LA FORMA INGENUA ASCENDENTE COGLIONA


La verità e che mi son resa conto di avere una ingenuità di base incorporata nel dna. Ascolto le persone, i discorsi, i ragionamenti; osservo i comportamenti e rimango esterrefatta. Sospetto che non ci sia nulla da fare, se una cosa fa parte di te lo farà per sempre.
Posso cercare di smussarmi, levigarmi e arrotondarmi, ma la forma sarà sempre quella.

Dio, me lo domando davvero, ma perché?! Perché mi hai instillato questa ingenuità che si riproduce. Lì nascosta nel cuore con il tempo risale nella mente. Perché questo mio vedere prima il bene e solo dopo molto il male, perché credere che le persone siano tutte pulite e senza secondi fini.
Non imparerò mai, ho compreso, dovrò far i conti con questo per sempre, perché nonostante l’esperienza, le bruciature e le cicatrici, io continuo a credere che i buoni vincono sempre i cattivi.

La mia forma è questa. Non posso vedere quello che non fa parte di me, posso cercare di ricordarmelo se l’ho incrociato nella vita, ma poi mi distraggo e me ne dimentico, fino a quando non ci impatto nuovamente.

Dio porta pazienza con me e aiuta il mio angelo custode, perché gli hai dato un compito arduo. Io ancora mi domando come faccio a essere ancora “viva” nonostante  la mia forma sia ingenua ascendente cogliona.

TIRA PIU’ UN PIL CHE UN CARRO DI BUOI


Ci son notizie che quando le senti pensi di aver capito male. Ieri e me è accaduto. In macchina mentre guido con il lobo dell’orecchio percepisco alla radio le nuove statistiche istat “pil-traffico di droga-prostituzione“. Concentro la mia attenzione ma è troppo tardi, la notizia è già fuggita. Penso di aver capito male e quando posso vado in rete a cercare informazioni.

Credete che vi stia prendendo in giro vero? Siete come me rimasti basiti nel pensare che delle attività ritenute illegali vengano parificate economicamente alle legali? Dando così loro un parvenza di legalità? Continuate a non credermi vero? Leggete qui che dice l’ansa.

Insomma, traffico di droga, prostituzione, contrabbando di alcool e sigarette verranno inseriti nei conteggi pil italiani.

Pare che a noi italiano convenga far questa cosa, avremo meno problemi di pil nel futuro. Non solo, ci avvertono (gli uffici studi) che: “i servizi illegali avrebbero impatto significativo sul Pil solo se liberalizzati”.
Pensare che ci son dei miei amici che da anni si battono per la liberalizzazione della marijuana. Si son presi solo da fattoni drogati ed invece erano fini economisti.

Mi rendo conto che i “Cetto La Qualunque” esistono davvero e seriamente, con la prostituzione nel calmiere, a questo punto, tira più un pil che un carro di buoi.

Ora, scusate, vado a dar una mano all’economia italiana, vado a cercar Maria… dopo questa notizia ne ho bisogno, perché il fatto che mi sconvolge non è l’eventuale liberalizzazione di quelle attività, ma l‘ipocrisia di mantenere una cosa illegale considerandola legale ai fini economici.

TERRE, OSSITOCINA E TERZI POSTI


Torno da un fine settimana fatto di gente vera, persone fatte di carne e sangue, impastate di vita ed errori che li hanno forgiati e trasformate nelle splendide persone che sono. Diversi da me eppure simili.
Torno da un fine settimana fatto di risate, di racconti, pezzi di vita messi lì sul tavolo vicino alle sigarette e agli asparagi bianchi, accanto al mezzo e mezzo, lì a far vedere: “Ti faccio entrare nella mia vita”.  Io non ho parole, so che non servono, il capirsi a volte è molto di più delle parole. Ma due le scrivo: “Si sto parlando di voi, ‘nculo ma con l’ossitocina e tanta“.

Rientro da una terra che è mia, o forse è meglio dire che io son sua. Ha impastato il mio dna con la sua polvere, i suoi frutti e la sua acqua. Ho visto per le strade, sui ponti gente, che in qualche modo è la mia gente e mi son chiesta se i miei non fossero andati via quando io ero piccola, io ora parlerei con quella cantilena, e mi sentirei ancora più a mio agio di quanto mi sia sentita? C’è qualcosa in quel vivere la vita che è mia, e che nonostante io stia bene dove viva, mi manca profondamente.

La sera, tornata in questa terra che non è la mia, ma che mi ha nutrita per gli anni successivi, che mi ha fatto, in fondo diventare la persona che sono, trovo un messaggio di un amico, un link di una foto fatta a me, Progenie e Costina. Un concorso fatto, un terzo premio vinto da una sua foto con noi come soggetti, senza un primo e un secondo vincitore solo un terzo (si solo noi possiamo arrivare terzi seppur non ci sia un primo e un secondo vincitore).
Il mio orgoglio non è in questo terzo/primo premio, ma in quello che il mio amico ha scritto nell’accompagnare le foto:
Le donne ritratte in queste fotografie non fanno parte della mia casa, ma della “casa che frequento di più”. Le conosco da molto tempo, ma nell’ultimo anno per me hanno rappresentato un porto sicuro, in cui rifugiarmi sia per una serata divertente che per stemperare paturnie. Il modo di ritrarle, come una versione casalinga delle Parche, è stato scelto principalmente per divertirci, e per suggerire (molto vagamente) l’influenza che hanno avuto sulla mia vita“.

A volte io mi sento sempre fuori posto, non so di preciso quale sia la mia terra e mi sento un pò straniera ovunque, ma poi capisco che in fondo la mia terra è dove ci sono i miei amici. Qui dove abito e dove ero ieri. In queste terre, con i miei amici, mi nutro del rosso della vita, cogliendo direttamente dalla pianta i suoi frutti.

Amici miei grazie
terre

PELLE


Diciamo sempre che le sentiamo nell’aria, ma la verità è che le novità sono dentro noi. Noi assaggiamo l’aria come piccole lumachine, pensiamo di sentirle lì come brezza che lambisce, invece stanno scorrendo sotto pelle. Le percepiamo quando risalgono e si avvicinano alla pelle per uscire.

Ecco, ora io le sento lì, sotto pelle, vicino alla bocca dello stomaco, scalciano e scalpitano per uscire. Alcune sono fuggite in gola, mi fanno inspirare profondamente l’aria per poi lentamente farla uscire in un lungo respiro.

Si sono vicine, pronte a svolazzare tra la linea della spalla e la linea del collo.

5/1000 VOLTE DI CUORE


E’ tempo di scelte. E’ tempo di decidere, se non lo avete già fatto, cosa fare di una parte dei vostri soldi.

Sembra un post serio, della categoria “pipponi mentali” eh!? E invece no. Serio certo che lo è, ma è un serio sorridente, quello del decidere cosa fare del nostro 5/1000 quest’anno. Anche quest’anno la firma l’ho fatta a favore della Associazione Prometeo.

Ho conosciuto Massimiliano Frassi anni fa, sono stata da loro all’Associazione, ho conosciuto persone che aiutavano, persone che cercavano di richiudere ferite aperte, e persone che avendole chiuse aiutavano altri a chiuderle. Una grande famiglia, di cui vi giuro, mi onoro di aver fatto parte dal “vero” un paio di volte. Loro son sempre con me, sempre, nel cuore. Per questo, poiché il mio cuore sa scrivere, sa postare e sa chiedere aiuto, sto scrivendo questo post.
Per questo chiedo, se non avete deciso, se non sapete a chi dare il vostro 5/1000 datelo all’Associazione Prometeo, non avete idea di quanto possano fare con cinque piccole frazioni di mille .


Codice Fiscale: 9 5 1 2 6 1 9 0 1 6 4

Se per caso, aveste già deciso di dar il vostro contributo a un altra associazione, ma voleste aiutare anche questa, cliccando sull’immagine qua sopra potete trovare tanti altri modi per farlo, non solo in denaro.
Anche con il passa parola. Sul blog, in rete, tra le persone che conoscete.  Perché a parte il vile denaro (ma che serve), più persone sono a conoscenza che gli orchi esistono, più illumineremo e li staneremo dal buio dove si nascondono.

TROPPO FIGA


Nell’ultimo anno, in ordine strettamente cronologico:
ho smesso di fumare
ho smesso un’amicizia
ho smesso di soffrire di spm
ho smesso di mangiare carne
ho smesso di aspettare.

In effetti, a pensarci bene, l’ultimo anno è stato un anno di grandi cambiamenti.
Cinque righe. Sembrano niente, ma nel pratico, alcune hanno stravolto la mia vita, altre l’hanno migliorata. E sono ancora in piedi. Sono troppo figa.

SINISTRA DESTRA O SISTRA DENISTRA?


Nel corso della mia vita son stata “accusata” di essere integralista, relativista, ottusa, acuta, stupida, intelligente, fascista, comunista, forte, debole, virginale, troia, silenziosa, chiacchierona, chiusa, aperta, gretta, generosa. Insomma, per farla breve, son stata accusata di tutto e il contrario di tutto.
All’inizio non capivo perché potesse accadere questa cosa, mi sembrava di essere sempre coerente con me stessa, i miei pensieri e quello che ero. Poi mi son data due spiegazioni:
a) la gente mi accusa quando non appoggio totalmente quello che pensano loro;
b) davvero son tutte queste cose, valuto di volta in volta ogni cosa e non ho ancora la capacità, non umana, di essere sempre dalla parte della ragione;
che son convenute in una: cerco di usare sempre la mia testa.

Politicamente poi io ho amato Bertinotti e Fini, entrambi. Perché entrambi erano persone convinte e coerenti nelle loro idee, ma rispettoso delle opinioni altrui, ed entrambi seppur diversi politicamente hanno espresso opinioni (su alcune cose) che mi hanno trovato d’accordo. Questo per dire, è vero che io son tutto quel mischione lì,  perché sono vera e ne sono orgogliosa, dal mio punto di vista significa che non mi faccio dire da nessuno cosa devo pensare e come.

Detto ciò, ammetto che son sempre stata convinta di aver avuto una leggera preferenza per la sinistra (quella che ormai non esiste più per intenderci). Anche se io votavo Radicale. Questo, quantomeno fino a che erano attivi Pannella e la Bonino, perché combattevano per la gente e i diritti civili. Dopo loro, grazie ai vari Rutelli (confluito nel pd) e i vari Capezzone (confluito nel PDL), per quanto mi riguarda, il partito radicale è deceduto a causa d’infezione batterica chiamata opportunista.

Vi domandate perché faccio questo discorso serio? Semplice, mi sto sfogando.

Ammettendo che esista ancora in Italia una destra e una sinistra, io mi son resa conto di quanto la vita possa essere, come dire, beffarda. Io da sempre “simpatizzante” di un modo di pensare di sinistra, mi trovo in queste elezioni comunali, spinta a votare verso il senso opposto, e quelli che mi spingono a farlo son proprio quelli di sinistra.

Ciò a causa di un sindaco uscente (pd che però si è presentato nelle due ultime elezioni comunali con una lista civica con tutti i colori dell’arcobaleno e senza simbolo, mentre nelle elezioni non comunali ha messo simbolo e partito, mah… misteri politici) arrogante, che considera chi non è totalmente dalla sua parte suo nemico, e da tale lo tratta, anche se è un suo cittadino.

Ora mi ritrovo in questa beffarda situazione di vita, perché la lista civica (presunta destra) ha come obiettivo il sociale e le persone. Un programma fatto di piccoli progetti a misura d’uomo (e donna), piccoli ma fattibili nel breve e medio termine. In cui il centro del programma è l’uomo e la persona.

Mentre l’amministrazione uscente, (presunta di sinistra), parla di progetti faraonici, tempi lunghi, progetti che servono a dar lustro alla sua persona, non ai cittadini. Sperpero di denaro dato dalla UE con considerazioni tipo “tanto non abbiamo pagato noi ma i tedeschi” (qualcuno per favore gli spieghi che anche noi paghiamo e pure tanto alla comunità europea, son solo soldi che in parte ci ritornano indietro). Non solo, ma questa amministrazione (presunta sinistra), accusa un intero rione del mio comune di essere facinoroso, perché osa chiedere un minimo di manutenzione e di pulizia (io non ho niente contro le pantegane giuro, ma preferirei che scegliessero un altra località amena per vivere, come non vorrei che le panchine non rimanessero rotte per anni e gradirei non avere balaustre ruggini che possono esser pericolose e pericolanti, e infine se ci fosse anche la pulizia decente del luogo non è che mi farebbe schifo…. ma pare che i soldi per i progetti faraonici ci siano, mentre per la manutenzione ordinaria no…. mah…).

Ecco l’assurdità, rido e sorrido, è la stessa presunta sinistra a farmi votare la presunta destra che ha programmi più a sinistra di loro.

Poi ricordo. Io non ho mai votato il colore, io non ho mai votato un partito a scatola chiusa, io ho sempre votato le persone e le loro idee.
Anche questa volta sarà così.

In fondo l’ammetto, la vita mi piace, riesce e a sorprendermi sempre.

Giorgio Gaber – Destra Sinistra – clicca qui

PAROLE ALTRUI


Io penso che le persone non si dimenticano. Non puoi dimenticare chi un giorno ti faceva sorridere, chi ti faceva battere il cuore, chi ti faceva piangere per ore intere. Le persone non si dimenticano. Cambia il modo in cui noi le vediamo, cambia il posto che occupano nel cuore, il posto che occupano nella nostra vita. Ci sono persone che hanno tirato fuori il meglio di me, eppure adesso tra noi, c’è solamente un semplice ‘ciao’. Ci sono persone che hanno preso il mio cuore e lo hanno ridotto in mille pezzi, senza nemmeno pensarci due volte. Ci sono persone che sono entrate nella mia vita in punta di piedi e ne sono uscite esattamente nello stesso modo. Ci sono persone che hanno creato un gran casino, che hanno sconvolto i miei piani, che hanno confuso le mie idee. Ci sono persone che nonostante tutto, sono ancora parte della mia vita. Ci sono persone che sono arrivate e non sono più andate via. Ci sono persone che, anche se io non le ho mai sentite, ci sono sempre state. E poi ci sono persone che non fanno ancora parte della mia vita, ma che tra qualche anno forse, saranno le persone più importanti per me. Ci sono persone che: nonostante mi abbiano fatto versare lacrime, mi abbiano stravolto la vita, mi hanno insegnato a vivere. Mi hanno insegnato a diventare quello che sono. E, anche se oggi tra noi resta solamente un sorriso o un semplice ‘ciao’, faranno per sempre parte della mia vita. Io non dimentico nessuno. Non dimentico chi ha toccato con mano, almeno per una volta, la mia vita. Perché se lo hanno fatto, significa che il destino ha voluto che mi scontrassi anche con loro prima di andare avanti.”

Luciano Ligabue

Oggi va cosi, oggi uso parole altrui e non le mie. Oggi è così perché queste parole avrei voluto scriverle io, così come sono, punti, virgole e due punti compresi. Nemmeno se lui mi avesse conosciuto e davanti a un bicchiere di lambrusco (quello amabile) avessimo parlato con la filosofia del nostro cuore per tutta la notte.

OVAIE VIBRANTI


Il mio problema di questi giorni sono due problemi.
La mancanza di tempo e la mancanza di soldi.

Il secondo di questi problemi, in questi giorni, mi sta asciugando le ovaie.

Poi mentre le ovaie sono in fase di asciugamento mi vengono in mente alcune cose:

* nella mia regione, dicono che la sanità è eccellente, poi vado a prenotare una mammografia e me la danno dopo 9 mesi,  previo pagamento immediato del ticket di 60 euro. Se non pago subito non mi prendono l’appuntamento che avrò tra nove mesi.
Noi eccellenza… non oso immaginare le altre regioni.
Eccellenza chissà perché a me viente in mente altro.

* la Picierno (Pina) non paga delle stronzate già dette: “..perché 80 euro al mese significa poter andare a mangiare due volte fuori, significa poter fare la spesa per due settimane”, continua a spararne altre.
Nel frattempo io voglio andare a far la spesa dove la fa lei, Picierno ci illumini, dove una famiglia con 160,00 euro può far la spesa di un mese!

* il leader della sinistra, tale Renzi, minaccia “i sindacati non mi fermano”, poi ricordo, lui non è un leader di sinistra, è il leader della muova sinistra, ovvero è di centro, e manco è stato eletto.

* le tasse, le aliquote, l’iva pari ad un quarto del valore di ciò che acquistiamo, i tagli sociali ma non quelli alle strutture-enti-fondazioni inutili e agli stipendi gonfiati, gli aumenti di tasse comunali regionali statali, mille imposte con le loro mille sigle atte a confondere, gli obblighi di adeguamento di legge che prevedono esborsi di soldi che non abbiamo, le tasse sulle tasse… mi fermo qui, più di questi pensieri oggi non posso reggere, solo parlarne mi ha stremato.

Lo so, non parlo mai di queste cose così “venali”, in genere me le tengo per me. Di solito parlo di emozioni, sentimenti, vibrazioni.
Che dire? Sarà che mi vibrano le ovaie rinsecchite mentre guardo i tre debiti da pagare davanti a me, tutti che scadono questo mese.
Con loro faccio il gioco delle tre carte. Quale delle tre pago questo mese? Quali rimando al mese prossimo per far un’altra volta il gioco delle tre carte? E fino a quanto riuscirò a farlo?

Sapete, le mie ovaie vibranti hanno un messaggio per molti, ma non per tutti,  fanculizzatevi!

BACIAMI IL CULO


Post dedicato. Non perché sia accaduto qualcosa, semplicemente anche stamattina ho osservato “la gente”.

Lo dedico a quelle persone che si svegliano la mattina e soffrendo di profondi sensi e disagi d’inferiorità, non riuscendo ad uscire dal loro guano cercano di trascinare con loro le persone.

Il loro guano è costruito da insinuazioni suggerite e non dette, da denigrazioni anche sulle piccolezze e sciocchezze, sull’istigare il sospetto sulla persona.
Il loro motto è “Poiché non riesco a risplendere io, offusco te“.

Son quelle persone che escono da casa, t’incrociano e solo perché tu sorridi, si riempiono di ira dentro.

Se potessero, quel sorriso, te lo strapperebbero dal volto. Sai che c’è? Io sorrido e voi….