HABEMUS BIGLIETTUS


Lo abbiamo preso!!! Abbiamo preso il biglietto del treno che ci porterà al

Ne avevamo già parlato, e ora ve lo confermiamo, quattro gatti spelacchiati ma tanto affettuosi e simpatici, che nel tempo perso (o il tempo lo perdono così, non è ancora chiaro) fanno i blogger, il 22.03.2014 alle ore 10.00 (ma alcuni son lì anche dalle 09.30) in stazione centrale a Bologna si ritrovano per poi perdersi nella città fin circa le 17.00.

L’organizzazione è stata fatta perfettamente, cioè non sappiamo dove andremo, che faremo e come mangeremo. Ma siamo coraggiosi e intrepidi e lo scopo è star qualche ora insieme, e insieme qualcosa troveremo.

Stiamo valutando un mezzo per riconoscerci tra noi, del tipo avremo un carciofo in mano, oppure ognuno di noi porti con se il suo elefante da passeggio. Però dalla regia ci dicono che non è possibile. Optiamo, dunque, per un contattiamoci via email e facciamo scambio alla pari di numeri di telefono, ci pare un’idea sensata (quasi da non credere che l’abbiamo pensata noi).

Ultimo post di comunicazione, se volete venire o adesso o mai più (ovvero fino alla prossima volta).

TRENI


Ci son treni che abbiamo perso e non torneranno più e quelli che son passati e non abbiamo voluto prendere.
Ci son treni di cui ci hanno parlato e che avremmo voluto prendere, ma non avevamo il biglietto.
Ci son treni che son passati in anticipo e quelli che son passati in ritardo.
Ci son treni che avevamo preso, ma dai quali siamo scesi.
Ci son treni che ripassano, ma noi continuiamo a non prendere, e quelli che guardiamo pensando che prima o poi quel treno lo prenderemo.

I treni passano, sfilano e toccano la nostra vita in ogni momento.

L’incognita è quando aspetti a un binario morto. Anzi quando TI aspetti a un binario morto, perché tanta voglia di viaggiare non l’hai più.

BOCCA DI LUPO E L’INTENSITA’ VESTITA DI LEGGEREZZA


E’ riuscita a farmi fare quello che ultimamente nessuno riesce. Farmi muovere. E ha fatto bene.

Sabato tardo pomeriggio mi son ritrovata a Bergamo a cercare la libreria Mondadori perché c’era Stefania e la presentazione del suo secondo libro.

Un pomeriggio freddo e grigio fuori, ma caldo e piacevole dentro. Persone sorridenti, il parlare del libro come se fossimo a un tavolo conviviale e parlassimo del più e del meno. E poi Stefania. Se dovessi descriverla, direi “l’intensità vestita di leggerezza”.

Ho un solo rammarico, non aver potuto fermarmi a cena ma aprile è vicino…
Il suo blog si chiama Signora si nasce. Lei lo è.

Conoscerti dal vero e non solo dalle pagine di un blog è stato un momento importante. Nulla accade per caso.

COGLION ZEN


Respiro.
Come se fossi sulla cima di una montagna o in riva al mare e l’aria impregnata di salsedine mi si posasse sulla pelle.
Respiro e sospiro.

Dicono che la bellezza sta negli occhi di chi guarda, e oggi io vedo una sconfinata bellezza. Non nego, nel mio scrutar noto anche ipocrisia, disonesta e bruttezza, ma queste non fanno altro che far risaltare ancor di più l’armonia luminosa che percepisco intorno a me.

E niente… solo questo. Sentivo il bisogno, in questo giorno che il sole mi scalda le spalle, di scrivere di niente e di sorrisi, di calore e di respiri, di persone e di luce, di lasciar i pesi fuori e limitarmi a assaporare questi cinque minuti di pausa.

La foto lo so… ma io son così, mentre dico cose serie un po’ di coglioneria mi parte. E poi, in effetti, a guardarla bene, un pò lo sono davvero così, cogliona intendo.

IL PIACERE DI UN LIBRO


Leggere apre la mente.
Leggere dà piacere.
Leggere da oggi apre anche altro e diversifica il piacere.

Clayton Cubitt è un artista newyorkese. Un giorno si è alzato, si è dato una grattatina in testa, ha sistemato i gioielli di famiglia e a quel punto si è posto una domanda: “Chissà come legge un libro una donna con un vibratore all’interno del corpo?“. Diciamolo son domande che spesso ti poni la mattina. Clayton oltre che a porsela l’ha messa in pratica, ha creato un progetto dal nome Hysterical Literature
Lui dice che ” E’ un viaggio nella femminilità, nel dualismo mente corpo, nel contrasto tra cultura e sessualità, ma che è anche solo molto divertente da guardare”.

Io al “contrasto cultura e sessualità” mi ero persa. Tradotto in parole povere, ha preso delle modelle, le ha sedute sopra un vibratore (acceso, ma non è dato sapere a quale velocità) e ha chiesto loro di leggere davanti la telecamera (accesa, ma non è dato sapere l’effetto che ha fatto al cameraman).

Vero è divertente da guardare. La prima modella Stoya è molto carina e simpatica.  Però Clayton a me il dubbio, che proprio vero non sia quell’orgasmo, un pochino viene.
Comunque va bene lo stesso. Stoya sorride, mette allegria e fa venire una gran voglia di leggere.

Anzi mi vien proprio da ripetere lo slogan della giornata nazionale per la lettura: se mi vuoi bene, regalami un libro….

SENZA PELLE


Sentire il mondo senza pelle. Poi metti la corazza. E' sopravvivenza. Ma a volte la corazza diventa prigione.
Sentire il mondo senza pelle.
Poi metti la corazza. E’ sopravvivenza.
Ma a volte la corazza diventa prigione.

KAFKA E L’ORIGINE ITALIANA


Siamo ancora un popolo destinato ai politici che abbiamo. Lo dico con la stanchezza italiana, un misto di rassegnazione e rabbia. Quella stanchezza di chi ogni tanto si ferma ad osservare il mondo intorno a se, e davvero non sa come e cosa fare, schiacciato da un peso alla “Il castello” di Kafka  (io sospetto che Kafka fosse di origine italiana e abbia scritto il libro per quello).

Non parlo (solo) per l’assoluzione di Scajola e del suo aver “comprato un immobile a sua insaputa”.
Non parlo (solo) per lo schifo del circo mediatico politico, davvero nauseabondo, dove un leader di sinistra(?!) parla come un leader di centro destra.
Non parlo (solo) della mia amministrazione comunale dove a domande e problematiche di ordine pratico ti rispondono con editti politici sterili e fini a se stessi.
Non parlo (solo) della Prefettura dove a una email con richiesta: “Perfavore ci confermate il ricevimento”, non solo ti ignorano e non confermano neppure il ricevimento della email per ben due volte, ma sai che il giorno dopo hanno contattato “altri”, mentre noi siamo ancora in attesa.
Non parlo (solo) della neo FCA ex Fiat, che negli anni ha spalmato la cassa integrazione su tutti noi e gli utili sugli azionisti, e ora se ne va a “pagare le tasse a londra”, facendo un metaforico gesto a ombrello a chi rimane qui.

Ma secondo voi, a Marchionne è sfuggito, o è stato volutamente esplicito alla veneta?
(ve lo metto in mona)

No, non parlo solo di questo, o meglio parlo anche di questo attraverso una sciocchezza, una cosa effimera, che però mi ha fatto riflette e comprendere che se io, noi, voi, non cambieremo testa, avremo sempre la stessa tipologia di governanti, perché loro siamo noi alla fine.

Il fatto in se stesso è stupido, davvero molto stupido. Su un social, vi è un gruppo aperto, molto ampio di blogger, dove davvero trovi di tutto e di più e spesso trovo blogger che scrivono:
“Nuovo post! Cerco nuovi commenti e g+1, ricambio”
“mi servono follower, ricambio tutti”
“Ricambio tutto!”
e cosi via, e mi domando ma perché? I link dei blog portano a gente normale, come me (ok ammetto normale riferito alla mia persona a volte non è credibile), che parla al 90% di cagate (senza offesa), ma perchè questo follower di scambio? Poi ci lamentiamo dei voti di scambio…

Ecco questo piccolo fatto, stupido in se stesso, ha fatto si che pensassi alla fine “quelli al governo siamo noi”, loro sono noi, se ci prostituiamo per un follower, logico che a quei livelli ci spolpano vivi… e questo mi ha notevolmente depresso. Come possiamo avere speranza se noi siamo come e peggio di loro?

PS: Son blogger anche io e so che fa piacere avere i follower. Noi blogger siamo dei narcisi comunicatori (altrimenti scrivevamo sul vecchio e caro diario di carta chiuso a chiave nel cassetto). Ma che senso ha avere 1000 follower sulla carta e manco 10 che ti leggono?

IL TAMPAX VIRILE


Se non te lo porti dietro, non sei un vero uomo,  uno di quelli duri, un macho per intenderci. Di cosa parlo? Ma dell’assorbente interno!

Voi pensate che io scherzi, ma Creek Stewart, avventuriero di professione, nel suo blog (solo per veri uomini) spiega come, grazie agli assorbenti interni, tu possa sopravvivere nella giungla. Il tutto corredato da foto e spiegazioni.
Che sia vero che il potere del mondo stia “lì”, gira che ti rigira, ogni cosa alla fine è legata a quel “luogo”? The power to patonza insomma.

Io però Chuck Norris o Rambo non riesco ad immaginarmeli al supermercato che scelgono quale scatola di tampax comprare.

Qui sopra alcuni utilizzi “salvavita” del tampone interno, altri potete trovarli sul blog di Creek.

In ogni caso questo Creel a me sta simpatico, abbiamo vene varicose ironiche simili, alla fine del suo post domanda: “Allora, cosa hai deciso? Sei abbastanza virile da includere un tampone o due nel vostro kit di sopravvivenza? Ricordate, non è se, ma quando.”

KUNG FU VAGINA


Dio vuole che rida. E vuole che rida molto.

Non trovo altra ragione per cui mi fa trovare stranezze in rete, quando non le trovo, mi fa mandare da amici in privato il nome di Casey Jenkins (vedi post precedente), e non contento da un altro amico (ciao Chiwaz) mi butta là, nei commenti, a mo’ di bomba un altro nome femminile. Kim Anami.

Io vado a cercare e mi ritrovo


la life coach della vagina

Ora nonostante io e l’inglese abbiamo dei grossi problemi caratteriali d’incomprensione, credetemi ho cercato di comprendere, perché voglio diventare anch’io “super hero” e salvare (solo) tutti gli uomini pheeghi del mondo!

VAGINAL KNITTING


Ultimamente io, Progenie e Costy ci siamo appassionate e dedicate al lavoro a maglia. Spesso una accanto all’altra, la sera, ci sediamo sul divano e mentre la televisione fa da sottofondo auditivo, sferruzziamo e chiacchieriamo.
Avendo una pacifica convivenza con cinque gatti, abbiamo però il “problema gomitoli”. I gomitoli hanno per i micioni di casa la stessa attrazione di una torta di profitteroles per me. Li vedono, li puntano, li vogliono ASSOLUTAMENTE.
Ed ora Casey Jenkins mi da l’idea per risolvere tale problema alla radice o meglio alla vaginite.


Abbiate pazienza, non è colpa mia, se non ci inciampo per caso in rete, qualcuno mi scrive in privato e mi butta là un nome Casey Jenkins. Insomma è un destino che mi trovi sempre di fronte a notizie “Ma perché?!”

In ogni caso sappiate che Casey Jenkins è una donna australiana che ha deciso di creare una performance artistica dal nome “Casting Off My Womb”.
Nella durata totale di 28 giorni la donna ha lavorato a maglia con il gomitolo di lana inserito nella sua vagina. Questa performance artistica è nata per “… denunciare i soprusi che le donne sono costrette a subire ogni giorno…”.

Lungi da me a questo punto esternare se ciò e davvero artistico o no, l’arte per ognuno di noi è qualcosa di diverso. Le motivazioni di questa performance son giuste, anche se un gomitolo nella vagina a me già di suo sembra un sopruso. Solo mi sorprende sempre l’umana fantasia, seppur in questo caso mi ha risolto il problema dei gatti che vogliono giocare con i gomitoli.

A proposito, volete una sciarpa?