Le chiavi sotto lo zerbino


E’ vero che il governo Meloni è “uscito” dall’accordo del memorandum di difesa con israele?

PICCOLO DETTAGLIO: NON E’ ANDATA PROPRIO COSI’

13.04.2026 scadeva il rinnovo automatico del memorandum militare.
14.04.2026 al Vinitaly, Meloni comunica pubblicamente  che ha deciso di non rinnovarlo. Il ministro Crosetto invia una lettera ufficiale all’omologo israeliano Katz.

Fin qui tutto bene. Il problema non è quello che hanno fatto, ma quello che hanno scelto di NON fare.

Il governo Meloni ha bloccato il rinnovo automatico con una lettera ufficiale, ma non ha rescisso definitivamente l’accordo. Una differenza che sembra tecnica ma non lo è affatto, perché in concreto significa che: QUESTO ACCORDO PUO’ ESSERE RIATTIVATO DA QUESTO GOVERNO (O DA GOVERNI  FUTURI), IN QUALSIASI MOMENTO, SENZA GRANDI PROCEDURE.

Nessun iter parlamentare. Nessun negoziato lungo anni. Basta volerlo.

Quindi sì, personalmente, apprezzo che dopo un genocidio (che continua) contro il popolo palestinese, attacchi ed aggressioni con relativa invasione, solo per citarne un paio Cisgiordania e Libano, il governo Meloni INIZI a condannare nei fatti, ma, e sottolineo ma, questo accordo legalmente non è stato chiuso: l’escamotage sta tutto nella scelta di non rescindere formalmente.

L’accordo non è stato né rescisso né sospeso, semplicemente non è stato prorogato.

Quello che hanno fatto è lasciare le chiavi sotto lo zerbino: non è un addio è un arrivederci.

Fonti: Ansa, Il Post, SkyTG24, Il Fatto Quotidiano, Il Giornale, L’Espresso, Editoriale domani, Il Sole 24 ore