FARFALLE E ALTRE AMENITA’


Questo scritto nasce per colpa di “En”.
En è innamorata.
En è innamorata e ricambiata con la stessa intensità.
En è un dispenser di energia verde, e me ne regala a profusione.
En ha farfalle ovunque non solo nello stomaco.
En mi scrive: “Non smetterò mai ..MAI.. di pensare che sei prossima alla conversione al romanticismo”.

Ed io dovrei spiegarle che son stata una grande romantica, di quelle un po’ da prender in giro tanto ci credono, di quelle per cui “una delle mie amicasorella” cercava di tutelare perché tutto quel romanticismo a volte offusca la visione sulla realtà, di quelle per cui l’amore è vita e senza non vivi, la giustizia vince su tutto, i bravi vincono, i cattivi perdono, l’amicizia è sempre vera, chi ti vuole bene non ti ferirà mai, chi ti ama sarà sincerò. E invece no. E invece non va sempre così. E invece raramente accade così.

En non posso convertirmi. Io son già romantica. Questo mi ha portato al cinismo. Solo i romantici possono esserlo. Solo chi è stato così tanto deluso, può vedere il mondo attraverso l’opposto di quello che era.  Il romanticismo scende sempre più in profondità, il crederci affonda insieme e il cinismo prende il suo posto.

Ma io son romantica, una farfalla celata dietro il cinismo esiste, solo che questa non è l’epoca dei romantici.

VAJAZZLING


Giuro giuro giuro non è colpa mia. Alzo gli occhi dalla tastiera ed eccole lì le notizie strane. Esse mi perseguitano. Lo so che per oggi avrei già dato, ma come posso non dire nulla di nulla. Dopo le mutandine tattiche (post precedente) ecco a voi lo Swarovski patatoso. Per una vagina più aggraziata e luminosa.

Di cosa sto parlando? Ma dello vajazzling. Sento già l’eco del “Che minchia è?!”. No, non è una minchia. Parliamo dell’esatto opposto. Anzi dell’esatta opposta.

Il vajazzling non è altro che decorarsi con perline e Swarovski il monte di Venere. Gli swarovski vengono applicati uno a uno con le pinzette e la colla. Chiaramente dovete far una depilazione per cui il monte di venere, diventa una duna del deserto liscia liscia. Per un giorno dovrete far astinenza, ma poi…. stupite con giochi di luce il partners.

L’importante, e lo dico per voi maschietti, e che non spunti un raggio laser quando meno te lo aspetti.

COTTON FIOC TOYS


Hai dei dubbi sulla tua identità sessuale? Credi di essere bisex ma non sei sicuro? Hanno messo in dubbio il tuo esser etero? Pensi di esser gay ma ora vuoi la certezza?

Ora puoi farlo! Prendi un cotton fioc e affondalo. Avrai tutte le risposte.

Vi state dicendo, si io voglio saperlo, ma dove me lo metto per farlo. Nell’orecchio, gnurant!!! Dovete cercare il vostro cerume! Pensate che vi prenda in giro vero, e invece no.

I ricercatori del Monell Chemical Senses Center di Philadelphia, hanno scoperto che tra il sudore e il cerume si possono sapere un sacco di cose delle persone. L’identità personale, il sesso, l’orientamento sessuale e lo stato di salute.

Ma secondo voi questi nuovi cotton fioc, assumeranno un moderno e nuovo designer per aggiornarsi alla loro nuova funzione di scopritori di sessualità?

Cosa avete detto? Eh? Non ho capito? Alzate la voce? Eh? Niente…. non capisco… aspettate che vado a togliermi il cerume dalle orecchie.

HABEMUS BIGLIETTUS


Lo abbiamo preso!!! Abbiamo preso il biglietto del treno che ci porterà al

Ne avevamo già parlato, e ora ve lo confermiamo, quattro gatti spelacchiati ma tanto affettuosi e simpatici, che nel tempo perso (o il tempo lo perdono così, non è ancora chiaro) fanno i blogger, il 22.03.2014 alle ore 10.00 (ma alcuni son lì anche dalle 09.30) in stazione centrale a Bologna si ritrovano per poi perdersi nella città fin circa le 17.00.

L’organizzazione è stata fatta perfettamente, cioè non sappiamo dove andremo, che faremo e come mangeremo. Ma siamo coraggiosi e intrepidi e lo scopo è star qualche ora insieme, e insieme qualcosa troveremo.

Stiamo valutando un mezzo per riconoscerci tra noi, del tipo avremo un carciofo in mano, oppure ognuno di noi porti con se il suo elefante da passeggio. Però dalla regia ci dicono che non è possibile. Optiamo, dunque, per un contattiamoci via email e facciamo scambio alla pari di numeri di telefono, ci pare un’idea sensata (quasi da non credere che l’abbiamo pensata noi).

Ultimo post di comunicazione, se volete venire o adesso o mai più (ovvero fino alla prossima volta).

IO STO CON LEI


Ho letto delle cose veramente indegne su di lei oggi. Questo solo perché si è esposta in prima persona, perché ha fatto quello che avrebbero dovuto fare i politici, cioè portare avanti un diritto umano, amare liberamente, proprio in un’occasione mondiale come questa. Cosa che non ho visto fare.

Ecco perché l’ammiro, ecco perché ne parlo, ecco perché sento la necessita di dirlo pubblicamente, ecco perché chi fa discorsi “razzisti” o di confronto con altre situazioni, non lo capisco, e lo dico sinceramente, un pò (tanta) rabbia me la fa.

Ma tant’é… il mondo è vario e variegato e in questo “variegume”, io sto con lei.

BOCCA DI LUPO E L’INTENSITA’ VESTITA DI LEGGEREZZA


E’ riuscita a farmi fare quello che ultimamente nessuno riesce. Farmi muovere. E ha fatto bene.

Sabato tardo pomeriggio mi son ritrovata a Bergamo a cercare la libreria Mondadori perché c’era Stefania e la presentazione del suo secondo libro.

Un pomeriggio freddo e grigio fuori, ma caldo e piacevole dentro. Persone sorridenti, il parlare del libro come se fossimo a un tavolo conviviale e parlassimo del più e del meno. E poi Stefania. Se dovessi descriverla, direi “l’intensità vestita di leggerezza”.

Ho un solo rammarico, non aver potuto fermarmi a cena ma aprile è vicino…
Il suo blog si chiama Signora si nasce. Lei lo è.

Conoscerti dal vero e non solo dalle pagine di un blog è stato un momento importante. Nulla accade per caso.

IL PIACERE DI UN LIBRO


Leggere apre la mente.
Leggere dà piacere.
Leggere da oggi apre anche altro e diversifica il piacere.

Clayton Cubitt è un artista newyorkese. Un giorno si è alzato, si è dato una grattatina in testa, ha sistemato i gioielli di famiglia e a quel punto si è posto una domanda: “Chissà come legge un libro una donna con un vibratore all’interno del corpo?“. Diciamolo son domande che spesso ti poni la mattina. Clayton oltre che a porsela l’ha messa in pratica, ha creato un progetto dal nome Hysterical Literature
Lui dice che ” E’ un viaggio nella femminilità, nel dualismo mente corpo, nel contrasto tra cultura e sessualità, ma che è anche solo molto divertente da guardare”.

Io al “contrasto cultura e sessualità” mi ero persa. Tradotto in parole povere, ha preso delle modelle, le ha sedute sopra un vibratore (acceso, ma non è dato sapere a quale velocità) e ha chiesto loro di leggere davanti la telecamera (accesa, ma non è dato sapere l’effetto che ha fatto al cameraman).

Vero è divertente da guardare. La prima modella Stoya è molto carina e simpatica.  Però Clayton a me il dubbio, che proprio vero non sia quell’orgasmo, un pochino viene.
Comunque va bene lo stesso. Stoya sorride, mette allegria e fa venire una gran voglia di leggere.

Anzi mi vien proprio da ripetere lo slogan della giornata nazionale per la lettura: se mi vuoi bene, regalami un libro….

SOCHI OLYMPICS WATER CLOSET 2014


Mi piace sorridere delle assurdità umane e mi piace far sorridere.

SOCHI OLYMPICS WATER CLOSET 2014
SOCHI OLYMPICS WATER CLOSET 2014

Di conseguenza non potevo non mettere questa mini carrellata:

Poi ho smesso di sorridere, ho visto questo:

Sapete una delle mie frasi cult-principio è di Ghandi: “Un individuo non può agire rettamente in un settore della vita e comportarsi in modo scorretto in un altro settore. La vita è un tutto indivisibile”.

Una nazione che non riconosce il diritto di scelta di amare chi si vuole, ha fatto la sua scelta. Anche io ho fatto una scelta,  per me queste sono le olympics water closet, in tutti i sensi.

BLOGGER SMALL MEETING


Le cose belle della vita nascono spontanee, questa è nata così.  Una manciata di minuti, qualche battuta, un prendersi in giro, un’idea lanciata per gioco  diventata subito seria.
Eccoci qua, Moi, En Joy (hai visto che ti ho messa prima di lui?), Boh e la nostra idea.

il 22.03.2014 a BOLOGNA dalle 10.30

Dettagli e particolari work in progress. Abbiamo solo fissato l’evento per avvisare e far si che:
a) ci pensaste
b) se il pensar di venire vi garbava cominciavate a tener il giorno impegnato
c) risparmiavate sulla droga per venire

Se interessati dicitencello!
Ciò per capire se saremo quattro blogger al bar o quarantaquattro blogger in fila per sei con il resto di due, e organizzare in tal senso.
(Poichè è una cosa small, solo tra amici, organizzare potrebbe anche voler dire portatevi la colazione al sacco, vi abbiamo avvisati 😉 )

PUNTO DI NON RITORNO


E’ una di quelle giornate in cui non riesci a capire se l’aria ti opprime come un’incudine sopra i polmoni o se cerca una via d’uscita dagli stessi e nel farlo ti squarcia il petto in due.
Pensieri si attorcigliano tra di loro rimanendo distinti. Groviglio lineare di cui non trovi il capo per scioglierlo.

Vorrei tanto avere ancora quella fiducia. Quando pensavi a me, pensavi anche a quel lato sorridente. E invece no, invece basta.
Cé un punto di non ritorno anche da noi stessi.

Rientro nel mio pianeta, in cui ascolto e sto in disparte.
Al mondo non parlo più, ma ringhio soltanto.

La follia diviene culla in cui adagiarsi e farsi dondolare in un abbraccio consolatorio nell’attesa del nulla.