HELL DOGS – NELLA CASA DI BAMBU’


HELL DOGS – NELLA CASA DI BAMBU’
Azione, Thriller, Crime
Movie da 2h 18m
Anno 2022
Su: Netflix

TRAMA

Kanetaka Shogo (Okada Junichi) è un poliziotto, lavora da anni sotto copertura nella yazuka. La sua missione è molto pericolosa, ma riesce nel suo intento, e man mano scala la gerarchia all’interno della struttura mafiosa, fino ad arrivare a essere considerato uno degli uomini più fidati del boss.

Nel mirino della sua missione ci sono prima il suo boss diretto Tsutomi Toki (Kitamura Zakuzi) e infine il potente leader Toake (Miyavi). Completare l’incarico non sarà per nulla semplice.  Il suo vivere costantemente con i compagni della yazuka, in qualche modo lo lega a loro, questo fa si che cominci ad agire come un “cane pazzo”, sempre combattuto tra l’essere fedele alla propria missione e il rapporto con i suoi compagni della yazuka che credono ciecamente in lui.

Terminare l’incarico diverrà sempre più pericoloso e l’eventualità di essere scoperto sempre più concreta. Un trauma del passato lo tormenta ogni giorno della sua vita, e sta tornando a galla, mettendo a rischio la sua vita.

OPINIONE PERSONALE

Se avete voglia di qualcosa di diverso dal solito e se vi piacciono i crime, vi consiglio questo film, vi terrà incollati per capire come andrà a finire.

Okada Junichi bravissimo in questo ruolo dell’antieroe, sempre sul filo del rasoio tra lavorare per i buoni e per i cattivi. L’interpretazione del “boss dei boss” di Miyavi un piccolo bellissimo cameo.

CURIOSITA’

Il film è un adattamento del manga “Hell Dogs” di Fukamachi Akio.

INTERPRETI

Le recensioni le trovi anche su facebook. Clicca sulle immagini a fianco e arriverai alle pagine di Diversamente Intelligente e di Drama Universe.

MIYAVI “The Samurai Guitarist”


Sono stata a vedere (e ascoltare) Miyavi, “The Samurai Guitarist”, a Milano ai Magazzini Generali.

Che posso dire di lui senza limitarlo? E’ davvero difficile perché “è molte” cose ed ha una poliedricità che negli anni ne hanno fatto un artista e un uomo completo, artista ancora oggi in continua evoluzione.

A Milano il pubblico, che la cui età variava dai quindici anni agli oltre sessanta, è stato parte dello spettacolo, perché lui ha avuto la capacità di coinvolgerlo immediatamente, dal suo primo passaggio per entrare sul palco.

Una volta sul palco ho visto l’artista (immenso) con i suoi brani che spaziano e volteggiano sulle note della sua la chitarra; ho visto l’uomo quando ha parlato del suo ruolo di ambasciatore dell’UNHCR, mostrando il  lato umano parlando e soffermandosi sulla condizione dei rifugiati di tutto il mondo.

Un articolo on line ha detto di lui “quando bravura ed eleganza viaggiano di pari passo” ed io non posso che essere d’accordo, ne ho la prova, perché un pezzo del mio cuore l’ha preso e portato via con sé.

Setlist della serata:
Selfish Love -Aishitekure, Aishiteru Kara-
What’s my name?
Survive
Ahead of the Light
So On It
In Crowd
Secret
Cry Like This
Tears on Fire
Long Nights
Senor Senora Senorita
Itoshii Hito
Under the Same Sky
Kimi ni Negai wo
Girls be ambitious
Hi no Hikari Sae Todokanai Kono Basho de
Sakihokoru Hana no You Ni -Neo Visyualism-
Fire Bird
New Gravity
No Sleep Till Tokyo
Horizon

Encore:
Subarashiki Kana, Kono Sekai -What A Wonderful World-
Under the Same Sky
The Others
Day 1

Le recensioni le trovi anche su facebook. Clicca sulle immagini a fianco e arriverai alle pagine di Diversamente Intelligente e di Drama Universe.