A FAMILY


A FAMILY
(Yakuza To Kazoku)
Film giapponese del 2021 ~ 2.15m
Genere: Crime, Drammatico
Su: Netflix

Attori: 
Ayano Go è Yamamoto Kenji
Tachi Hiroshi è Shibasaki Hiroshi
Ono Machiko è Kudo Yuka

Vale la pena vederlo anche solo per l’intensa interpretazione di Go Ayano, fuori dai soliti clichè dei drama leggeri, risale in superficie tutta la sua bravura di attore. Spettacolare.

Per non parlare di Hiroshi Tachi, è talmente bravo, che mi risulta difficile staccarlo dal suo personaggio.

E’ un film che parla della Yakuza attraverso un arco di tempo di 20 anni dal 1999 al 2019, attraverso gli occhi di un ragazzo che man mano cresce all’interno della “famiglia”.

Se siete stanchi delle solite storie d’amore, se avete voglia di spaziare nei generi e se avete voglia di vedere un bel film e non temete alcune scene cruente, io lo consiglio caldamente.

TRAMA

Quando è ancora un ragazzo, Yamamoto Kenji perde il padre a causa della dipendenza di quest’ultimo dalle sostanze stupefacenti. La vita di Kenji entra, definitivamente, in un tunnel, questo fino a quando non si unisce a una famiglia della yakuza, dove con il capobanda, Shibasaki Hiroshi, instaura un legame padre/figlio.

Nel tempo Kenjii si farà apprezzare all’interno della famiglia, legandosi sempre più, anche emotivamente, a Shibasaki Hiroshi, del quale diventa in breve il braccio destro fedele.

La yakuza non è un ambiente in cui gli errori sono perdonati e, le emozioni, in quel contesto, non sono un aiuto. Ambiente in cui rivalse e desideri di vendetta spesso ne sono il canovaccio.

SING IN LOVE


SING IN LOVE
(Koi Kogare Utae, R.I.P.)
Psicologico, Violenza, Drama, +15
Anno 2022
Film da circa 1h e 57m
Su: AKC & BL Asia (Rama)

TRAMA

Kiritani Jin (Inaba Yu) è un giovane insegnante di una scuola elementare, dopo molti sacrifici, finalmente stanno per assegnarli la cattedra a tempo indeterminato.

Una sera, un evento traumatico, lo getta in una terrificante oscurità e depressione, dal quale non riesce ad uscire ed anzi sembra sempre più sprofondare.

Pochi mesi dopo, un ragazzo misterioso di nome Kai (Endo Kenshin) inizia a contattarlo, provocando in lui ricordi e sentimenti riguardo al trauma subito.

Perché Kai è ossessionato da Jin?
Riuscirà Jin a superare il trauma subito?

OPINIONE PERSONALE

Sono sincera, il primo impatto con questo film è stato molto “forte”, sono arrivata a pensare: “Ecco il primo film giapponese che forse non finirò di vedere”.
Questo perché la violenza era tanta, psicologica e fisica.

Fortunatamente ho insistito, e ho fatto bene, perché poi è arrivata quella che io chiamo la “profondità giapponese” nello sviscerare le storie.

Vi avviso, non è per tutti, se vi aspettate un film bl tutto rosa e cuoricini, non è il vostro film.

Crudeltà e realtà fanno parte di questa visione. La vita è un campo di battaglia dove gli uomini vengono feriti e sta a loro scegliere cosa essere, se guarire e diventare forti, o cadere ed esserne vittime.

Lo scopo è uno solo, sopravvivere, e permettere alle ferite di diventare cicatrici.

Ve l’ho scritto tante volte, e ogni volta lo ripeto, i Giapponesi hanno la capacità di stare ai due estremi, sanno essere tanto e profondamente romantici, quanto crudeli, nelle loro storie.

CURIOSITA’

Questo film è un adattamento del manga “Koi Kogare Utae, R.I.P. di Miso.

INTERPRETI

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