TU SEI TROPPO ESIGENTE


Sarà stata colpa della luna di stanotte,  di Barbra Streisand e una canzone, dall’aver (ri)sentito un piccolissimo pezzetto di dialogo di un film (*), ma una cosa che tenevo lì in sospeso da agosto, alla fine stanotte l’ho fatta.

Luna rossa, musica che permea come acqua nel terreno, frasi che mi ricordano come ero, come sono ancora oggi.

Quelle parti di me che continuano a rimaner sempre uguali e diverse insieme. Come i rami di un albero, non saranno mai radici o altro, ma anno dopo anno cambiano forma rimanendo se stessi, portando con sé il cambiamento della crescita.

Stanotte ho lasciato andare migliaia di lucciole luminose, frammenti d’anima non miei e ho richiamato a casa le mie lucciole. Lucciole luminose hanno volato stanotte e altre ne voleranno nei prossimi giorni, migrano, ognuno torna a casa sua.

Ho lasciato libertà.
L’amore vive in lei.

E’ vero “io sono troppo esigente”, lo son sempre stata, ma non potrei diversamente.

fireflies

(*) Quale pezzettino di dialogo? Questo:
Hubbel: Kathie,tu sei troppo esigente…
Katie: Però guarda che cosa posseggo…

SCRIVIMI


Intingi in te e scrivimi sul corpo parole d’amore, scarabocchiami insoliti percorsi, dipingimi di passione, osa tonalità di colori non comuni, intensi e soffusi insieme, fa sì che i contorni del mio corpo siano per te sentiero delle tue mani e infine fai di me la tua casa, dove il tuo cuore e la tua anima si adagino per cercare un abbraccio.

SORRIDI


Diamanta

Quando questa foto fu scattata, mi tolsero gli occhiali a significare che in fondo ero malformata, ma almeno in foto, potevo sembrare normale. In tal modo non avrei lasciato un ricordo di me per quello che ero (difettata), ma per quello che avrei dovuto essere e (poverina) non ero.

Non vedevo bene. Tutto era confuso e sfocato. Mi misero dietro un fondale finto, una penna finta in mano, un quaderno finto con tutte le pagine vuote, bianche e inutili, mi misero in posa senza ciò che mi permetteva di vedere chiaro intorno a me e mi dissero: “Sorridi”. Sorrido molto in questa foto vero?

Quante volte è accaduto poi nella vita che mi abbiano fatto sentire inadeguata, tolto gli strumenti per vedere chiaro, mi abbiano adagiato su sfondi di vita non miei o peggio ancora falsi e mi abbiano detto sorridi? E’ successo anche a voi vero?

Io ho smesso di farlo. Ci ho messo qualche anno lo ammetto, ma ora dietro di me nessun telone, solo vita che pulsa e in movimento (per questo ho compreso la bellezza del mutamento anche se a volte è destabilizzante). Ora ho un “quaderno virtuale” fitto e pieno di scritte di vita, la tastiera è la mia penna. Nessuno che mi dice sorridi, ma io sorrido, molto, anche quando son da sola.

Questo post è dedicato a tutte le persone che vivono (o hanno vissuto), una situazione in cui sembrano felici, ma dentro sentono un disagio che imputano a se stesse e all’esser sbagliate. Non sanno (ancora) che è la propria vera natura che chiede respiro. Si sentono inadeguate e sbagliate, non sapendo che l’unica cosa sbagliata è chi le vuole diverse da quello che sono, e spesso quella persona, sono loro. Date vita a voi stessi.

PS: lo dedico anche a chi mi vuole bene, tanto, così come sono, e mi rimane accanto nel tempo. A volte starmi vicino non è semplice, ma rubando la frase di chi non so chi: “Non ti sto dicendo che sarà facile, ti sto dicendo che ne varrà la pena”.

PPS: Leggendo il PS qui sopra si nota che ho un problema di autostima, effettivamente ne ho tanta, penso bene di me spesso. Sappiate che i problemi sorgono quando uno pensa male di se, non il contrario.

PUNTA DI LAMA E SCHEGGIA DI VETRO


Punta di lama e scheggia di vetro.
Schiena e cuore.
Io so dove sei e che forma hai preso per stare con me.
Quello che ignoro è perchè ti custodisco ancora in questa vita.

PREGHIERA


Sono grata di queste opportunità che mi mandi. Sono grata anche di quelle che nel mio ieri mi hanno frantumata per farmi scoprire parti di me, che altrimenti non avrebbero mai visto la luce.

Grazie dell’avermi fatta cieca in alcuni momenti per farmi capire la differenza tra luce e buio, per avermi resa sola per farmi capire che sola non sono mai, d’avermi fatto amare persone non adatte a me per farmi desiderare quelle giuste.

Sono grata delle persone che mi hai mandato e mi mandi ogni giorno sul sentiero, di quelle che mi portano fiori e risate, di quelle che mi hanno spintonato e fatto cadere e anche di quelle che mi hanno ferito, perché ognuna di loro ha svolto un compito, quella di rendere me quella che sono oggi.

Grazie per tutto quello che mi hai dato. Per le sorprese di luce che mi aspettano e per quelle che ti chiederò. Grazie per avermi sorretta quando davvero da sola non sarei stata in piedi. Grazie per farmi riconoscere le “mie” anime ma nell’avere la forza di lasciarle libere.

Ho appreso dalle lacrime e della sofferenza, ma questo appartiene al mio passato, perché da ciò ho compreso che si può apprendere anche attraverso la gioia.

Perciò per favore, da oggi fa si che io apprenda dai sorrisi, dalle persone circondate di luce, dagli atti gentili, dalle anime evolute e dai soffusi cuori.

Allontana da me chi non persegue l’alba, chi si nutre dell’energia altrui, di cerca sempre di ingannare a proprio egoistico scopo personale, chi ha due pesi e due misure, di chi pensa che sia sempre colpa altrui, chi ruba pezzi di cuore per pulire la propria paura, chi si nutre di brutture e chi non riuscendo a risalire cerca di portare verso il basso gli altri.

Sono grata dell’amore che continui a mandarmi in tutte queste molteplici forme, e fa si che questo flusso mai si interrompa, ma anzi si gonfi come un ruscello a primavera al disgelo dei ghiacciai.
Expansion

COLORAMI


Ho pensieri come petali di rosa, quando un soffio di vento li depone nel cuore, si trasformano in morbidi marshmallow in attesa di essere morsi.
Quando arriverai, tu mordimi piano, con estenuante lentezza o farò di te un obeso d’amore.

Colorami di verde e rosa, cosicché il rosso verrà da se portando risate come un ruscello che scorre. Il viola già ci unisce dall’alto di una collina antica. Radici arancioni ci saldano, mentre il giallo oro della luce si stempera nel blu della notte che ci avvolge.

Colorami.
colorami

VIAGGIATORI E TURISTI


Sei costruita per “viaggiare da sola”
Era il 12.04.2012 quando me lo hai detto, scrivevi di me a me, ragionavi con me di me e dell’altra metà del cielo.

Come faccio a ricordarla con tanta precisione? Semplice, mi colpì così tanto questa tua frase, quasi come un ceffone inaspettato. Mi lasciò lì, interdetta, tra una parte di me che ti dava ragione (del resto non era forse vero che il meglio di me lo davo quando non avevo legami emotivi di coppia?) e l’altra che ti avrebbe restituito il “ceffone”. Ma non feci nulla. Feci solo copia incolla della frase appena scritta da te e lo salvai nelle bozze. Lasciandola lì a maturare. Del resto un sacco di volte avevi avuto ragione su di me.

Tu mi conosci, non dimentico niente, anche se pare, perdono, mi incazzo, vado avanti, torno indietro, rivado avanti, aspetto, ma non dimentico mai niente e se temo di farlo, faccio copia e incolla e lo salvo in bozza nella posta elettronica. Capiterà che quella cosa mi serva.

Oggi ho cominciato a far pulizia di tutte quelle bozze, e dopo molto, leggendo, ho capito.

Io non sono fatta per viaggiare da sola, io son fatta per viaggiare con i viaggiatori e non con turisti. Il mondo, la vita, le emozioni, le puoi visitare da turista o le puoi vivere da viaggiatore.

Io ho scelto vite fa. Tu?
photo by Broquart Photograph

SONO UN CARCIOFO ALLA GIUDIA


Mi ero ripromessa nei giorni di vacanza di scrivere, perché finalmente avrei avuto molto tempo a disposizione. Invece no. Non ho scritto nulla e il tempo a disposizione l’ho impiegato in cene a lume di candela, in mojitour, in serate tra amiche, in un corso di quelli che amo, in palestra a sudare, in pomeriggi a camminare tra parole e sole, in pizze domenicali a mezzogiorno, in lente ore vicino al lago, nell’immancabile visita all’ikea e nei pensieri che fanno di me quella che sono.

E così il post in cui vi parlo di come ho perso oltre trenta chili in otto mesi rimanendo in forma, non è nato, nascerà forse, ma solo per fissare il concetto che la determinazione e l’obiettivo rendono possibile l’impossibile.

E così il post che racconta del mio primo corso di tre giorni di Thetahealing è lì in fase embrionale, chissà se vedrà la luce e in quale forma.

E il post, quello che mi attraversa in questi giorni, quello in cui guardo al mio futuro con speranza e sgomento, quello in cui timore e fiducia sono compagni di viaggio, quello in cui comprendo che spesso le sfide son le nostre nuove opportunità, rimane al momento anche lui, impigliato nelle pieghe dei pensieri ancora per un pò.

Dicono che io scriva un blog intimistico, ancora oggi non ho compreso bene che voglia dire, ma so che quando scrivo, io ci sono davvero su queste righe, aperta come un carciofo alla giudia, perché libertà è anche farsi vedere per quello che si è.

Sì, in effetti, a pensarci bene, lo son davvero un carciofo alla giudia, fritta di testa e aperta di cuore.
photo by Andy Prokh

PERICOLI


Guai a innamorarsi. Splendidi guai

cat

E’ talmente tanto che non accade che mi son dimenticata come si soffre, credo che il mio cuore sia riaffiorato e sia pronto un’altra volta.

Sospetto che i dolori dell’amore siano come quelli del parto, dopo un pò li dimentichi.

Altrimenti saremmo tutti figli unici destinati all’estinzione.

YIN E YANG


Ci son realtà così diverse dalla tua da lasciarti in balia, senza appigli e punti fermi, nella concezione del fatto che non esiste la realtà, ma il nulla è così difficile da concepire.

Ma questi son discorsi atti solo a fissare per un attimo la sensazione che si muove dentro te, come serpente che si raggomitola in centri concentrici prima di spiccare il salto verso la preda. E la preda sei tu.

Ti domandi se è la tua kundalini che si muove e nel farlo sposta cose ed emozioni o è un demone che cerca di possederti.

Hai solo domande e nessuna risposta. Lo hai capito ormai, spesso la vita fa questo gioco delle domande che portano a nulla.

Poche ore e tutto si rintanerà, tornerai al tuo mondo. Ognuno si schermerà e percepirà dell’altro solo il cordone ombelicale che unisce.

Ma per ora la domanda l’hai lì presente, senza risposta, e ti tormenterà a lungo: “Chi sono gli eroi?” Sospettando che gli eroi non esistono, da nessun lato, perché non esistono lati in un mondo, come il nostro, che è tondo.

Come i simboli yin e yang che si oppongono e si attraggono per formare un potente simbolo, il cerchio. Se separati hanno solo la forma di gocce, e spesso son lacrime. Insieme bianco e nero, femminile maschile, chiaro scuro, luce e buio sono un potente simbolo magico. Quando apprenderemo?

yin e yang

Guardo il mio avambraccio sinistro. Leggo. Così diversi è così uguali. Abbasso gli occhi, ciò che è in uno è nell’altro, la colpa è la stessa, il peccato è lo stesso, l’amore è lo stesso. Più oscura è l’ombra più intensa è la luce.