzione, con pesanti tagli ai privilegi del re, e che avesse fine il connubio tra le forze armate e monarchia per avere una democrazia reale.

Il governo reagì emanando uno stato di emergenza e reprimendo le pacifiche manifestazioni. Le proteste sono proseguite, con varie ondate fino al 2021, e hanno avuto fine solo quando nel 2022 quando lo stato ha introdotto nuovamente la legge sulla lesa maestà (reato che è punito con durezza, prevede pene dai 3 ai 15 anni di carcere per ogni singolo “insulto” a un membro della casa reale).

Ora capite perché nonostante l’apparente leggerezza, io do molto valore a questo lakorn.

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PRISON PLAYBOOK


PRISON PLAYBOOK
Commedia, Crime, Life
16 episodi da circa 1,30h
Anno 2017
Su: Netflix

TRAMA

Un famoso giocatore di baseball, Kim Je Hyuk (Park Hae Soo), viene arrestato in seguito ad un eccesso di reazione mentre insegue un uomo che aveva cercato di aggredire sessualmente la sorella.

È condannato a un anno di prigione. Lì incontra un suo vecchio amico d’infanzia e compagno di baseball, Lee Joon Ho (Jung Kyung Ho), che aveva abbandonato il baseball dopo un incidente. Ora è lavora come guardia carceraria, dove è imprigionato Je Hyuk.

In cella con Kim Je Hyuk vi sono altri detenuti, alcuni rinchiusi temporaneamente, altri con un ergastolo che li aspetta. Tra caratteri diversi, chiusure, aperture e silenzi, tra di loro inizia a crearsi un rapporto che li legherà molto più di quanto pensino.

OPINIONE PERSONALE

Vi dico la verità ho rimandato la visione di questo drama per moltissimo tempo, non m’ispirava molto, poi si era sparsa la voce che lo avrebbero tolto dal catalogo (ma c’è ancora) e mi son decisa. Quando l’ho fatto, mi son data della stupida da sola a non averlo visto prima.

E’ un drama bellissimo, un cast spettacolare, con attori tra i più bravi (sia nei ruoli principali sia in quelli di supporto) che io conosca, una storia diversa dal solito pur mantenendo di base una storia sentimentale, il sentimento che spicca di più tra tutti è quello dell’amicizia.

Pur essendo un drama datato, per la mia personale opinione, è imperdibile.

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LET’S TALK ABOUT CHU


LET’S TALK ABOUT CHU
Life,Sesso, Romantico, +18
Anno 2024 – 8 episodi da circa 50m
Su: Netflix

TRAMA

Chu Ai (Chan Tzu Hsuan), vive con il fratello Chu Iu Sen (JC Lin) lavora come estetista ed ha aperto un canale vlog in cui parla senza tabù di sesso, separando nettamente sesso e amore.  Ha un rapporto libero e speciale con Chou Ping Ke (Kai Ko), ma ben presto si accorge che nella vita reale non è così facile tracciare e stabilire linee di separazione.

Nel frattempo nella sua famiglia accadono dei terremoti emotivi, sia in casa della madre e del padre, sia in quella della sorella e del cognato. Anche la vita sentimentale del fratello ha dei cambiamenti che lo portano ad avere contatto con un personaggio della malavita Lee Yueh (Jian He Wu).

OPINIONE PERSONALE

Ho iniziato questo drama tanto per fare qualcosa, invece ho scoperto una chicca cinematografica che ho apprezzato molto. 

Credo che Tawian e i suoi drama vengano/rimangano schiacciati dalla massiccia produzione (con mezzi economici non indifferenti) dei drama coreani e cinesi, e per colpa di ciò invece ci perdiamo delle storie, fresche, vere e belle.

Ho amato tantissimo la famiglia Chu, le due sorelle e il fratello, la madre (che guarda GagaOOLala, praticamente una di noi BLLovers), con le loro storie vere, con i lati negativi e positivi della loro vita e delle loro storie d’amore. Niente favole, ma non per questo meno intrise di romanticismo.

Gli attori protagonisti talmente bravi che mi hanno fatto affezionare ai loro personaggi, e terminata la serie, sentivo nostalgia di loro.

Se lo consiglio? Bè, io vorrei vedere più drama così, quindi si, vi ho risposto: da vedere.

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HIStory 4: Close to You


HIStory 4: Close to You
Romantico, Commedia
Anno 2021
10 episodi da circa 48m
Su: Viki Rakuten e molti fansub

TRAMA

Xiao Li Chen (Charles Tu), Teng Mu Ren (Anson Chen) e Ye Xing (Michael An) sono tre amici che lavorano insieme nella più prestigiosa società che organizza matrimoni a Taiwan. I tre ragazzi vanno molto d’accordo, così tanto che condividono anche l’appartamento in cui vivono.

Li Chen è bravissimo nel suo lavoro ma è una totale frana quando si tratta di sentimenti. Quando vuole conquistare una collega d’ufficio, Mei Fang, sapendo che la ragazza è una appassionata fujoshi(*), chiede aiuto al suo amico Teng Mu Ren. 
Il piano è semplice, Li Chen per frequentare la ragazza vuole fingersi innamorato del suo amico, così da potersi avvicinarsi alla ragazza per chiedere aiuto e consigli per conquistare Teng,  quando in realtà cercherà di conquistarla. Dopo qualche resistenza l’amico accetta.

Nel frattempo Ye Xing Si ha uno stalker che lo perseguita, e rimarrà sorpreso nello scoprire che il suo stalker non è altro che il fratellastro (figlio della seconda moglie che il proprio padre ha sposato) Fu Yong Je (Wico Lin). I due ragazzi hanno caratteri opposti uno dall’altro, ma in qualche modo hanno un legame che li richiama.

Emozioni e sentimenti non previsti sommergeranno i 4 ragazzi. Riusciranno a capire davvero il loro cuore o la confusione li allontanerà?

(*)  Una fujoshi è una ragazza/donna con una passione sfrenata per lo Yaoi, un genere di manga focalizzato su relazioni fisico-romantiche omosessuali maschili più o meno idealizzate. (attualmente viene anche chiamato BL – Boys Love ). 

OPINIONE PERSONALE

HIStory 4: Close to You è stato in assoluto il primo BL della mia vita, e sono partita con il botto. Bello delicato, ma nel contempo con sfumature oscure, è riuscito a prendermi sia l’attenzione che il cuore. 

Mi sono “innamorata” immediatamente di Anson Chen, ma alla fine della serie, amavo tutti e quattro gli attori.

CURIOSITA’

NOTA1 
Su Viki trovate 10 puntate da circa 50 minuti
Su alcuni fansub trovate 20 puntate da circa 25 minuti

NOTA 2
HIStory è una serie televisiva antologica taiwanese, attualmente composta da:
HIStory1 My Hero
HIStory1 Confession Kiss
HIStory1 Obsessed
HIStory2 Right or Wrong
HIStory2 Crossing the Line
HIStory3 Make Our Days Count
HIStory3 Trapped
HIStory 4: Close to You
HIStory 5: Love In The Future 

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ORANGE DAYS


ORANGE DAYS
(Orenji Deizu)
Romantico, Life, gioventù
Anno 2004 – 11 episodi da circa 45m
Su: Netflix

TRAMA

Yuuki Kai (Tsumabuki Satoshi) studia psicologia all’università, già pensa a cerarsi un lavoro per entrare di diritto nel mondo degli adulti. La cosa però non è facile e trova delle difficoltà nel farsi assumere.

Nel campus universitario incontra una ragazza che suona il violino, la ragazza è Hagio Sae (Shibasaki Ko), nonostante abbia un aspetto dolce, ha una personalità forte. A causa di una malattia è diventata sorda e odia quando la compatiscono, per proteggersi ha chiuso le sue emozioni al mondo esterno.

Un giorno Kai si ritrova a un appuntamento con Sae al posto di un suo amico, e così facendo conosce Sae e una parte della sua personalità più piacevole.

I due ragazzi si trovano simpatici, e cominciamo a frequentarsi tra i loro amici, sviluppando tra tutti un legame e tra loro due una bella amicizia.

OPINIONE PERSONALE

Ho iniziato a vederlo, e mi ha conquistato subito. All’inizio mi ha ricordato un drama con Ren Meguro: “Silent”.

Due cose, però, mi lasciavano perplessa, i capelli di lui e il tipo di cellulari che usavano nel dorama. Ho pensato che una parte del drama si svolgesse nel passato, ma non cambiando, dopo un paio di episodi mi sono decisa e ho guardato l’anno d’uscita, ed era 2004!

Questo mi ha fatto amare ancora di più questo jdrama. 
A parte la tipologia dei telefonini era rimasto con una trama “moderna”. Anche lo svilupparsi delle emozioni e dei sentimenti (molto giapponese) era delicato e profondo.

A chi ama il romanticismo giapponese, nonostante sia un drama datato, lo consiglio. Vi porterà in un periodo in cui amore, amicizia e speranza per il futuro riempiono la vita delle persone.

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EREDITA’ SEPOLTA – The Bequeathed


EREDITA’ SEPOLTA
(The Bequeathed)
Thriller, Mistero
Anno 2024 – 6 episodi da circa 50m
Su: Netflix

TRAMA

Yoon Seo Ha (Kim Hyun Joo) è un’insegnante universitaria che spera di ottenere una promozione a professoressa ordinaria; è contattata quale erede di uno zio della cui esistenza non sapeva, e che lei non conosce, scoprendo così di essere l’unica erede del cimitero di famiglia. Non solo, al funerale scopre anche di avere un fratellastro, Kim Young Ho (Ryu Kyung Soo), frutto di una relazione extraconiugale del padre che aveva abbandonato lei e la madre anni prima. Il fratellastro pretende una parte dell’eredità.

Come se non bastassero tutte questi avvenimenti, accadono dei crimini che le gravitano intorno, ed è contattata dal detective Choi Sung Jun (Park Hee Soon), impegnato a indagare su un omicidio.

L’ispettore capo Park Sang Min (Park Byung Eun) non approva i metodi di Sung Ju, e lo ostacola nei mentre si comprende che tra i due esiste un passato che li lega e li allontana allo stesso tempo.

La cittadina dove si sono svolti i funerali dello zio, ben presto è sconvolta da un nuovo omicidio, e in qualche modo Seo Ha è legata a questi avvenimenti.

Quale mistero lega questi omicidi, il cimitero di famiglia e Seo Ha?

OPINIONE PERSONALE

Una mini serie avvincente, grazie anche al fatto che tutto si concentra in solo 6 episodi (e non i canonici 16) che danno tensione e ritmo alla storia. 

Gli attori di una bravura che li rende intensi, hanno contribuito a rendere questa storia, non banale, una piccola chicca.

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