Call It Love (Chiamalo amore) Anno 2023 Romantico, Melodramma 16 episodi da circa 1 ora Su: Disney+
TRAMA
A causa del padre, che fugge con l’amante portandosi via soldi e gioielli, la vita dell’adolescente Sim Woo Joo (Lee Sung Kyung) si stravolge. Anni dopo, in seguito alla morte del padre, è cacciata dalla casa in cui abita (insieme alla sua famiglia) dall’amante del padre che ha ereditato l’immobile da lui.
Sim Woo Joo decide di vendicarsi, e per farlo si avvicina al figlio dell’ex amante del padre, Han Dong Jin (Kim Young Kwang). Sim Woo Joo fa in modo di entrare nella vita di quell’uomo, ma il destino ha in serbo per lei una sorpresa. Han Dong Jin non corrisponde al ritratto di persona crudele che lei si era fatta, anzi è un uomo gentile e solitario, e a un certo punto si rende conto di essersi innamorata di lui.
Che cosa accadrà tra i due, il rancore tra le due famiglie li separerà, o riusciranno in qualche modo a trovare la loro strada insieme?
OPINIONE PERSONALE
Per la prima volta la differenza culturale tra occidente e oriente mi si è palesata tantissimo in un drama. La differenza che spesso mi ha fatto pensare: “Sì, ma così è esagerato”, riguarda la famiglia di origine. Perché, come mi ha spiegato una mia amica di Penang, in Asia la famiglia di origine ha lo stesso peso e valore che da noi ha la legge.
CURIOSITA’
Su Disney+ lo trovate sotto il nome di “Chiamalo amore”.
INTERPRETI
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Ci sono quelle fasi di vita in cui non sei né carne né pesce, ecco io sono in quel frammento di vita in questo momento.
Non sono più quella che ero non sono quella che potrò essere. Non sono più la stessa rimanendo la stessa. Sono la stessa ma non lo sono più. Cambiano gli interessi, alcuni rimangono, altri se ne vanno. Tutto mi attira, niente mi entusiasma.
Sono in una fase di cambiamento che assomiglia al ricambio cellulare del nostro corpo. Il nostro corpo ogni sette anni ha un ricambio cellulare completo, esternamente sei la stessa, dentro sei diversa.
Con un piede nello ieri e uno nel domani, non so decidermi quale piede staccare da terra e prendere una direzione. Da una parte la versione migliore di me (nello ieri) e da una parte le infinite possibilità di me (nel domani), ma la percentuale nelle infinite possibilità di versioni peggiorative è alta.
Eh niente, su questo son sempre la stessa da sempre, come direbbe Willy. “Sei una segaiola mentale”, e devo ammettere che ha ragione, ma del resto i difetti mi amano e mi seguono nel tempo, mentre i pregi tendono ad abbandonarmi.
Bad And Crazy Anno 2021 Azione, Thriller, Mistero, Commedia 12 episodi da circa 1 ora Su: Rama Oriental Fansub
TRAMA
Ryu Soo Yeol (Lee Dong Wook) è un ufficiale di polizia della squadra antidroga, è corrotto e ambizioso. Con l’avvicinarsi del periodo di promozione, a causa della sua “bassa” istruzione e senza supporto, si trova di fronte alla possibilità di perdere ancora una volta la promozione. Un membro del congresso, parlando con lui, gli offre supporto e la speranza di essere promosso, se Sool Yeol lo appoggerà.
I problemi cominciano quando un uomo, K (Wi Ha Joon), con un senso di giustizia senza pari, con punte di follia e che combatte la corruzione, appare nel suo mondo, facendo fallire tutti i suoi piani.
Che cosa accadrà tra i due? Chi vincerà tra, Soo Yeol, poliziotto corrotto e il pazzo K?
OPINIONE PERSONALE
Ho adorato questo kdrama, diverso dal solito, divertente e coinvolgente. I due attori, uno più bravo dell’altro (belli è superfluo dirlo), ho riso, ma ha toccato anche punti psicologici ben precisi, consiglio la visione.
CURIOSITA’
Se ci fate caso, il regista ha utilizzato anche i colori per descrivere le due personalità dei protagonisti.
Abbina il colore blu a Ryu Soo Yeol, il blu è il colore della razionalità, ma anche della solitudine. Di contro, utilizza il rosso con K, a rappresentare l’impulso e l’aggressività, ma è anche il colore della passione.
INTERPRETI
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Black Knight Anno 2023 Azione, Fantascienza 6 episodi da circa 40 minuti Su: Netflix
TRAMA
In un futuro distopico, in un mondo decimato a causa dell’impatto di un meteorite sulla terra e dall’inquinamento atmosferico, solo l’1% della popolazione è riuscito a sopravvivere. In seguito a un nuovo ordine, questo 1% è suddiviso in rigide classi sociali. In fondo alla quale ci sono i rifugiati.
I cittadini invece, sono praticamente relegati in casa a causa dell’inquinamento, quando escono, indossano speciali maschere per respirare. Le abitazioni sono fornite periodicamente di ossigeno, e questo compito spetta ai “corrieri”.
I corrieri, chiamati anche cavalieri, consegnano i pacchi di ossigeno e li proteggono anche dai ladri. Tra i corrieri, 5-8 (Kim Woo Bin) è un cavaliere leggendario.
5-8 un giorno incontra Sa Wol (Kang Yoo Seok), un ragazzo rifugiato. Sa Wol sogna di diventare un cavaliere e ammira 5-8. Sa Wol è stato salvato (illegalmente) da Seol Ah (Lee Som), un ufficiale del comando di difesa, che si prende cura di lui come se fosse un familiare.
Nel frattempo, il figlio del proprietario della società che produce ossigeno per i cittadini, Ryu Seok (Song Seung Heon), mette in atto un piano spietato e folle, senza rispetto per la vita umana, vuole sterminare i rifugiati.
OPINIONE PERSONALE
Premetto che io amo la fantascienza in quasi tutte le salse e condimenti e quindi questo drama non poteva non piacermi.
Detto ciò, vi avviso che questa produzione coreana soffre della sindrome “netflixiana”. Ovvero da Squid Game in poi, molte serie coreane (su netflix) per “piacere” di più a un pubblico occidentale, sono un pò “occidentalizzate”. Vedrete un sacco di scontri fisici, corse in auto e combattimenti che tolgono spazio al “classicismo” coreano dei complotti e sotterfugi.
Se i protagonisti non fossero stati coreani ma americani, non mi sarei stupita.
Rimane comunque un ottimo prodotto e vedere Kim Woo Bin, Song Seung Heon e Kang Yoo Seok hanno reso migliore la visione (per me).
CURIOSITA’
Questo kdrama è un adattamento del webtoon “Taekbaegisa” di Lee Yoon Kyun.
INTERPRETI
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Il mondo era giunto al termine. Ogni singolo abitante di quel mondo lo percepì nello stesso identico istante, in fondo in questa realtà, ogni cosa che ha un inizio, ha anche una fine.
La fine era arrivata, tutti lo sapevano, non percepivano paura, ma erano intrisi da un senso di scoraggiamento. Percepivano che non sarebbe stato nulla eclatante, niente dolore, non guerre, non fuoco a distruggere o maremoti a ricoprire, semplicemente ogni essere umano si sarebbe dissolto.
Lei sospirò, non le piaceva questa cosa, ma voltandosi verso lui sorrise e penso: “Almeno andremo via insieme, ci vedremo e ci stringeremo in un ultimo abbraccio”. Fu in quel momento che si dissolsero gli occhi di tutti.
Allora lei capì che non era un’opzione concessa, l’addio a questa terra sarebbe stato in solitudine, ognuno con i suoi ultimi pensieri, ognuno un mondo a se stante, piccole isole separate che erano erose lentamente dalle onde del tempo.
Rimase immobile spaventata da quel pensiero, mentre una parte di lei pensava, non c’è corpo da sentire, e attese, attese che il resto del corpo cominciasse a dissolversi.
Scultura di Julian Voss-Andreae The invisible Lady
Me e i miei strani modi di elaborare con Morfeo le lacrime asciutte
Se vi piacciono i bl, e se amate quelli giapponesi, se vi piacciono le romanticherie e corteggiamenti “made in Asia”, se volete qualcosa di leggero, credo che Senpai, This Can’t be Love!, un adattamento del manga “Senpai, Danjite Koidewa!”, sia un Jbl che vi potrebbe piacere.
TRAMA Yanase è un designer 3D CG di talento che ha lavorato in tutto il mondo, ora è tornato in Giappone è lavora presso una società di grafica 3D. La società gli affianca quale kōhai(*), Kaneka un giovane principiante talentuoso, appassionato di grafica che vuole apprendere al meglio il mestiere
Yanase è un senpai(*) gentile e disponibile, ma cozza contro la freddezza di Kaneda, che lo tiene a distanza. L’atteggiamento di Kaneda lascia Yanase frustrato e perplesso. Nel frattempo in azienda arriva un nuovo progetto in cui i due dovranno lavorare fianco a fianco.
Una sera Yuki Kaneda, in una cena aziendale si ubriaca, e rivela a Jun Yanase tutti i suoi segreti. Dopo questa confessione i rapporti tra i due uomini miglioreranno?
Riusciranno i due ad avvicinarsi e superare le loro barriere?
CONSIDERAZIONI PERSONALI I bl giapponesi (tra quelli che ho visto io) sono, o molto intensi, forti, al limite del crudele o teneri, romantici con una delicatezza che non ho mai riscontrato in altre visioni (devo precisare che questo accade non solo con i bl, ma anche con jdrama). Senpai, This Can’t be Love!, appartiene alla seconda categoria. Dove romanticismo, timidezza, rispetto e amore sono la base su cui si sviluppa la storia. Un genere che ho visto altre volte in altri bl quali Kieta Hatsukoi, dove l’emozione dei propri sentimenti fa “sbarellare” totalmente il protagonista per la paura di questo sentimento e lo fa muovere tra timidezza, goffaggine e malintesi
Gli attori qui sono persone “fisicamente normali” (non palestrati per intenderci) a differenza di molti bl, e forse è anche questo che me li fa amare di più. Persone normali che si comportano normalmente (ammesso che la normalità esista).
Gli episodi sono otto di circa venti minuti l’uno, e scorrono veloci. Vi suggerisco di guardare anche la sigla finale di tutti gli episodi.
(*) Senpai = persona che ha un’età superiore e/o più esperienza in un determinato ambiente, settore o disciplina. Kōhai = persona che deve ricevere un periodo di preparazione e istruzione da un membro esperto.
GLI ATTORI Naito Shuichiro interpreta il senpai Jun Yanase Seto Toshiki interpreta il giovane kōhai Yuki Kaneda
VISTO su Viki
VOTO 7,5
Rammento che quando scrivo di un drama sono sempre le mie opinioni e ciò che il drama ha fatto nascere in me.
Se vi piacciono i fantasy; se vi piacciono le storie di maghi; se vi piace una storia d’amore in sottofondo, ma non troppo in sottofondo; se vi piace tra un pizzico di romanticismo e un pizzico di magia, ridere; se sognate come me gli amori tenaci che resistono e combattono nelle avversità; se vi piace un po’ di azione; se vi piace anche l’intrigo di palazzo; se volete vedere un drama ben recitato e con attori degni di questo nome, ecco, “Alchemy of Souls” è il drama perfetto che vi sta aspettando.
TRAMA Premetto che Alchemy of Souls attualmente in onda è formato da venti episodi, ed è già prevista l’uscita della seconda stagione di dieci episodi.
La storia è ambientata in un paese immaginario chiamato Daeho, in un tempo non definito del passato, dove vive il giovane Jang Uk, erede di una famiglia nobile, gli Jang. La sua vita è condizionata da uno spiacevole segreto sulla sua nascita, di cui parlano le persone in tutto il paese.
Per una serie di circostanze, Jang Uk incontra Mu Deok, la cui anima è intrappolata in un corpo fisicamente debole, lei era una guerriera e una maga, nel nuovo corpo più debole non può usare i suoi poteri e quindi diventa la serva di Jank Uk.
Amici da sempre di Jang Uk, sono Seo Yul e Park Dang Gu, rispettivamente gli eredi di altre famiglie nobili i Seo e i Park, entrambi sono dei giovani maghi apprendisti a Songrim.
Nonostante i tre ragazzi siano tutti coetanei e di famiglie nobili, a Jang Uk è precluso l’apprendimento delle arti magiche, ciò è dovuto a causa dello spiacevole segreto che lo accompagna dalla sua nascita e che ha condizionato la sua vita. Jang Uk però non si rassegna al suo destino e cerca in ogni modo di superare questo condizionamento.
Tutto ciò mentre giochi di potere e magia mettono a dura prova la pace tra Songrim, la scuola dei maghi, Cheonbugwan dove risiede la famiglia reale e il principe ereditario Go Won e Jinyowon dove sono conservati i manufatti magici. Un pericoloso incantesimo proibito, “hwanhonsool” (l’anima dei morti ritorna ai vivi), è tornato ad essere utilizzato nel Daeho.
Riuscirà il giovane Jang Uk a sconfiggere il suo destino avverso? Che ruolo avrà la serva Mu Deok in tutto ciò? La pace tra Songrim e Cheonbugwan resisterà agli intrighi di corte e ai maghi malevoli?
CONSIDERAZIONI PERSONALI Potrei fare una sola considerazione personale e avrei finito: MI PIACE TANTISSIMO!
Ma un paio di cose in più le scrivo. Il drama sembra storico, ma non lo è, ovvero i personaggi sono vestiti come nei drama storici, ma si comportano come se vivessero in tempi recenti, questo nella prima puntata mi aveva un po’ destabilizzato, ma proseguite a vederlo, perché merita, anzi questa cosa lo rende più interessante.
Gli attori sono tutti bravissimi, principali e secondari, il drama è un mix di azione, magia e romanticismo, vi assorbirà velocemente, questo anche se un paio di episodi mi sono sembrati leggermente più lenti.
Amo il ruolo di Mu Deok, un ruolo femminile propositivo, indipendente, deciso, bello, alla pari con il protagonista maschile. Non è sempre così scontato nei drama coreani.
Un paio di frasi che ho amato: “Gli umani sono incapaci di vedere sé stessi con i propri occhi. Quindi la percezione che hai di te stesso, non è altro che un’illusione. Lo stesso vale per come gli altri ti percepiscono. Vedono solo ciò che vogliono vedere e creano un’illusione che fa al caso loro. È tutto solo un’illusione. Significa che le persone vedono solo illusioni e nient’altro.”
“Non so molto di amore… ma quando ami veramente qualcuno, non c’è bisogno di dirlo così spesso. Perché è già difficile dirlo solo una volta.”
GLI ATTORI Sono tanti e bravissimi, di solito riesco in un solo collage di foto a mettere i principali attori e/o quelli significativi, questa volta ho dovuto “allargarmi” e farne due, tralasciandone, comunque, altri. Lee Jae Wook interpreta Jang Uk, giovane a cui fin dalla nascita sono stati inibiti i poteri magici. Conosciuto in “Extraordinary You” dove l’ho apprezzato lentamente fino ad amarlo alla fine, qui si riconferma tra le migliori giovani leve di attori coreani.
Jung So Min interpreta Mu Deok (e Nak-su) giovane donna dal passato tormentato che si ritrova ad essere “serva” di Jank Uk. Prima volta che la vedo recitare come protagonista, mi ha conquistato subito, dai primi fotogrammi.
Hwang Min Hyun interpreta Seo Yul, giovane mago in formazione a Songrim. Ex cantante dei Nu’est (la band si è sciolta nel 2018), dal 2020 ha intrapreso con successo anche la carriera di attore.
Yoo Joon Sang interpreta Park Jin, mago di Songrim, presenza costante al fianco di Jang Uk. Bravissimo, riesce ad essere sia serio e, a volte, avere quel tocco di comicità che strappa sorrisi. Lo potete trovare anche in “The Uncanny Counter” e “The Pentahouse2”.
Oh Na Ra interpreta Kim Doju la donna che ha allevato Jang Uk. Prima volta che la vedo recitare, non ho visto altri drama da lei interpretati.
Shin Seung Ho interpreta il principe ereditario Go Won. Prima volta che lo vedo in un ruolo principale, molto bravo, visto in ruoli di supporto in “Love Alarm” e “D.P. Dog Day”.
Arin interpreta Jin Cho Yeon la figlia minore di Jin Ho Kyung. Vocalista e Maknae del gruppo kpop “Oh my girl”, da un paio di anni ha intrapreso anche la carriera di attrice.
Yoo In Soo interpreta Park Dang Gu, un altro giovane mago e amico di Jang Uk. Giovane attore che ha recitato in ruoli di supporto in parecchi drama tra i quali: Strong Girl Bong-soon, Gangnam Beauty, At a Distance, Spring Is.
Park Eun Hye interpreta Jin Ho Kyung, capo della famiglia Jin. Non conosco questa attrice, qui recita in un ruolo di supporto, ma ha alle spalle, in Corea, una filmografia molto ricca.
Jo Jae Yun interpreta il cattivissimo Jin Mu. Recita dal 2003 e ad oggi ha interpretato tantissimi ruoli, in prevalenza di supporto, molto bravo a far il cattivo, qui riesce a farsi odiare solo guardandolo.
Lee Do Kyung interpreta Heo Yeom mago anziano di Sogrim. Recita da molto, in ruoli di supporto, cito solo alcuni dei suoi lavori: The Uncanny Counter, Dali and the cocky Prince, Hyena e Avvocata Woo.
VISTO su Rama, ma lo trovate anche su Netflix
VOTO 9 (pieno)
Rammento che quando scrivo di un drama sono sempre le mie opinioni e ciò che il drama ha fatto nascere in me.
È un kdrama ricolmo di grandi nomi, un’ambientazione diversa dal solito ma tenendo la base classica romantico sentimentale di molti drama. Se vi piacciono le storie d’amore un po’ tiramolla in attesa del lieto fine, questo “Previsioni d’amore” (conosciuto anche come “Cruel Story of Office Romance” o “Forecasting Love & Weather”) potrebbe essere un drama che vi piace.
TRAMA Jin Ha Kyung è una trentacinquenne che lavora alla Korea Meteorological Administration. Una donna che cerca conferme e sicurezza in ogni ambito, lavorativo e non, lo fa cercando di essere il più razionale possibile. Sta per sposarsi con Han Ki Joon, portavoce ufficiale del KMA.
Nel frattempo entra in contatto con Lee Shi Woo, un esuberante giovane venticinquenne, meteorologo di un ufficio distaccato del KMA, con il quale ha una discussione, non credendo alle parole del giovane sull’arrivo di pioggia e di una grandinata. Qualche tempo dopo Lee Shi Woo viene trasferito all’ufficio centrale, dove lavora Jin Ha Kyung.
Chae Yoo Jin, è una giornalista in pianta stabile al centro meteorologico, convivente di Lee Shi Woo, sta vivendo la convivenza come un peso, mentre cerca di far decollare la sua carriera.
Come si incroceranno i loro destini?
CONSIDERAZIONI PERSONALI Non mi aspettavo molto da questo drama, sapevo che di base (già dal titolo) sarebbe stata una storia d’amore classica, ma pur non avendo aspettative, è stato peggio di quanto pensassi.
Una storia “congelata”, rigida e fredda come il ruolo della protagonista. Tra i protagonisti passione e trasporto non pervenuti, coinvolgimento zero, capacità recitativa “desaparecidos”, ad esclusione di Song Kang, che ha fatto crescere il suo personaggio man mano nella storia, cosa che ha fatto anche Yoon Park anche se in maniera inferiore.
Devo dire che, invece, i personaggi secondari, sono tutti bravissimi.
Park Min Young qui è sembrata un’attrice alla prime armi, con poche espressioni visive e una comunicazione corporea prossima allo zero. Mi auguro che sia colpa di qualcuno che le ha imposto questo tipo di recitazione, perché puoi interpretare un ruolo da persona razionale e con la paura di essere ferita, in modo più convincente.
Inoltre, hanno avuto la capacità di fare qualcosa che pensavo impossibile, sono riusciti nei primi episodi a far diventare brutto Song Kang, stiamo parlando di Kang! Ce ne vuole per farlo diventare brutto (e vi assicuro che non erano esigente di copione). Solo verso la fine hanno recuperato il vero Kang.
Detto questo il drama scorre, non avvince, ma si fa guardare.
Una cosa mi è piaciuta molto, ad ogni puntata corrisponde un fenomeno meteorologico, che corrisponde allo stato d’animo sentimentale dei due protagonisti, applicando delle metafore tra meteo e amore.
Frasi che mi hanno colpito. Jin Ha Kyung che pensa tra se: “Perfino quando non sappiamo cosa fare, o non riusciamo a distinguere il bene dal male, dobbiamo prendere delle decisioni. Dobbiamo decidere cos’è giusto e quali sono le risposte alla vita.”
La madre di Jin Ha Kyung parlando con lei: “La vita è breve, sciocchi. Smettila di cercare di prevedere solo che tempo farà domani. Osserva anche le condizioni meteo di oggi. Guarda il cielo ogni tanto. Sali sul tetto, goditi la brezza, e guarda la persona che ami. Perché cercare le risposte di domani, se non riesci a vivere il presente?”
GLI ATTORI Park Min Young interpreta Jin Ha Kyung, direttrice del centro meteorologico centrale di Seul. Chi non la conosce grazie a “What’s Wrong with Secretary Kim “e “Her Private Life”? E cito solo i più famosi. Purtroppo qui è molto lontana dagli splendori di quelle interpretazioni, colpa sua o colpa del ruolo, non so dire.
Song Kang interpreta Lee Shi Woo, giovane meteorologo che viene trasferito alla KMA (Korea Meteorological Administration) dove lavora Jin Ha Kyung Anche per lui cito qualche drama: “Love Alarm”, “Navillera” e “Nevertheless”. Ha confermato la sua grande capacità recitativa, e in questo drama non è stata cosa da poco.
Yoon Park interpreta Han Ki Joon, portavoce ufficiale del KMA. Lo conosco davvero poco, ma in questo drama partendo da un ruolo un po’ macchietta, è riuscito a trasformarlo man mano che il drama avanzava. Yura interpreta Chae Yoo Jin, giornalista in pianta stabile al centro meteorologico. Nonostante abbia alle spalle una lunga carriera, anche come attrice, per me è stata la prima volta in cui l’ho vista recitare. In questo drama le hanno dato un ruolo un po’ da “cliché dramoso”.
E poi c’è Lei, il pilastro femminile dei drama coreani un’attrice che amo moltissimo, sempre in ruoli secondari, ma con la sua presenza il drama acquista punti, Kim Mi Kyung, nel ruolo della madre di Jin Ha Kyung.
VISTO su Netflix
VOTO 7 – 7,5 (Il mezzo punto in più è dato da Song Kang e da Kim Mi Kyung)
Rammento che quando io scrivo di un drama sono sempre le mie opinioni e ciò che il drama ha fatto nascere in me.
E’ un kdrama edizione “classic”, pieno di intrighi politici, poliziotti corrotti, chaebol che s’infilano nel potere. Colpi di scena continui, tensione che sale, il tutto amalgamato insieme da una storia d’amore che sembra non avere diritto a nascere, ma che il destino porta sempre sulla scena dei protagonisti. Se avete letto quello che ho appena scritto e vi piace, allora “Why Her?” (conosciuto anche come “Why Oh Soo Jae?”) è il drama che fa per voi.
TRAMA Oh Soo Jae è una giovane donna avvocato, ha come scopo principale della sua vita l’inseguire la carriera e i successi personali lavorativi. Infatti, è il miglior avvocato dello studio legale TK. Lavora in un ambiente molto maschilista, e ad un passo del suo definitivo successo, per una serie di motivi e di giochetti di potere, è messa in stand by. È obbligata, per alcuni mesi, dal presidente, dello studio legale dove lavora, Choi Tae Gook, a diventare un’insegnante universitaria per far calmare le acque.
Alla Seojung University Law School incontra come suoi studenti Gong Chan e Choi Yoon Sang. Il secondo è figlio del presidente Choi Tae Gook, e tiene questa sua parentela nascosta agli altri studenti, mentre il primo ha un legame molto antico con Oh Soo Jae, la quale però non lo riconosce.
Da qui partono una serie d’intrighi, scontri di potere, corruzione e tentativi di affossare una verità nascosta da dieci anni, e per farlo non si risparmiano ricatti, omicidi e doppi giochi.
Riusciranno i due protagonisti a salvarsi dalle innumerevoli tele di ragno predisposte sul loro cammino?
L’amore di Gong Chan riuscirà a dare ancora vita al cuore di Oh Soo Jae che ormai sembra pietrificato?
CONSIDERAZIONI PERSONALI Ho guardato con piacere i primi quattordici episodi, poi dal quindicesimo al sedicesimo (il finale), la caduta di stile, l’eccesso di melodramma, il perdurare delle scene di dolore che non portano nulla di più alla trama o alla visione, se non cercare di portare, biecamente, lo spettatore nel più profondo coinvolgimento emotivo. Tutto ciò ha prodotto il me l’effetto paradosso (ovvero ottenere l’effetto opposto rispetto a quelli previsto).
Un vero peccato, perché gli attori meritano (tutti, anche quelli secondari), la storia inizialmente era davvero coinvolgente, ma questo eccesso di melodramma, questo “isso, issa e o malamente” per ben due episodi di seguito, mi ha fatto cambiare idea sul voto complessivo da dare al drama.
Un appunto per chi ha deciso (presumo regia e sceneggiatore) come doveva essere interpretato il ruolo di Gong Chan. Hwang In Yeob aveva dimostrato ampiamente un’ottima capacità recitativa in “True beauty”, relegarlo per l’ennesima volta (come in The sound of Magic) nel ruolo dello studente ingessato e rispettoso, non lo ha valorizzato e ha dato meno spessore al drama stesso. Hwang In Yeob ha superato i trentanni anni, merita ruoli non più da studente ventenne.
Ultimo appunto ulteriore, sospetto che il drama doveva essere trasmesso in orari “fascia protetta” in Corea, altrimenti non mi spiego la regia con i suoi “baci ghiacciolo” tra i due protagonisti.
Una frase detta all’interno del drama, mi ha colpito: “Si dice, non dare potere agli avidi, non dare soldi agli ignoranti e non dare una spada a un pazzo”.
GLI ATTORI Seo Hyun-jin interpreta Oh Soo Jae, l’intraprendente e fredda avvocata dello studio legale TK. L’avevo vista recitare in “You are my spring”, ma confesso non mi era rimasta particolarmente in mente. Qui invece nel ruolo della gelida avvocatessa riesce a lasciare il segno.
Hwang In Yeob interpreta Gong Chan lo studente di giurisprudenza che si ritrova Oh Soo Jae come professoressa dopo anni dall’averla vista per la prima volta, in altre circostanze. Ho conosciuto questo attore in “True Beauty” e l’ho amato tantissimo, come ruolo e come recitazione. Purtroppo sia “The sound of magic”, sia in questo drama, lo hanno “congelato” nel ruolo di studente con poca possibilità di espressione.
Bae In Hyuk interpreta Choi Yoon Sang, studente, con poca voglia di studiare, di giurisprudenza e figlio del presidente dello studio legale TK. Visto recitare in “At a Distance, Spring is Green (A distanza, la primavera è verde)” e in “My Roommate is a Gumiho”, si conferma tra le nuove leve di attori con un’ottima capacità. Heo Joon Ho interpreta Choi Tae Gook padre di Choi Yoon Sang , il presidente dello studio legale TK, amico di industriali e politici di alto livello, con i quali intesse interessi loro e personali. Prima volta che lo vedo recitare in un drama, bravissimo nel ruolo del “Presidente”, espressioni visive che parlano.
Vorrei citare anche un paio di artisti che hanno il ruolo di supporto ma che spesso vediamo recitare e che, personalmente apprezzo molto, a prescindere dalla tipologia di drama in cui recitano, la loro recitazione ha un sempre un tocco particolare: Ji Seung Hyun interpreta Choi Joo Wan il figlio maggiore del presidente della TK; Lee Kyung Young interpreta Han Seong Beom il presidente della Hansu Group; Kim Chang Wan interpreta Baek Jin Ki il preside della facoltà di giurisprudenza; Cha Chung Hwa che interpreta Chae Joon Hee, l’amica di vecchia data di Oh Soo Jae.
VISTO su Rama
VOTO 7,5
Rammento che quando io scrivo di un drama sono sempre le mie opinioni e ciò che il drama ha fatto nascere in me.
Non ci ho dormito stanotte, mi sono svegliata ogni millanta minuti, sempre quella percezione nel cuore. Nel dormiveglia cercare di capire perché rivedevo immagini senza immagini della serie vista ieri, una serie che mi ha “rubato” (apparentemente) solo sorrisi e risate, e sì, ammetto anche qualche emozione visto che parla di “emozioni”. Cosa mi svegliava e rendeva il mio sonno così tormentato? Perché quel titolo era la prima cosa che pensavo in quei risvegli cadenzati?
Intuirlo stamattina quando il conscio ha occupato il posto dell’inconscio, ma trovare un suggerimento, un promemoria, da lui lasciato.
Le lacrime della protagonista tenute dentro per mesi che si sciolgono in quella stretta, quel lasciarsi andare, quel ricominciare, sapendo nel suo inconscio che è solo un preludio ad un nuovo addio.
Avete mai lasciato qualcuno da innamorati persi di quel qualcuno?
Io l’ho fatto, è una cosa che lascia il segno, talmente tanto e in profondità, che, a quanto pare, bastano pochi fotogrammi per portare in superficie tutto quel dolore, e non basta dirsi che è la stata la scelta migliore, che non avevi alternativa, che era una questione di sopravvivenza emotiva, che sei quella che sei anche grazie a quello, non basta…
La storia è alle spalle, quell’amore è alle spalle, ma quel segno è ancora lì è ha tracciato il solco del mio vivere da quasi vent’anni.