Istruzioni per far piangere una figlia (con assistenza IA)


Progenie ed io abbiamo una strana usanza. Ai rispettivi compleanni, cerchiamo ogni modo possibile per far scendere la lacrimuccia all’altra. Più ci riusciamo, più siamo felici; chiamasi anche “Bastard Inside”.

Quest’anno mi sono impegnata, ho valicato anche la mia incompetenza tecnologica, il mio “oh mio dio no, un programma, un’app, un qualcosa nuovo da imparare e assemblare”. Ma io e Progenie abbiano in comune una cosa: la tenacia se qualcosa ci interessa (qualcuno la chiama testardaggine riferita a noi) .

Personalmente non sono capace di assemblare neppure un cubo di plastica dell’Ikea, e non scherzo, però in qualche modo sono riuscita ad assembleare musica, parole e un’immagine per questo giorno.

Ho chiesto aiuto a Claude millanta volte, tanto che temevo che in un momento di frustrazione mi avrebbe detto: “Senti capra! Mi hanno programmato per essere sempre gentile e assertivo con voi umani, ma anche io ho un limite, ora ti insulto!” .

Alla fine ce l’ho fatta:

A MODO TUO

Hai gli occhi che pesano il mondo
cerchi il giusto in ogni cosa
sembri di ghiaccio
ma io lo so che dentro hai un fuoco che non mostri

Ti ho vista prendere la valigia
varcare la porta verso Berlino
aprire le ali sulla tua vita
e camminare verso il tuo mondo

Serena, sei fatta di colori
di pennelli e di mondi diversi
saluti i gatti che ti fanno le fusa
trattieni una lacrima per loro e vai

Serena, sei fatta di colori
di mondi diversi, di mani sincere
trattieni una lacrima per loro e vai

Litighiamo, non ci capiamo
poi troviamo sempre una strada
sei di quelle persone rare
che vorremmo tutti accanto
resti qui anche quando cambia tutto
con quel modo tuo di non mollare

Se non ti avessi come figlia
ti vorrei come amica

Serena, sei fatta di colori
di pennelli e di mondi diversi
saluti i gatti che ti fanno le fusa
trattieni una lacrima per loro e vai

Serena, sei fatta di colori
di mondi diversi, di mani sincere
trattieni una lacrima per loro e vai

Buon compleanno Serena
il mondo è migliore con te dentro

ANGOLI


Sonnecchio nella vita e mi parlo attraverso gli specchi delle immagini.
Photo by Noni Panayotov

Scruto e ricerco chi possa andare oltre, e vedere aldilà della piccolezza di questa vita.

Andare verso i cent’anni fa percorrere strade poco frequentate, e con il tempo apprezzi anche la solitudine di certi percorsi, ma ogni tanto vorresti spartire angoli di strada.

PIOGGIA


Certo aver un continuo mal di testa al lato sinistro da due giorni, notte compresa non aiuta. E non aiuta neppure sentire la carne delle gambe e delle braccia dolente. Sentire i lombari pesanti e sofferenti men che meno.
Lo so che come stai dentro stai fuori. Solo che non riesco più a capire se è il mio corpo che influenza il mio “dentro” o è il mio dentro che influenza il mio corpo.

Poi ci son giornate come questa. Sento solo la testa che batte, il cuoio capelluto ipersensibile, le gambe stanche e sospiro. Mi domandando se i giorni di pioggia cesseranno mai.

E’ una domanda retorica, non la faccio a voi, la faccio a me, sapendo che mi risponderò “Non può piovere per sempre“. Peccato che in giornate come questa, sinuoso parte il dubbio “E se vivo in un posto dove piove 350 giorni all’anno?

Shhhhhhh zitte tutte (sto parlando alle mie personalità), silenzio! Decido io per tutte! Proseguiamo il cammino, vediamo che accade quando passa il mal di testa, su su tiremm innanz.