PROPOSITIVITÀ’


Sono propositiva. Ecco il barbatrucco. Energia, sorrisi, persone nuove e belle che arrivano, persone “vecchie” che tornano. Il trucco è tutto lì, mentalmente sono propositiva e muovo energia.  Dapprima con (molta) fatica e infine inconsapevolmente. Tutto ciò ha attirato, sta attirando, di preciso non so cosa, ma so che mi piace.

Certo avessi qualche soldo in più, riuscirei ad ancor meglio in questa mia propositività, ma va bene così, a volte le difficoltà fanno emergere la vena (varicosa) artistica e il sapersi arrangiare (italianità nel dna), mix perfetto che crea situazioni ricche di emozioni e intensità.

Ora sappiate che, un pò sul culo a scrivere così mi sto da sola, mi paio un agente patogeno che vuol far diventare diabetico il mondo, ma che posso farci se mi escono sorrisi e trasbordo un pò di melassa? Niente, vi tocca sopportarmi, non è che dura così per sempre! Potrei anche peggiorare.

PS: ehi tu lassù, si si Dio, parlo con te! A proposito di soldi, comunque se ti avanzano e non sai dove metterli, non è che mi fanno schifo, mandameli pure!

MAGIA


La riconosco. E’ nell’aria. Energia o Magia, chiamatela come preferite.

Ci son attimi, momenti in cui l’aria ne è impregnata, l’avverto intorno, mi avvolge come uno scialle e penetra in me quasi fossi un terreno e lei acqua.
Non magia per me, non qualcosa che viene per me.  Attorno, invisibile, ma c’è.
E’ come la brezza, la senti sulla pelle, l’avverti nelle orecchie, l’assaggi con la punta della lingua.  Ma la brezza non è lì per te.

A volte avverto energie così, attimi, bolle. Mi fanno stare bene. A volte sorrido e a volte mi mettono quella punta di malinconia che non uccide, ma amplia la percezione. Come se tutta la conoscenza fosse lì a portata di mano. Ti allunghi per prenderla ma per quanto ti sforzi manca sempre un millimetro. Non ci riesci ma pensi la prossima ci riuscirò.

Socchiudo gli occhi. Assaggio con la punta della lingua.

ROSSO SUCCOSO


Tranquilli non parlerò di pane. Non userò neppure tante parole. Questo è un passaggio veloce. Ho solo voglia di dirlo, scriverlo, fissarlo. E’ qualche giorno che perdura, non è una falena notturna. Lo percepisco, è ancora piccolo e delicato, è solo un germoglio, ma è vivo, è lì. Magari cresce, magari muore ma è lì e questa foto oggi me lo ha strappato in parole.

Questo mi sento dentro e vorrei fuori. Rosso succoso, verde freschezza, primavera tiepida, amore e due pizzichi di fortuna.

Io non so che mi riserva il futuro, ma dopo tanto non vedo più solo nero.

IL NUOVO ORACOLO DIAMELFI


Nell’ultima settimana mi è esplosa la passione del fare il pane in casa. Quello vero vero, quello con la pasta madre.  Non so quando durerà questa passione, ma in questo momento per me far il pane è fonte di piacere, impastarlo, cuocerlo e infine mangiarlo. Inoltre, il pane mi fa pensare, e a suo modo mi parla. (del resto quando son predisposta, tutto mi parla e mi fa pensare)
Cosa mi ha detto il pane questa domenica?

Fatto veloce e breve: nel mentre cerco di far il pane, Moka e Athena (due dei miei cinque gatti) cercano di darmi una zampa a farlo. Accade così che per tener lontani loro faccio le cose di fretta e… sbaglio totalmente il tipo di farina, la grammatura dell’acqua per la farina, conseguentemente devo aggiungere più farina e la pasta madre non è sufficiente. Insomma un disastro. Sto per disperarmi quando mi dico: “Ma provaci, che ti costa, ormai sei qua, impasta, butta dentro energia, male che vada butti via tutto, magari invece viene decente”. E così impasto e impasto, metto energia, giro e rigiro la pagnotta, nel mentre penso e ripenso che bisogna provare.
Risultato? Questo:

Il pane sbagliato, che più giusto di così non si può
Il pane sbagliato, che più giusto di così non si può

Dei quattro pani che ho fatto in tre giorni (ve l’ho appena detto che mi è presa la passione), questo è in assoluto il più buono, fragrante, meglio lievitato e bello. Insomma il migliore

Cosa mi ha detto il mio pane? Mi ha ricordato di non arrendersi mai, perché nel momento esatto in cui ci arrendiamo, quello il momento esatto in cui avveriamo la profezia negativa di un sogno, di un progetto o di un’idea. Provarci non vuol dire riuscirci, ma rinunciare vuol dire fallire a priori.
Chissà la prossima volta che impasto che mi dirà?

PIOGGIA


Certo aver un continuo mal di testa al lato sinistro da due giorni, notte compresa non aiuta. E non aiuta neppure sentire la carne delle gambe e delle braccia dolente. Sentire i lombari pesanti e sofferenti men che meno.
Lo so che come stai dentro stai fuori. Solo che non riesco più a capire se è il mio corpo che influenza il mio “dentro” o è il mio dentro che influenza il mio corpo.

Poi ci son giornate come questa. Sento solo la testa che batte, il cuoio capelluto ipersensibile, le gambe stanche e sospiro. Mi domandando se i giorni di pioggia cesseranno mai.

E’ una domanda retorica, non la faccio a voi, la faccio a me, sapendo che mi risponderò “Non può piovere per sempre“. Peccato che in giornate come questa, sinuoso parte il dubbio “E se vivo in un posto dove piove 350 giorni all’anno?

Shhhhhhh zitte tutte (sto parlando alle mie personalità), silenzio! Decido io per tutte! Proseguiamo il cammino, vediamo che accade quando passa il mal di testa, su su tiremm innanz.

FARFALLE E ALTRE AMENITA’


Questo scritto nasce per colpa di “En”.
En è innamorata.
En è innamorata e ricambiata con la stessa intensità.
En è un dispenser di energia verde, e me ne regala a profusione.
En ha farfalle ovunque non solo nello stomaco.
En mi scrive: “Non smetterò mai ..MAI.. di pensare che sei prossima alla conversione al romanticismo”.

Ed io dovrei spiegarle che son stata una grande romantica, di quelle un po’ da prender in giro tanto ci credono, di quelle per cui “una delle mie amicasorella” cercava di tutelare perché tutto quel romanticismo a volte offusca la visione sulla realtà, di quelle per cui l’amore è vita e senza non vivi, la giustizia vince su tutto, i bravi vincono, i cattivi perdono, l’amicizia è sempre vera, chi ti vuole bene non ti ferirà mai, chi ti ama sarà sincerò. E invece no. E invece non va sempre così. E invece raramente accade così.

En non posso convertirmi. Io son già romantica. Questo mi ha portato al cinismo. Solo i romantici possono esserlo. Solo chi è stato così tanto deluso, può vedere il mondo attraverso l’opposto di quello che era.  Il romanticismo scende sempre più in profondità, il crederci affonda insieme e il cinismo prende il suo posto.

Ma io son romantica, una farfalla celata dietro il cinismo esiste, solo che questa non è l’epoca dei romantici.

NUVOLE CONTRAFFATTE


Osservo le verità modificarsi, intrecciarsi e confondersi tra omissioni e bugie. Mi domando chissà quante volte pensavo fosse vero e non lo era, chissà quante volte quello che ho tra le mani è la verità o solo un pezzo di nuvola contraffatta.

Non che abbia importanza a questo punto della vita, ormai bado al sodo, sono qui, sono viva, sono tra i sopravvissuti il resto è aleatorio.

E come quando stai male, ma veramente male con il corpo, ti rendi conto che tutti i discorsi filosofici e le seghe mentali del mondo non servono a niente, eppure non son stata e non sono materiale, ma ho compreso l’importanza della carne legata allo spirito.

E nulla… solo questo, un pensiero fissato con un sorriso e un sospiro in questo mondo, la rete, fatto di niente e allo stesso tempo fatto di materia.

I SOGNATORI


Io li vedo i sognatori. Si celano dietro muri di parole, nascosti dai completi grigi e da cravatte in tono. Dissimulano dietro t shirt dalle frasi volgari. Si eclissano da questa società che li maltratta, li deride e compatisce. Un mondo fatto di uomini che hanno preso i propri sogni, li hanno appesi al rotolo della carta igienica e usata così invece di dargli ali. Uomini che una volta finiti i propri, volgono lo sguardo sui sognatori, per rubare i loro.

Se pensate che sognatore voglia dire esser persona leggiadra, leggera e un pò svampita, sbagliate. Il sognatore potrà apparire così, ma essere un sognatore vuol dire diventare un guerriero, contarsi le cicatrici e allenare giorno per giorno i muscoli, specialmente quello del cuore.

Io li vedo i sognatori. E vorrei dirgli che lo so, fa male, lo so, non è facile, lo so, lo so lo so… ma tutto il mio sapere non potrà nulla.
Posso solo un pezzetto di petalo rosa e il ricordar che la vita è un’onda che accarezza la spiaggia.

TRENI


Ci son treni che abbiamo perso e non torneranno più e quelli che son passati e non abbiamo voluto prendere.
Ci son treni di cui ci hanno parlato e che avremmo voluto prendere, ma non avevamo il biglietto.
Ci son treni che son passati in anticipo e quelli che son passati in ritardo.
Ci son treni che avevamo preso, ma dai quali siamo scesi.
Ci son treni che ripassano, ma noi continuiamo a non prendere, e quelli che guardiamo pensando che prima o poi quel treno lo prenderemo.

I treni passano, sfilano e toccano la nostra vita in ogni momento.

L’incognita è quando aspetti a un binario morto. Anzi quando TI aspetti a un binario morto, perché tanta voglia di viaggiare non l’hai più.

ROSA ANTICO


Eccomi qua, in mezzo alla stanchezza del corpo e della mente.

Se cercate senso nelle mie parole, non ne troverete, escono da sole e usano la punta delle dita sulla tastiera.

Avrei voluto essere una principessa, un carattere sovrano me lo ha impedito.
Ho cercato d’essere regina di cuori, i re di guerra mi hanno distrutto il trono, a niente è valsa la mia difesa.
Mi sono rincorsa una vita e molte volte ho creduto di trovarmi per poi capire che erano copie sbiadite dei miei pensieri.

Ondeggio su questa lama di rasoio, chiamata vita, tra rosa antico e nero denso.