L’uomo dietro El Capitxn


Ci sono andata.
Ed è stato bellissimo.

Ve ne avevo parlato QUI.

Vi avevo detto che avevo scelto con gli occhi, e ora vi confermo che i miei occhi hanno scelto benissimo per le mie orecchie.

Mi sono anche un po’ “innamorata”. Un innamoramento strano, non quello che fa salire la temperatura corporea, ma quello che scatena in me il senso di protezione. E’ stata una sensazione strana, specialmente a un concerto. Proprio per questo, ritenendomi “percettiva”, sono andata a cercare qualcosa di più sulla sua vita per capire cosa e perché lui mi scatenasse quella sensazione.

Dopo tante ricerche potrei non scriverne? Infatti, eccomi qua!

Il suo nome d’arte è El Capitxn, questo lo sapete già. Il suo vero nome è Jang Yi Jeong ed è uno dei produttori più influenti e ricercati della scena musicale coreana.

La sua carriera è un esempio di evoluzione artistica e resilienza: da idol a genio musicale dietro alle quinte. Solo di recente ha fatto ritorno sulle scene.

Ha esordito come idol nel 2013 debuttando come membro e main vocalist del gruppo History. Dopo il suo debutto, tra il 2015 e il 2016 un problema vocale ha iniziato a manifestarsi in maniera sempre più critica.

Lui stesso ha raccontato che il 2016 è stato l’anno più buio della sua vita. Lui, cantante principale del gruppo, a un certo punto perse totalmente la voce. Questo lo portò a un isolamento psicologico e fisico.

Nel 2017 il gruppo History si sciolse e Yi Jeong, non riuscendo a risolvere il problema della voce e dello stress delle esibizioni come cantante principale, scelse di ritirarsi dalle scene e rifugiarsi negli studi di registrazione.

In un’intervista ha dichiarato: “Ho iniziato a produrre perché non potevo più cantare. La musica era l’unica cosa che mi restava, quindi ho riversato tutta la mia voce negli strumenti e nelle basi per gli altri“.

E’ diventato così una figura chiave in Hybe, nonché braccio destro di Suga dei BTS. Oltre che con i BTS ha lavorato anche con altri gruppi di k-pop: TXT, Enhypen, PSY, NCT e Sunmi.

E’ una persona estremamente riservata, ma tra il 2025 e il 2026 ha rilasciato alcune interviste in cui ha parlato degli aspetti più profondi della sua vita e della sua personalità.

E’ amico di Suga, che lo ha spesso descritto come il suo “compagno musicale” più fidato, e con lui ha lavorato nel tour mondiale come DJ e performer sul palco.

Suga, nonostante i BTS non fossero ancora i giganti globali di oggi, si offrì di pagare di tasca propria le cure mediche e le lezioni di riabilitazione vocale per Yi Jeong. Questo gesto ha cementato la loro amicizia.

Nel 2026 in un’intervista parlando del suo rapporto con la musica, ha detto che il suo modo di approcciarsi alla musica è: “Come se fosse l’ultimo giorno della sua vita“, descrivendo un legame quasi viscerale con la creazione sonora.

Chi lavora o ha lavorato con lui lo descrive come una persona gentile e umile, nonostante il successo.
Avendolo visto dal vivo a Milano, posso confermarlo: questo aspetto traspare in ogni suo movimento e nel modo in cui comunica e si rapporta con le persone.

Preferisce restare nell’ombra, ma recentemente aveva espresso il desiderio di “uscire dalla cabina di regia” per mostrare il suo nuovo volto ai fan. Da qui il world tour 2026.

A Milano, a vedere e ascoltare questa sua rinascita sul palco, io c’ero.
Ho amato lui.
Ho amato la sua musica.

Lo spettacolo di Milano è stato intimo e tutto era focalizzato sul tema della “rinascita”.

Sul palco con lui c’erano Nano (Kim Jae Ho) e Louis (Kevin Lein), con cui lavora in studio da anni. Nano lo supporta nelle parti cantate più impegnative, lasciando al El Capitxn la libertà di concentrarsi sulla direzione musicale. Louis invece si occupa della strumentazione e dei cori, aiutandolo a creare quella sensazione musicale stratificata. Tra i tre c’è una chimica che si sente: non è una band messa insieme per il tour, è un sodalizio.

Ecco perché ho scritto questo papiro di parole; dopo quello spettacolo cercavo di capire cosa di El Capitxn, mi aveva colpito e fatto emergere quel forte senso di protezione.

L’ho capito: è Jang Yi Jeong, la persona. La sua vita, la sua resilienza, la sua rinascita.

Questo tour racconta la “morte” e la “rinascita” di El Capitxn e porta un messaggio di speranza. Personalmente, averlo visto mi ha fatto l’effetto dei colori pastello.

E’ la prova vivente che non bisogna mollare mai, e che spesso “quando si chiude una porta, si apre un portone”.

Colpa degli occhi. L’orecchio segue.


A volte basta un attimo per svoltare la giornata.

Ieri scrivo nel gruppo “Le tre parche” (ho detto parche non porche!), ovvero la chat del “Club Transenna”. A un certo punto Ila scrive: “Mi è appena arrivato questo da un altro gruppo, ci stavamo pensando… sembra un figo tipo Miyavi. Ci verresti?”, e agevola la foto del cantante EL CAPITXN.

Ah… il fascino del bad boy!

Cantante mai sentito nominare. Neppure sapevo che tipo di musica suonasse, ma alla visione della foto la mia decisione è stata presa in un decimo di secondo: “Siiiiiiiiiiiii”.

La seconda domanda è stata l’invio di una foto con i tre tipi di biglietto: general, Vip Ticket, Exclusive Ticket. Anche questa decisione presa in un decimo di secondo. Secondo voi quale abbiamo preso? Chiaramente quello con l’hi touch e la foto selfie! Il tutto in cinque minuti, acquisto biglietti compreso.

Solo dopo l’acquisto dei biglietti mi sono posta la domanda: che tipo di musica fa?

Fortunatamente è uno sperimentatore alla Miyavi e quindi oltre l’occhio

anche l’orecchio avrà la sua parte.

Ora brevemente quello che so di lui, oltre alla lustratina d’occhi già fatta sopra e che ripropongo qui sotto:

Il suo vero nome è Jang Yi Jeong, nato a Jinju, Corea del Sud il 10.09.1993.

E’ cantautore e produttore con l’etichetta Vendors e collabora strettamente con l’Hybe. E’ il collaboratore più stretto di Suga (BTS) e di Agust D. Ha prodotto brani con i TXT e collaborato con PSY. E qui pensereste: fa kpop. Invece no.

E’ uno sperimentatore. I suoi brani passano attraverso: Emo Rock, Pop Punk moderno, Hip Hop alternativo e tradizionale, Synth Pop e Dance Pop. Definirlo è difficile, anche perché nello stesso brano mescola i generi.

Purtroppo, o fortunatamente, ho un’attrazione animica per i “non definibili”.

Il 13 aprile al Gate di Milano scoprirò se ho comprato quei biglietti con la testa o con gli occhi.

Spoiler: orecchie e occhi faranno festa.

Credits foto: Roxy Faith Alexandria

Perhaps love


Leggo e scorro le pagine, penso infastidita della protagonista “Non si può essere così ingenua, sacrificare se stessa per lui”. Poi, un pensiero veloce, mi blocca.
Ho appreso che quando una cosa ti crea un forte disagio o un’antipatia, semplicemente stai vedendo una parte di te che non accetti, riflessa, nell’altro. Noi vediamo solo ciò che conosciamo e conosciamo solo quello che, in qualche modo, fa parte di noi.

Perché in fondo io lo so, ho nascosto di me, nel posto più profondo e oscuro quella me sognante e disposta a tutto per amore. Quella parte è una delle mille me.

Dovremmo far tesoro quando scopriamo una persona, un atteggiamento o, come in questo caso, o un personaggio che ci infastidisce. Ringraziarlo per avere portato alla luce una parte di noi che rifiutiamo o non accettiamo. Quindi io devo ringraziare questo romanzo, e nel farlo, dopo, ho amato e compreso Bee.

Bee mi ha rammentato quanto io sia stata capace di rinunciare a me stessa, e per questo esser quasi “evaporata”, era quello che mi dava fastidio di lei, portava in superficie quella me che ho relegato nel posto più profondo e oscuro. Bee mi ha fatto capire che vive ancora e potrebbe farlo nuovamente, se lasciata libera. E questo, contemporaneamente, mi rallegra e mi spaventa.

Bee mi ha ricordato che ho amato così in questa vita, come lei ha ama Lee Hyun-min. Ho amato un uomo così tanto da sospettare che questo amore venisse da vite precedenti e aver timore che si estenderà in quelle future.

Chi è Bee? E’ la protagonista femminile di un music romance che ho letto, Perhaps Love, in cui entrano in gioco due emisferi, quello occidentale e quello orientale, dove si incontrano l’amore e la passione, sia quella per la musica che quella che avvolge il cuore e i corpi.

drawing by Eli – IG Bathory_85

Perhaps love è il primo libro di BluBird, ed è il primo volume della Sky Serie. E’ un romanzo autoconclusivo, non si rimane in fremente attesa del finale, cosa che io amo, detesto aspettare.
Nei successivi quattro volumi si scopriranno man mano gli altri personaggi conosciuti nel primo volume. Io son curiosa, avendo già cominciato ad amarli in questo.

L’ho letto in brevissimo tempo, nonostante in questo periodo non abbia avuto molto spazio per la lettura. Parla della Corea, del dietro le quinte di una kpop, parla di una parte di me, ma credo di molte, che nonostante tutto credono nell’amore.

E’ la storia di due ragazzi, di una notte e di un incontro casuale.
Lei inglese, con dna per metà italiano e una vita non proprio semplice che l’ha resa “una tipa tosta”.
Lui coreano, idol, membro di una famosa band kpop in trasferta nel Regno Unito, che fugge per qualche ora.
Scatta qualcosa, in quella notte, dove si incrociano per un attimo, non sapendo nulla uno dell’altro. Ma il destino non regala loro tempo.

La storia prosegue e si trasferisce in Corea mesi dopo. Qui si intrecciano i destini dei due ragazzi, l’amore e la passione scoppia, ma la possibilità di viverli è costellata da impedimenti esterni che mettono a dura prova. Del resto come scrisse Gibran:
“Come covoni di grano vi raccoglie in sé.
Vi batte finché non sarete spogli.
Vi setaccia per liberarvi dai gusci.
Vi macina per farvi neve.
Vi lavora come pasta fin quando non siate cedevoli.

E vi affida alla sua sacra fiamma perché siate il pane sacro della mensa di Dio.
Tutto questo compie in voi l’amore, affinché possiate conoscere i segreti del vostro cuore e in questa conoscenza farvi frammento del cuore della vita.”

A chi consiglio questo libro? A chi ama il genere, a chi vuole una lettura che scorra veloce e piacevole, a chi vuole che l’estate sia un pò più calda anche nella lettura, e a chi vuole leggere un libro leggero ma appassionato, a chi vuole farsi trasportare in una favola moderna.

Se poi volete ascoltare la musica di questo music romance, quelle che scorrono in sottofondo alle parole scritte, potete farlo qui, cliccando qua sotto sul nome:

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SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: PERHAPS LOVE
Autore: Bluebird
Data di pubblicazione: 30 dicembre 2020
Editore: Self publishing
Genere: Music romance
Perhaps love è un romanzo autoconclusivo ed è il primo volume, di cinque, della Sky Series.

Disponibile su Amazon in versione digitale e cartacea.
Digitale: 353 pagine, 1,99 Euro – Link Amazon: https://www.amazon.it/dp/B08RJ37ZX7
Cartaceo Flessibile: 351 pagine, 8,96 Euro
Cartaceo Rigido: 375 pagine, 15,60 Euro
E’ incluso nell’abbonamento Kindle Unlimited