DUALITA’


Il sapore del vino rosso amalgama i pensieri con le parole. Le ritrovi sparpagliate come i calzini a terra, nel corridoio, per arrivare alla camera da letto.

Con loro ritrovi quella sensazione particolare. Un vuoto pieno o un pieno vuoto? Cerchi l’abbraccio che ti faccia sentire casa e lo aneli tenendo tutti a fisica distanza. Così semplice nel suo esser difficile. Ma tu semplice? Mai. Quindi di che ti lamenti.

La diversità arricchisce, dicono, è una forza, ribadiscono, ma ci son momenti che la percepisci come dietro un vetro. Vedi, nel silenzio, labbra mute muoversi, allunghi la mano a sfiorare, senti freddo sotto le dita.

L’isolamento è protezione e prigione insieme, tana sicura o angusto bugigattolo in cui soffochi. La vita stessa è gioia e calore o sofferenza e freddo.

Questo mondo, e il suo gemello dispari, sono i mondi della dualità, sfuggirne è difficile.

La verità è racchiusa in bolle di sapone, il loro scoppiare in ogni angolo della terra, ne fa ardua la ricerca affinché molteplici torni una. Infine possa riposare, il mio dio interiore, nel terminare il puzzle.
Photo by Benoit Courti

Ti sovviene Wilde e il suo guardar le stelle, ma a volte questo più che fango ti sembra guano le cui esalazioni ti ammorbano le sinapsi. Rimanere in punta di piedi per allontanarle e tendere alla luce a volte è impegnativo.

Eppure.

SOGNATORI ARMATI


Tutta questa romanticheria che ancora mi appartiene ti fa sorridere come un adulto che osserva un bambino mentre muove i primi passi e cade sul sedere.

Questo mio chiudere gli occhi a cercar l’ispirazione, ti fa pensare a un volo lontano, in un posto che non esiste.

Il mio irriducibile Credere che il bene vincerà, perché il male è solo il bene arrabbiato, prima o poi comprende e si calma, ti fa sospirare della mia beata ingenuità.

Se ti parlo dei miei sogni, dei miei numeri ripetitivi, se ti dico delle cose che faccio, mi ascolti e mi pensi un sognatore. Lo sono. Un sognatore che si è rialzato tutte le volte che è caduto.

Sai i sognatori sono quelli che il cuore lo lasciano aperto, ma non a portata di mano. Sono quelli che non smettono di vivere e sanno che esiste una differenza tra vivere e sopravvivere. Sono quelli che a volte diventano tristi in questo mondo, ma poi si ricordano che sono una delle molteplici chiavi del cambiamento, l’allegria dipende da loro.

Mi guardi, sorridi e ti apri in un abbraccio a proteggermi. Si dai, fammi spazio tra le tue braccia, ti racconterò delle mie avventure, dei mondi in cui tu non credi.
Tu non lo sai, ma son io che proteggo te, con i miei sogni, dal vuoto di una vita senza vita, perché io sono un sognatore armato.

Sky

CARBONIO PURO


E’ un attimo, quel luccichio, l’etereo diamante, lo scorgo nello sguardo di qualcuno che incrocia il mio. Nonostante l’abuso di anni, di vita e esperienza diversa, in quello sguardo reciproco, due foglie dello stesso albero, seppur cresciute lontane, si riconoscono.

Quando accade, il mio cuore si riallinea con il loro e batte un ritmo che canta alla vita, lacera il grigio, strappa sorrisi e inneggia alla speranza. Dove quelli della mia generazione hanno sbagliato, loro hanno possibilità.

Non vuoi essere lì a dirgli “Vai c’è la puoi fare, sei molto più di quello che ti hanno fatto credere, sei molto più di quello che pensi di essere“?

Molto spesso ho difficoltà con i coevi spenti alla vita, piegati dalla paura, agonizzanti in attesa della dose quotidiana di rassicurazioni, e comprendo (a volte) invece chi mi è lontano anni luce nel vissuto.

Per quello scrivo post dedicati senza ricordarmi il nome, nonostante il ripeterlo a volerlo memorizzare, ma ero distratta da occhi, si sofferenti, ma pieni di vita e di possibilità.

Remember. Siamo prigionieri delle nostre stesse convinzioni, ma il mare è a portata delle nostre zampe.
Convinzioni

TRAGITTI


A volte possiamo.
A volte lo sappiamo, ma non vogliamo saperlo.
C’è qualcosa dentro noi che lo sussurra, ma facciano finta di non sentire.

Se ci ignoriamo, se facciamo finta di non sentire, un pezzo di strada, della nostra strada si allungherà. Dovremo camminare un po’ più a lungo, ma non importa, in ogni caso i sentieri deviano e noi possiamo cambiare direzione.

A volte non possiamo.
Non sappiamo e non ne abbiamo modo.
Rischiamo, perché crediamo ne valga la pena.

Se la strada è giusta, non ci saranno problemi.
Se la strada non lo è, dobbiamo solo capire, ora, quanto vogliamo pagare in caso di fallimento e cosa di noi possiamo lasciar a terra.

La vita non stipula assicurazioni.

bimba

DOMO


Capita mai a voi?

Capita mai di sentire, percepire, toccare, annusare, assaggiare l’ondata di dolore del mondo?

Capita mai che distinguiate la sofferenza degli uomini, quella degli animali, quella delle piante?

Capita che queste percezioni siano talmente dense da sentire il cuore, il proprio, che si contrae in una smorfia di dolore?

A me capita, potreste prendermi per folle, lo penso anch’io per qualche frammento di tempo, ma mi capita lo stesso e quindi che importanza ha se sono vere e frutto di pazzia? Io lo sento.

Ecco quando capita, io intollero. Intollero, non il mondo, ma molti.
Mi cerco nel silenzio, la solitudine diviene amica.
Cercare quiete e pace, per essere quiete e pace.

Mi sovviene un vecchio film. Visto alla televisione per caso (ma accade mai qualcosa per caso?) da ragazzina, “L’uomo che cadde sulla terra” e già allora comprendere che capire la diversità fa diverso anche te.

Invecchiamo nella pelle, nella carne. La materia si corrode e noi ci decomponiamo insieme con lei, ma dentro siamo energia al di fuori di queste Leggi, capire le diversità ancora una volta fa di noi i diversi.

Poi man mano la densità si scioglie, o forse son io che alzo le paratie, e penso ce la posso fare. Ce la posso fare, posso rimanere ancora per un po’ ma casa è un altro posto, qua siamo caduti.

Photo manipulations by Simon Siwak

IO VOTO SI


Solitamente non faccio questo tipo di post. Ma stavolta lo faccio perché…

Greepeace

… perché penso che sia importante. Il governo non ha concesso l’Election Day. Le associazioni ambientaliste, lo avevano chiesto, volevano far votare questo referendum insieme al primo turno delle amministrative, in modo da abbinarlo e non sprecare centinaia di milioni di euro. Così invece, oltre allo spreco di denaro, di fatto quindi ha messo a rischio il raggiungimento del quorum anticipando la data e non lasciando i tempi di confronto e informazione. Domandatevi quanto ne sentite parlare sui media.

… perché il mediterraneo, il nostro mare, è chiuso, immaginate una fuoriuscita di petrolio cosa accadrà…

… perché invece di investire il denaro su energie alternative, lo impieghino a cercare un prodotto che sappiamo già destinato a finire (ammesso che ne abbiamo, ricordate che queste trivellazioni servono per cercarlo, non perchè siamo già sicuri ci sia).

… perché sono sono stanca di vedere disastri ambientali e pentimenti che arrivano con il senno di poi (vedi ultimo in veneto il pfas di questi giorni, dove tutto al momento è ancora secretato).

… perché noi siamo un tutt’uno con l’ambiente, se lo fottiamo, fottiamo noi.

Ecco perchè di questo mio post. IO VOTO SI PER DIRE NO allo scempio dei nostri mari.

Chiaramente io vi chiedo di votare si, ne sono convinta, ma vi dico anche informatevi. Approfondite per capire quello che stanno facendo a noi e alle generazioni dopo le nostre. Perché il sospetto che l’interesse di pochi (i petrolieri) sia considerato molto  più della nostra vita, è forte.

Se poi volete far qualcosa anche voi, cliccate l’immagine

spargete la voce, stampate il volantino e usate, se volete, le cover di greenpeace sui social.

Non demandiamo ad altri la nostra vita, decidiamo noi di noi, siamo gli artefici della nostra vita.

(Per chi volesse il widget che ho fatto io in alto a destra, ditemelo ve lo mando.Se volete delle piccole modifiche per il vostro blog (nei limiti delle mie capacità) ve lo faccio)

BIANCO E ORO


Bianco, di lino, il vestito.
Spalline, sottili, volubili.

La pelle, dorata, nuda la schiena.
Denti, i tuoi, sulla spalla mia.

Un morso, tenace, marchio invisibile.

Fu un attimo.
Mi addentasti l’anima.

soul

IL CORTEGGIATORE


In questa ultima settimana sono stata corteggiata.
Una cosa un pò d’altri tempi. Quelle cose, che nell’era di facebook, non succedono più, ci ha messo la faccia, quella vera, non quella virtuale.

Un incocciarsi in un angolo fuori dal bar sotto casa. Un mio dire scusi e un suo sorridere. Un mio andar avanti e un suo seguirmi per dirmi: “E’ tanto che cerco una scusa per parlare con te e non trovo mai il coraggio, ma ti osservo da tanto”.

E così scopro che è davvero tanto. Mi dice che una volta mi ha anche chiesto da accendere per attaccare bottone. Gli ho acceso la sigaretta, ma ero con i miei amici e non ha avuto coraggio di andare oltre. Io non ricordo. Mi dice che gli son sempre piaciuta. Fumavo ancora e son oltre tre anni che non fumo.

Io strizzo gli occhi e lo scruto, una delle mie personalità al “mi piaci” (per qualsiasi ragione) va in difesa e di solito si accompagna sempre a quella che pensa “Ma che ci trovi in me?”. Ma ho anche una personalità che ama il mondo, e sa che da ognuno posso apprendere qualcosa. Ho persone splendide accanto a me, incrociate per caso, nella mia vita. Comunque dicevo, strizzo gli occhi, e vedo una persona gentile.

Io non rifiuto mai una persona nella mia vita, di solito lo faccio dopo, quando e se mi feriscono o ingannano. Per questo, alla sua richiesta di uscire qualche volta, rispondo si, ma da amici.

Lo scopo del post non era raccontarvi del corteggiamento, ma che questo “corteggiatore” mi ha fatto capire che, nonostante io continui a ripetere che non son chiusa a una storia, in fondo non son neppure aperta.

Sono abituata alla libertà della singletudine. Ai miei spazi fisici e non. Alla mia possibilità di decisione immediata, non mediata. Rinunciarci mi è difficile, credetemi il solo pensiero, il solo abbinare anche qua, scrivendo rinuncia libertà, mi stoppa il respiro e mi sembra che la gabbia toracica mi si stringa.

Mi si può dire, e a livello conscio lo so già, che essere in due non significa rinunciare alla libertà. Si me lo si può dire, ma mentre mi viene detto, a livello inconscio, son già su Alpha Centauri che ti faccio ciao ciao con la manina.

O forse la verità e che io non son innamorata, vorrei esserlo, ma non lo sono.

Forse la verità è che l’amore, non i surrogati, non ci farà mai pensare “rinuncia libertà” ma ci farà pensare “libertà in due”.
free

PS: Per io più curiosi, la risposta è sempre e solo stata “Solo amici” anche i giorni successivi

RADICI


Ho avuto due madri. Due radici che hanno fatto di me quella che sono.
radici

Ho avuto una radice biologica, mia madre, che mi ha dato un corpo sano, amore nel ventre, mi ha nutrito, ha rinunciato a lei per dare a me. Fino all’ultimo.
Mi ha insegnato il dovere, la responsabilità, la libertà, l’orgoglio e la tenacia.
Poi dieci anni fa un settembre, questa radice, si è trasmutata in altro.

Ho avuto una radice d’anima, mia mamma, che mi ha cresciuto da quando avevo un anno ai quattro. L’imprinting alla Konrad Lorenz me lo ha dato lei.
Il mio amore per gli animali, per la natura, per gli alberi, la forma del mio cuore, il mio comprendere, il mio percepire, il mio amare, lo devo a lei.
Oggi questa radice si è trasmutata in altro.

Ho radici profonde nate da me, cresciute in profondità, mi hanno ancorato a questa terra, son salda e forte, per tutto il tempo che dovrò starci. Però oggi ho perso la mia seconda radice madre.

Che il viaggio ti sia leggero e che la luce ti avvolga in un abbraccio.
Ciao Mamma

OSSO DI MENTA


Di lui parlo spesso.
Di lui parlerò spesso anche nel futuro.
Parlare di lui mi riempie il cuore.

E’ immagine di un cavaliere di altri tempi, angeli che hanno deposto le ali per scendere sulla terra a difendere i deboli.
Non so come possa trovare la forza e l’energia. Io dalle brutture del mondo ogni tanto ho bisogno di staccare, fuggire, non sentire. Non riesco, non reggo, le ondate di dolore che arrivano sono troppo forti.
Lui invece è sempre in prima linea.

Lui è Massimiliano Frassi
Io amo questo uomo, dell’amore più puro è pulito che posso avere.

Perchè ne (ri)parlo oggi?

Perchè l’8 marzo esce il suo nuovo libro, una favola per grandi e piccini, una favola i cui proventi (tutti, come sempre) andranno a favore dell’Associazione Prometeo.

Osso di menta (Storia del cucciolo con i dentini sporgenti) è una favola per grandi e piccini, il cui protagonista è Flipper. Flipper è esistito davvero.

Se potete, andate all’anteprima del libro, così oltre a poter acquistare il libro direttamente, potrete conoscere Max e tramite le sue parole, la storia di Flipper.
L’anteprima si terrà a Bergamo presso il Ristorante Antica Perosa dello Starhotels-Cristallo Palace, in Via Betty Ambiveri 35 (a meno di 5 minuti dall’uscita dell’autostrada, a fianco della tangenziale).

Ma anche se non potete andare, se siete lontani, se in questo periodo il denaro non abbonda nelle vostre tasche e non potete comprare il libro, aiutatemi, aiutatelo, fatene parola in giro. Di lui, dell’Associazione Prometeo, di questo libro di favole. Fatelo per favore, perchè lui, loro, portano luce negli angoli bui dove si nascondono i mostri chiamati pedolifi.
Osso di mentaDOVE ACQUISTARE IL LIBRO DI FLIPPER (se non andate all’anteprima)
Il libro esce martedì 8 marzo 2016. La distribuzione stavolta sarà principalmente via internet. Potete però richiederlo alla vostra libreria (la casa editrice è la Wordmage di Palermo), oppure mandare una email a prometeobrescia@yahoo.it indicando il vostro indirizzo. Lo riceverete entro pochissimo con pagamento contrassegno.
Il libro costa 10,00 euro (+ spese postali) e come TUTTI i libri di Massimiliano, i proventi andranno interamente alla Prometeo per i progetti in difesa dei bambini abusati.
Se volete una copia autografata, con dedica personale, specificatelo.
Fino al 30 marzo chi prenota una copia del libro su Flipper, può ordinare un qualsiasi altro libro a soli euro 5,00.
Grazie di cuore per aiutarci ad aiutare.
Qua l’elenco dei “LIBRI SOLIDALI”

 

E infine…
Grazie Max, davvero, sei una delle persone che mi fa amare essere umana.
Grazie Max, davvero, ogni volta che ti penso mi vengono alla mente le parole di una poesia di Rainer Maria Rilke.

Non crediate che colui che tenta di confortarvi,
viva senza fatica in mezzo
alle parole semplici e calme,
che qualche volta vi fanno bene.
La sua vita reca molta fatica e tristezza
e resta lontana dietro a loro.
Ma fosse altrimenti, egli non avrebbe potuto trovare quelle parole.

Grazie Max, davvero.