Vi ricordate della mia diffidenza verso il Governo Meloni, sulla vicenda della sua “uscita” dall’accordo sul memorandum di difesa con Israele, perché non era una revoca ma una sospensione? A causa di ciò non mi fidavo di questa nuova, apparente posizione del mio governo sul il rispetto dei diritti.
Come volevasi dimostrare.
(Se volete rileggere “Le chiavi sotto lo zerbino” cliccate qui)
Ve lo ricordo perché oggi, in Lussemburgo, l’Italia dirà no alla sospensione dell’accordo di associazione UE-Israele; non lo dico io, lo confermano fonti diplomatiche e Farnesina.
Non basta, l’Italia dirà no anche alla sospensione della parte commerciale. Questo accordo promuove la cooperazione economica, scientifica e culturale, PONENDO IL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI E DEI PRINCIPI DEMOCRATICI come elemento essenziale, senza il quale l’accordo salta.
Orbene, ditemi cosa altro deve fare Israele perché l’Italia riconosca che questo punto, essenziale per la cooperazione, sia da molto tempo infranto più e più volte? Deve sganciare una bomba atomica?
Riprendo una parte delle parole dette da Pedro Sánchez: “Non abbiamo nulla contro il popolo israeliano, anzi il contrario. Ma un governo che viola il diritto internazionale e, di conseguenza, i principi e i valori dell’UE non può essere nostro partner”.
A onor di verità, l’Italia si è detta orientata a sanzionare i coloni violenti in Cisgiordania.
Secondo voi chi può mai mettere in pratica queste sanzioni? I coloni sono supportati dal governo netanyahu e l’IDF osserva e spesso non interviene con i coloni quando attaccano i contadini in Cisgiordania?
Non vi sentite presi un po’ per i fondelli da queste dichiarazioni, che non portano a nulla e non condannano chi invece spinge queste violenze?
Questo governo NON mi rappresenta.
Questo governo NON spesso cela la verità nella confusione.
Questo governo NON fa gli interessi degli italiani.
Ed io mi domando cosa altro deve succedere perché le persone, nella loro maggioranza, smettano di fare il tifo da stadio e guardino cosa succede?
Sospetto che accadrà solo quando le deficitarie politiche economiche di questo governo, legate alla nostra sudditanza agli Usa, arriveranno in maniera consistente al portafoglio di chi lo sostiene, a prescindere dalle porcherie che fa. Se continua così, manca poco.
Sto parlando di gente comune, non certo di quelli che problemi di denaro non ne hanno, e anzi da questo governo hanno avuto sempre aiuti. Cito solo due esempi. La mancata tassazione sugli Extra-Profitti, diventata praticamente “tassazione volontaria” per banche e società energetiche, e la cosidetta “Web Tax”: un 3% sui profitti dei giganti online come Amazon.
Il 3%.
Non è una battuta. E’ davvero così.
Basta guardare i dati per capire dove stiamo andando: l’1% delle persone possiede il 37% delle ricchezze mondiali. E se non basta il 10% possiede il 75% delle ricchezze mondiali.
Lo ammetto, stamattina scrivo un po’ da scoraggiata. Mi sento come un Don Chisciotte che combatte contro mulini a vento che macinano uomini mentre producono soldi.
Fonti: Reuters, Il sole 24 ore, Il Fatto Quotidiano, Businnes People, Il Post, Il Manifesto, World Inequality Report 2026, Oxfam, World Inequality Database