“MAI PIU'” – Finché non fa comodo


Ieri il governo italiano ha chiesto sanzioni contro un ministro israeliano. Non contro lo stato che lo tiene in carica, lo protegge e lo imita, solo contro lui. Un chirurgo che cura il dito mentre il corpo va in cancrena.

Il governo Meloni, attraverso il ministro Tajani, ha chiesto formalmente sanzioni europee contro il ministro israeliano per la sicurezza nazionale, itamar ben gvir.
Le parole esatte: “A nome del governo italiano ho appena formalmente chiesto all’Alto Rappresentante Kaja Kallas di includere nella prossima discussione dei ministri degli Esteri Ue l’adozione di sanzioni contro il ministro per la Sicurezza nazionale israeliano ben gvir per gli inaccettabili atti compiuti contro la Flotilla, prelevando gli attivisti in acque internazionali e sottoponendoli a vessazioni e umiliazioni, violando i più elementari diritti umani“.

Ora io non so voi, ma io davvero ne ho piene le ovaie della mollezza di questo mio governo e dell’Unione Europea. Ragioniamo insieme, perché ogni giorno mi domando: “Ma a favore di chi difendono i valori e gli interessi? Degli europei non mi sembra proprio. Perché le sanzioni non vengono comminate, come per la Russia, allo stato di Israele? Non dico di più, solo le stesse identiche sanzioni ”.

Dopo questo mio estemporaneo piccolo sfogo,  anche ammesso e non concesso che l’Unione Europea adotti delle sanzioni contro ben gvir, chi le mette in atto in israele? Il governo israeliano sionista, di cui ben gvir stesso fa parte? Uhm, dubito che accada. Anche perché se non lo approvasse, quel ministro, non nuovo a queste esternazioni e a questi gesti, se non lo approvasse lo avrebbe già revocato.

A quel punto che facciamo? ben gvir rimane lì e per l’ennesima volta il governo italiano e l’unione europea esprimeranno parole di sdegno e poi continueranno a far affari e vendergli anche armi?

Abbiamo già visto cosa hanno portato le sanzioni contro i coloni violenti israeliani: nulla, un benemerito nulla.  Questo perché dovrebbe essere lo stato israeliano a metterle in pratica e non lo fa di certo verso chi, da anni, spinge a comportarsi in quel modo. Oltre ad avere illegalmente attaccato in acque internazionali la Flotilla con armi, le forze israeliane dell’IDF (su ordine del loro governo), sapete cosa hanno fatto a persone disarmate, pacifisti, che portavano cibo e medicinali (oltre a richiamare l’attenzione mediatica sul continuo genocidio,  sugli attacchi nel Libano del sud e in Cisgiordania)?

Piccolo riassunto, che non comprende tutto chiaramente:

Sono stati denudati, lasciati in biancheria intima o completamente nudi per ore davanti ai soldati, incatenati e ammanettati.
A molti di loro hanno distrutto gli occhiali da vista, lasciandoli in condizioni parziale cecità (ed io che sono miope so che cosa vuol dire) durante la detenzione.
Uomini, donne e anziani sono stati sistematicamente picchiati e presi a calci dalle guardie.
Molti attivisti hanno riportato traumi compatibili con torture fisiche, fratture alle braccia, alle costole e traumi cranici.
Gli attivisti, dopo ore di percosse, sono stati costretti a rimanere in ginocchio a terra con le mani legate dietro alla schiena e la testa chinata.
Perquisizioni anali e vaginali dolorose sugli attivisti.
Abusi di violenza sessuale.

Questo è quello che sappiamo al momento, con molti ostaggi ancora in mano agli israeliani.

Questi abusi, nella normativa internazionale sono definiti crimini contro l’umanità e costituiscono forme di tortura a tutti gli effetti. E il nostro governo cosa fa? Attraverso Tajani, chiede sanzioni solo contro un ministro, mentre è l’intero sistema governativo israeliano a permettere tutto questo, e lo approvarlo.

Sempre più convinta, questi fanno interessi altrui, non degli europei, non delle persone, non dell’umanità né dei valori umani e cristiani che tanto sbandierano. Ci condiscono di parole (e molti ancora gli credono) e fanno quello che vogliono.

Dario Carotenuto, deputato italiano, presente nella Flotilla ha rilasciato delle dichiarazioni tra cui:
C’erano 20 o 30 persone con probabili fratture, 5 traumi cranici, alcuni abusi di violenza sessuale, anche anziani di 70 anni sono stati torturati”.

Dichiarazioni confermate dal giornalista Alessandro Mantovani anche lui presente sulla Flotilla.

Ora pensate: queste violenze sono state fatte su europei, nella consapevolezza che la notizia, una volta liberati gli attivisti, sarebbe diventata pubblica, e quindi vi sarà stata anche una parziale moderazione delle violenze.

Questo era il trattamento riservato a chi aveva una nazionalità, telecamere, avvocati e un governo (chi più chi meno) che li reclamava.

Riuscite a immaginare cosa accade nell’assoluto silenzio e nell’omertà che circonda i prigionieri palestinesi?

Faccio mie anche le parole dette dal Prof. Alessandro Orsini oggi: “A conferma che le mie parole sono vere cito un fatto: ieri Fratelli d’Italia, cioè Giorgia Meloni, e Forza Italia, cioè Tajani, hanno votato contro un emendamento che chiedeva lo stop dell’invio delle armi a Israele (Parlamento europeo). Tajani e Meloni sono sempre stati tra i più grandi sostenitori di Ben Gvir. Tajani e Meloni si battono affinché Ben Gvir riceva le armi di cui ha bisogno per sparare sui soldati italiani e per sterminare i palestinesi“.

Non è passato nemmeno un secolo dalla fine della seconda guerra mondiale, quando il mondo “scopriva” quello che era stato fatto agli ebrei, e delle parole pronunciate nel 1948 all’ONU. I leader mondiali sancirono che la comunità internazionale aveva il dovere legale (oltre che morale) di intervenire per far sì che quanto accaduto non si ripetesse: “Mai più”.

A meno di 100 anni di distanza, scopriamo che “Mai più” aveva un asterisco, in fondo, in caratteri piccoli: “Salvo interessi geopolitici”.

A

DAL MENU: GAZA, CISGIORDANIA… E COME DESSERT UN BEL PEZZO DEL GOLAN


Il governo israeliano ha approvato un piano per aumentare il numero dei coloni già esistenti nelle Alture del Golan.

Le Alture del Golan sono un territorio Siriano occupato abusivamente e sotto controllo da parte dei soldati d’israele (IDF). Il governo ha stanziato significativi fondi per aiutare e sviluppare in quell’area gli insediamenti dei coloni.

Israele ha occupato le Alture del Golan nel 1967 e le ha annesso nel 1981. Tutto ciò è avvenuto abusivamente, senza autorizzazione di nessun tipo, anzi con condanne da parte dell’ONU e del diritto internazionale. Le Alture del Golan sono riconosciute come territorio della Siria a livello internazionale. Tutte le azioni d’insediamento sono illegali.

Le alture del Golan si trovano nella Siria sud occidentale, al confine con israele, Libano e Cisgiordania. E’ un altopiano strategico.

Nel 1967 israele occupò le Alture. La Siria ha cercato senza successo di riconquistarle nel 1973. L’annessione, che io chiamerei invasione da parte di israele, non è riconosciuta a livello internazionale. L’ONU e la stessa UE considerano il Golan territorio occupato illegalmente da israele.

Indovinate chi, nel 2019, ha riconosciuto il Golan di sovranità israeliana? Bravi, avete indovinato! Gli Stati Uniti d’America, sotto il precedente governo Trump.

Quindi a noi dicono la Palestina non si può riconoscere, ma loro riconosco azioni illegali!

Ricordo che a tutt’oggi, per la comunità internazionale, UE compresa, le Alture del Golan sono occupate abusivamente da israele.

La Siria rivendica ancora le Alture del Golan e chiede il ritiro d’israele; il quale ha lo stesso atteggiamento che ha nei confronti della Cisgiordania: continua ad occupare e si tiene i territori.
Le persone autoctone, sia druze sia Siriane, rifiutano l’annessione e chiedono il ritorno alla Siria e alla legalità, poiché i coloni israeliani (come hanno fatto e stanno facendo ancora in Cisgiordania) espropriano le terre agli autoctoni e attuano discriminazioni verso i druzi e i siriani.

Quindi lo posso pensare, vero? L’istinto all’invasione delle terre altrui, fa parte del modo di pensare del governo israeliano? L’occupazione di altri stati è un vizietto che non riesce a togliersi?

Quindi lo posso pensare, vero? Che il mio governo è complice, oltre che in un genocidio, anche in un attacco mirato a terre che non appartengono a israele, ma che invade?

Fonti: Euronews e Rainews, Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite,  israeli Ministry Of Foreign affairs, Bbc, Al Jazeera

OPS, CI E’ PARTITO UN GENOCIDIO E UN’INVASIONE


Il ministro israeliano itamar ben gvir nei giorni scorsi ha detto:
“I Paesi europei che si abbandonano all’ingenuità e si arrendono alle manipolazioni di Hamas, finiranno per sperimentare il terrore in prima persona“.

Poiché molti paesi Europei (ahimè l’Italia no) riconoscono come stato la Palestina, di sicuro non sono i Palestinesi che faranno terrorismo in Europa, quindi l’esternazione di questo individuo, VOI NON LA PERCEPITE COME UNA MINACCIA ISRAELIANA?!

Nel frattempo l’altro ministro israeliano bezalel smotrich parla della CISGIORDANIA e dopo aver già “annesso” (io direi invaso) 45 ettari di territorio, asserisce che: “Prenderanno l’82% della Cisgiordania”, quindi praticamente la invadono. Dopo Gaza, occuperanno anche la Cisgiordania.

E nel frattempo, sempre loro, in LIBANO, con i droni dell’IDF hanno sganciato quattro granate verso i caschi blu. I Caschi Blu erano impegnati a rimuovere dei blocchi stradali che impedivano l’accesso a una postazione dell’ONU.
Chiaramente l’IDF ha detto che è un errore e non è intenzionale, del resto, a sentire loro, tutto quello che stanno facendo, genocidio a Gaza compreso, sono dei semplici errori… dai suvvia…nessuno di voi commette errori?

Osservate con me questo prospetto, solo gli ultimi anni, dove metto a confronto su quali paesi ogni tanto random, israele lancia bombe, attacchi aerei, granate e cosette di questo tipo:

PAESEANNI in cui ci sono stati attacchi
EGITTO2023 – 2024 – 2025
IRAN2024 -2025
LIBANO2023 – 2024 -2025
SIRIA2023 – 2024 – 2025
YEMEN2023 -2024 -2025

Specifico che:
° Yemen e Iran non sono neppure confinanti
° Egitto: non ci sono stati attacchi su larga scala, ma continui incidenti al confine.

Ora voi tutta questa mira espansionista non la vedete? Un po’ di timore questo aspetto guerrafondaio non ve lo dà israele? L’Italia dista da israele 2270 km siamo lontanucci, ma poi mi ricordo che ha attaccato altri paesi non confinanti: Iran 1600 km e Yemen 2170 km.

Lo so è un’iperbole, ma nella storia a volte le iperboli si verificano. So anche che alcuni di voi pensano: “Siamo alleati degli americani che sono alleati degli israeliani e c’è la Nato”. Proprio per questo non sono tranquilla. Noi italiani, noi europei, e gli ultimi avvenimenti geopolitici lo confermano, non contiamo un cazzo, e la Nato ormai è l’esercito internazionale degli USA. Quindi se non eseguiamo ciò che ci dice “Emperor Taco”, le parole del ministro con cui inizio questo pezzo, un pochetto m’inquietano.

Fatemi continuare con l’iperbole e con i confronti della storia, perché a me lo stato di israele ricorda sempre di più il terzo reich (sembra quasi che gli antichi gerarchi nazisti si siano incarnati in questo governo per vendetta).

Nel terzo reich l’espansione è iniziata nel 1938 con l’annessione dei Sudeti1 in Cecoslovacchia. Poi nonostante gli accordi presi nel 1939, occupano l’intera Cecoslovacchia. Sempre nel 1939 tocca alla Polonia. Nel 1940 è la volta di Danimarca, Norvegia, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo e Francia; infine nel 1941 continua con Jugoslavia, Grecia e Unione Sovietica.

Non trovate l’Italia perché, ahimè noi eravamo alleati dei tedeschi (sempre dalla parte sbagliata della storia con i nostri governi) e di quell’abominio. Un pò come oggi che siamo alleati di Taco alias Trump e appoggiamo israele con lui. Continuiamo a vendergli armi, e proprio in questi giorni abbiamo permesso l’atterraggio a Sigonella di tre aerei militari israeliani (a noi comuni mortali non è dato sapere perché).

Questo post è nato solo dalle considerazioni fatte stamattina dopo la lettura di alcuni quotidiani e il controllo su siti attendibili. Ho focalizzato avvenimenti e pensieri che mi hanno fatto scaturire raffronti, domande, risposte e dubbi, e il rendermi conto che siamo ancora, come Italia e il nostro governo, dalla parte sbagliata della storia. Molto meno una grossa parte degli italiani che non appoggiano quello che sta succedendo (vedi i camalli di Genova, i cortei di protesta e le associazioni italiane e alcuni parlamentari delle opposizioni che fanno parte della global summit flotilla).

Questo post è uno spunto per riflettere. Tutto qui.

  1. Sudeti: erano la popolazione di lingua tedesca che viveva nei Monti Sudeti in Cecoslovacchia. ↩︎

PS: Nel frattempo i BRICS parlano di commercio e collaborazioni, mentre da noi si parla di guerra e armi. Fate voi…

PPS: se mi te o pensate, si ma gli attacchi ad altri stati partono dal 2023, dopo Hamas, nel tuo prospetto, vi ricordo che ho scritto “ultimi anni”. Se volete vi scrivo anche quelli precedenti a partire dal 1968. Solo come anticipazione vi posso dire nel 1985 ha bombardato anche la Tunisia.

PPPS BRICS: “Se i cinesi, i russi e gli indiani si uniscono in qualsiasi forma di alleanza, che sia economica o altro, non c’è modo in cui gli americani possano competere”.
Detto da Edward Price è un analista ed economista politico britannico-americano. Professore della Nyu, l’Università di New York, che ha lavorato come consigliere capo nel consolato britannico nella metropoli statunitense, è il vollto di Bloomberg Tv, ed è stato firma del Financial Times e di altre prestigiose testate.

GENOCIDIO IN DIRETTA STREAMING


“E’ un genocidio in diretta streaming”, così lo ha definito Amnesty International, e la cosa più assurda è che il nostro civile e cristiano mondo occidentale non fa, ANCORA, assolutamente nulla.

Leggo poi, stamattina, che due tra le più importanti organizzazioni israeliane per i diritti umani, B’Tselem e Physicians for Human Rights-Israel, hanno pubblicato due rapporti distinti, e che entrambi giungono alle stesse conclusioni: ISRAELE STA COMMETTENDO UN GENOCIDIO NELLA STRISCIA DI GAZA.

I rapporti delle due organizzazioni israeliane per i diritti umani scrivono che è una: “Conclusione inequivocabile: Israele sta intraprendendo un’azione coordinata per distruggere intenzionalmente la società palestinese nella Striscia di Gaza”.
Proseguono dicendo: “Ma come israeliani e palestinesi che viviamo qui e siamo testimoni di questa realtà ogni giorno, abbiamo il dovere di dire la verità il più chiaramente possibile: Israele sta commettendo un genocidio contro i palestinesi”.

Vorrei anche ricordare che israele inizia, tramite i coloni israeliani con il beneplacido dell’IDF presente nella zona, ad attaccare i Palestinesi in Cisgiordania.

L’Europa condanna a parole, mentre abbassa i pantaloni commerciali con Taco1 alias Trump e gli porge il deretano, ma nella pratica rimane immobile, non fa nulla. Neppure una sanzione, neppure il blocco delle armi. Continua, tramite i suoi paesi membri (a parte un’eccezione) a fornire anche armamenti e componenti relativi. Ma ormai sappiamo già che ha due pesi e due misure a seconda che si tratti di Russia o israele.

Poi, essendo io italiana, parlo di chi mi governa, governo che ogni giorno di più mi fa vergognare di esserlo. L’Italia tramite il governo della Meloni e i suoi ministri, davanti al genocidio si trincerano dietro alle parole “Ha il diritto di difendersi” e altre scuse politiche simili, oppure prendono “premi” di amicizia con israele. Tutto questo per dar manforte a Taco e ai suoi finanziatori americani.
Volendo ben vedere questa non è solo ipocrisia, è complicità attiva.

Detto questo, queste mie parole non cambiano il mio modo di vedere, non basta denunciare i complici, bisogna disinnescare il problema alla radice: netanyahu,  un’estrema destra sionista religiosa integralista israeliana e la collusione degli interessi commerciali delle aziende occidentali, già denunciata da Francesca Albanese all’ONU.

Tutto ciò mentre in israele, netanyahu afferma: “Non c’è fame a Gaza”.

Se esiste un dio, perché comincio davvero a dubitare di ciò, già in questa vita, spero insegni loro, sulla loro pelle, quello che hanno inferto agli altri.

A parte i criminali diretti, ricordate che anche i complici lo sono, e che l’assuefazione a queste atrocità ci rende tutti complici. Si chiama banalizzazione del male.

Nell’immagine la città di Jabalia a Gaza, prima e dopo l’attacco di israele.
E’ un pò sgranata ma sono immagini di google maps prima e dopo, non hanno l’alta definizione.

  1. Taco è un acronimo di  “Trump Always Chickens Out” che lui detesta a dir poco, ma che a me piace molto e quindi lo uso. ↩︎

Gaza: l’urlo ignorato dall’umanità


I palestinesi non esistono, lo dicevano già prima dell’ottobre 2023.
Internazionale- articolo del 21.03.2023

E’ del 21 marzo 2023, mesi prima del 7 ottobre 2023, data da cui israele si sente in diritto di STERMINARE un popolo.

Tra le tante parole dette da questo ministro del governo israeliano, tale Bezalel Smotrich: “Il popolo palestinese è un’invenzione che ha meno di cent’anni di vita. Hanno una storia o una cultura? No, non le hanno. I palestinesi non esistono, esistono solo gli Arabi1”.

E lo dicono loro, quelli nati da una risoluzione ONU del 1948 che ha “inventato” a forza lo stato di israele, risoluzione mai accettata dagli stati arabi?

La frase giusta sarebbe: “Lo stato di israele è un’invenzione che ha meno di cent’anni di vita, creata nel 1948 dall’Onu”.

Non ho iniziato questo scritto per dire questo, mi sono persa nella rabbia che ogni giorno mi sale sempre di più nel vedere e leggere, quello che succede a Gaza e nell’immobilismo dei governi europei (a parte la Spagna che si muove in direzione contraria).

Avevo iniziato per far risaltare l’immensa ipocrisia degli stati europei, Italia in prima linea, e per sottolineare:
Era il 2023 è condannavano a parole, permettendo quello che accade oggi.
E’ il 2025 e pochi giorni fa hanno condannato (una parte della UE, neppure tutti) a parole ma ANCORA NEI FATTI NIENTE.

Sono tutti complici, siamo tutti complici, sono tutti collusi, siamo tutti collusi. Anche noi quelli che gridano in questo immenso mare di dati, noi che non siamo rappresentati dai nostri governi, e nel petto ogni giorno ci grava una sensazione di oppressione. Noi quelli che il nostro cuore è diventato osmio da quanto pesa. Saremo giudicati dalla storia come se fossimo complici anche noi, solo perché apparteniamo a uno stato che è stato complice di questo genocidio, di questo sterminio.

Stamattina ho il cuore gonfio di dolore, rabbia, incredulità anche per un altro motivo: la ministra israeliana (dell’innovazione!?) Gila Gamilie, ha pubblicato su X un video (lo trovate anche su altre piattaforme), in cui mostra la striscia di Gaza dalle cui macerie nasce una lussuosa riviera con yacht, spiagge da sogno, resort, locali, uno skyline in cui spicca una Trump Tower. Mentre sul lungomare si vedono passeggiare sorridenti netanyahu e Taco alias trump con la moglie Melania, prima del finale con i fuochi d’artificio.
Sapete che scrive la tipa, come ciliegina sulla torta? Scrive: “La migrazione volontaria dei Gazawi può avvenire solo con netanyahu e trump”.

Sapete quella sensazione da groppo in gola e rabbia nascente che sale? Questa è quella che ho stamattina. Non hanno più neppure il timore di far vedere apertamente quello che vogliono, tanto sanno che rimarranno impuniti, che nessuno muove un dito contro di loro, grazie al supporto di Taco alias trump che ci guadagna sopra vendendo loro armi.

Questo non è un post, come cerco di fare di solito, che valuta i fatti, cita le fonti e cerca di essere obiettivo, questo è un post che nasce dal profondo di me, non solo dal cuore, ma dalla mia anima.
Scrivo come “salgono” le cose, saltello da un fatto a un altro, perché non riesco più a contenerli.

Non penso ventiquattro ore al giorno a Gaza (per la mia salute mentale), anche se basta poco a riportarmi lì. Cerco di “distrarmi” anche io, ma rimango comunque ferita dal fatto che se mi guardo attorno, vedo che nella vita di tutti i giorni, la maggior parte dei miei connazionali, non ci pensa praticamente mai. Pensa solo alle ferie, alla serata, al divertimento, al fine settimana. Come il nostro governo, condanna a parole, ma poi non fa nulla, neppure una riga in rete in modo da far arrivare la voce a “quelli sopra di noi” che magari si muovono, non per empatia, ma per timore di perdere la posizione e il consenso.

L’ho premesso: è un post di emozioni questo, perché mai avrei creduto di vedere ancora in vita situazioni come lo sterminio degli ebrei, come i campi di concentramento di Cambogia e Serbia, i campi di “rieducazione” vietnamiti o le stragi come Chatila e Sabra.

Mentre ne scrivo, mi rendo conto che cito solo nomi e fatti che sono la punta di un iceberg di un’umanità portata all’autodistruzione e che questo mondo, non è il mio mondo.

  1. Arabi è un parola che raggruppa molti popoli. Non esiste un unico paese arabo, ma molti stati tra cui l’Egitto, la Giordania, l’Iraq, il Kuwait, la Libia. Il Marocco, il Qatar, la Siria (che israele ha appena bombardato) e molti altri. ↩︎

IL RUMORE DELLE USCITE


Ho messo come titolo “Il rumore delle uscite”. Ho rubato parzialmente il concetto di una frase di George Berkeley: “Se un albero cade nella foresta e nessuno lo sente fa rumore?”.

Questa è un’espressione filosofica sulla percezione e l’esistenza. Nel porre questa domanda Berkeley, sotto intendeva che se nessuno percepisce il suono, allora non c’è suono, perché per lui il suono è una percezione sensoriale, e se nessuno sente, la percezione non esiste, quindi non esiste il fatto.

Per questo con queste poche parole io vorrei far un po’ di “rumore”, chissà forse nel futuro, tanti piccoli “rumori”, potranno diventare un rumore assordante.

Ho scritto ieri del “Gruppo dell’Aia”,dei BRICS e della conferenza internazionale sulla Palestina tenutasi a Botoga’ e appena conclusa.

Durante la conferenza Gustavo Petro, Presidente della Colombia, ha annunciato che la Colombia cesserà di far parte della Nato. La Colombia era l’unico partner globale latino-americano della Nato, era entrata a farne parte nel 2018.

La motivazione?
Dalla Nato dobbiamo uscire, non c’è altra strada. La relazione con l’Europa non può più passare attraverso governi che tradiscono il loro popolo e stanno aiutando a lanciare bombe sui bambini“.

Li vedete ancora meglio i movimenti geopolitici che cominciano a cambiare il mondo?
L’Europa disumanizzata e mummificata (e prigioniera degli Stati Uniti?), in special modo l’Italia e la Germania, con l’esclusione della Spagna, procede velocemente verso un ruolo terziario nel mondo, senza più credibilità etico-politica.

Scrivo solo queste poche righe perché, in questi giorni, non riesco a contenere l’incredulità di quello che “combina” il mio paese attraverso il suo governo, in netto contrasto con i principali valori umanitari.

Concludo con le parole di Francesca Albanese, presente, alla conferenza. Parole che sarebbero dovute essere messe in atto da anni, dopo le risoluzioni dell’Onu e le decisioni della Corte internazionale di giustizia, e che invece sono disperse in una nube di ipocrisia occidentale.

Francesca Albanese, quale relatrice speciale delle Nazioni Unite sui Territori Palestinesi occupati, ha chiesto l’isolamento globale di israele lanciando un appello a tagliare i legami con Tel Aviv.
Cosa di cui siamo capaci, lo stiamo già facendo con la Russia.

Fonti: Ansa, Semana, EuroNews

“AIA” CI SONO I “BRICS”: Prove tecniche di un nuovo mondo


Contro l’occupazione israeliana in Palestina, e per coordinare iniziative contro questa occupazione, dal 15.07.2025 su iniziativa del “Gruppo dell’Aia”1 è iniziata a Bogotà una conferenza alla quale partecipano anche la Cina, la Spagna e il Qatar.

L’incontro è ospitato dal presidente colombiano Gustavo Petro. Lo scopo è di mettere in atto le decisioni assunte dall’Onu per tutti i 193 paesi membri, visto che l’occidente non lo sta facendo, o meglio, lo fa con due pesi e due misure, a seconda che si tratti di Russia o di Israele.

L’incontro ha stabilito una mozione in cui si dice che: “Nessun paese può più fornire aiuto di qualsiasi tipo per mantenere l’occupazione israeliana dei territori palestinesi”.

Spagna e Belgio hanno già iniziato a sospendere le nuove licenze per l’esportazione di armi verso israele e l’Olanda ha sospeso la vendita di componenti per i caccia F-35.
Si potranno mettere in atto altre misure tra le quali vietare l’atterraggio di aerei o l’attracco di navi che portano armi ad israele.

Il blocco degli scambi commerciali con israele è in fase di valutazione; si vorrebbe vietare l’importazione dei beni dagli insediamenti israeliani. Vedremo cosa salterà fuori da questo incontro. Nel frattempo, l’Irlanda ha già annunciato che introdurrà una legislazione per bandire i prodotti importati dagli insediamenti, mentre la Francia dice che “Sta valutando” (già sappiamo che vuol dire, “al momento non mi sbilancio”).

Il Brasile ha già richiamato il suo ambasciatore da israele in segno di protesta, mentre la Germania sostiene ancora israele. Sospetto che quest’ultima paghi ancora il senso di colpa per quello che ha fatto agli ebrei dal 1920 alla fine della seconda guerra mondiale.
Praticamente quello che gli israeliani stanno facendo ora ai palestinesi.

Non posso far a meno di notare che mentre il vecchio e sempre più decadente occidente protegge chi non dovrebbe, molti paesi del BRICS,2 il nuovo mondo -anche commerciale – spinge verso altre direzioni, questo senza assolvere nessuno stato dai propri crimini (sia ad est che a ovest). In Italia si dice “Il più pulito ha la rogna”, la mia è solo una constatazione di ciò che sta avvenendo.

Da noi invece permettiamo che personaggi come Taco alias Trump, facciano il giochetto del “dividi et impera” con l’Europa. Cosa che gli riesce bene grazie al nostro governo. Eppure questa è una locuzione italiana, i nostri governanti dovrebbero conoscerla… invece…

Temo che noi “occidentali” siamo ormai una società morente. Una nuova società, che sta germogliando da anni, sta creando un nuovo mondo.
Nella postilla 2, in fondo al post, se la leggete, e riflettete, capirete il perché del mio pensiero.

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  1. Il GRUPPO DELL’AIA è stato istituito nel primi mese del 2025. Nato per garantire che nessuno Stato possa considerarsi al di sopra della legge e proteggere i più vulnerabili.
    Ne fanno parte originariamente: Sudafrica, Malesia, Namibia, Colombia, Bolivia, Cile, Senegal, Honduras e Belize.
    Il primo messaggio, a voce del ministro sudafricano Ronald Lamola, è stato che nessuno Stato, per quanto potente, è al di sopra della legge e nessun crimine deve rimanere impunito.
    Il Gruppo dell’Aia ha dichiarato e sottoscritto: “israele sta violando il diritto internazionale, citando le sentenze della Corte Internazionale di giustizia, le risoluzioni dell’ONU e i mandati di arresto emessi contro i leader israeliani; la coalizione dei nove paesi sottolinea al contempo la responsabilità e il dovere di tutti gli Stati di agire per prevenire questi crimini.” ↩︎
  2. BRICS è un acronimo utilizzato in economia internazionale che individua cinque paesi (fondatori) accomunati da alcune caratteristiche simili, tra le quali: condizioni di economie in via di sviluppo, una popolazione numerosa, un vasto territorio e abbondanti risorse naturali. ↩︎
BRICS STATI ATTUALISTATI CHE HANNO FATTO DOMANDASTATI PARTNER
BrasileArabia SauditaBielorussia
CinaAzerbaigianBolivia
RussiaBirmaniaCuba
IndiaBangladeshKazakistan
SudafricaPakistanMalaysia
EgittoSenegalNigeria
Emirati ArabiSri LankaThailandia
EtiopiaTurchiaUganda
IranVenezuelaUzbekistan
IndonesiaVietnam

Paesi che hanno manifestato interesse di aderire al brics nel 2025. Ve li suddivido per continenti, solo per farvi capire la portata.

AFRICAAMERICAASIAEUROPA
AngolaColombiaAfghanistanSerbia
Burkina FasoEl SalvadorBahrein
CamerunNicaraguaIraq
Repubblica CentrafricanaPerùKuwait
Repubblica del CongoVenezuelaLaos
Guinea EquatorialePalestina
GhanaSiria
LibiaYemen
Mali
Sudan del sud
Sudan
Tunisia
Zinbabwe

Lo vedete il nuovo mondo in arrivo?
Mentre l’occidente si autodistrugge in ipocrisie e doppie morali, altri paesi si prendono la scena.

FRANCESCA ALBANESE


Questo, qui sotto, è l’instagram di Francesca Albanese(1) se vi interessa seguirla.

https://www.instagram.com/francesca.albanese.unsr.opt/

Non scrivo questo brevissimo post per farle promo (anche se sarebbe d’aiuto seguirla, visto che è stata minacciata di morte, lei e la sua famiglia, e a noi come conoscenza), lo scrivo perché perché stamattina nel cercare un’informazione su Gaza e quindi sul rapporto Onu(2) che lei ha redatto, su Google, la prima cosa che spunta in home page, A PAGAMENTO con estensione .il ovvero IL GOVERNO DI ISRAELE(3), è un sedicente link dello stesso. Il governo israeliano ha costruito questa pagina con il chiaro intento di denigrarla, facendola come apparire come un sito istituzionale al di fuori di israele e sopra le parti. Ma chiaramente sta facendo propaganda denigratoria nei suoi confronti… chissà come mai…

E il nostro governo appoggia il governo sionista di israele… e notizia di questi giorni, secondo l’inchiesta di Elisa Brunelli, pubblicata su Altreecononia:
L’Italia ha inviato (e continua ad inviare) materiali chiave per esplosivi e armi nucleari. Materiali classificati come esportazioni di forniture civili, per non essere soggette all’approvazione del parlamento, quindi anche delle opposizioni. Ma in realtà è materiale che serve all’IDF
Inoltre scrive che:
Nel 2024 l’Italia ha iniziato a esportare cordoni detonanti verso Israele, inviando complessivamente 140 tonnellate di materiale per un valore di 2.078.458 euro”.
I cordoni detonanti secondo voi a che servono? Non credo ci voglia molta fantasia per dirlo.

Ho il vomito sempre più intenso nei confronti di questo governo italiano.

Ora vi è chiaro quanta paura fa Francesca Albanese ad “alcuni”?

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(1) Per chi non la conoscesse: Francesca Albanese è una giurista e docente italiana, specializzata in diritto internazionale e diritti umani. Dal 2022 è relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati.

(2) E’ un documento di 39 pagine, intitolato “From economy of occupation to economy of genocid”.  In questo documento Francesca Albanese scrive sulla base di testimonianze e prove, asserendo che alcuni big tecnologici quali:  Microsoft, Google, Amazon e Palantir fornirebbero infrastrutture tecnologiche cruciali. Questo consente a Israele di mantenere sistemi di sorveglianza di massa e operazioni militari nei territori occupati. Nello stesso rapporto vengono chiamate in causa altre aziende. Ci sono 1000 aziende coinvolte, che speculano sulla morte dei Palestinesi. Costruendo così un “sistema economico che viola e si basa in continuazione sulla violazione dei diritti umani e crimini internazionali”.

(3) Il sito web è parte del sito ufficiale del governo israeliano ed è gestito dall’unità E-government, che fa parte dell’autorità ICT, una sussidiaria dell’ufficio del primo ministro israeliano.
In sostanza, dietro c’è l’apparato governativo israeliano, in particolare l’ufficio responsabile per i servizi digitali e l’e-government.

GOVERNARE E’ FAR CREDERE


Trump: La parte più folle è che per tutta la sua campagna elettorale aveva promesso niente più guerre straniere. Le sue testuali parole in campagna elettorale (non anni fa, pochi mesi addietro): “Se Kamale vince, ci saranno solo morte e distruzione davanti a noi. Perché lei è la candidata del partito delle guerre infinite, e io sono il candidato del partito della pace. Molti non ci credono, ma è così.”
Ora smettete di ridere (o piangere) a queste parole e sospettate come me che se bombarda un paese straniero, forse in guerra ci è andato?!

Meloni: per quanto mi riguarda, è ancora più folle il discorso di ieri che il nostro governo, attraverso la Meloni, ha fatto. Non solo non condanna una persona che cambia più idee giornalmente (oggi vuole la “pace”), di quanto cambi calzini e mutande, ossia Trump, ma ha invitato Teheran, cito testuali parole: “… ad evitare ritorsioni contro gli Stati Uniti”(*1), invitando altresi l’Iran a cogliere l’occasione per un accordo con gli stessi, invece di invitare gli Stati Uniti a smettere di bombardare un paese straniero perché  in contrapposizione a quanto stabilito l’art. 2(4) della Carta delle Nazioni Unite.
Ha parlato, anche, del conflitto Ucraina-Russia, e qui ha detto che “ La Russia deve impegnarsi per sedere al tavolo del negoziato” appoggiando nuovamente il sostegno all’Ucraina.

Prima che io vada oltre, prima che mi arrivino “i soliti”,  io non appoggio Putin come non appoggio Trump, ne scrivo solo per evidenziare la differenza ideologica e altamente manipolativa del discorso della Meloni (e di una parte dell’occidente).
Putin attacca l’Ucraina, noi appoggiamo l’Ucraina.
Trump attacca l’Iran, noi appoggiamo gli Stati Uniti.
Due pesi, due misure.

Personalmente io sono contraria a ogni attacco sia verso l’Ucraina, sia verso l’Iran (a prescindere dal fatto che io condivida la politica di quel paese).
Putin e Trump entrambi hanno violato l’art. 2(4) della Carta delle Nazioni Unite che vieta l’uso della forza e l’aggressione tra gli stati e che proibisce ESPRESSAMENTE la minaccia o l’uso della forza contro l’integrità territoriale e l’indipendenza politica di qualsiasi stato.

Io sono donna “stagionata” ho visto molti governi italiani succedersi. Sono passata attraverso Andreotti, Craxi e Berlusconi. Governi che possono avermi fatto più o meno “innervosire”(*2),  con cui posso essere stata più o meno in accordo o in disaccordo, ma di cui non mi sono quasi mai vergognata.

Dico quasi mai perché con Berlusconi, le olgettine, i bunga bunga e affini, un pochetto a volte e mi è capitato, ma vi assicuro che, a livello politico, una vergogna così profonda, per la totale disconnessione con i principi umanitari e di equità, come con questo governo, non mi era mai successo.

(*1) Ora per la Meloni, difendersi da uno che ti attacca non si chiama più legittima difesa,  ma ritorsione.
(*2) Dire incazzare non era bello da scrivere.

“Governare è far credere”
(Machiavelli)

E chiudo, come sempre, in questo periodo, con un pensiero a Gaza e alla Palestina, perché a Gaza continuano a morire i civili, e senza i riflettori della rete, i crimini sulla popolazione si fanno sempre più pesanti.

PREZZEMOLO


Stamattina leggo sull’Ansa che “Trump non ha ancora deciso se attaccare l’Iran o no”, mentre su Reuters leggo “Trump chiede la “Resa Incondizionata” di Teheran”.

Personalmente trovo che il mondo, ultimamente, stia scivolando sempre di più verso una china infernale.

Io son donna “stagionata”. Ho memoria di molte guerre, guerriglie, invasioni e infiltrazioni dei servizi segreti in vari stati, e da che ho memoria gli Stati Uniti d’America ci sono quasi sempre, come il prezzemolo. Mi è sorta la curiosità di capire se la mia memoria mi stesse ingannando o se veramente, per un motivo o l’altro, fossero il prezzemolo delle guerre.

Ho cercato solo da dopo la seconda guerra mondiale, quindi forse (a parte l’aver decimato i nativi d’America, gli indiani) hanno fatto altro. A memoria mi ricordo quella con il Messico, quella con la Spagna e quella con le Filippine, ma potrebbero essercene altre.

Per amore di verità alcuni conflitti qui sotto, sono dovuti a richieste della NATO o dell’ONU.
Considerate però che gli Stati Uniti, sebbene non abbiano ufficialmente un potere superiore agli altri stati nella NATO, nella pratica lo hanno. Gli USA sono lo stato più influente.
Sappiate, inoltre, che le decisioni di intervento prese non obbligano nessun paese a partecipare all’azione militare decisa, è una libera scelta.

PAESEANNI (inizio-fine)Note
Cina1950-1953Guerra di Corea. La Cina non è stata bombardata a tappeto, ma ha subito incursioni e bombardamenti mirati
Corea del Nord 1950-1953Guerra di Corea
Guatemala1954Colpo di stato supportato dagli USA
Indonesia1958Supporto ai ribelli
Cuba1959-1961Invasione della Baia dei Porci, bombardamenti e operazioni segrete
Guatemala1960Interventi post 1954
Vietnam1961-1973Guerra del Vietnam
Congo1964Operazioni militari di supporto
Laos1964-1973Campagna massiccia
Repubblica Domenicana1965-1966Intervento militare con supporto aereo
Cambogia1965-1973Operazione 1969 (anno intensificazione)
Perù1965Aiuto per rafforzare il governo
Cipro1965Operazioni militari durante la crisi di Cipro
Cambogia1969-1970Bombardamenti durante la guerra del Vietnam
Guatemala1967-1969Supporto al governo controinsurrezione
Grenada1983Invasione
Libano1983-1984Colpiti obiettivi in Libano e Siria
Libia1986Operazione El Dorado Canyon
Iran (golfo)1987, 1998, 2020 (?)Prima guerra navale nel golfo
El SalvadorAnni 1980Supporto militare durante la guerra civile, con anche attacchi aerei e operazioni sul campo
NicaraguaAnni 1980Supporto ai Contras
Iran1987Operazione Praying Mantis- attacchi navali e bombardamenti aerei non estesi
Panama1989-1990Operazione Just Cause – Invasione
Iraq1991Guerra del Golfo
Kuwait1991Parte della Guerra del Golfo
Somalia1993,2007-08,2011Operazione Restore Hope, interventi multipli
Haiti1994-1995Intervento via ONU
Bosnia ed Erzegovina1994-1995Operazione NATO
Sudan1998Attacco missilistico a una fabbrica farmaceutica
Afghanistan1998, 2001-2015Attacchi missilistici e invasione
Serbia e Montenegro1999Operazioni NATO
Kosovo1998Operazioni NATO
Yemen2002,2009,2011,
IN CORSO
Attacchi principalmente con aerei e droni
Iraq1991-2003Operazione No-Fly Zone, attacchi mirati Congiuntamente con UK
Pakistan2004 IN CORSO
(con interruzioni)
Operazioni con droni contro gruppi terroristici, sebbene sempre meno frequenti
Iraq2003-2011Invasione e
Iraq2014 IN CORSOOperazione Inherent Resolve – operazioni in corso in supporto alle forze irachene contro ISIS
Afghanistan2001-2021Invasione e successiva Operazione Enduring Freedom – Freedom’s Sentinel
Somalia2007 IN CORSO
 (con interruzioni)
Operazioni antiterrorismo contro Al-Shabaab
Yemen2009,2011 IN CORSOOperazioni, principalmente con droni e supporto alla coalizione guidata dall’Arabia Saudita
Libia2011,2015 IN CORSO
(con interruzioni)
Intervento NATO nel 2011 e operazioni contro ISIS
Siria2014 IN CORSOOperazione Inhherenet Resolve contro ISIS – Operazioni in corso contro l’ISIS

Fonti: History.com, Wikipedia, History.state.go, Revcom, Maurer.ca, Amnesty International, Human Rights Watch, Bureau of Investigation Journalism, The New York Times, The Washington Post, BBC, Reuters, Associated Press, Al Jazeera.

E poi come sempre, perché con il “problema Iran” se ne parla molto meno, io voglio sempre ricordarlo, Gaza