Se lo sapessimo all’inizio forse non lo faremmo.
Rinasciamo senza memoria perché altrimenti avremmo difficoltà a intraprendere un nuovo viaggio.
Cancellarci per tornare è il primo inganno che ci aspetta, un inganno che forse abbiamo scelto noi.
Ho un ricordo lontano l’aver lasciato quel luogo con quella sensazione che un solo aggettivo non può contenere.
Pioggia e neve mista, la mia emozione, dolore e amore insieme.
I magneti fanno quello che sanno fare, anche se non vogliono.
Cammino questo sentiero con la speranza che ricorderò di più, sarò più forte, apprenderò ancora e la distanza sarà sempre meno, ma questa è un’altra storia, quella delle mille me che mi accompagnano in silenzio.
La strada è lastricata d’inganni, i più terribili, come il primo son quelli che ci facciamo da soli. Quelli degli altri son solo la conseguenza dei nostri.
Ci isoliamo per ritrovarci per capire chi siamo e finalmente comprendere che il regalo più grande è insito in noi. L’amore per noi stessi è la base dell’amore per gli altri. Per questo è così difficile trovare l’amore.
Se il dolore non mi avesse insinuato quella pulce nell’orecchio.
Eppure lo so, il segreto è lì in quell’abbraccio incondizionato che non sono ancora in grado di fare.
il segreto è lasciarsi andare
buongiorno mia cara
immagini stupende
parole che hanno bisogno di riflettere
marcello
Buongiorno Marcello 🙂
io so lasciarmi andare, e che a volte prima di lasciartiandare devi controllare a che piano sei 😉
lo so
ma il bello è questo
non sapere quanti metri ci sono per arrivare a terra
marcello
oddio… io almeno un paio di volte ho dovuto ingessarmi 😛
ahahahahahah
allora sei recidiva
marcello
volevo dire testona ma mi sono trattenuto ahahahahah
marcello
anche io ho la sensazione che vi siano tante me… e stranamente mi appartengono tutte 🙂
io neho la certezza, alcune poi convinono palesemete in questa vita 😛
Un percorso sempre molto difficile, ma necessario… Buona giornata!
Date: Tue, 11 Nov 2014 09:46:08 +0000 To: silvia-1959@live.it
Il percorso è una scelta, che anche chi sceglie di non scegliere 🙂
Quannu l’amuri voli, trova locu – Quando l’amore vuole, trova spazio.
Ma amare è cosa da uomini. Impariamo tutto. Ci insegnano tutto. Invece l’amore che è la cosa più importante e la più difficile, nessuno ce lo insegna. Eppure se non lo impari resti un analfabeta della vita.
Credo che nessuno possa insegnare ad amare….
la mia ultima teoria (non poi così recente) è che in realtà, se ci riusciamo, in fondo in fondo, gira che ti rigira, amiamo solo noi stessi
la mia teoria èche noi siamo collegati con il tutto, alla fine se riusciamo davvero a amare noi stessi (non a soddisfare i bisogni e desideri che son un’altra cosa), così facendo amiamo il tutto.
Di conseguenza amando noi stessi amiamo il tutto 🙂
Il problema è che di base pochissimi si amano, e molti son alla ricerca della soddisfazione dei propri biosgni (oh senza giudizio, ci son pure io tra questi alla fine)
(per quello ho specificato ‘se ci riusciamo’. senza giudizio anche io, ma credo ci siamo più o meno tutti. il viaggio è lungo…)
Condivido la tua sensazione che il viaggio non sia unico ma che ce ne siano molti prima di cui non conserviamo il ricordo, e che questo tornare smemorati non sia affatto un premio ma una sorta di percorso a tappe verso una meta (ad ognuno la sua), e che infine sarà bello non tornare più perché saremo finalmente esseri compiuti 🙂
a questo la mia individualità un pò si spaventa 😉
PS: io la netta sensazione di aver promesso di aspettare in un tempo remotao, in ogni caso, un’anima…
… siamo qui per l’amore 😛 cantava qualcuno!!
io non so perchè siamo qui, credo l’amore (come lo conosciamo noi.. o crediamo di conoscere) è un mezzo
Direi che è una domanda di quelle “enormi” … è un mezzo, sì credo di sì. Per me lo si può intendere anche come stile di vita …
🙂
Se dovessi fare una fotografia di ogni anno di me allora sì, io potrei dire di essere stata tante cose, tante essenze e diversi colori. Ma non contemporaneamente. Sono una persona che percorre sempre la stessa strada, e solo quando sono sicura di volerla cambiare allora lo faccio definitivamente, e continuo con quella e così via.
Io in questo momento non sono “tante me”, ne sono una soltanto. A volte mi piace, a volte no. Ma per la maggior parte del tempo mi piace pensare di avere a che ora solo con una me, altrimenti non so se saprei gestirle tutte quante. 🙂
Infatti chi ha tante se, spesso è anche fuori di capoccia 😛
Ma in questo caso son le tante se della psicologia clinica…
Le tante me silenti son quelle di altre vite (per chi ci crede), che sono silenzione ma sono il mio humus, le radici di quelle che sono e che a volte dalle radici arrivano a me, come linfa alle foglie, e danno le sfumature di me.
Per questo posso apparire calma e paciosa, bestia inferocita, intelligente e razionale, istinto allo stato puro… credo tu mi abbia compreso cosa voglio dire.
Io sono una in questa vita, ma fatta di mille sfumature che affondano in quella che ero.
Sempre che credi nel dharma e nel kharma 😛
Dai… veramente si rinasce? Davvero?
Mi insegni per favore?
Son all’asilo, mi spiace, devi chiedere a qualcuno delle classi superiori
Io mi sento, anzi sono, sdoppiata. E già con due me è proprio un gran casino…
Scritto che indubbiamente fa riflettere..
le mie multiple personalità convivono allegramente invece, ma son rodate da anni di convivenza 😉
L’amore per noi stessi è la base, concordo. Non è facile, ma piano piano si impara abbastanza. 🙂 grazie per la bella riflessione. Buona serata 🙂
Si impara ad amarsi, il problema può averlo chi ha intorno a se una persona o più persone che vogliono avere il controllo sulla sua vita, quelle insegnano ad non amarsi per poter aver la possibilità di gestirti… ma amgari a lro volte son state gestite e non si amano… ah che difficile a volte… insomma alla fine l’insegnamento è che biosgna spezzar le propri catene da soli 🙂 :*
È verissimo quello che dici. Io ho avuto mia madre così. Ci ho messo anni per imparare a volermi bene, e ancora non ho finito! Buona giornata :*
Io sono sempre stato uno che si buttava incurante di dove atterrasse..di botte ne ho prese,e non poche,oggi ho paura di farlo..paura di espormi e non è da me,decisamente..sto cambiando,la vita mi sta cambiando e non lo so’ mica se mi piace non essere più me stesso.
La vita è mutamento sai, il cambiamento fa parte di noi. Io non sono quella di 20 anni fa, e neppure quella di un anno fa.
La differenza sta nel decidere noi come cambiare o se permettere agli altri di cambiarci.
Dopo le “cadute” è come come una caduta vera, ti alzi frastormato, cerchi di darti un contegno, ma in cuor tuo cerchi di capire cosa è successo e se sei ancora intero…. normale sentirci confusi.
Da questo poi sta a noi imparare, non so spiegarmi, non vorrei apparire saccente (giuro non lo sono), vorrei solo comunicare che la sensazione “mi piace non essere più me stesso” l’ho avuta anche io e che la differenza sta nel “tieni l’insegnamento e abbandona il dolore” perchè il cambiamento è inevitabile
amore orgiasticamente le nostre mille personalità, garibaldinamente conquistati
❤ da molte me
anche tutte se capita !!!
eh ci son qulel pudiche che arrosiscono e si nascono dietro le altre… con loro ci vuol pazienza 😉
cresceranno
😉
❤ (sorridono tutte)
..no no no….ho provato più volte a commentare stupidamente il tuo post ma non mi viene nulla all’altezza delle aspettative.
Voglio uno dei tuoi vecchi post…che so, sui vibratori ecologici o sul kit di riparazione per bambole gonfiabili…
Gattone sarà che ho voglia di amore, e invece ho esuberanza di sesso (che rifiuto, che noia), così scrivo delle cose che mi mancano non di quelle che mi offrono in continuazione 😉
chi ha il pane (o il pene) non ha i denti…e chi ha i denti….
…e chi ha i denti può aver tutto il pane che vuole (pane detto alla pugliese), ma ormai preferisce qualcosa di più elaborato un risottino al barolo per esempio…