“Il nemico del mio nemico è mio amico“.
Ma se il nemico del mio nemico era prima anche mio nemico?
Lo intravedo già l’inghippo: Nel momento in cui il nemico comune sarà vinto, il nemico divento io.
“Se vedi il tuo amico con il tuo nemico, sappi che entrambi sono tuoi nemici“.
Ma era veramente mio amico, se invece di stare al mio fianco è a quello del mio nemico?
No, non lo è mai stato. Erano solo interessi comuni. Finiti gli interessi, si cerca quelli nuovi.
Così dicono due antichi proverbi arabi.
Ne scrivo non perché mi sia successo qualcosa, ma perché sono stata testimone di fatti accaduti ad altri. Ne sono testimone silenziosa.
Ancora una volta vedo l’umana piccolezza, e rimango in quella specie di limbo, a metà tra il disgusto e la rassegnazione.
Non ho altre parole. Solo un po’ di amarezza latente.