GLI OMBRELLI DI TANNHAUSER


La prima volta ho pensato: “Che cazzo ci fa lì?”.
La seconda ho capito che era un segnale, un ombrello rosso, attaccato al guard rail di quella lunga superstrada che porta a Milano.
Quel rosso fuoco spiccava in tutto quello sfondo grigio con pezzetti di verde. Poco più in là un’auto mentre l’ombrello sussurrava al mondo: “Vuoi comprare un pò del mio corpo, io son qua, pochi minuti e ti farò volare, non costo tanto”.

Ed io mi son immaginata tutta la strada, tutti quei chilometri fino al grande caco* di guard rail riempiti di ombrelli colorati, come fiori che spuntano sui prati.

A volte riesco a trovare poesia anche dove non cè.

Del resto negli anni ho visto amore dove non c’era, ho visto amicizia dove non esisteva, ho visto luce nel buio e così ho imparato che non sempre quello che vedo è vero.
Ma oggi  sorrido. Vero son malinconica a cazzo, ma sorrido lo stesso perché a volte riesco a vedere la bellezza del mondo nascosta in un ombrello di Tannhäuser.



« Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi,
navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione,
e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo
come lacrime nella pioggia.
È tempo di morire. »

* ( Se New york è la grande mela, Milano  può essere benissimo il grande caco)

SONO UN FOTTUTO GENIO


Sono un fottuto genio e non lo sapevo!

Confesso lo sospettavo. Una parte di me lo sapeva che ero un meraviglioso genio incompreso.

Un sito americano ha pubblicato una “fotografia grafica” sulle buone e cattive abitudini delle persone con un grandi quozienti di intelligenza. Insomma per capirci i geni. Ora pare che i geni abbiano i sottoelencati  pregi e difetti.

DIFETTI (LI HO TUTTI!!! Sono un genio del male)
Si ubriacano più spesso.
Chi ha QI inferiore a 75 in media si ubriaca meno di una volta all’anno chi ha un QI superiore a 125 in media una volta al mese. (no problem…. ho già raggiungo la media per i prossimi 25 anni posso far a meno di bere e viver di rendita)
Fanno uso di droghe.
I ragazzi con QI alto hanno una probabilità doppia di fare uso di sostanze illegali rispetto agli altri. Per le ragazze, la probabilità è addirittura tripla. (come sopra… e attualmente ho una dipendenza dai profitterols)
Vanno a letto più tardi e sono ansiose
La prima ho dovuto cedere qualche concessione a causa della sveglia prima dell’alba, in caso contrario praticamente non dormivo. La seconda eh bè si, non in maniera esagerata, ma specialmente verso la fine del mese, quando lo stipendio gioca a nascondino con me.. ebbè l’ansia sale.

PREGI
Sono caparbie
Chi io!? Quando mai! No no son solo dicerie, lo dicono così tanto per dire, maldicenze, quando mai son testarda io!?
Leggono molto
Il fatto che da bambina il mio oculista avesse intimato a mia madre di imperdirmi di leggere per non sforzare la vista vorrà dire qualcosa?
Si danno degli obiettivi e sono autodisciplinati
Ecco qui, non so a volte si, a volte no. Ma del resto son genio non l’essere perfetto, a volte mi dò un progetto e son un cartepillar, a volte… il burro è più determinato di me.
Pensano a come pensano
Cé l’ho! Cé l’ho! Ho anche questa! Il mio amico Willy mi diceva che ero segaiola mentale e invece no! Facevo solo metacognizione.

Ragazzi è tutto vero, sono un fottutissimo genio, e se voi non mi credete è solo perché sono troppo avanti e non mi capite.

PS: clicca qui per vedere il link con l’infografica del sito americano

GEOGRAFICA


La mappa interattiva delle “patata c’est plus facile” mi mancava.

Questa mappa mondiale della troiaggine a portata di mano (mano!?) mi ha davvero sorpreso. Ora preciso che l’attendibilità di questa mappa non la so, non so neppure se sia tutta esperienza sua o abbia raccolto l’esperienza di molti, ma tantè che un viaggiatore della patataus si preso la briga di farne una.

(cliccate sulla mappa qua sopra per andare direttamente alla mappa)

Un mio amico si è già proposto quale volontario per redigerne una solo italiana. La vuole fare regione per regione, città per città, via per via, mi ha detto che è disposto al sacrificio in modo che altri uomini possano muoversi senza pericolo nella nostra terra pericolosa e infidamente hard to bang.

A questo punto però per par condicio cliccate pure sulla mappa qua sotto:

eh lo so… ora siete tutti con in mano il righello!

README


A 4 anni arrivai in questa regione non parlando una parola di italiano.
Parlavo solo triestino, allora si usava così. In quelle terre il dialetto è lingua e appartenenza e lo usi, perché  sei fatto della terra che calpesti e dell’acqua che bevi.

A 6 anni arrivai alla scuola elementare, parlando una lingua straniera e fui catapultata a dover apprendere una nuova lingua: l’italiano.
Ancora oggi mi domando come posso essermela cavata, pensate per un attimo di parlare italiano e trovarvi di colpo a dover lavorare in un altro stato con persone che parlano in una lingua a voi sconosciuta e pretendono che tu scriva e parli nella loro lingua. Dovevo capirlo da lì che la vita è sopravvivenza.

A 8 anni a scuola ero fuori norma, più alta della media, più robusta della media, diversa fisicamente.  Mi ricordo ancora la mia maestra indicarmi e parlottare piano ad altre insegnanti al mio passaggio e il suo bisbiglio: “E’ friulana”.
I loro occhi su di me, li sentivo sulle spalle,  mi osservavano mentre camminavo verso l’uscita della classe. La mia vergogna, il sentirmi diversa, sbagliata, brutta, fuori posto, non ero come loro. Non ero minuta, non ero piccola, non ero esile, non ero lombarda.

A 10 anni leggevo talmente tanto che l’oculista impose a mia madre di impedirmi di leggere. Ma io leggevo di nascosto. Andavo alla biblioteca comunale, aprivo quei lunghissimi e stretti cassettini e prendevo tre schede a caso, ogni settimana.
Romanzi, scritti di tutti i tipi e generi, senza distinzione per ragazzi e non. Non guardavo né autori, né titoli. Ero fuori le dinamiche dei nomi, l’importante era conoscere. Io non leggevo i libri, io ero nei libri.

Sono cresciuta così, da figlia unica, in solitudine umana ma non in solitudine, perché io già “sentivo” e “sapevo” che la solitudine è uno stato mentale.
Sono diventata grande chiusa nel mio mondo, fatto di libri, di sogni e di pensieri. Una parte di me aveva paura del dolore. Il dolore di un dito e sei occhi puntati sulla schiena. Sono diventata adulta parlando poco con l’esterno ma ascoltando tanto.

Chi mi conosce ora, non lo direbbe mai che ero chiusa, timida e insicura. Oggi parlo tanto, mi espongo ancora di più;  ora dammi un “palcoscenico” ed io diverrò una buffona. Se qualcuno bisbiglia al mio passaggio, non abbasso gli occhi e proseguo, ma mi fermo torno indietro, chiedo se ha qualcosa da dirmi.

I libri mi hanno aiutato a crescere, i libri mi hanno fatto capire, i libri mi hanno fatto pensare, i libri mi hanno educata, i libri mi hanno fatto sognare, i libri mi hanno fatto viaggiare, i libri mi hanno spinto ad amare gli altri, i libri sono stati i mattoni di quella che sono io oggi.

I libri mi hanno fatto capire che ogni essere umano è un libro da leggere.

LA RELIGIONE DEL COPIA E INCOLLA


Mi ci imbatto. Come per le cacche dei cani, non è che le cerchi ma a un certo punto te le trovi sotto. Cosi accade a me per le notizie strane.
E cosi scopro che dopo il “Pastafarianesimo” vi è un’altra nuova religione.
Questa volta non è una religione parodistica, è un vero e proprio credo riconosciuto anche da uno stato.
Altro che Budda, Gesù o Maometto, il nuovo profeta è questo


Il nuovo credo riconosciuto ufficialmente dallo stato della Svezia è il Kopismo.
Lo so non mi credete vero? Uomini e donne di poca fede, cliccate sull’immagine del kopismo che riporta il principio del loro credo qua sotto.

Letto? Bene.
E ora fratelli e sorelle sappiate che io son una kopista a mia insaputa da anni, perchè il CRTL C e il CRTL V fanno parte del mio quotidiano come preghiera più e più volte al giorno.
Mi hanno aiutato tante di quelle volte sul lavoro, mi hanno permesso di non commettere errori di trascrizione, ho potuto inserire password alfanumeriche di 174 caratteri senza piangere fissando il pallino e non ricordandomi dove ero arrivata e di conseguenza hanno migliorato la qualità della mia vita.
Io son una Kopista grata e convinta.

PS: io ci scherzo poichè non son capace di prendere sul serio neppure me stessa, ma sappiate che il loro pensiero e credo è vero; il loro è un culto legale e  il loro principio è quello di considerare l’informazione sacra,  la copia è il suo sacramento. Per loro copiare moltiplica il valore dell’informazione, che in questo modo si diffonde.

I BORG SONO TRA NOI


Ve lo giuro, oggi non avrei voluto parlare di voi, altra metà del cielo, con cui ho rapporti di amore e odio.

Ma poi leggo l’ansa e mi domando quale mistero è racchiuso nel fatto che a un certo punto le arterie del cervello vi si chiudono a serranda e diventano una diga in modo che nessun afflusso di sangue pervenga e vi ossigeni il cervello.
Per favore ditemi MA PERCHE’!?

Avrei potuto non parlare di voi oggi, dopo aver letto una notizia ansa che riportava “Forchetta nel pene”?

Insomma per far un sunto un settantenne australiano si è presentato al pronto soccorso di Canberra “dopo essersi introdotto una forchetta nell’uretra per stimolare il piacere sessuale”.

Prima il tostapane, poi l’automobile e ora una forchetta, ma che i borg siano già tra noi e non ce ne siamo accorte!?

CONCORRENZA SLEALE


Come donna di un’età certa ormai sono incalzata da orde di neo 18nni, neo 20enni, neo 30nni, insomma tutte le puelle sotto la mia età. Esse mi soffiano sul collo mentre il loro ormone in crescita prende per il culo la mia cellulite.

Ho inoltre preso atto che il mercato maschile, tra scarti, prodotti difettosi è usato non garantito non copre più la richiesta per almeno il 40%.

L’altra metà del cielo (leggasi maschietti) per me è sempre fonte di domande del tipo “Ma perchè!?” di fronte all’abbinamento di termini assemblati insieme quali “pene e tostapane” “.

Oggi poi i miei occhi veggono in una foto un vecchietto americano appoggiato alla sua auto, un certo Edward Smith “meccanofilo”.

Ed io qua penso, che cazzo di meccanico è un meccanofilo? Scopro così che un “meccanofilo” è termine che indica una persona attratta sessualmente da aerei, treni e automobili. Smith però è un romanticone, non è solo una questione di sesso, perchè dice:  “Amo Vanilla così tanto che se gli dovesse capitare qualcosa mi si spezzerebbe il cuore”.

meccanofilo

Ora non sto neppure a sindacare o a voler sapere in qual guisa consumano il loro rapporto sessuale o non riuscirò più a far benzina senza sentirmi un’attrice porno.  Ma fatemelo dire,  questa è concorrenza sleale! Alle auto non vengono le rughe, i muscoli non cedono e la carrozzeria esterna ci mette un sacco di tempo a degradarsi, e quando ciò accade la manutenzione è veloce e accessibile come prezzo.

Ora oltre al fiato sul collo di tutte le neo puelle, mi sento anche il fiato di un tubo di scappamento.

FRANTUMI


No, non ci siamo.
Io e le mie molteplici personalità abbiamo un problema.
Il problema e che non riusciamo a trovare il problema.
E per quanto ci frantumiamo alla sua ricerca, alla fine otteniamo solo di frantumare i gioielli di famiglia altrui.

Forse siamo troppe.
Forse sono troppa.

CIBO


La verità è che non ero ancora pronta a diventar grande. Ma lo sono diventata lo stesso, non ho avuto alternative, come nessuno, o lo diventi o muori.
Il problema e che non lo sono diventata del tutto.
by Atory photo 1_zps6dd0a304.jpg
Ci son dei giorni come oggi, che non cè la fai ad esserlo, o meglio sei grande fuori, ma dentro.. dentro che cosa sei?
Guardi fuori dalla finestra e ti perdi nel grigio e non capisci se il grigio e fuori ed entra in te o quel grigio è in te e si espande intorno.
E’ un grigio chiaro che si sposa con il rosa, ci ti accoccoli in quel rosa e ti fai domande di cui sai già non sai le risposte. Son le domande che ti facevi quando ancora credevi, son rimaste lì nell’aria come falene impazzite vicino al un lampione.
Sospiri forte e pensi che non eri male allora. E rammenti che te lo dicevano: “Non sei male, sei tenera, sei buona”.
Tu pensavi parlassero della tua anima e loro pensavano a mangiarti.