LA GLICEMIA DELLA FELICITA’


Quando la fortuna è dalla tua…
Vai nella China Town Milanese a far spedizione punitiva con gli amici (La Ing., La Donna Creativa e KravMaga Man), alla ricerca del Makgeolli.

Dove compri il Makgeolli, una birra asahi da mezzo litro, una birra Kirin da mezzo litro (si capisce che mi manca il Giappone?), un pacchetto di fagioli mung, una confezione di alghe wakame e i piselli tostali alla cipolla (non sono buoni, di più).

Tu avresti voluto prendere quelli all’aglio, consapevole dei problemi respiratori che avresti dato a chi ti era vicino, ma poi rivolta a KravMaga Man hai esclamato: “Ma che me frega, tanto sono single!”, e lui candidamente ti risponde: “Forse è per quello…”.
Ooooook! Vada per quello alle cipolle (ma credo che il problema sussista ugualmente).

La Ing. prima di uscire dal supermercato cinese compra dei biscotti della fortuna, e quando esce ne distribuisce uno per ciascuno di noi. Chissà cosa ci riserva la fortuna!

Apro il mio. Tra tutti, solo il mio biscotto della fortuna, era VUOTO!

Ho provato a scuoterlo, aprirlo, girarlo, forse è incollato dentro, forse è fuori nella confezione, supplicarlo, niente. VUOTO!
La domanda sorge spontanea: “L’universo mi vuol dire qualcosa?”.

Un altro breve giro per negozi, tra cui uno di quelli dove compreresti tutte quelle cose che non ti servono a niente, ma che vuoi assolutamente! Da quel negozio sono uscita con un bellissimo vestito cinese made in Vietnam (che indosso in questo momento), preso dal cestone dei vestiti con le taglie disassortite, alla folle cifra di € 9.90.

A quel punto la fame stava prendendo possesso di noi e quindi siamo andati alla ricerca del negozio che vende i baozi (panini al vapore cinesi ripieni).

Lì, tra un morso al panino e un sorso di birra, sono partiti tra KravMaga Man, La Donna Creativa e la sottoscritta, discorsi filosofici di vita e sulla felicità.

Il sunto?

La felicità è come la glicemia

ha i picchi e le cadute!

Più un momento di felicità ha raggiunto alte vette, più la fase discendente sarà profonda nel momento in cui (inevitabilmente) inizierà la discesa.
Quindi meglio avere momenti di serenità nella vita, o di felicità?

Io è KravMaga Man abbiamo optato da qualche anno per la serenità, La Donna Creativa si è riservata di ragionarci sopra.
Nel frattempo che noi disquisivamo, La Ing. mangiava mini baozi e beveva birra, cosa che potrebbe essere la terza opzione della domanda!

La cosa che ci ha accomunato è stata che ognuno di noi si ritiene fortunato della vita che vive (questo nonostante il mio biscotto della fortuna VUOTO!), consapevoli che non ci manca nulla, che possiamo quindi, spaziare in questa esistenza.

Questo grazie anche al fatto che uno viva la vita cercando la felicità, o cercando la serenità, avere degli amici con cui parlare dei picchi glicemici della felicità, aiuta entrambe le teorie.

PS: Anche quella “bevo birra e mangio baozi” 😉

I CANNOT REACH YOU


I CANNOT REACH YOU
(Kimi Ni Wa Todokanai)
Romantico 
Anno 2023 – 8 episodi da circa 20 m
Su: Pink Milk Monster e Clam Sub Ita

Attori:
Maeda Kentaro è Ohara Yamato
Kashiwagi Haru è Ashiya Kakeru

Romantico, solo come i giapponesi sanno essere.

La prima puntata non mi aveva entusiasmato molto, ma come spesso capita con i loro dorama, alla fine della seconda mi aveva trapassato il cuore. Praticamente l’ho visto in un pomeriggio.

Se siete delle romantiche come me, guardatelo, gli ingredienti ci sono tutti: amore e rispetto per l’altro, paura di ferire, paura di essere feriti, insicurezza ma emozioni che crescono comunque e il cuore che batte a mille.

Questa serie è un adattamento del manga, che porta lo stesso nome, di Mika.

TRAMA

Ohara Yamato (Maeda Kentaro) e Ashiya Kakeru (Kashiwagi Haru) sono amici fin dall’infanzia, da quando si sono conosciuti sono sempre insieme.

Quanto il primo è intelligente, bello, popolare nella scuola, ma chiuso di carattere, tanto il secondo è insicuro, con poca voglia di studiare, ma è gentile e solare con gli altri.

Yamato nasconde da molto il suo segreto a Kakeru, si è innamorato di lui. Nasconde i suoi sentimenti e non dice nulla per paura di perdere l’amico e il meraviglioso rapporto che hanno.

Con il passare del tempo, però, i sentimenti si fanno sempre più forti e per Yamato è sempre più difficile nasconderli. Nel frattempo Kakeru vorrebbe trovarsi la ragazza.

Il rapporto tra i due prosegue, fino a quando per sbaglio Kakeru sente, non volendo, una frase detta da Yamato, da qui inizia la sua confusione.

PUBLIC AFFAIRS OFFICE IN THE SKY


PUBLIC AFFAIRS OFFICE IN THE SKY
(Sora Tobu Kouhoushitsu)
2013 – Giappone – 11 episodi ~ 45m
Militare, Romantico, Drama
Su: Netflix

Attori:
Ayano Go è Sorai Daisuke
Aragaki Yui è Inaba Rika
Shibata Kyohei è Sagisaka Masashi
Mizuno Miki è Yuzuki Noriko 

Netflix ha fatto uscire da pochi giorni questo dorama, però è un lavoro della TBS datato 2013. Sono passati 9 anni. Nonostante questo rimane piacevole da vedere, grazie anche a un giovane Ayano Go che rallegra la vista.

Nella visione, sorge più volte il dubbio che sia stato commissionato dalla stessa JASDF (l’aeronautica militare di difesa Giapponese). Insomma che un po’ di propaganda ci sia sotto, accompagnata dalla visione molto giapponese, del bene superiore della collettività da parte del singolo individuo.

Rimane in ogni caso un dorama carino, e nello stesso tempo affronta temi seri quali: la parità dei diritti di genere, la perniciosità dei pregiudizi, oltre al potere dei media, non sempre controllabile. Inoltre, spinge alla metaforica osservazione che dai cocci di un sogno infranto, si possa trasformarlo in uno splendido Kintsugi*.

E’ un dorama della TBS, e sapete già la mia opinione sui dorama fatti da loro, vanno in prima visione nella loro tv, e quindi devono andare bene anche per i bambini di pochi anni, questo limita.

Se avete voglia di un drama non eccessivamente lungo, con bravi attori, e con degli input metaforici di vita, è un drama che va bene.

Una piccola curiosità, negli episodi 1 e 10 c’è un cameo di Kiritani Kenta.

*Kintsugi vuol dire “riparare con l’oro”. E’ un’antica tecnica giapponese di restauro della ceramica. I cocci della tazza rotta vengono riparati con una lacca particolare e lasciati visibili. Così facendo ogni tazza, o vaso, diventa un’unica e piccola opera d’arte. 
La pratica sfrutta un concetto di vita molto giapponese: una ferita e l’imperfezione che porta, può far nascere una cosa unica, assolutamente irripetibile e per questo preziosa.

TRAMA

Il sogno di Sorai Daisuke, fin da piccolo, era quello di pilotare un aereo, riesce nel suo intento entrando a far parte della scuola di aeronautica e prende il brevetto di pilota. Sta per entrare a far parte della squadra aeronautica Blue Impulse, quando un incidente lo porta a essere assegnato all’ufficio delle pubbliche relazione alla JASDF, la forza aerea di autodifesa giapponese.

Il sogno di Inaba Rika, fin da piccola, era di diventare una reporter e di portare la verità e le notizie alle persone ma a un certo punto la sua carriera è interrotta a causa della sua immaturità e dalle sue stesse ambizioni, si ritrova, quindi, a far la regista per un programma televisivo.

I due s’incontrano in occasione di una programmazione televisiva, che la società in cui lavora Inaba, vorrebbe fare sulla JASDF. Cosa gradita anche a quest’ultima che vuole farsi conoscere in maniera positiva dalle persone della nazione.

Sorai e Inaba devono affrontare i cocci dei loro sogni per andare avanti, riusciranno a farlo?

SEI MESI E UN ANNO


SEI MESI E UN ANNO
(Yomei Ichi-nen no Boku ga, Yomei Hantoshi no Kimi to Deatta Hanashi)
(Drawing Closer)
Film giapponese del 2024 durata 1h 58m
Romantico, Drama
Su: Netflix

Attori: 
Nagase Ren è Hayasaka Akito
Deguchi Natsuki è Sakurai Haruna

E’ una delicata storia d’amore tra due giovani. Se non ci si sofferma solo sulla prima patina del film, si scopre che aldilà della solita storia d’amore adolescenziale, si parla attraverso le metafore di vita, di morte, di speranza e di accettazione della caducità della vita. Cosa in cui i registri giapponesi sono spesso maestri, senza colpo ferire parlano di grandi argomenti con una delicatezza immensa.

Questo è questo film, dove parla di un argomento “pesante” con una delicatezza estrema e dove, se avete un animo romantico livello pro (ovvero livello diabete) come me, dovete vedere. Per me l’amore è quella “cosa” lì, consapevole che se esiste, è rarissima, e può nascere solo in occasioni particolari.

L’attrice, Deguchi Natsuki, l’avevo vista recitare in un jdrama che ho amato moltissimo (Ao Haru Ride season 1 e 2), qui conferma solo la sua bravura, nonostante la giovane età.

Il protagonista maschile, Nagase Ren, nonostante sia un attore famoso in patria, per me era la prima volta in cui l’ho visto recitare, e devo dire mi ha sorpreso tantissimo (per la bravura), oserei dire un paio di spanne sopra la recitazione di Natsuki. E’ stata una piacevole scoperta.

Il film è tratto dalla novel “Yomei Ichinen to Senkoku Sareta Boku ga, Yomei Hantoshi no Kimi to Deatta Hanashi” di Morita Ao.

TRAMA

Hayasaka Akito è un giovane ragazzo di 17 anni pieno di talento artistico, sta lavorando per partecipare a una mostra chiamata Nika. Tutto il suo mondo e i suoi sogni si frantumano perché improvvisamente scopre di avere un tumore che gli lascia solo un anno di vita.

Si chiude a riccio e non riesce ad accettare questa diagnosi. Un giorno mentre è sul tetto dell’ospedale e fa pensieri cupi, vede una ragazza che dipinge. Incontra così Sakurai Haruna. Akito va da lei incuriosito, scoprendo così che a Haruna restano solo sei mesi di vita.

Akito non le dice nulla di se stesso, ma rimane colpito dall’atteggiamento positivo della ragazza, nonostante la poca vita che ha davanti a sé.

Inizia così una storia di amicizia e di attenzioni nel poco tempo che hanno a disposizione, il loro rapporto, farà scoprire a entrambi la bellezza insita in ogni momento di vita.

UNKNOWN


UNKNOWN
2024 – 12 episodi da circa 25/30m
Taiwan
Romantico, Boys Love, Famiglia
Su Viki Rakuten

Attori: 
Chris Chiu è Wei Qian
Kurt Huang è Wei Zhi Yuan (“Xiao Yuan”)
Tammy Lin è Wei Li Li (“Xiao Bao”)
Kim Jae Hoon è Tan Yu (“San Pang”)
Danny Liang è Xiong Da Fang (“Lao Xiong”)
Yankee Yang è Wang Jun Le (“Le Ge”)

I boys love taiwanesi sono sempre molto particolari, molto ancorati alla realtà (anche se a volte romanzata) e forse per questo mi “prendono” man mano che si sviluppa la storia, così accade che quando finisce la serie, mi mancano i personaggi e gli attori.

E’ successo anche questa volta dove con questa serie, che consiglio. Ammetto di aver trovato in alcune delle dodici puntate, un paio di pecche, nulla che non sia sorpassabile.

Ogni paese sviluppa la sua filmografia in base alla sua cultura, e lo stesso discorso vale per i bl, personalmente, quelli Taiwanesi piacciono.

TRAMA

In giovane età, in seguito alla morte della madre,  Wei Qian diventa, suo malgrado, capofamiglia della famiglia formata da lui e dalla sua sorellina.

A un certo punto della sua vita, mentre cerca di sopravvivere, incontra un ragazzino che vive per strada, Wei Zhi Yuan. Qian lo aiuta ogni tanto, dandogli qualcosa da mangiare, ma ben presto, lo porta a casa con sé, come se fosse un fratellino. Questo aumenta ancora di più le sue responsabilità.
Per poter mantenere i suoi fratelli Wei Qian inizia a lavorare illegalmente, rischiando la vita. La sua fortuna è conoscere San Pang, che lo aiuta e lo riporta nella legalità.

I ragazzi crescono, Wei Qian  nonostante il periodo sia economicamente migliore, è sempre assorbito dai doveri e dalle responsabilità di capofamiglia.

Un giorno, ormai adulto, Wei Zhi Yuan si ubriaca e confessa a Wei Qian di amarlo, baciandolo con forza. Wei Qian, arrabbiatissimo, manda Xiao Yuan all’estero a studiare, allontanandolo da casa.

Wei Qian riprende il suo tran tran quotidiano, anche se, da quando ha mandato via Wei Zhi Yuan, vive in maniera disordinata con la costante sensazione che qualcosa gli manchi. Passano gli anni e Wei Zhi Yuan, dopo aver studiato all’estero, ritorna a casa.

Wei Qian, è confuso, non capisce i suoi sentimenti. I due ragazzi non sono veramente fratelli e non hanno legami di sangue. L’emozione che sente dentro di se, è amore fraterno o qualcosa di più?

IF IT’S WITH YOU


IF IT’S WITH YOU
(Kimi To Nara Koi Wo Shite Mite Mo)
(Even If I Try to Fall in Love With You)
Romantico – Gioventù
Anno 2023 – 5 episodi da circa 23 m
Su: Clam Sub Ita e Pink Milk Monster

Un bl velocissimo da vedere, 5 episodi da 23 minuti che si riducono togliendo la sigla e i titoli di coda.

Nonostante la brevità questo bl riesce ad essere un concentrato di delicatezza, romanticismo e giapponesità.

Dal mio punto di vista, da vedere!

TRAMA

Kaido Amane (Okura Takato) è un ragazzo a cui piacciono i ragazzi; dopo essersi trasferito nella sua nuova casa, fa amicizia con Yamasuge Ryuji (Hyuga Wataru). I due ragazzi sviluppano presto un’amicizia profonda.

Nonostante la giovane età, Amane a causa di un trauma passato, non crede più nell’amore e nelle relazioni ma con il tempo e la frequentazione con Ryuji, scopre di aver sviluppato verso il suo amico un profondo sentimento d’amore, ma è convinto che il suo sia un amore unilaterale.

CURIOSITA’

Questo bl è un adattamento della serie manga “Kimi To Nara Koi Wo Shite Mite Mo” .

INTERPRETI

LAWLESS LAWYER


LAWLESS LAWYER
Drama di 16 episodi del 2018 da circa 1h
Corea del Sud 
Azione, Thriller, Law, Romantico
Su Viki Rakuten

Attori:
Lee Joon Gi è Bong Sang Pil
Seo Sì Ji è Ha Jae Yi
Lee Hye Young è Cha Moon Sook
Choi Min Soo è Ahn Oh Joo

Nonostante sia un drama datato 2018, rimane un ottimo drama che “acchiappa” l’attenzione. Certo essendo un classico “law” i temi sono quelli, ma la regia e la sceneggiatura sono riusciti lo stesso a renderlo coinvolgente.
La recitazione di Lee Joon Gi mi è piaciuta molto, riesce a rendere questo personaggio amato, nonostante non sia un eroe senza macchia. Seo Sì Ji, che ho visto recitare solo in un altro drama (It’s Okay to Not Be Okay) è stata credibile nel suo personaggio.

Personalmente i drama più “vecchietti” a me piacciono di più di quelli attuali (a parte qualche rara eccezione). Le ultime produzioni, ormai, sono spesso cloni uno dell’altro, o di drama del passato. L’eccessiva produzione sta penalizzando la qualità.

Se lo consiglio? Si, è gradevole, piacevole, un buon kdrama per passare qualche ora.

TRAMA

Bong Sang Pil è cresciuto in un mondo che è stato crudele, duro e difficile con lui; questo l’ha reso un uomo con le stesse caratteristiche e con una predisposizione ai limiti della legalità. Quando sua madre muore, per vendicarsi, diventa avvocato e cerca le persone che, grazie al loro potere, pensano di essere aldilà della legge. Per farlo non si fa scrupolo di usare sia le scappatoie legali sia la forza fisica.

Bong  Sang Pil assume  Ha Jae Yi, una giovane avvocatessa, sospesa per aver picchiato un giudice, a causa di una sentenza ingiusta. Jae Yi crede fermamente nella legge e nella giustizia.

Nonostante la diversità di carattere e visione della legge, Jae Yi finisce per lavorare per Sang Pil, non potendo più esercitare in proprio, questo per continuare a pagare i debiti di suo padre.

Accade che i due avvocati siano coinvolti in un caso che coinvolge un giudice che detiene molto potere e un ex gangster, ora amministratore delegato di una società di dubbia legalità.

WEATHERING WITH YOU


WEATHERING WITH YOU
(Tenki no Ko)
Anime Giapponese del 2019 durata 1h 52m
Genere: Fantastico, Sentimentale, Slice of life
Scritto e diretto da Makoto Shinkai
Su Netflix

Non sono una grande consumatrice di anime, ma ci sono degli animatori/registi che hanno fatto breccia in me. Di questi artisti guarderei gli anime anche se non avessero dialoghi ma solo immagini e musica, perché riescono a comunicare attraverso queste, più delle parole stesse. Uno di questi è Makoto Shinkai (cito due titoli per farvi capire di chi parlo: Your Name e Suzume, tra i tanti che ha fatto).

Le immagini, come suo solito, ti portano con sé, in un susseguirsi di poesia che si esprime nei tratti e non nelle parole. La trama molto “slice of  life” si dipana, inserendo, man mano, elementi di fantasia e mitologia giapponese.

Il finale, assolutamente non scontato per essere nato nella cultura giapponese, regala a questo film un’anima tutta sua.

Makoto Shinkai ha fatto dei riferimenti ad alcune sue opere all’interno dell’anime. Per chi ha visto “Your Name”, vedrà dei micro camei dei due protagonisti: Taki Tachibana e Mitsuha Miyamizu (il primo in visita alla nonna e la seconda in un negozio, mentre si annoda il nastro rosso tra i capelli).

TRAMA

Hodaka scappa da casa, una piccola isola sperduta giapponese e approda a Tokyo. E’ pieno di sogni e speranze ma ben presto si ritrova in una situazione difficile. Oltre a non avere possibilità economiche si ritrova a vivere in una Tokyo cupa e piovosa, in un clima fuori gli schemi soliti.

Dopo molte peripezie, grazie all’interessamento di un giornalista molto particolare, trova lavoro presso di lui come scrittore per una rivista sull’occulto.

Un giorno Hodaka incontra Hina, una ragazza che era stata gentile con lui quando era appena sbarcato a Tokyo, solo e sperduto.  Hina è allegra e sorridente, e Hokada scopre ben presto, che possiede una strana abilità, ha il potere di fermare la pioggia e liberare il cielo dalle nuvole.

THE PARADES


THE PARADES
Film giapponese del 2024 durata  2h12m
Genere; Life, drama, soprannaturale
Su: Netflix

Attori: Nagasawa Masami è Kawakami Minako, Sakaguchi Kentaro è Akira, Lily Franky è Michael, Yokohama Ryusei è Kato Shori, Mori Nana è Date Nana, Terajima Shinobu è Kaori e Tanaka Tetsushi è Tanaka

Iniziato senza grandi aspettative, guardato i primi dieci minuti con lo stesso spirito, mi sono lentamente ricreduta, trovandomi a vedere un piccolo gioiellino alla giapponese.

Quel tipo di filmografia che io amo e che netflix, ultimamente, mette in programmazione raramente, mentre fa uscire decine di drama televisivi della TBS, carini ma che a me (personalmente) “lasciano” poco. Li trovo come una bella copertina di una rivista, dai contenuti quasi superficiali (del resto sono drama per la programmazione in prima serata televisiva e quindi adatti per un pubblico da 0 a 99 anni, non si può pretendere di più).

Questo film invece, se amate la poesia del cinema giapponese, la sua introspezione, i suoi sentimenti celati, ma che ti scendono in profondità, è imperdibile.

Difficilmente un film o un drama mi fa venire un nodo alla gola, questo ci è riuscito più di una volta, ma non lascia l’amaro in bocca, lascia spalancata la porta alla speranza.

Non so come riescano, ma lo fanno, senza esternare in grandi spettacolarità ed esagerazioni i sentimenti che provano i loro personaggi, riescono a scendere in profondità nell’animo dello spettatore e farlo partecipe, quasi fosse lui a provare quell’emozione.
Riescono, anche, a rendere romantici aspetti della vita che non diresti mai.

Questo fa il film, con una trama non scontata, una sceneggiatura che lega curiosità per il susseguirsi della trama e delicatezza con cui dipinge i personaggi, una fotografia che ti rapisce e con un finale degno di tutto il film.

Insomma, se come me siete delle amanti della cultura, del romanticismo e dello sguardo sulla vita giapponese, dovete vederlo.

L’ost del film, altro piccolo capolavoro, scritta e cantata da Yojiro Noda (un membro dei Radwimps, se non lo conoscete con questo nome o con quello di Illion).

TRAMA

Un giorno Minako si sveglia su una spiaggia disseminata di macerie. Preoccupata cerca suo figlio Ryo, nel mentre incontra un gruppetto di persone. Parlando con loro si rende conto di una verità che la sciocca: è morta.

Anche il gruppetto formato da Akira, Michael, Shori, Kaori e Tanaka sono morti come lei, e come lei bloccati tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Al gruppo si unisce, successivamente, Nana.

Minato, ha difficoltà ad accettare la nuova realtà ma si unisce a loro e con loro, mensilmente, va alla “parata”, un raduno particolare.

Matanē Giappone


Questa è l’ultima foto che ho fatto in Giappone, la mattina presto a Osaka dalla finestra dell’hotel, prima di avviarci all’aeroporto del Kansai.

Avevo già un amore irrazionale verso questa cultura, e queste due settimane in Giappone lo hanno reso più profondo e mi hanno fatto innamorare della sua gente, così diversa da me e allo stesso tempo così affine.

Questo brevissimo periodo mi ha fatto metter a fuoco il mio strano rapporto con il genere umano, di amore e “non vi reggo”, a prescindere dalla latitudine e longitudine.

Non che io non ami le persone, anzi, ma non amo la massa.

La massa diventa un corpo senza testa, questo fa sì che molti individui possano prenderne possesso, diventando loro la testa e veicolando quel corpo a loro piacimento.

Invece amo le persone, con le loro differenze, le loro unicità.

Per questo ho amato tanto questa vacanza in Giappone, che già amavo da lontano, perché ho vissuto le persone e la loro bellezza.

Lo so che mi ripeto, ne sono profondamente innamorata, consapevole che come ogni innamoramento, non vedo difetti e solo pregi del mio “amato”, o meglio i suoi difetti diventano pregi per me. So anche che arriverà il giorno in cui i difetti si paleseranno per quello che sono… ma questo non vuol dire smettere di amare.
Non lasci chi ami dopo il periodo d’innamoramento, passi solo al livello superiore, ami in maniera consapevole, nel bene e nel male. 

Quindi… Nihon matanē…

PS: Matanē è uno dei millanta saluti giapponesi, questo in particolare, riferito al Giappone, mi piace molto, perché vuol dire: “Ci vediamo dopo”, “Ci vediamo presto“.